2008: MANCHESTER UNITED

LA STORIA

E’ l’ultima edizione ospitata dal Giappone, infatti dal 2009 il trofeo si trasferirà negli Emirati Arabi Uniti. I partecipanti dell’edizione 2008 sono: Manchester United (Inghilterra), LDU Quito(Colombia), Gamba Osaka (Giappone), Al-Ahly(Egitto), Adelaide United (Australia), Pachuca (Messico), Waitakere United (Nuova Zelanda).
I turni preliminari esprimono come contendenti per Manchester e LDU Quito rispettivamente Gamba Osaka e Pachuca. Gli uomini di Ferguson non hanno problemi a sbarazzarsi dei giapponesi con un eloquente 5-3 (in evidenza Cristiano Ronaldo e Rooney). Nell’altra semifinale i colombiani del Quito risolvono il compito con i messicani già nella prima mezz’ora con le reti di Bieler e Bolanos.

La prevedibile finale mette ancora uno contro l’altra le rappresentative di Europa e Sudamerica. Fin dall’inizio è chiaro che non ci sarà storia tra i boys di Ferguson e gli sconosciuti colombiani del Quito: e la partita non ha riserva sorprese. Subito all’attacco, il Manchester crea occasioni da gol in serie, e solo l’ottima prova del portiere Cevallos, che già era stato protagonista nella vittoria della coppa Libertadores parando 3 dei 4 rigori della Fluminense, impedisce ai Red Devils di chiudere il primo tempo in vantaggio. E’ dall’ inizio un duello personale tra Wayne Rooney e Cevallos: prima Rooney ferma col petto un assist di Carrick e spara al volo da fuori area, ma Cevallos c’è (10′), poi è ancora lui a sfondare i guantoni del portiere con una sventola da 30 metri, Cevallos non trattiene, ma la palla rotola fuori (14′), e infine quando il suo pallonetto riesce a superare il portiere avversario, supera anche la traversa, appoggiandosi sull’esterno alto della rete (22′). Ci provano in tutti i modi anche Tevez, Ronaldo e Park, assistiti dall’ottimo Anderson, nuovo leader del centrocampo dei Red Devils, ma come in ogni western che si rispetti, la resa dei conti deve arrivare alla fine.

Il secondo tempo si apre con un colpo scena, i Red Devils rimangono con un uomo in meno per l’espulsione di Vidic: gomitata a Bieler e rosso diretto. Sir Alex Ferguson decide che Rooney può farcela da solo in attacco. Toglie Tevez e inserisce il giovane Evans in difesa. E’ la mossa che permette al tecnico scozzese di portare a casa il suo 31 titolo da quando è alla guida dello United. Liberato da ogni vincolo, Rooney è finalmente pronto per il duello finale con Cevallos: imbeccato dall’ assist di Cristiano Ronaldo, lo trafigge con il rasoterra (73′ ) che vale la partita, la coppa e, per una sera, il trono di imperatore (calcistico) del Giappone.

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