Coppa UEFA 1998/99: PARMA

Italia sul tetto d’Europa con le stelle gialloblù

Arriva in doppia cifra, l’Italia, issandosi al comando dell’albo d’oro della Coppa Uefa con 10 vittorie, una in più dell’Inghilterra. A regalarci il sorpasso è il Parma allenato da Alberto Malesani, una formazione di primissimo livello con stelle del calibro di Buffon, Thuram, Cannavano, Veron, Chiesa e Crespo destinata al successo per parecchi anni se non dovesse fare i conti con le partenze a ripetizione dei suoi assi verso le metropoli del calcio italiano. Gli emiliani incamerano il loro secondo successo in Coppa Uefa, quattro anni dopo il trionfo contro la Juventus di Lippi, sconfiggendo in finale l’Olympique Marsiglia.

Eccellente anche il cammino del Bologna di Carlo Mazzone: i felsinei, partiti dall’Intertoto, sfiorano l’impresa del Bordeaux 1996 che riuscì a raggiungere la finale partendo dal torneo estivo. I rossoblu si fermano in semifinale di fronte al Marsiglia, al termine di una sfida infuocata e condita da mille polemiche che lascia l’amaro in bocca alla meritevole squadra di Mazzone. La qualificazione del Bologna attraverso l’Intertoto allarga il contingente italiano a cinque formazioni. L’Udinese sorteggiato al primo turno contro il forte Bayer Leverkusen lascia subito la compagnia, ma come l’anno prima quando fu eliminato dall’Ajax esce a testa altissima non dimostrandosi per niente inferiore ai tedeschi.

Al secondo turno un fatto increscioso pone fine all’avventura della Fiorentina di Trapattoni lanciatissima in campionato e ovvia pretendente al successo finale anche in Coppa. Già costretta a giocare sul neutro di Salerno per la squalifica del Franchi a seguito degli incidenti scoppiati nella semifinale di Coppa delle Coppe del 1997 contro il Barcellona, la formazione viola viene estromessa a tavolino da questa edizione per lo sconsiderato lancio di una bomba carta da parte di un folle, che ferisce a un ginocchio il quarto uomo causando la sospensione della partita contro il Grasshoppers al termine del primo tempo, con la Fiorentina in vantaggio 2-1 e già vincitrice 2-0 all’andata.

Un altro fatto che ha poco a vedere con lo sport vede protagonista Dino Baggio nella trasferta di secondo turno del Parma a Cracovia. Il centrocampista italiano viene colpito alla testa da un coltello a serramanico gettato dagli spalti che fortunatamente non gli procura alcun danno fisico nè gli impedisce di portare a termine la partita. A fianco del sorprendente Bologna e del Parma, l’Italia allinea ai quarti di finale anche la Roma. I giallorossi, che avevano superato l’ostico Leeds al secondo turno e con fatica lo Zurigo negli ottavi, si arenano di fronte all’Atletico Madrid, la cui guida tecnica non è più nelle mani di Sacchi, esonerato dal vulcanico presidente Gil.


Bologna e Parma proseguono
a braccetto respingendo la doppia insidia francese portata rispettivamente da Lione e Bordeaux, quest’ultimo asfaltato addirittura 6-0 al Tardini dove arrivava forte del 2-1 dell’andata.
In semifinale l’Atletico non ripete lo scherzo fatto alla Roma e si arrende a un Parma in grande condizione, capace di andare a vincere 3-1 al Vicente Calderon con doppietta di Chiesa e acuto di Crespo e di suggellare il passaggio in finale con il minimo sforzo (2-1) in Emilia.

Bologna-Marsiglia è l’altra semifinale: i rossoblu si difendono benissimo in Francia e conducono in porto un prezioso 0-0 che consentirà loro di giocarsi le proprie chance al Dall’Ara. Qui, Paramatti in diagonale porta il Bologna sull’1-0 e Andersson in contropiede fallisce il 2-0, prima del rigore siglato da Blanc a due minuti dalla fine e accordato per fallo di Antonioli su Maurice. In pieno recupero sui piedi di Signori c’è il match point, ma Beppe-gol fallisce la facile occasione e al fischio finale si scatena una rissa indegna fra i giocatori delle due squadre.

A Mosca vanno dunque Parma e Marsiglia. In partenza gli emiliani sono contratti e i francesi più spigliati nonostante le quattro pesanti assenze per squalifica (retaggio della battaglia di Bologna) di Gallas, Luccin e del duo offensivo Ravanelli-Dugarry. Il Parma però si scioglie al 26′ quando un errore di Blanc su lungo lancio di Sensini consente a Crespo di battere Porato con un morbido pallonetto di destro. La partita termina qui, il Marsiglia non riesce a reagire e per i gialloblù inizia una fase in discesa. Dopo dieci minuti Vanoli bissa di testa su cross di Fuser il gol che una settimana prima aveva regalato al Parma anche la Coppa Italia e a inizio ripresa, a coronamento di una splendida azione avviata da Veron e conclusa da Chiesa dopo la finta di Crespo, arriva il meritato 3-0 che mette il punto esclamativo sulla finale.



IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 1998/99

Turno preliminare
Turno di qualificazione
Trentaduesimi di finale
Sedicesimi di finale
Ottavi di finale
Quarti di finale
Semifinali
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Giocatore Reti Minuti Squadra
Enrico Chiesa 8 542 Parma Parma
Darko Kovačević 8 555 Real Sociedad Real Sociedad
Alain Caveglia 7 580 Lyon Lyon
Hernán Crespo 6 487 Parma Parma
Shaun Bartlett 6 514 Zürich Zürich
Giuseppe Signori 5 653 Bologna Bologna
Sylvain Wiltord 5 709 Bordeaux Bordeaux