Napoli 1989/90: lo scudetto della moneta

Le luci del golfo abbagliano, i vicoli traballano sotto il brontolio del Vesuvio, la città sfiora l’azzurro del cielo: Napoli è sempre Napoli. E fuochi d’artifìcio, San Gennaro, luci e cori, in un impasto di colori che dice di una città fuori dal comune. Mille giorni erano passati tra il primo e il secondo scudetto, mille giorni per ridimensionare un entusiasmo e accenderne uno più grande perché inaspettato, litigioso, polemico, forse più maturo.

La calata degli dei

Un ometto di nome Diego entra al San Paolo, prende un pallone, vi appoggia la pianta del piede e lo sfiora con ogni parte del corpo, poi alza il braccio e saluta uno stadio accaldato dove non ci sono partite, ma solo lui, con quel palleggio che da solo vale mezza storia di Napoli. Ferlaino, Allodi e il tecnico Bianchi si stropicciano gli occhi. «Ma giocherà veramente con noi?» sembrano chiedersi i tifosi estasiati. Napoli aspetta una urta vittoria da ottantanni, quella Napoli sparsa per il triangolo industriale o le Little Italy americane o le pizzerie Vesuvio di mezzo mondo. La società ingaggia Salvatore Bagni e Daniel Bertoni, la squadra arriva terza e c’è anche il tempo di vedere Maradona alzare la Coppa del Mondo in qualità di capitano della sua Argentina.

Atto primo

La città vive tra l’entusiasmo e la paura di non essere all’altezza: gli squadroni sembrano sempre fuori dalla portata, ma i ragazzi di Bianchi, con gli arrivi di Giordano e l’esplosione di Carnevale, fanno il salto di qualità. Li vedi prima della partita che sfilano la tuta per il riscaldamento: no, questa volta non ci sono dubbi, sono loro i più forti. Con quel mastino là dietro che ancora morde le caviglie degli attaccanti, Bruscolotti, affiancato da un giovane che si fa strada con la simpatia e la determinazione, Ciro Ferrara, e in mezzo quei due, calzettoni abbassati e pugni chiusi nella corsa, De Napoli e Bagni, ossi duri, spirito di sacrificio e polmoni d’acciaio. Poi Giordano, con quei piedini che inventano, Carnevale inarrestabile che si porta appresso li difese con quel suo fisicaccio e quella tenacia di chi ha voglia di arrivare, Garella in porta e il resto è Maradona.

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Il trio sudamericano del Napoli 1989/90: Careca, Maradona e Alemao

Anno Maradomini

Mille giorni, due campionati per far pensare alla gente che le spirito di quegli eroi della prima volta fosse perduto, inseguendo lo squadrone di Milano che ti soffia Io scudetto proprio a casa dove avevi già pronto , tutto per fare nuovamente festa. E l’estate si fa ancora più calda, Diego oscura il cielo col suo Grande Sgarbo, pesante come lo schiaffo di un figlio. Ha deciso di non tornare, poi prenota l’aereo una ventina di volte ma annulla le prenotazioni, quindi chiede di andare al Marsiglia di Tapie, in più si insinuano voci di collusione con la camorra, l’uso di droga e mezza squadra viene messa alla gogna accusata di aver venduto lo scudetto. Bianchi, una certezza, non c’è più; il suo posto ora è di Bigon, uomo pratico e di carattere, ma che ancora deve dimostrare tutto.

Dopo tutto ciò le cose tornano alla normalità, Bigon accoglie Maradona come un figlio, i compagni lo riabilitano come’ uno di loro, il primo di loro, il pubblico lo acclama come un re. Tutto tranquillo, dunque? Neanche per sogno, perché il Grande Bambino, il campione viziato, l’eterno bizzoso non si allena, spesso non è neppure rintracciabile, mette su un po’ della sua caratteristica pancetta. Le cose precipitano alla vigilia della partita di Coppa Uefa col Wettingen, quando viene escluso, addirittura non convocato. Sono momenti di tensione, si sfiora la rissa, Diego esce dagli spogliatoi sbattendo la porta. La città si spacca conte si fa solo per i più grandi campioni.

