2002: REAL MADRID

LA STORIA

Il Real Madrid timbra una fantastica tripletta, nella stagione del suo centenario: in sei mesi, o poco più, vince la Champions League, la Supercoppa d’Europa e, sconfiggendo i paraguaiani dell’Olimpia Asuncion, la coppa Intercontinentale.
E’ il Real galattico di Florentino Perez pieno di fuoriclasse capaci di integrarsi ed esaltarsi l’uno con l’altro, giocando insieme. E così, dal mix felice dei Ronaldo, Figo e Zidane, dei Raul e Roberto Carlos, ne esce una sintesi che, a tratti, è spettacolo puro: fatto di giochi di prestigio collettivi. E’ una squadra poderosa e fragile, quella di Vicente del Bosque. Poderosa perché poteva segnare dieci gol, con i suoi venti tiri verso la porta di Ricardo Javier Tavarelli,
L’Olimpia di Alberto Nery Pumpido svolge dignitosamente la sua parte, nemmeno troppo appesantito dalla presenza di uno stopper (Julio Cesar Caceres) a centrocampo, in funzione anti-Zidane. Soprattutto nei primi minuti, quando il Real non trovava le misure giuste e l’Olimpia teneva alto il pressing, soprattutto allora il Real ha rischiato, e Iker Casillas ha dovuto recitare una parte decisiva.
Anche subito dopo il gol di Ronaldo, i merengues hanno sentito correre brividi freddi lungo la schiena: sulla girata al volo di Hernan Lopez che è rimbalzata sul palo.
Poi, finalmente, la macchina del Real ha cominciato a muovere a pieni giri. Eppure il gol della sicurezza è arrivato soltanto quando Del Bosque ha tolto Ronaldo e ha spedito Guti a deviare di testa in gol, l’ennesimo assist di Figo.

La Finale

3 dicembre 2002 – National Stadium, Tokyo
REAL MADRID – OLIMPIA ASUNCION 2-0
Reti: 1-0 14′ Ronaldo; 2-0 83′ Guti
Real Madrid: Casillas; Salgado, Hierro, Helguera, Roberto Carlos, Makelele, Cambiasso (Pavon dal 44′ s.t.), Figo, Raul, Zidane (Solari dal 40′ s.t.), Ronaldo (Guti dal 36′ s.t.)
Olimpia Asuncion: Tavarelli; Isasi, Pedro, Benitez, Zelaya, Jara, Orteman, Julio Caceres, Enciso, Cordoba, (Baez dal 19′ s.t.), M.A. Benitez, (Caballero dal 35′ s.t.) Lopez
Arbitro: Simon (Brasile)