Nemo propheta in patria

Ci possono essere molte ragioni per cui un calciatore professionista non riesce a trovare il successo nel suo paese. Otto mini-storie di otto giocatori che hanno scelto di giocare all'estero diventando in alcuni casi dei veri eroi con la loro nuova patria.


Mirko Grabovac (Croazia, 19-09-1971), in Singapore

L'attaccante croato Mirko Grabovac inizia la sua carriera con Primorac 1929, il club della sua città natale Stobrec. Gioca nella massima serie del campionato croato dal 1993 fino al 1995 ma riesce a scendere in campo solo quattro volte in due anni. Si trasferisce quindi al Cibalia Vinkovci per una stagione (16 partite, 2 gol ) e poi a NK Zadar per ritornare di nuovo a Primorac 1929. Nel 1999 decide di lasciare la Croazia e cerca fortuna a Singapore con il Singapore Armed Forces. Arrivano subito ventitre gol in campionato e la corona di top scorer alla sua prima stagione, cui seguono altri diciannove nella seconda - ancora una volta aggiudicandosi il titolo di capocannoniere. Grabovac ottiene il suo terzo, quarto e quinto titolo nel 2001 (42 gol!) , 2002 (36 gol) e nel 2005 (26 gol). L'ultima lo conquista con la maglia del Tampines Rovers, dove si era trasferito nel 2004. Due anni più tardi supera il record del brasiliano Egmar Goncalves come miglior capocannoniere assoluto nella Singapore S-League. Grabovac torna in Croazia nel 2008 dopo aver collezionato 12 presenze (senza nessuna rete) nella nazionale di Singapore e quattro scudetti ( 2000, 2002, 2004 e 2005).

Armin Krings (Germania, 22-11-1962), in Lussemburgo

Armin Krings nasce a Mönchengladbach nel 1962 e frequenta, fin da quando ha dieci anni, le giovanili del Borussia Mönchengladbach. A 18 anni però Krings inizia a dubitare se portà mai farlo con la prima squadra . E siccome l’Avenir Beggen, squadra lussemburghese, ha un rapporto di amicizia con il manager del Borussia, Krings tenta la fortuna qualche centinaio di chilometri più a sud . A Beggen è amore a prima vista per il giovane giocatore che è subito incoronato capocannoniere del campionato con 25 gol da 22 partite. Nei quattro anni successivi ripete l’impresa per tre volte, e nel 1987 gli viene chiesto di diventare un cittadino lussemburghese e giocare per la squadra nazionale. Krings accetta e dal 1987 al 1991 gioca quattordici volte realizzando una rete proprio nell’esordio contro l’Irlanda. Krings gioca per l’Avenir Beggen fino al 1997 realizzando un totale di 256 gol in campionato, record per il campionato lussembughese. La sua bacheca è impressionante: oltre ad essere stato il miglior capocannoniere per sei volte, Krings ha vinto cinque scudetti e sei coppe nazionali.

Willy Lippens (Olanda, 10-11-1945), in Germania

Lippens in realtà nasce in Germania, con padre olandese e nazionalità olandese. Soprannominato “Die Ente” (l'anatra) per il suo caracollare in campo, è stato un'ala con una grande capacità realizzativa. Con il suo club, il Rot Weiss Essen, guadagna la promozione in Bundesliga nel 1966 dove combatte negli anni successivi per evitare la retrocessione, non sempre con successo. A Essen trascorerà anche cinque stagioni in seconda divisione, eppure Lippens viene considerato di classe superiore dai tedeschi che gli propongono di giocare addirittura con la nazionale dei bianchi. Ma Lippends rifiuta, onorando la memoria di suo padre, torturato dai nazisti nella seconda guerra mondiale. Debutta invece con la nazionale olandese il 24 febbraio 1971 realizzando anche una rete nel 6-0 rifliato al Lussemburgo. Nello spogliatoio orange è però boicottato da gran parte dei suoi compagni che non gli perdonano il fatto di essere per metà tedesco. Oltretutto il potente clan dell’Ajax intende preferirgli Piet Keizer. Non verrà più convocato. Durante i suoi anni in Bundesliga con il Rot Weiss Essen gioca 179 partite di campionato segnando 79 gol. Con il Borussia Dortmund (1976-1979) ha giocato altre 70 partite di campionato (13 gol). Chiude la carriera nella NASL dove, mentre i giocatori olandesi sono per lo più concentrati con i Los Angeles Aztecs e i Chicago Sting, Lippens si aggrega al clan tedesco dei Dallas Tornado.

Josef Miso (Slovacchia, 18-10-1973), in Costa Rica

A 23 anni Josef Miso decide di lasciare il suo paese, la Slovacchia, dove milita nello Spartak Trnava senza mai raggiungere la prima squadra. Si trasferisce in un piccolo club chiamato Piestany, con cui conquista la promozione in terza divisione e un anno dopo in seconda. Galeotta sarà una partita amichevole giocata dal suo club contro i costaricani del LD Alajuelense che gli chiedono se se la sente di trasferirsi in centroamerica. Miso ci pensa un attimo e si ritrova catapultato nella serie A del Costarica. Il contributo di Miso nel primo anno con il LD Alajuelense è di sei reti. Non è certo un cecchino dell’area di rigore ma si fa riconoscere come ottimo assist man. Durante i suoi nove anni all’Alajuelense vince sei campionati, due coppe internazionali (Coppa Interclubes Uncaf nel 1996 e 2002) e raggiunge la finale della Coppa Concacaf nel 1999. L'Alajuelense perderà il match contro il club messicano del Necaxa per 2-1, nonostante Miso realizzi il calcio di rigore del momentaneo vantaggio costaricano. Dopo il 2003, Miso gioca per altri tre club in Costa Rica senza trascurare una piccola parentesi in Norvegia, prima di appendere gli scarpini al chiodo nel 2008 . Con il suo totale di 87 reti, Miso è il giocatore straniero con più gol nella storia della prima divisione in Costa Rica. Attualmente vive ancora in centroamerica dove svolge attività di coaching.