Il campionato va alla grande, anche senza stranieri il Napoli è in testa, non gioca bene ma ottiene il massimo dai suoi giocatori, aspettando il rientro del capitano. E vale la pena aspettare perché quando il Pibe torna in campo la formazione azzurra consolida il primato, illuminando con la sua limpida classe ogni giocata normale. In squadra c’è gente tosta. Dal Torino arriva Crippa per sostituire Bagni; a dargli una mano in mezzo al campo c’è il brasiliano Alemao, giocatore dalle spiccate caratteristiche europee, lontano dal prototipo carioca tutto estro e fantasia.

Erano gli anni di Van Basten, l’olandese del Milan che faceva meraviglie e caterve di gol, e di lui si faceva sempre un paragone col centravanti del Napoli, il brasiliano Careca, giocatore completo e fantasioso, ma all’occorrenza freddo e pratico come un metalmeccanico di Bagnoli.

Il gioco di Bigon era basato su una difesa arcigna dove spiccavano le doti del giovane Ferrara, e insieme a lui sgomitavano Fusi (2 gol), Baroni (2), Corradini (2), Francini (3), gente con troppa voglia di vincere per stare a leggere i giornali che li definiscono «… non all’altezza dei compagni». Ma le rivincite sono così, talmente gustose che il gol-scudetto lo segna proprio Marco Baroni, stopper rude ma dal colpo di testa preciso e potente. Comincia a splendere l’estro del gioiellino sardo Gianfranco Zola, con il sorriso grande che sovrasta la corporatura minuta: «Il Napoli ha trovato l’erede di Maradona…» si dice in giro, e la sua carriera ne diventerà la conferma e alle aspettative.

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Lo stratega

Si sa, i critici a volte sono cattivi e spesso non ci prendono. Di Bigon dicevano: «Fortunato quel Bigon, si trova a Napoli ad allenare una grande squadra chissà per quale destino». Più che destino sarà gloria, per quell’uomo che vinse la stella da calciatore nel Milan di Liedholm e che si stava affermando anche da qualche anno come allenatore. Prima sui campi duri dell’Interregionale, poi con un sesto posto a Reggio Calabria in Serie C. L’esplosione, così come pnapoli-1989-90-bigon-wper Bagnoli e Lippi, arriva a Cesena, Serie A, due ottimi piazzamenti per una città dove la salvezza vale lo scudetto. «Sì, è vero, sono stato anche fortunato, ma a me piace pensare alle parole di Napoleone: io non voglio generali bravi, voglio generali fortunati».


La sua forza stava nel saper gestire il gruppo
, dare fiducia ai giovani, ricomporre i periodici malumori e l’ambiente che la presenza di tanti campioni e le panchine forzate a bravi giocatori rendevano spesso elettrico. Lo immaginiamo, mentre fa sudare i suoi sotto lavori faticosi e spaccamuscoli, che si affaccia sul parcheggio del campo cercando di intravedere la macchina di Diego che si viene ad allenare. Avrà mandato giù parecchi magoni… «Quando veniva all’allenamento Diego era eccezionale, ma non si vedeva quasi mai…» diceva con un sorriso un po’ forzato, ma chi ha Maradona e lo sa gestire vanta sempre la possibilità di un biglietto vincente.

Ma eccezionale era anche Ferrara, pupillo del tecnico e idolo dei ragazzini di strada, per quella spontaneità così simile alle loro vite, lo scugnizzo che si realizza dove tutti i ragazzini sognano di farlo, su un campo di calcio con la maglia azzurra appiccicata addosso dal sudore. «Ferrara era l’anima napoletana del gruppo: portava in campo la sua giovane saggezza e la sua grande tranquillità, un giocatore esemplare. La fascia l’aveva Diego, ma il vero capitano era Ciro». Parola di Bigon.

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Ferrara, l’anima napoletana del gruppo di Bigon

Quando il diavolo bussa alla porta

Un campionato incerto, fino alla fine, dove per ventiquattro giornate la squadra di Bigon è stata in testa, aspettando che dietro si stabilissero le gerarchie delle antagoniste. Inter, Juventus, Sampdoria, Milan conquistavano e puntavano la seconda piazza con una intermittenza e uno scostanza da dare l’impressione che nessuno sa* rebbe stato in grado di acciuffare gli azzurri, regolari nel loro cammino, soprattutto dopo la placata tempesta della vicenda Maradona.

