Coppa UEFA 1977/78: PSV EINDHOVEN


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Olanda al top, brusco riveglio per il Bastia


Con la Juventus impegnata in Coppa dei Campioni, la settima edizione della Coppa Uefa prende il via senza i detentori del titolo che rimane così vacante. Le pretendenti al trono della Juventus sono numerose e agguerrite, ma dal mazzo escono due jolly che nessuno aveva messo in preventivo: all’atto conclusivo della manifestazione arrivano infatti il Bastia e il Psv Eindhoven, due formazioni che mai avevano raggiunto tale traguardo.

Per il calcio francese si tratta solo della terza apparizione in una finale di coppa europea (precedenti: Stade Reims 1956 e Saint Etienne 1976 entrambi sconfitti in Coppa dei Campioni), mentre la formazione della Philips è la quarta olandese dopo Ajax, Feyenoord e Twente ad arrivare in fondo. ltra sorpresa eclatante è rappresentata dal Grasshoppers capace di giungere fino alle semifinali, confermando il risultato ottenuto nella stagione precedente dallo Zurigo in Coppa dei Campioni e lo stato di salute del calcio elvetico. Solo il Barcellona, tra le favorite della vigilia, raggiunge le semifinali; Italia, Inghilterra e Germania restano a bocca asciutta in quella che va ricordata come una delle edizioni più sorprendenti del torneo.

Per quanto riguarda le rappresentanti del nostro Paese, la manifestazione dura poco: la Fiorentina, schierando Casarsa che doveva ancora scontare un turno di squalifica, e l’Inter, che si fa sorprendere a San Siro dalla Dinamo Tbilisi, salutano subito la compagnia, mentre la Lazio crolla al secondo turno contro il Lens e il Torino all’ostacolo successivo schiantato dal Bastia, capace di vincere sia al Comunale che in Corsica.

Due immagini di Bastia-Torino 2-3

Due immagini di Bastia-Torino 2-3

La compagine francese vince anche la prima sfida dei quarti di finale contro il Carl Zeiss Jena per 7-2 illuminata dalle giocate del regista Papi, che Hidalgo porterà in Argentina come vice-Platini, e centra il settimo successo consecutivo nel torneo che spiana la strada verso la semifinale.

Nel frattempo non è male neppure la marcia del Psv Eindhoven, che nei quarti limita i danni a Magdeburgo e ribalta la sfida al Philips Stadion. La semifinale contro il Barcellona viene da tutti etichettata come la finale anticipata della Coppa Uefa. I catalani guidati dall’olandese Johan Cruijff in stato di grazia sono a quel punto del torneo i favoriti, ma devono inchinarsi nella terra dei mulini a vento all’impeccabile Psv dei gemelli Van de Kerkhof. Al Camp Nou l’impresa di ribaltare lo 0-3 di Eindhoven è disperata ma i blaugrana sfiorano il miracolo arrivando all’intervallo sul 2-0, prima di venire gelati in apertura di ripresa da Dercy.

Al Bastia, uscito sconfitto 3-2 dalla gara di andata contro il Grasshoppers, è invece sufficiente l’1-0 firmato da Papi nella gara di ritorno in Corsica per fare impazzire l’isola. L’entusiasmo per la finale è alle stelle nella piccola cittadina corsa. Il Furiani è stracolmo di gente e anche le prenotazioni per la gara di ritorno in Olanda fanno segnare il tutte esaurito.

Il primo atto della finale è però condizionato fortemente dalla pioggia: il terreno di gioco dei francesi è una vera e propria risaia che non favorisce assolutamente le giocate tecniche. Il Psv resiste grazie alle grandi parate di Van Beveren e alla classe dei gemelli Van de Kerkhof e porta a casa un pareggio a reti bianche imbrigliando il pericoloso attaccante Krimau nella serata più storta dell’anno di Claude Papi.

In Olanda la cenerentola francese si arrende alla maggior classe e alla forza degli olandesi. È comunque una festa per i 4.000 tifosi arrivati dalla Corsica che tributano il giusto applauso ai propri beniamini. All’inizio della contesa era stato proprio il Bastia ad andare più vicino al gol, ma sia Papi in un’altra giornata storta che Rep anch’egli deludente, forse per l’emozione di giocare davanti alla sua gente, ciccano clamorosamente. I francesi si sono però dimostrati troppo fragili e la partita è stata presa in mano dallo straordinario Willy Van de Kerkhof, puntuale nell’interdizione e rapidissimo nell’impostare la nuova azione. Il primo gol della finale è proprio suo ed è uno splendido gioiello: scatto da metà campo, scambio con Van der Kuijlen e interno destro a giro che finisce nell’angolino basso alla destra del portiere Hiard. Dopo la segnatura la gara va in discesa per gli olandesi, che nella ripresa trovano altri due gol quando la resistenza del Bastia è già scesa sotto il livello di guardia.

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IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 1977/78

Trentaduesimi di Finale
Sedicesimi di Finale
Ottavi di Finale
Quarti di Finale
Semifinali
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Giocatore Reti Minuti Squadra
Gerrie Deijkers 9 1068 PSV PSV
Raimondo Ponte 8 900 Grasshoppers Grasshoppers
Claude Papi 7 1080 Bastia Bastia
Trevor Whymark 6 369 Ipswich Ipswich
Kees Kist 6 390 AZ AZ
Karl-Heinz Rummenigge 6 540 Bayern Bayern
Harry Lubse 6 1066 PSV PSV