Quando l’Inghilterra spazzò via la Germania

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Il primo settembre del 2001 all’Olympiastadion di Monaco andò in scena la più clamorosa vittoria inglese in terra tedesca. I bianchi di Ericksson guidati da uno straordinario Michale Owen (tripletta) subissarono gli uomini di Voeller con un clamoroso 5-1


Ci sono sfide che definire classiche è dir poco. Germania-Inghilterra rientra proprio nella categoria delle superclassiche del calcio, una delle partite più importanti di sempre per storia, blasone e spettacolo. Una rivalità che in realtà esplose, sportivamente, nel mondiale del 1966 quando il celebre gol fantasma di Geoff Hurst, nella finale di Londra, spianò la strada del successo inglese per 4-2 nei supplementari. Tuttavia i primi dissapori avvennero già il 14 maggio del 1938, quando a Berlino nell’amichevole con la Germania di Hitler, durante gli inni nazionali, i calciatori inglesi fecero anch’essi il saluto nazista. Pochi mesi dopo fra le due nazioni scoppiò la guerra, quella vera e devastante che mise l’Europa in ginocchio. Ma queste ormai sono storie del passato.

Prima dell’inizio delle qualificazioni per i mondiali del 2002 in Giappone e Sud Corea, le due nazionali erano reduci da un fallimentare Europeo, quello del 2000 ospitato in Belgio e Paesi Bassi. Inserite nello stesso raggruppamento, l’A, assieme a Portogallo e Romania, tedeschi e inglesi racimolarono pessime figure. Più la Germania per la verità, che dopo l’iniziale pareggio contro i romeni (1-1, gol tedesco di Scholl) persero 1-0 proprio contro l’Inghilterra (rete di Alan Shearer) e addirittura 3-0 contro il Portogallo, già qualificato ai quarti con una gara d’anticipo.

Non meglio andò agli inglesi, che all’esordio avanti 2-0 contro i portoghesi furono rimontati e vinti 3-2. Detto della vittoria contro la Germania, nell’ultima partita del girone l’Inghilterra si portò in vantaggio 2-1 sulla Romania. La squadra dell’est però pareggiò e quasi allo scadere un rigore realizzato da Ganea estromise gli inglesi dalla competizione.

Iniziate poi le gare di qualificazione per la Coppa del Mondo 2002, alla partita dell’Olympiastadion di Monaco di Baviera, la sera del primo settembre 2001, Germania e Inghilterra arrivarono in situazioni molto diverse. I padroni di casa tedeschi ottennero ben 16 punti in 6 match, avendo lasciato per strada soltanto due punti nel pareggio a Helsinki contro la Finlandia. Fra questi sedici, proprio tre furono conquistati a Wembely contro l’Inghilterra il 7 ottobre 2000 grazie a un gol di Hamann, centrocampista (fra l’altro) del Liverpool. Al posto di Erich Ribbeck, esonerato dopo il deludente Europeo, siedeva ora sulla panchina teutonica l’ex-attaccante romanista Rudi Völler.

L’Inghilterra, che aveva esordito con Kevin Keegan e poi con Howard Wilkinson come ct, aveva racimoltato 10 punti in 5 gare. Ma con Sven Göran Eriksson, arrivato sulla panchina dei Tre Leoni solo dalla terza giornata , erano arrivate tre vittorie in altrettante partite. Insomma, gli inglesi erano tornati a ruggire.

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L’Inghilterra schierata da Eriksson In alto da sinistra:Sol Campbell, Emile Heskey, Rio Ferdinand, David Seaman, Michael Owen. Accosciati da sinistra: Nicky Barmby, Steven Gerrard, Paul Scholes, Gary Neville, David Beckham (capitano), Ashley Cole.