Ma il Milan, a un certo punto, tiene un ritmo insostenibile per tutti, complici le stanchezze altrui e la qualità del gruppo di Sacchi, e detta legge sui campi della Penisola. «Crolleranno anche loro» dicevano gli spettatori neutrali, sicuri dell’inevitabile calo fisico della squadra rossonera. Ma il Diavolo non molla, anche il Napoli regge, le squadre ottengono punti in parallelo, quando perde i una, anche l’altra lascia occasioni in giro, la differenza si assesta sui due punti. Come si diceva, a dieci giornate dal termine qualcosa cambia.

San Siro, 11 febbraio 1990, va in scena lo scontro diretto. I rossoneri ne fanno tre, dominano, danno una severissima lezione agli impauriti giocatori azzurri. Ci risiamo, anche quest’anno vincono loro, i soldi di Berlusconi, la classe degli olandesi, l’antipatìa di Sacchi. Parità, tutto da rifare. Il colpo è duro, ogni certezza pare sul punto di crollare, il gruppo deve dimostrare che è ancora vivo e si riscatta subito vincendo con la Roma.

Ma il periodo è nero. Ancora San Siro, di nuovo sconfitta: questa volta sono i panzer tedeschi dell’Inter che affondano i partenopei. Il Milan vince e si lancia, da favorito, verso il successo finale. Ma anche i rossoneri non sono l’armata che sembrava poterle vincere tutte di li alla fine e a Torino perdono con un netto 3-0, che rimette tutto in discussione. Il Napoli pareggia e dimezza lo svantaggio, il Milan è in crisi, prende tre schiaffi pure nel derby, però gli azzurri non ne approfittano e cadono a Genova sotto i colpi di Dossena e Lombardo.

Atalanta-Napoli: il match della moneta

È l’8 aprile e due trasferte insidiose attendono le rivali: Bologna-Milan e Atalanta-Napoli. In Emilia la partita è combattuta, ma lo 0-0 finale accontenta tutti, anche se qualche strascico di polemiche sull’arbitraggio fa storcere il naso ai felsinei per un gol di Marronaro incredibilmente non concesso. Bergamo è cupa, ma colorata dai tanti tifosi napoletani giunti in Lombardia; sugli spalti l’aria è pesante, le tifoserie si beccano per tutta la partita sfruttando i peggiori luoghi comuni per i loro slogan. Una normale partita di calcio, interrotta da un tifoso bergamasco che decide di dare una svolta al campionato: dagli spalti colpisce alla testa con una moneta il brasiliano Alemao, che è costretto a rientrare anzitempo negli spogliatoi. La partita termina 0-0, poi il Giudice Sportivo decreta la vittoria a tavolino del Napoli.

Le dimensioni della polemica raggiungono i più alti vertici, qualcuno chiede di cambiare il regolamento in corsa, le accuse di sceneggiate al giocatore e allo staff sanitario partenopeo si sprecano. Una monetina, ironia della sorte, vale più dei miliardi che lo scudetto mette in palio. Così alla testa della classifica si ricompone la coppia della meraviglie, con tutti i veleni e le dicerie del caso. «Non rubammo niente» disse qualche anno dopo Bigon. «A Bergamo vincemmo a tavolino per via della monetina,, allora c’erano delle regole che potevano non essere condivise ma che dovevano essere rispettate». Aggiungendo, con la consueta fermezza e serenità: «Diciamo così: le regole ci hanno girato a favore, ma è stato il Milan a buttare via lo scudetto perdendo a Verona, mentre noi siamo riusciti ad arrivare sino in fondo». E in effetti…

Il Napoli, con una partita spettacolare, espugna Bologna, mentre il Milan perde a Verona e il tempo per recuperare non c’è più. Due punti di vantaggio prima dell’ultima giornata: a Napoli è di scena la Lazio. La squadra arriva in pullman scortata dai tifosi, quello che si respira nell’aria ha il profumo inconfondibile del successo con il suo caratteristico contorno di amuleti e superstizioni, con i ragazzini arrampicati ovunque per vedere ì giocatori, con i lobi forati a imitare il Pibe, le dirette televisive via satellite irradiate in tutto il mondo. Poi l’esplosione, a inizio partita, quando Baroni mette fine a uno dei campionati più sofferti e discussi del dopoguerra, con Maradona che incanta e commuove, Crippa che non si ferma neppure nel recupero, come d’abitudine.

