Coppa UEFA 1985/86: REAL MADRID

Ancora decisivo il fattore Bernabeu


Era dal 1963, anche se allora si chiamava Coppa delle Fiere, che nel torneo i campioni uscenti non bissavano il titolo. E come ventitré anni prima, quando vi riuscì il Valencia, è ancora una volta una formazione ispanica a compiere l’impresa. Questa volta tocca al Real Madrid, ritornato agli antichi albori sotto la guida di Luis Molowny in un periodo di transizione dalla vecchia guardia (Santillana, Juanito) alla fresca gioventù di talenti come Butragueno, Michel, Sanchis e Martin Vazquez.

Ancor più che nell’edizione precedente, il cammino del Real mostra un evidente squilibrio fra le partite disputate al Santiago Bernabeu e quelle andate in scena in terra straniera. Più volte nel corso del torneo le Merengue si rendono protagoniste di spettacolari rimonte e di imprese quasi epiche negli incontri casalinghi. Pur con qualche stento in apertura contro l’Aek, i madridisti avanzano fino agli ottavi di finale dove comincia il vero show castigliano.

Il Real infatti cola a picco a Mönchengladbach perdendo addirittura 5-1 (era sotto 5-0 dopo meno di un’ora, prima del gol della bandiera di Gordillo al 69′), ma compie il miracolo due settimane dopo infliggendo, senza Sanchez, Gordillo, Sanchis e Chendo, un clamoroso 4-0 ai tedeschi con rete decisiva della riserva Gonzales all’89’. Nei quarti di finale contro il non irresistibile Neuchatel dell’ex Stielike, è decisivo il 3-0 del Bernabeu nella gara di andata con marcatura di Butragueno ancora una volta in zona Cesarini, visto che gli svizzeri dettano legge sul proprio campo battendo i giganti spagnoli per 2-0.

Le semifinali, per il secondo anno consecutivo, regalano un appetitoso Inter-Real Madrid. I nerazzurri guidati da Mariolino Corso, subentrato a Castagner, covano un desiderio di rivincita dopo il fattaccio della biglia che colpì Bergomi l’anno precedente e affidano alla Coppa Uefa le loro ultime speranze di raddrizzare una stagione partita con propositi trionfali dissolti ben presto in un’immensa bolla di sapone. Le altre rappresentanti italiane offrono mediocri performance e salutano ben presto la compagnia: il Torino al secondo turno per mano dell’Hajduk Spalato, il Milan un passo più avanti eliminato dal piccolo Waregem.

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La prima gara di semifinale, come l’anno prima, va in scena a San Siro dove l’Inter gioca una partita di grande intensità agonistica, con lampi accecanti che abbagliano un Real Madrid nuovamente in versione da trasferta europea che aspetta la gara del Bernabeu. Rinasce sotto gli occhi di Bearzot in tribuna un Tardelli dato ormai sul viale del tramonto. Il campione del mondo realizza le due reti (prima di potenza, poi di opportunismo) che spingono avanti l’Inter prima di un passaggio a vuoto che consente a Valdano di accorciare le distanze. Ci pensa poi Salguero con un’autorete da mai dire gol a ristabilire le distanze e dare l’appuntamento nella capitale spagnola.

Qui putroppo si ripete un film già visto: con un Rummenigge al 30% della condizione fisica ottimale, l’Inter perde anche Altobelli azzoppato da Gordillo («Con premeditazione e cinica intenzione» accusa Corso) e finisce schiacciata dal rullo compressore Real, nella versione casalinga. I nerazzurri reggono fino ai supplementari, che peraltro il Real raggiunge grazie a due rigori discutibili assegnati dall’arbitro Keizer, e capitola nei 30′ aggiuntivi per una doppietta dell’eterno Santillana.

La finale contro il Colonia appare aperta a ogni risultato, ma il Real nella prima gara al Bernabeu mette le cose a posto. Molowny schiera il tridente classico per pressare immediatamente i tedeschi nella loro area di rigore. Klaus Allofs in contropiede al 29′, gela i 90mila del Bernabeu, prima che il ciclone bianco si abbatta con violenza sul malcapitato Schumacher. Sanchez da due passi e Gordillo in volo d’angelo ribaltano la situazione prima dell’intervallo. Nella ripresa Valdano per due volte da grande opportunista dà slancio alla fuga madridista e Santillana al 90′ mette il punto esclamativo con una formidabile giocata sul lato sinistro del campo. I giochi sono fatti: il 2-0 per il Colonia in Germania, frutto di un bel gol di testa di Bein e di una sventola in diagonale di Geilenkirchen, è indolore e il Real solleva la seconda Uefa di fila.

IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 1985/86

Trentaduesimi di finale
Sedicesimi di finale
Ottavi di finale
Quarti di finale
Semifinali
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Giocatore Reti Minuti Squadra
Klaus Allofs 9 766 Köln Köln
jorge Valdano 7 679 Real Madrid Real Madrid
Paolo Pietro Virdis 6 360 Milan Milan
Alessandro Altobelli 6 756 Internazionale Internazionale
Daniel Veyt 6 930 Waregem Waregem
Santillana 5 328 Real Madrid Real Madrid
Jean-Pierre Papin 5 360 Club Brugge Club Brugge
Oleg Protasov 5 520 Dnipro Dnipro
Hugo Sánchez 5 650 Real Madrid Real Madrid