In vista di una gara così importante, l’UEFA assegnò la direzione del match a Pierluigi Collina.Ecco le formazioni delle due squadre:
Germania, 4-3-1-2: Kahn; Wörns, Böhme, Nowotny, Linke; Hamann, Rehmer, Ballack; Deisler; Jancker, O. Neuville. Panchina: Lehmann, Bierhöff, Asamoah, Kehl, Baumann, Ziege, Klose. Commissario tecnico: Völler
Abbastanza equa la distribuzione dei giocatori fra i vari club. Il Bayern (campione d’Europa in carica) è rappresentato da Oliver Kahn (capitano), Linke e Jancker fra i titolari (un suo altro giocatore, Hargreaves, è in panchina nell’Inghilterra). Il Bayer Leverkusen schiera Nowotny, Ballack e Neuville, mentre discrete sono anche le rappresentanze di Borussia Dortmund, Hertha Berlino e Schalke 04.
Inghilterra, 4-4-2: Seaman; G. Neville, Ferdinand, Campbell, Ashley Cole; Beckham, Gerrard, Schols, Barmby; Heskey, Owen. Panchina: Southgate, Martyn, Hargreaves, Carragher, McManaman, Andrew Cole, Fowler. Commissario tecnico: Eriksson

Evidente invece nell’Inghilterra il blocco-Liverpool, d’altronde i Reds stavano vivendo un momento di forma pazzesco, avendo vinto nel 2001 ben cinque coppe (fra cui la Coppa Uefa e la Supercoppa UEFA, quest’ultima proprio ai danni del Bayern Monaco). Quattro i giocatori del Liverpool titolari (Owen, Heskey, Barmby e Gerrard più Hamann nella Germania), a cui vanno sommati i panchinari Fowler e Carragher. Il capitano David Beckham, il terzino destro Gary Neville, il centrocampista Paul Schoels e la punta Andrew Cole (in panchina) erano i rappresentanti del Manchester United.

Nella notte perfetta dell’Inghilterra, l’inizio non poteva che essere di marca tedesca. Il solo e unico momento di luce, in una notte grigia e amara. Azione manovrata e avviata dalle retrovie con Linke, il quale affida la sfera ad Hamann. Il giocatore del Liverpool, appena varcata la linea di metà campo, inventa una verticalizzazione che premia il movimento di Ballack. L’allora astro nascente del Bayer Leverkusen pennella col sinistro un cross a palombella per Neuville, appostato al limite dell’area inglese. La sgusciante punta esegue una perfetta sponda di testa, che porge al “cingolato” Carsten Jancker il migliore degli assist. Il centravanti del Bayern si avventa sulla sfera, anticipando Seaman che tenta di chiudergli lo specchio uscendo, e appogia in rete con la suola destra. 1-0 al 6′ e gara già in mano ai tedeschi.

Il pareggio di Owen

La reazione inglese non si fa attendere e al 12′ è già 1-1. A seguito di una punizione dal fondo di sinistra calciata da Beckham, il difensore Sol Campbell riesce a recuperare la sfera mentre il compagno Gerrard, nel tentativo di anticipare un avversario, la spedisce indietro con un campanile. Fuori dall’area c’è Gary Neville, che con un ordinato colpo di testa rimette la palla verso l’area tedesca. La linea difensiva della squadra di Völler sale male, lasciando a tu per tu contro Kahn ben tre inglesi. Il più lesto è Barmby, che sempre di testa passa la palla a Owen, libero di appoggiare in rete a porta sguarnita.

Da un avvio così scoppiettante si passa a una fase di gara piuttosto convulsa, con molto possesso palla (quasi solo tedesco) e poche occasioni. L’Inghilterra però vince, minuto dopo minuto, la titubanza e nei minuti di recupero della prima frazione costruisce il sorpasso. È una ripartenza a condurre gli inglesi in vantaggio: dopo un tentativo di cross radente fallito da Neville, Beckham recupera la palla spazzata via dalla difesa avversaria e, sempre sull’out di destra, cerca il fondo ma viene falciato da Nowotny.

Calcio di punizione dunque. Batte Beckham, ma un tedesco respinge. Al secondo tentativo il capitano riesce a mettere in mezzo, dove Ferdinand sale in cielo e appogia indietro la palla. Ad attenderla fuori dall’area c’è Steven Gerrard , che la stoppa di petto e spara una sassata di collo destro rasoterra, che non lascia scampo a Kahn. È il gol che spezza gli equilibri, che cambia il destino della partita. La Germania va sotto all’intervallo, ma riemergerà ancora più frastornata di prima.