Orfani di Diego

Il sale di ogni sport è rappresentato dai campioni, quelli che creano una leggenda attorno a qualcosa che possono fare tutti. Diego Armando Maradona era più che un grande calciatore; era una speranza, la bella storia da raccontare a chi si infila le scarpette chiodate per la prima volta. La bella storia vogliamo ricordarla sino alla Pasqua 1991, il giorno della fuga; quello che viene dopo è la storia di un uomo debole, circondato dalle persone sbagliate.
Napoli, come una madre addolorata ha sofferto per lui, ma continua ad amarlo perché nessuno è più riuscito a dare quello che il tracagnotto dai riccioloni neri le ha offerto. Dopo di lui, restano solo da narrare gli eterni fallimenti tecnici e le imbarazzanti peripezie societarie, le file di bidoni con la maglia azzurra che hanno condotto una delle squadre italiane più amate all’onta della Serie B.

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La galleria degli orrori

Uno scudetto può far girare la testa se non lo si sa gestire. Ad esempio si possono coprire d’oro giocatori mediocri o avventurarsi in spese folli senza una decente contropartita tecnica. Se poi si perde per strada l’uomo che richiamava la gente allo stadio, allora la situazione precipita. Ma gli errori partono da lontano. Dalla gestione dell’affare Maradona, tanto per cominciare.

Ferlaino non è riuscito a sfruttare sino in fondo uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, considerandolo solo il romantico condottiero di una società che nulla poteva permettersi di romantico. E poi gli ingaggi, raddoppiati se non triplicati, la saturazione del pubblico per giocatori troppo lontani dalle scivolate di Bagni o dalle capocciate di Bruscolotti.

Pian piano, vanno via tutti i migliori: De Napoli, Ferrara, Zola, Carnevale, Di Canio, Fonseca, Tarantino, Bia, Pecchia, Cruz, Ayala, gente che ha conosciuto Napoli tremando all’idea di un altro campionato sotto il Vesuvio, col rischio di ritrovarsi in una società fallita, comunque senza futuro. Con i debiti – fatalmente – arrivano le sconfitte, la società piomba in terza fascia, là dove le squadre per sopravvivere devono vendere; così, quella meravigliosa creatura che era il Napoli di Ferlaino e Allodi si sgretola sotto i colpi del mercato.
«La situazione è molto brutta» diceva all’epoca Ciro Ferrara, «ma noi giocatori non possiamo farci nulla; vorrei più di ogni altra cosa che il presidente venisse a offrirmi un contratto a vita, anche se dovessi rinunciare a qualche soldo, ma questo non è possibile, perchè col mio parametro, in caso di cessione, la società potrà continuare a sopravvivere. Sono molto amareggiato», Vincerà tutto. Con la Juventus.

I primi anni dopo la sbornia scudetto non vanno neanche così male, ma siamo lontani dalle aspettative del pubblico. Ferlaino non può permettersi follie, rischia grosso ma resta a galla ancora per qualche anno fino allo scivolone finale della stagione 1997/98 con la discesa negli inferi della serie B ponendo fine al primo grande sogno napoletano.

La storia del campionato 1989/80

La rosa del Napoli 1989-90

GIOCATORE LUOGO E DATA DI NASCITA RUOLO PRESENZE RETI
Alemão Ricardo Lavras (Bra) 22-11-61 centrocampista 27  2
Baroni Marco Firenze 11-9-63 difensore 33  2
Bigliardi Tebaldo Catanzaro 5-2-63 difensore  7  0
Bucciarelli Antonio Napoli 13-8-70 centrocampista  2  0
Careca Antonio Araraquara (Bra) 5-10-60 attaccante 22 10
Carnevale Andrea Monte S. Biagio (LT) 12-1-61 attaccante 31  8
Corradini Giancarlo Sassuolo (MO) 24-2-61 difensore 28  2
Crippa Massimo Seregno (MI) 17-5-65 centrocampista 32  4
De Napoli Fernando Chiusano S. Domenico (NA) 15-3-64 centrocampista 32  0
Di Fusco Raffaele Riardo (CE) 6-10-61 portiere  2 -3
Ferrara Ciro Napoli 11-2-67 difensore 33  0
Francini Giovanni Massa 3-8-63 difensore 26  3
Fusi Luca Lecco 7-6-63 centrocampista 29  2
Giuliani Giuliano Roma 29-9-58 portiere 32 -28
Maradona Diego Armando Lanus (Arg) 30-10-60 attaccante 28 16
Mauro Massimo Catanzaro 24-5-62 attaccante 30  1
Neri Maurizio Rimini 21-3-65 attaccante  3  0
Renica Alessandro Anneville (Fra) 15-9-62 difensore  8  1
Tarantino Massimo Palermo 20-5-71 difensore  1  0
Zola Gianfranco Oliena (NU) 5-7-66 attaccante 18  2

