1984: INDEPENDIENTE

LA STORIA

Nuovo assalto inglese, nuova sconfitta. Questa volta è il fortissimo Liverpool di Joe Fagan a provarci, ma la partenza di Graeme Souness, ceduto alla Sampdoria, ha privato la squadra del suo “cervello”, inaridendo le fonti del gioco. Non bastano agli uomini in maglia gialla (anche l’Independiente ha la prima casacca di colore rosso) Rush e Wark in attacco, non basta la classe di Dalglish al cospetto di un Independiente ricco di qualità e diretto magistralmente da Ricardo Bochini, anche se nella circostanza il gran gioco latita a vantaggio dell’utilitarismo spinto suggerito dal sollecito vantaggio.

Molto bello il gol del ragazzino terribile Percudani: perfetta combinazione Bochini-Burruchaga, allungo a Marangoni, che lascia la guardia di Rush e lancia lungo per Percudani. Il baby è protagonista di uno scatto folgorante, che lascia sul posto Neal e Gillespie e trafigge Grobbelaar con un tiro imparabile. Poi, la difesa dell’Independiente, imperniata sul libero Trossero, ha buon gioco nell’annullare le iniziative di Dalglish, Wark e Rush, mentre in avanti le giocate di Bochini consentono alla squadra di mantenere il possesso del pallone lasciando respirare il reparto arretrato. Alla fine è il trionfo per gli uomini di Pastoriza. Il tecnico, già presente come compagno dell’altro reduce Bochini alla conquista del 1973, ha avuto il merito di rischiare in prima persona puntando le sue fiches offensive su José Alberto Percudani ed scludendo a sorpresa il goleador Bufarini, matchwinner della Coppa Libertadores.

L’UOMO PIU’: José Alberto PERCUDANI

José Alberto Percudani non ha ancora vent’anni all’epoca del trionfo di Tokyo (li compirà il 22 marzo 1985) e già parecchie polemiche sulle spalle. Il tecnico José Omar Pastoriza lo ha infatti preferito a Bufarini nella lista per Tokyo. Lo ha ripagato con un gran gol e una prestazione ricca di iniziative e pericolosità, che lo ha fatto votare dalla giuria dei giornalisti come il migliore in campo. Nato a Bragado, in provincia di Buenos Aires, fu portato ali’Independiente da Pedro Rivero ed è stato valorizzato da due allenatori: Nito Veiga, che lo ha fatto esordire in prima squadra contro l’Huracan, e appunto Pastoriza, che già un anno prima di Tokyo lo aveva preferito al bomber Carlos Manuel Morete.
Tenterà l’avventura europea nel 1988 con l’Austria Vienna e nel 1990 con l’Atletico Madrid prima di rientrare in Sudamerica tra Cile, Uruguay e l’approdo finale con l’Estudiantes.

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I capitani Trossero e Neal scendono in campo

La Finale

9 dicembre 1984 – National Stadium, Tokyo
INDEPENDIENTE – LIVERPOOL 1-0
Reti: 1-0 6′ Percudani
Independiente: Goyen, Clausen, Villaverde, Trossero, Enrique, Giusti, Marangoni, Bochini, Burruchaga, Percudani, Barberon
Liverpool: Grobbelaar, Neal, Kennedy, Hansen, Gillespie, Nicol, Molby, Johnston, Wark, Rush, Dalglish
Arbitro: M. Romualdo Arppi Filho (Brasile)