1986: RIVER PLATE

LA STORIA

Le luminarie spettacolari vengono seppellite da una finale brutta, violenta, priva di spunti davvero spettacolari. La Steaua Bucarest, che a sorpresa ha battuto il Barcellona in Coppa dei Campioni, non ha in campo il suo uomo di maggior classe, lo stilista Boloni, che è anche l’unica fonte di fantasia del suo gioco, e il River è deciso a farsi valere sul piano fisico. Ne esce un confronto a tratti brutale, con il capitano biancorosso Gallego, faccia e fisico da pugile, a primeggiare in scorrettezze e l’arbitro uruguaiano Bazan a tollerare ben più del lecito. Il River appare superiore sul piano tecnico, ma un goffo tentativo di rinvio della sua difesa regala il pallone a Belodedici, che non si fa pregare a insaccare alle spalle di Pumpido. L’arbitro annulla per inesistente fuorigioco e il pericolo corso sveglia gli argentini, che producono alcune buone manovre con lo scatenato Funes. Dall’altra parte lo imita l’ala Lacatus, futuro fiasco della Fiorentina, che quando parte in dribbling è capace di far girare la testa agli avversari, anche se i suoi cross sono spesso fuori misura.

Da un fallo sull’imprendibile Funes nasce il gol decisivo: la punizione è affidata ad Alonso, che batte rapidamente, mentre ancora gli avversari organizzano le contromisure, servendo Alzamendi, che sballa il tiro addosso a Stingaciu ma poi può raccogliere il fortunato rimpallo di testa e infilare. Lacatus ci prova in tutte le maniere ad aprire la via del pareggio, ma la pochezza dei compagni (nullo l’attaccante Piturca) non riesce ad aver ragione della difesa argentina, peraltro imperniata più sulla forza fisica di Gutierrez, Montenegro e Gordillo che su effettive qualità tecniche. Alla fine gli argentini sono in trionfo. Su tutti, lo sbrigativo (anche troppo) Gallego e l’indiavolato Funes.

L’UOMO PIU’: Antonio ALZAMENDI

Dovrebbe essere il torello Funes, una vera dannazione per i difensori rumeni con i suoi scatti e le sue piroette, l’uomo migliore del River, ma la giuria del trofeo Toyota premia Antonio Alzamendi, attaccante uruguaiano, autore del gol decisivo. Punta rapida ed essenziale, trent’anni, contropiedista efficace, Alzamendi debuttò da professionista con il team uruguaiano del Wanderers de Durazno. Giocò per diversi anni nel River Plate, con cui vinse sia la Coppa Libertadores che la Coppa Intercontinentale nel 1986. Inoltre militò nel Nacional Montevideo, nel Peñarol e nell’Independiente. Con la Nazionale uruguaiana prese parte ai mondiali del 1986 e del 1990. Nel 1986 venne nominato Calciatore sudamericano dell’anno.

La Finale

14 dicembre 1986 – National Stadium, Tokyo
RIVER PLATE – STEAUA BUCAREST 1-0
Reti: 1-0 28′ Alzamendi
River Plate: Pumpido, Gordillo, N. Gutiérrez, Ruggeri, Montenegro, Alfaro (Sperandio, 67′), Alonso, Enrique, Gallego, Alzamendi, Funes
Steaua Bucarest: Stingaciu, Iovan, Bumbescu, Belodedici, Barbulescu (Majaru, 60′), Weisenbacher, Stoica, Balint, Balan, Lacatus, Piturca
Arbitro: Bazán (Uruguay)