Allenatore: Albertino Bigon.

Tutte le partite dello scudetto

Serie A 1989/90 – Giornata 1
27-08-1989
Ascoli-Napoli 0-1
Marcatori: 24′ Crippa
ASCOLI: Lorieri, Destro, Benetti, (46′ Cavaliere), Sabato, Aloisi, Colantuono, Cvetkovic, Carillo, Didone’, (82′ Zaini), Giovannelli, Casagrande.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Baroni, Renica, Fusi, De Napoli, Zola, (89′ Tarantino), Mauro, (82′ Neri), Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 18
07-01-1990
Napoli-Ascoli 1-0
Marcatori: 66′ Carnevale
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, Baroni, Alemao, Renica, Fusi, (38′ Mauro), De Napoli, Careca, (89′ Zola), Maradona, Carnevale.
ASCOLI: Lorieri, Destro, Colantuono, Carillo, (77′ Benetti), Rodia, (70′ Cavaliere), Arslanovic, Chierico, Sabato, Casagrande, Giovannelli, Cvetkovic.
Serie A 1989/90 – Giornata 2
03-09-1989
Napoli-Udinese 1-0
Marcatori: 48′ Renica
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Baroni, Renica, Fusi, De Napoli, Zola, (88′ Neri), Mauro, (75′ Corradini), Carnevale.
UDINESE: Garella, Oddi, Vanoli, Bruniera, Sensini, Lucci, Mattei, Orlando, Simonini, (72′ De Vitis), Gallego, (85′ Minaudo), Balbo.
Serie A 1989/90 – Giornata 19
14-01-1990
Udinese-Napoli 2-2
Marcatori: 3′ De Vitis (UD), 86′ Mattei (UD), 88′ Maradona rig., 90′ Corradini
UDINESE: Abate, Paganin, Sensini, Vanoli, Galparoli, Lucci, Mattei, Orlando, Branca, Gallego, (84′ Bruniera), De Vitis, (60′ Oddi).
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Baroni, (60′ Zola), Alemao, Renica, (19′ Corradini), Fusi, Crippa, Mauro, Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 3
06-09-1989
Cesena-Napoli 0-0
Marcatori:
CESENA: Rossi, Flamigni, Nobile, Esposito, Calcaterra, Jozic, Ansaldi, Piraccini, Agostini, Domini, (88′ Del Bianco), Djukic.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Baroni, Renica, Fusi, De Napoli, Zola, (85′ Neri), Mauro, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 20
17-01-1990
Napoli-Cesena 1-0
Marcatori: 24′ Crippa
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, (71′ Baroni), Crippa, Alemao, Corradini, Fusi, De Napoli, Mauro, (73′ Zola), Maradona, Carnevale.
CESENA: Rossi, Gelain, Nobile, Esposito, Calcaterra, Ansaldi, Del Bianco, Pierleoni, (69′ Djukic), Agostini, Domini, Turchetta.
Serie A 1989/90 – Giornata 4
10-09-1989
Verona-Napoli 1-2
Marcatori: 38′ Mauro, 51′ Careca rig., 62′ Gutierrez (VR)
VERONA: Peruzzi, Favero, Pusceddu, Gaudenzi, (64′ Acerbis), Bertozzi, Gutierrez, Fanna, Prytz, Iorio, Magrin, Pellegrini, (78′ Gritti).
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, (38′ Alemao), Crippa, Baroni, Renica, Fusi, De Napoli, Careca, (88′ Corradini), Mauro, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 21
21-01-1990
Napoli-Verona 2-0
Marcatori: 16′ Giacomarro aut., 43′ Maradona
NAPOLI: Giuliani, Baroni, Francini, Crippa, Alemao, Corradini, Fusi, (78′ Bigliardi), De Napoli, Mauro, (78′ Zola), Maradona, Carnevale.
VERONA: Peruzzi, Calisti, Pusceddu, Gaudenzi, Favero, Gutierrez, Giacomarro, Prytz, Iorio, (48′ Gritti), Magrin, Fanna, (56′ Pellegrini).
Serie A 1989/90 – Giornata 5
17-09-1989
Napoli-Fiorentina 3-2
Marcatori: 22′ Baggio (FI), 31′ Baggio rig. (FI), 61′ Pioli aut., 76′ Careca, 87′ Corradini