Nella ripresa la Germania opera subito un cambio, togliendo Wörns e inserendo l’attaccante Asamoah. Ma l’inerzia rimane a favore degli inglesi, che colpiscono a freddo al 48′. È ancora Beckham l’ispiratore, mettendo dalla destra una palla centrale dove Heskey si avventa e libera al tiro il solito Owen, completamente smarcato e perfettamente in grado di spedire in gol, dopo aver fatto rimbalzare una volta la palla prima di tirare. 3-1 e doppietta per il Wonder Boy. La Germania è in ginocchio, mentre l’Inghilterra annusa ancora gol nell’aria e lascia sfogare la bestia ferita.

Accade così che al 66′ Gerrard strappa la sfera a Ballack e lancia in profondità Owen con un rasoterra, cogliendo in controtempo la difesa avversaria. Owen avanza velocemente e anticipa il possibile recupero di Rehmer con un interno-collo destro che gonfia, per la quarta volta, la rete difesa da Oliver Kahn. La chiusura più bella arriva otto minuti dopo, quando un Beckham in serata di grazia duetta con Paul Aaron Scholese ne premia la corsa sulla destra con un perfetto appoggio smarcante. Il numero 8 inglese alza la testa, vede Heskey lanciato fra due difensori tedeschi e lo serve. Tap-in vincente dinanzi a Kahn e rete dell’1-5, la rete del trionfo.

Il resto è solo un’umiliante tortura finale per i tedeschi, che nell’ultimo quarto d’ora incrementano uno sterile possesso palla, che nulla ha significato durante la gara. Ma come leggere questa vittoria inattesa e così roboante degli inglesi? È difficile trovare la giusta risposta, di certo quella sera l’Inghilterra dimostrò al mondo e a se stessa cosa potevano fare le sue indubbie qualità espresse al massimo. E fu anche la serata di gloria per Sven-Göran Eriksson, che iniziò a godere di consenso sempre maggiore da parte dei media inglesi (salvo poi perderlo gradualmente negli anni).

L’Inghilterra poi vinse il girone 9 di qualificazione per il mondiale 2002 con 17 punti finali, a parimerito con la Germania. Il primato dunque fu garantito grazie a quell’exploit d’inizio settembre. La Germania, seconda, strappò il biglietto-qualificazione per i mondiali nel doppio spareggio contro l’Ucraina. Nella Coppa del Mondo 2002 però, i percorsi delle due squadre s’invertirono.

Mentre l’Inghilterra alternò buone a cattive prestazioni, uscendo nei quarti di finale per mano del Brasile, la Germania stupì tutti. Tifosi tedeschi per primi. Esordì con un esagerato 8-0 all’Arabia Saudita nel girone E, poi pareggiò 1-1 contro l’Eire e chiuse il raggruppamento battendo 2-0 il Camerun e ottenendo il primo posto. Non era una squadra spettacolare, ma molto quadrata e difficile da perforare. Fra ottavi, quarti e semifinale vinse sempre per 1-0 su Paraguay , Stati Uniti e Sud Corea. In finale però fu piegata 2-0 dal Brasile e terminò seconda.
Testo di Stefano Biagioni

01/09/2001 Monaco di Baviera, Olympiastadion
GERMANIA – INGHILTERRA 1-5
Reti: 1:0 Carsten Jancker (6), 1:1 Michael Owen (12), 1:2 Steven Gerrard (45), 1:3 Michael Owen (48), 1:4 Michael Owen (66), 1:5 Emile Heskey (74)
Germania: Oliver Kahn – Christian Wörns (46. Gerald Asamoah), Jens Nowotny, Thomas Linke – Marko Rehmer, Michael Ballack (67. Miroslav Klose), Dietmar Hamann, Jörg Böhme – Sebastian Deisler – Carsten Jancker, Oliver Neuville (78. Sebastian Kehl) – Allenatore: Rudolf Völler.
Inghilterra: David Seaman; Gary Neville, Rio Ferdinand, Sol Campbell, Ashley Cole; David Beckham (c), Paul Scholes (83. Jamie Carragher), Steven Gerrard (78. Owen Hargreaves), Nicky Barmby (65. Steve McManaman); Michael Owen, Emile Heskey. – Allenatore: Sven Goran Ericksson
Arbitro: Pierluigi Collina (Italia)