1983: GREMIO

LA STORIA

Per la sfida di Tokio si affrontano l’Amburgo, che ha frantumato i sogni della Juventus ad Atene, ed il Gremio che a sorpresa nella Libertadores ha sconfitto i favoritissimi uruguaiani del Peñarol.
I brasiliani sono superiori in avanti, grazie soprattutto alla classe dell’indemoniato Renato, e organiz-zatissimi in difesa, dove giganteggia l’uruguaiano De Leon, veterano carico di gloria e di onori. Brasiliani in vantaggio nel finale del primo tempo, grazie a un centro di Paulo Cesar Lima, raccolto da Renato, micidiale nel liberarsi in dribbling di due avversari e fiondare a rete un tiro imparabile.
Nella ripresa l’Amburgo va all’assalto contro le ordinate retrovie brasiliane, ma il pareggio sembra una chimera. Solo nel finale una punizione di Magath viene corretta di testa da Jakobs e infilata in rete dal difensore Schröder. Ai supplementari è ancora la classe di Renato a fare la differenza: raccoglie un cross di Tarciso e fa centro.

L’UOMO PIU’: RENATO

L’auto della Toyota tocca a Renato Portaluppi, attaccante laterale di gran fisico e dribbling ubriacante. Nato il 9 settembre 1962, dotato di un eccellente controllo di palla e di buon senso del gol, fallirà l’unica esperienza italiana, nella Roma ’88-89, cui approderà dal Flamengo. Ritornato in patria ha girovagato per ilpaese con le maglie del Botafogo, Atletico Mineiro, Cruzeiro e Fluminense. In Nazionale 41 presenze e sole 5 reti ed una Coppa America nel 1989.

La Finale

11 dicembre 1983 – National Stadium, Tokyo
GREMIO – AMBURGO 2-1 d.t.s.
Reti: 1-0 38′ Renato, 1-1 85′ Schröder, 2-1 93′ Renato
Gremio: Mazarópi, Paulo Roberto, Baidek, De León, Paulo César Magalhães, China, Osvaldo (70′ Bonamigo), Mário Sérgio, Renato, Tarciso, Paulo César Lima (88′ Caio)
Amburgo: Stein, Wehmeyer, Hieronymus, Jacobs, Schroeder, Groh, Rolff, Magath, Hartwig, Hansen, Wuttke
Arbitro: Vautrot (Francia)