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, Crippa, Alemao, Renica, (62′ Francini), Fusi, De Napoli, Careca, Mauro, (46′ Maradona), Carnevale.
FIORENTINA: Landucci, Pioli, Volpecina, Dell’Oglio, Pin, Battistini, Di Chiara, (67′ Faccenda), Dunga, (73′ Daniel), Dertycia, Baggio, Buso.
Serie A 1989/90 – Giornata 22
28-01-1990
Fiorentina-Napoli 0-1
Marcatori: 19′ Fusi
FIORENTINA: Landucci, Pioli, Volpecina, Iachini, Battistini, Sacchi, (46′ Banchelli), Malusci, Dunga, Buso, Baggio, Kubik.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Bigliardi, Baroni, Alemao, Corradini, Fusi, De Napoli, Mauro, (89′ Bucciarelli), Maradona, (83′ Zola), Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 6
24-09-1989
Cremonese-Napoli 1-1
Marcatori: 45′ Dezotti (CR), 83′ Maradona
CREMONESE: Rampulla, Montorfano, Rizzardi, Piccioni, Garzilli, Citterio, Bonomi, Favalli, Dezotti, Limpar, (88′ Galletti), Chiorri.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, (70′ Mauro), Baroni, Alemao, Corradini, Crippa, De Napoli, (46′ Fusi), Careca, Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 23
04-02-1990
Napoli-Cremonese 3-0
Marcatori: 24′ Alemao, 33′ Maradona, 67′ Maradona
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Corradini, De Napoli, Mauro, Maradona, Carnevale.
CREMONESE: Rampulla, Garzilli, Rizzardi, Piccioni, Gualco, Citterio, Merlo, (49′ Neffa), Favalli, (46′ Avanzi), Dezotti, Bonomi, Limpar.
Serie A 1989/90 – Giornata 7
01-10-1989
Napoli-Milan 3-0
Marcatori: 19′ Carnevale, 45′ Carnevale, 84′ Maradona
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, (86′ Zola), Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale, (76′ Mauro).
MILAN: Galli G., Tassotti, Costacurta, Colombo, Galli F., Baresi, Stroppa, (61′ Lantignotti), Rijkaard, (46′ Simone), Borgonovo, Ancelotti, Evani.
Serie A 1989/90 – Giornata 24
11-02-1990
Milan-Napoli 3-0
Marcatori: 47′ Massaro, 71′ Maldini, 86′ Van Basten
MILAN: Pazzagli, Tassotti, Maldini, Colombo, Costacurta, Baresi, Donadoni, (35′ Evani), Rijkaard, Van Basten, Ancelotti, Massaro, (83′ Simone).
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, (69′ Zola), Baroni, Corradini, Fusi, Mauro, (54′ Careca), Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 8
08-10-1989
Roma-Napoli 1-1
Marcatori: 10′ Comi (RM), 55′ Maradona rig.
ROMA: Cervone, Pellegrini, Nela, Manfredonia, (90′ Cucciari), Berthold, Comi, Desideri, Di Mauro, Voeller, Giannini, Rizzitelli.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, (46′ Mauro), Alemao, (64′ Corradini), Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 25
18-02-1990
Napoli-Roma 3-1
Marcatori: 4′ Nela (RM), 53′ Maradona rig., 62′ Careca, 72′ Maradona rig.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, Crippa, Alemao, Baroni, (76′ Bigliardi), Fusi, (59′ Mauro), De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale.
ROMA: Cervone, Tempestilli, Nela, Pellegrini, Berthold, Comi, Gerolin, Di Mauro, Voeller, Giannini, Rizzitelli, (59′ Piacentini).
Serie A 1989/90 – Giornata 9
22-10-1989
Napoli-Inter 2-0
Marcatori: 75′ Careca, 84′ Maradona
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, (73′ Mauro), Crippa, Alemao, (89′ Bigliardi), Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale.
