Coppa Campioni 1957/58: REAL MADRID

Real Madrid 1957/58

Ancora Real: e sono tre. Milan beffato in finale nei supplementari


La storia

Il tris del Real Madrid, ora guidato dall’ argentino Luis Carniglia, passa in secondo piano di fronte alla tragedia di Monaco, che spazza via i leggendari “Busby Babes” del Manchester United.
Il 6 febbraio 1958, l’aereo degli inglesi, di ritorno da Belgrado dove lo United ha eliminato la Stella Rossa impattando 3-3 dopo il 2-1 dell’andata, fa scalo tecnico a Monaco di Baviera.
Al momento di ripartire, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, l’aereo si schianta al suolo non riuscendo a prendere quota. Sette giocatori muoiono sul colpo, pochi giorni dopo morirà anche il gioiello Duncan Edwards.

In finale il Real, potenziato in difesa dal gigantesco uruguaiano Santamaria, incontra il Milan. Due volte in fuga i rossoneri, in un match palpitante, due volte rimontano gli spagnoli. Ai supplementari una prodezza di Gento infrange il sogno.

L’uomo-simbolo: Alfredo Di Stefano

Per molti, Alfredo Di Stefano è stato il più grande calciatore di sempre. Un leader assoluto, tecnicamente e fisicamente senza rivali, al punto da anticipare i concetti moderni del gioco a tutto campo: interveniva in difesa, impostava a centrocampo, andava a concludere. La “Saeta Rubia” (la saetta bionda), questo era il suo soprannome, arrivò a Madrid nel 1953 al termine di un duro braccio di ferro con il Barcellona, proveniente dal Millonarios di Bogotà. Vi rimase per 11 anni rendendo il Real Madrid il club migliore del mondo e lasciando una traccia indelebile nella storia della società. Era un leader, un centravanti di inesauribile vena, capace di ridicolizzare qualunque avversario con la sua abilità balistica. Nel suo palmares con il Real vanta 8 campionati nazionali, 1 Coppa di Spagna, 5 Coppe dei Campioni e 1 Coppa Intercontinentale. Giocò 282 partite con i bianchi segnando 219 reti e fu capocannoniere di questa edizione della Coppa Campioni con 10 reti.

Le Italiane: Milan

Sulla strada che separa il Milan dalla gloria si intromette nuovamente il Real Madrid. Gipo Viani ha allestito una squadra di primissimo livello. Il primo turno è un tuffo al cuore: travolto 4-1 a Milano, il Rapid Vienna rimonta 5-2 in Austria, rendendo necessaria (per il regolamento dell’epoca) la fatica supplementare dello spareggio a Zurigo. I due turni successivi sono agevoli, Rangers Glasgow e Borussia Dortmund non oppongono grande resistenza. In semifinale, l’ingrato compito di incontrare il Manchester United dimezzato dalla tragedia. All’Old Trafford l’orgoglio degli inglesi ha la meglio per 2-1, ma a San Siro il Milan guadagna la finale con un secco 4-0.

A Bruxelles Viani non dispone di Bean e Galli, entrambi centravanti di ruolo, e in prima linea manda Danova e Cucchiaroni di punta, supportati da Liedholm, Schiaffino e Grillo. Dopo un primo tempo di studio, la ripresa è di tempestosa bellezza. Un Liedholm leggendario si erge a baluardo difensivo e a sublime regista dei contropiede rossoneri. Schiaffino colpisce la traversa del possibile 2-0 e Di Stefano dribbla e segna in un lampo. Milan di nuovo avanti con Grillo, una semirovesciata di Rial pareggia i conti. Nei supplementari, dopo il gol di Gento, Schiaffino è abbattuto in area, ma l’arbitro Alsteen si astiene e la Coppa è di nuovo “merengue”…

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IL TABELLONE DELLA COPPA CAMPIONI 1957/58

Turno Preliminare
Ottavi di Finale
Quarti di Finale
Semifinale
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Gol Marcatore Squadra
10 Spagna Alfredo di Stéfano Real Madrid
9 Jugoslavia Bora Kostić Stella Rossa
8 Ungheria Lajos Csordás Vasas
6 Ungheria Dezső Bundzsák Vasas
6 Argentina Ernesto Grillo Milan
5 Italia Gastone Bean Milan
5 Italia Juan Alberto Schiaffino Milan
4 Jugoslavia Jovan Cokić Stella Rossa
4 Spagna Héctor Rial Real Madrid
4 Inghilterra Dennis Viollet Manchester Utd