Coppa delle Coppe 1983/84: JUVENTUS

E’ l’anno della Signora in giallo

La Juventus di Trapattoni superata la delusione di Atene dell’anno precedente (Coppa dei Campioni lasciata all’Amburgo) si riscatta nella stagiione 83/84 con la doppietta Campionato/Coppa delle Coppe. Ormai Platini e Boniek si integrano perfettamente e Paolo Rossi, superate le sbornie mondiali, ritorna il folletto delle aree di rigore. In più Tacconi, Bonini e Vignola innestano quel tanto di gioventù e spredigiudicatezza necessarie per affrontare le grandi avventure.

La Juve irrompe nella Coppa servendo un secco 7-0 ai polacchi del Lechia Danzica (quaterna di Penzo, doppietta di Platini e Rossi) e affermandosi anche in Polonia per 3-2 (Vignola, Tavola e Boniek). Gli ottavi di finale assegnano ai bianconeri la trasferta di Parigi contro il Saint Germain che passa in vantaggio al 39′ con Couriol accendendo la partita. Nella ripresa pareggia Boniek e Cabrini completa una rimonta rovinata solo all’89 dal senegalese N’Gom. Il vantaggio in termini di reti in trasferta si fa valere al Comunale dove basta uno striminzito 0-0 per passare il turno.

Il calendario ora regala i dilettanti finlandesi dell’Haka. La gara di andata è giocata a Strasburgo per l’indisponibilità del campo finnico coperto dalla neve e inaspettatamente occorre attendere solo il 90′ per vedere Vignola sbloccare il risultato. A Torino tutti si aspettano il festival del gol (Tardelli segna già al 15′) ma tre reti annullate e i miracoli di Huttonen negano lo spettacolo al pubblico.

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Arthur Graham tra Tardelli e Platini in Manchester United-Juventus 1-1

Il traguardo delle semifinali è comunque raggiunto ed ora tocca al Manchester United testare le velleità della Juventus. All’Old Trafford Trapattoni blocca la squadra davanti a Tacconi lasciando Boniek in avanti a tenere in appren- sione i difensori inglesi. E ha ragione: al 15′ il polacco lancia negli spazi aperti Rossi, finta a rientrare e splendida rete. Lo United accusa il colpo e senta a ritrovare l’assetto ma al 32′ ci pensa Tacconi a “ciccare” un cross di Albiston e a permettere a Davis di mettere comodamente a rete. Il resto del match segue il solito copione, Juve arroccata e United generosamente spinto in avanti. Ed è così che si arriva 90′ con un ottimo 1-1.
Al Comunale bastano 13 minuti a Boniek per andare in rete a rendere virtualmente chiuso il discorso qualificazione ma il Manchester non ci sta e la Juventus non riesce ad infliggere la rete del ko. Anzi, al 70 l’irlandese Whiteside porta il match in parità e quando tutti sono ormai preparati ai supplementari ariva al 90′ il guizzo di Paolino Rossi che batte l’incolpevole Bailey ed approdare in finale.

Dall’altra parte del tabellone il Porto, forza emergente del calcio europeo con Artur Jorge, non passeggia per arrivare in finale contro la Dinamo Zagabria, Rangers e Shakhtyor Donetsk. In semifinale i portoghesi battono i campioni uscenti dell’Aberdeen con il risultato complessivo di 2-0 ed arrivano nella finale di Basilea dove la Juventus è la naturale strafavorita. Succede tutto nel primo tempo: al 13′ Vignola prende d’infilata la difesa portoghese e folgora l’incerto Ze Beto, al 29′ António Sousa sorpende Tacconi con un tiro da 30 metri dieci minuti più tardi Boniek lanciato da Vignola batte corto a rete. La ripresa è un monologo portoghese con alcuni ampi di Boniek in contropiede, due rigori reclamati per parte ed una clamorosa palla gol di Rossi fallita nel finale. Ma la Coppa resta fermamente in mano bianconera.

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IL TABELLONE DELLA COPPA DELLE COPPE 1983/84

Turno preliminare
Sedicesimi di finale
Ottavi di finale
Quarti di finale
Semifinali
FINALE