INTER: Zenga, (46′ Malgioglio), Bergomi, Brehme, Verdelli, Ferri, Mandorlini, Matteoli, Berti, Klinsmann, Matthaus, Morello, (58′ Cucchi).
Serie A 1989/90 – Giornata 26
25-02-1990
Inter-Napoli 3-1
Marcatori: 7′ Careca (NA), 49′ Ferrara aut., 53′ Klinsmann, 58′ Bianchi
INTER: Zenga, Bergomi, Brehme, Matteoli, (75′ Di Gia’), Mandorlini, Verdelli, Bianchi, Berti, (83′ Cucchi), Klinsmann, Matthaus, Serena.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Mauro, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 10
29-10-1989
Genoa-Napoli 1-1
Marcatori: 34′ Fontolan (GE), 60′ Maradona rig.
GENOA: Gregori, Torrente, Caricola, Ruotolo, Perdomo, Collovati, Urban, Fiorin, Fontolan, Paz, Aguilera, (90′ Rotella).
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, De Napoli, Mauro, Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 27
04-03-1990
Napoli-Genoa 2-1
Marcatori: 46′ Francini, 80′ Paz (GE), 90′ Zola
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Mauro, Zola.
GENOA: Braglia, Torrente, Collovati, Ruotolo, Perdomo, Signorini, Eranio, Fiorin, Fontolan, Paz, Aguilera.
Serie A 1989/90 – Giornata 11
05-11-1989
Napoli-Lecce 3-2
Marcatori: 5′ Virdis (LE), 22′ Fusi, 33′ Carnevale, 46′ Conte (LE), 89′ Carnevale
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, Crippa, Bigliardi, (72′ Zola), Baroni, Fusi, De Napoli, Mauro, Maradona, Carnevale, (90′ Bucciarelli).
LECCE: Terraneo, Garzya, Marino, Ferri, Righetti, Carannante, Moriero, Levanto, Pasculli, Conte, Virdis.
Serie A 1989/90 – Giornata 28
11-03-1990
Lecce-Napoli 1-1
Marcatori: 54′ Carnevale, 68′ Pasculli (LE)
LECCE: Terraneo, Garzya, Marino, Ferri, Righetti, Carannante, (46′ Levanto), Moriero, (67′ Vincze), Barbas, Pasculli, Benedetti, Virdis.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Corradini, De Napoli, Mauro, (82′ Zola), Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 12
19-11-1989
Napoli-Sampdoria 1-1
Marcatori: 24′ Maradona rig., 60′ Dossena (SD)
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, (79′ Corradini), De Napoli, Careca, (72′ Mauro), Maradona, Carnevale.
SAMPDORIA: Pagliuca, Mannini, Salsano, Pari, Vierchowod, Pellegrini, Lombardo, (46′ Katanec), Cerezo, Vialli, Mancini, Dossena.
Serie A 1989/90 – Giornata 29
18-03-1990
Sampdoria-Napoli 2-1
Marcatori: 37′ Dossena, 50′ Careca (NA), 67′ Lombardo
SAMPDORIA: Pagliuca, Mannini, Invernizzi, Pari, Vierchowod, Victor, (64′ Lanna), Lombardo, Katanec, Salsano, Mancini, Dossena.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Corradini, Crippa, Alemao, (71′ Mauro), Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 13
26-11-1989
Juventus-Napoli 1-1
Marcatori: 16′ Crippa, 73′ Bonetti (JU)
JUVENTUS: Tacconi, Bruno, De Agostini, Galia, Bonetti, Fortunato, Alejnikov, Rui Barros, (46′ Casiraghi), Zavarov, Marocchi, Schillaci.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Baroni, Corradini, Fusi, De Napoli, Careca, (89′ Zola), Maradona, Carnevale, (79′ Bigliardi).
Serie A 1989/90 – Giornata 30
25-03-1990
Napoli-Juventus 3-1
Marcatori: 13′ Maradona, 28′ Maradona, 61′ De Agostini rig. (JU), 64′ Francini
