Coppa Campioni 1958/59: REAL MADRID

Quarto alloro di fila per madrilisti, e arriva anche Puskas


La storia

Il Real aggiunge alla sua collezione di gioielli il fenomeno ungherese Puskas, dopo aver tentato di portare a Madrid Pelé. Il vecchio Ferenc deve smaltire la pancetta da commendatore, poi dimostra di essere ancora un formidabile satanasso del gol, avviando una nuova, strepitosa carriera.

Negli ottavi il Real elimina il Besiktas, nei quarti si sbarazza facilmente del Wiener Sportklub. In semifinale è di scena il derby con l’Atletico. Al Chamartin vince 2-1 il Real con la prima rete madridista di Puskas. In casa però l’Atletico si riscatta. Nella “bella” emerge la maggior classe del Real, che si impone 2-1 con reti del fenomenale duo Di Stefano-Puskas.

La finale di Stoccarda è quasi una formalità, anche con Puskas fuori per infortunio. Il Real si sbarazza facilmente dello Stade Reims di Just Fontaine, capocannoniere del torneo con 10 reti, dominando la partita e fallendo pure un calcio di rigore.

L’uomo-simbolo: Hector Rial

Il giocatore meno noto e celebrato del devastante attacco del Real Madrid fu sicuramente José Hector Rial. Decisivo già nella prima finale di Coppa Campioni a Parigi contro lo Stade Reims, nuovamente decisivo nella finale con il Milan a Bruxelles. Era un interno argentino di classe internazionale, un giramondo che giocò in nove club di sei differenti paesi: Titan di Marmol, Pacheco e San Lorenzo de Almagro in Argentina; Independiente di Santa Fé in Colombia; Nacional di Montevideo in Uruguay; Real Madrid e Espanol in Spagna; Olympique Marsiglia in Francia.
Le maggiori soddisfazioni le ottenne con il Real Madrid, dove formava con Gento una coppia temibilissima sul fronte sinistro dell’attacco dei bianchi. Con il club di Bernabeu ha vinto quattro campionati spagnoli e soprattutto quattro Coppe dei Campioni.

Le Italiane: Juventus

La Juventus di Boniperti, Charles e Sivori partecipa per la prima volta alla Coppa dei Campioni. È una squadra formidabile, il sorteggio del primo turno sembra favorevole, opponendo gli austriaci del Wiener Sportklub. All’andata risolve tutto Omar Sivori, che sigla una tripletta per farsi perdonare i primi capricci contro l’allenatore Brode. Nulla fa presagire il disastro del ritorno, con la più pesante umiliazione della storia europea di Madama: 0-7! Tanti fattori congiurano alla disfatta. Qualche problema di formazione (Emoli in campo nonostante sia indisposto, il “leggero” Palmer fuori luogo in un clima da battaglia), l’ostilità del pubblico, la sottovalutazione dell’avversario. Ma c’è di più: una smobilitazione psicologica dei bianconeri, che impostano una partita di attesa, perdono quasi subito Charles azzoppato da un intervento killer (verrà ricoverato in ospedale) e poi cadono nel trabocchetto dell’agonismo esasperato degli austriaci, a propria volta in serata di grazia. «Una squadra di modesti artigiani del calcio» scrivono il giorno dopo i giornali locali «ha demolito uno squadrone di milionari». L’allenatore Brocic pagherà il prezzo più alto.


IL TABELLONE DELLA COPPA CAMPIONI 1958/59

Turno Preliminare
Ottavi di Finale
Quarti di Finale
Semifinali
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Gol Marcatore Squadra
10 Francia Just Fontaine Stade Reims Stade Reims
8 Brasile Vavá Atlético Madrid
6 Spagna Alfredo di Stéfano Real Madrid
6 Spagna Joaquín Peiró Atlético Madrid
5 Spagna Enrique Collar Atlético Madrid
5 Austria Josef Hamerl Wiener SK Wiener SK
5 Francia Roger Piantoni Stade Reims Stade Reims
5 Germania Est Klaus Zink Wismut Karl-Marx-Stadt Wismut Karl-Marx-Stadt