Chima Okorie (Nigeria, 8-10-1968), in India

Chima Okorie arriva da giovane studente in India, a Visakhapatnam. Qui inizia a giocare a calcio a livello amatoriale nella squadra locale, attirando le attenzioni del Mohammedan SC che lo mette sotto contratto e lo proietta direttamente nella Calcutta League. Due anni dopo si trasferisce all’East Bengal dove viene incoronato capocannoniere diverse volte, per poi passare al Mohun Bagan nel 1991 (primo giocatore straniero nella storia del club). Accompagnato dalla sua reputazione di attaccante letale, Okorie tenta la fortuna anche in Europa. Sbarca prima in Inghilterra (Grimsby Town, Torquay), poi Scozia (St. Mirren), Norvegia (Sogndal) e Danimarca (Viborg, Ikast), senza perà mai lasciare grandi ricordi. Torna in India nel 1997 dove detta legge nel neonato campionato nazionale indiano, la India League. Con il Mohun Bagan vince il titolo 1997/98 prima di terminare la carriera nel 1999 dopo una squalifica per aggressione ad un arbitro.

Ruy Ramos (Brasile, 9-2-1957), in Giappone

Ruy Goncalves Ramos Sobrinho, nato a Rio de Janeiro, è stato un centrocampista di talento brasiliano senza aver mai giocato in patria. A 20 anni, infatti, è uno dei primi calciatori stranieri a giocare in Giappone. Gioca per lo Yomiuri dal 1977 al 1992, poi con il Verdy Kawasaki e il Kyoto Purple Sanga fino al 1998 diventando un leggenda del calcio nipponico. Nel 1984 sposa una ragazza giapponese e ottiene nel 1989 la cittadinanza giapponese. Un anno dopo, a 33 anni, fa il suo debutto con la nazionale del Sol Levante dove, nonostante l’età, riesce a raccogliere 32 presenze e una rete. Ramos giocherà fino a 42 con un totale di 462 partite di campionato condite da 78 reti. La sua popolarità in Giappone supera anche quella di giocatori come Kazuyoshi Miura e Hidetoshi Nakata.

Rainer Rauffmann (Germania, 26-02-1967), in Cipro

La carriera di Rainer Raufmann si può definire mediocre nel suo paese d'origine, la Germania, una carriera spesa soprattutto giocando in seconda divisione. Riesce comunque a segnare quattro gol in Bundesliga con la maglia dell’Eintracht Frankfurt nel 1995-96. Dopo un prestito di nove mesi agli austriaci del LASK Linz (15 partite, 3 gol), Rauffmann a 30 anni prende la decisione migliore della sua carriera: andare a giocare a calcio a Cipro. Il suo club, l’Omonia Nicosia, è uno dei grandi club dell'isola e il tedesco ha la giusta pretesa di potersi togliere qualche soddisfazione. Il rendimento di Rauffmann supera ogni rosea previsione: nella sua prima stagione realizzai 42 (!) reti, poi 35, 34 e 30. E Proprio mentre l’ormai 35enne tedesco inizia la stagione 2003-04 con ben tre gol in quattro partite si infortuna seriamente e deve ritirarsi. Con 192 gol segnati in soli 151 partite è diventato un vero re di Cipro, aiutando la sua squadra a vincere due campionati e una coppa nazionale. E ha anche avuto l'onore di giocare per la nazionale di Cipro cinque volte tra il 2002 e il 2003, segnando tre gol. Raufmann vive ancora a Nicosia, è sposato con una ragazza cipriota e svolge attività di scouting per la sua ex squadra.

Dale Tempest (Inghilterra, 30-12-1963), in Hong Kong

Dale Tempest inizia a giocare a calcio nella seconda e terza divisione inglese, con Fulham, Huddersfield Town e Gillingham, dal 1980 al 1986. La sua prima avventura all'estero arriva con il club belga del SK Lokeren nel 1986-87. La stagione passa mediocremente ma quando si presenta per il nuovo ritiro nell’estate del 1987, Tempest è sovrappeso e viene tagliato dal nuovo tecnico, l’olandese Wim Jansen. Torna così in Inghilterra (Colchester) per due stagioni , senza incidere molto. E' in quel momento che prende la sua grande decisione e salpa per Hong Kong. Durante la permanenza in Asia, dal 1989 al 1998, Tempest verrà incoronato capocannoniere per ben cinque volte nelle prime sei stagioni con le maglie del South China AA, Kitchee SC e Eastern AA. Come la maggior parte dei giocatori in questo elenco, Tempest ha avuto l'onore di indossare la maglia della nazionale con il suo nuovo paese (sei presenze e due reti).