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Corradini, Renica, (50′ Baroni), Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, (84′ Mauro), Carnevale.
JUVENTUS: Tacconi, Bonetti, De Agostini, Galia, Brio, (67′ Alessio), Tricella, Alejnikov, Rui Barros, Zavarov, (46′ Casiraghi), Marocchi, Schillaci.
Serie A 1989/90 – Giornata 14
03-12-1989
Napoli-Atalanta 3-1
Marcatori: 9′ Crippa, 28′ Careca rig., 48′ Zola, 50′ Pasciullo (BG)
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Baroni, Corradini, Fusi, De Napoli, Careca, Zola, (81′ Maradona), Mauro, (85′ Bigliardi).
ATALANTA: Ferron, Contratto, Pasciullo, Bonacina, Progna, Bordin, (73′ Bortolazzi), Stromberg, Madonna, (61′ Bresciani), Evair, Nicolini, Caniggia.
Serie A 1989/90 – Giornata 31
08-04-1990
Atalanta-Napoli 0-2 (a tavolino)
Marcatori:-
ATALANTA: Ferron, Contratto, Pasciullo, Bonacina, Porrini, Progna, Strömberg, Madonna (89’ Prandelli), Evair (52’ Bresciani), Nicolini, Caniggia.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, (79′ Zola), Baroni, Corradini, De Napoli, Mauro, Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 15
10-12-1989
Bari-Napoli 1-1
Marcatori: 6′ Monelli (BA), 82′ Carnevale
BARI: Mannini, Loseto, Carrera, Terracenere, Ceramicola, Carbone, Urbano, Gerson, Joao Paulo, Maiellaro, (65′ Amoruso), Monelli, (86′ Perrone).
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, De Napoli, (60′ Zola), Careca, Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 32
14-04-1990
Napoli-Bari 3-0
Marcatori: 27′ Maradona rig., 53′ Carnevale, 70′ Careca
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Corradini, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale.
BARI: Drago, Loseto, Carrera, Terracenere, Brambati, Carbone, (46′ Lupo), Urbano, Gerson, Joao Paulo, Maiellaro, (65′ Fioretti), Scarafoni.
Serie A 1989/90 – Giornata 16
17-12-1989
Napoli-Bologna 2-0
Marcatori: 3′ Careca, 76′ Baroni
NAPOLI: Di Fusco, Ferrara, Francini, (53′ Corradini), Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, Mauro.
BOLOGNA: Cusin, Luppi, Villa R., Stringara, Iliev, Cabrini, Geovani, (53′ Marronaro), Bonini, Giordano, Bonetti, Waas.
Serie A 1989/90 – Giornata 33
22-04-1990
Bologna-Napoli 2-4
Marcatori: 3′ Careca, 9′ Maradona, 15′ Francini, 47′ De Marchi (BO), 85′ Alemao, 90′ Iliev (BO)
BOLOGNA: Cusin, Luppi, Villa R., Stringara, (83′ Geovani), Iliev, Cabrini, (69′ Marronaro), De Marchi, Bonini, Waas, Bonetti, Giordano.
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Corradini, De Napoli, Careca, (88′ Zola), Maradona, Carnevale.
Serie A 1989/90 – Giornata 17
30-12-1989
Lazio-Napoli 3-0
Marcatori: 36′ Amarildo, 77′ Pin, 81′ Amarildo
LAZIO: Fiori, Bergodi, Sergio, (84′ Beruatto), Icardi, Gregucci, Solda’, Di Canio, Troglio, Amarildo, Pin, Bertoni, (87′ Piscedda).
NAPOLI: Di Fusco, Ferrara, (46′ Carnevale), Francini, Crippa, Alemao, Baroni, Fusi, De Napoli, Careca, Maradona, Mauro.
Serie A 1989/90 – Giornata 34
29-04-1990
Napoli-Lazio 1-0
Marcatori: 7′ Baroni
NAPOLI: Giuliani, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao, Baroni, (66′ Fusi), Corradini, De Napoli, (85′ Mauro), Careca, Maradona, Carnevale.
LAZIO: Fiori, Bergodi, Sergio, Pin, Gregucci, (71′ Solda’), Piscedda, Bertoni, Marchegiani, Amarildo, (59′ Troglio), Sclosa, Sosa.