Coppa UEFA 1995/96: BAYERN MONACO

Klinsmann batte il record di Altafini

L’egemonia italiana viene interrotta dal Bayern Monaco, che diventa così la quarta squadra europea dopo Juventus, Ajax e Barcellona a essersi imposta in tutte le tre maggiori Coppe. Dopo anni di sfide fra Italia e Germania finite spesso a favore delle nostre squadre sono proprio i tedeschi a porre fine al dominio instaurato dalle formazioni del Bel paese, capaci di affermarsi in sei circostanze nelle ultime sette stagioni.

E’ un Bayern altalenante, quello che si impone in Coppa Uefa. Rehhagel non riesce a gestire al meglio i rapporti con i giocatori e in breve tempo il clima all’interno dello spogliatoio bavarese si guasta. Ne risente soprattutto il cammino in campionato, dove Matthäus e compagni arrancano paurosamente. In Europa, invece, il Bayern è un rullo compressore e al termine della sua vittoriosa cavalcata stabilirà il nuovo record di sette vittorie consecutive in trasferta vincendo sempre lontano dall’Olympiastadion. Un altro record viene stabilito da Klinsmann, che realizza ben 15 reti nel corso del torneo battendo il primato di Altafini – stabilito in Coppa dei Campioni – di una sola lunghezza.

L’Italia si presenta al via con l’ambizione di perpetuare il proprio dominio ma perde subito clamorosamente l’Inter che si fa sorprendere in casa dal Lugano. Ottavio Bianchi ci rimetterà il posto. Al secondo turno tocca alla Lazio lasciare la compagnia: gli uomini di Zeman si arrendono alla freschezza del Lione.

I futuri campioni del Bayern soffrono un grande spavento al primo turno quando il Lokomotiv Mosca passa all’ Olympiastadion per 1-0. In Russia, però, i bavaresi ristabiliscono le gerarchie con un secco 5-0. Il secondo impegno contro gli scozzesi del Raith Rovers è piuttosto facile e anche negli ottavi l’ostacolo, il Benfica, viene passato in scioltezza grazie a uno scatenato Jurgen Klinsmann. L’ex interista segna tutte le quattro reti nel 4-1 dell’andata, alle quali aggiunge la doppietta nel 3-1 in terra lusitana. Il Nottingham Forest di Silenzi si rivela piuttosto accomodante nei quarti di finale e Klinsmann con altre tre reti porta il proprio bottino a quota 14.

Qui finisce però l’avventura delle ultime due italiane rimaste in lizza. La Roma di Carletto Mazzone si arrende allo Sparta Praga ai supplementari della gara di ritorno all’Olimpico, dopo che i giallorossi erano stati capaci di riequilibrare il 2-0 subito in Repubblica Ceca, portandosi sul 3-0 nei prolungamenti con Moriero. Il sogno capitolino svanisce però a sei minuti dal termine quando Vavra batte Cervone con una precisa conclusione di destro. Esce di scena anche il Milan per mano del Bordeaux. L’avventura dei francesi era iniziata addirittura nel torneo Intertoto, manifestazione estiva voluta dall’Uefa per regalare alle squadre rimaste fuori dalle competizioni europee un’ulteriore chance di qualificarsi. Gli uomini di Capello passeggiano a San Siro vincendo 2-0, ma vengono travolti Oltralpe per 3-0 con Dugarry sugli scudi e autore di una doppietta.

La marcia del Bordeaux prosegue sicura anche in semifinale ai danni dello Sparta Praga, mentre il Bayern deve sudare sette camicie per venire a capo del Barcellona: va a guadagnarsi la qualificazione al Camp Nou con grande autorità dopo aver pareggiato 2-2 in casa.

La finale ha un’ovvia favorita nei bavaresi, anche se l’orgoglio dei Girondins lascia aperto qualche spiraglio. Sulla panchina del Bayern si siede, a tre giorni dalla gara di andata, Franz Beckenbauer al posto di Rehhagel che aveva ormai perso il controllo dello spogliatoio. La squadra ne trae giovamento e gioca un’ottima partita chiudendo il discorso relativo alla Coppa. Senza le stelle Zidane e Dugarry, squalificati, il Bordeaux ha la grande chance con Tholot che alla mezz’ora si fa ipnotizzare da Kahn. Sul ribaltamento di fronte il Bayern guadagna un corner sul quale Helmer svetta di testa e insacca l’1-0. Un non irresistibile destro incrociato di Scholl al termine di un’azione personale fissa il 2-0 finale nella ripresa.

In Francia, il pubblico di casa tributa un grande ringraziamento ai beniamini a prescindere dall’esito della finale. Nella ripresa il Bayern chiude il conto approfittando di un’autorete di Croci su tiro di Scholl. Huard, portiere del Bordeaux, esce poi a vuoto su un corner lasciando il via libera a Kostadinov per il 2-0. Dutuel di destro con la complicità di Kahn accorcia le distanze due minuti prima del quindicesimo sigillo di Klinsmann che manda i titoli di coda dell’edizione.

IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 1995/96

Turno preliminare
Trentaduesimi di finale
Sedicesimi di finale
Ottavi di finale
Quarti di finale
Semifinale
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Giocatore Reti Minuti Squadra
Jürgen Klinsmann 15 1080 Bayern Bayern
Ronaldo 6 432 PSV PSV
Luc Nilis 5 719 PSV PSV
Mehmet Scholl 5 975 Bayern Bayern
Joël Tiehi 4 124 Lens Lens
Bernd Hobsch 4 354 Bremen Bremen
Pierluigi Casiraghi 4 360 Lazio Lazio
Francesco Moriero 4 548 Roma Roma
Davor Šuker 4 562 Sevilla Sevilla
Abel Balbo 4 650 Roma Roma
Roger García 4 685 Barcelona Barcelona