Coppa UEFA 1991/92: AJAX

Gli uomini di Van Gaal negano il poker italiano


L’Ajax eguaglia la Juventus e con la conquista della Coppa Uefa ’91-92 diventa, precedendo il Barcellona di una settimana, la seconda squadra ad avere conquistato tutte le Coppe Europee. L’Italia, che veniva da tre successi consecutivi rimane a bocca asciutta, ma recita ancora una volta una parte da protagonista. Gli olandesi devono infatti superare due nostre formazioni prima di alzare al cielo il trofeo: in semifinale hanno la meglio sul Genoa; in finale prevalgono sul Torino. È un Ajax che sta pian piano ricrescendo sotto la guida di Luis Van Gaal anche grazie al fertilissimo vivaio che sforna talenti a go-go come Bergkamp, Jonk, Winter, Van’t Schip, Kreek e Roy per citare coloro che avranno un futuro italiano.

Orebro, Rot-Weiss Erfurt e Osasuna sono avversarie che non fanno nemmeno il solletico all’Ajax, capace di inanellare sei vittorie consecutive. Contenuto il Gent nella gara di andata dei quarti di finale in trasferta, gli olandesi liberano tutto il loro potenziale in casa chiudendo in fretta il discorso qualificazione alle semifinali, dove c’è il Genoa in lista d’attesa.

Quella dei rossoblu di Bagnoli è un’avventura splendida. Al primo turno i grifoni restano in vita solo grazie a una rete di Skuhravy all’89’ del match di ritorno contro il Real Oviedo e dopo aver passato con meno patemi i turni intermedi con Dinamo e Steaua Bucarest, i quarti di finale pongono dinnanzi a loro il temibile Liverpool. A Marassi, davanti a un pubblico eccezionale, Fiorin e un missile su punizione di Branco regalano un 2-0 rassicurante ai rossoblù che recriminano perché non sono riusciti a sfruttare le numerose occasioni costruite.
Nel catino di Anfield Road ci si attende la veemente reazione dei Reds sospinti dal proprio tifo. Il mattatore dell’incontro è però Pato Aguilera che infila in velocità la lenta retroguardia inglese per due volte e compie l’impresa che non era riuscita a nessuno dal 1973, quando la Stella Rossa fu l’ultima squadra a espugnare il tempio del Liverpool.

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L’Inter detentrice del trofeo e il Parma erano uscite di scena al primo turno, mentre la quarta italiana, il Torino, aveva seguito di pari passo la marcia del Genoa e con grande autorità si era accomodato in semifinale. L’Ajax scende a Genova con la personalità della grande squadra e colpisce a freddo con Pettersson dopo 44 secondi. Il Genoa non si riprende fino al quarto d’ora della ripresa, quando Roy approfitta della dormita difensiva dei rossoblu e fa 2-0. Qui si svegliano i grifoni che sottopongono l’Ajax a un forcing continuo e tambureggiante. Gli olandesi soffrono e subiscono, in sette minuti, due reti di Aguilera. Rischiano il tracollo ma Ferroni sbaglia la palla del 3-2 e con il Genoa tutto sbilanciato nella metà campo avversaria lo infilano con Winter in contropiede per il 2-3 che gela Marassi. Di fatto la contesa si chiude qui, la rete di Iorio ad Amsterdam accende le speranze di un nuovo miracolo, ma Bergkamp alza la voce e firma il pareggio che vale la finale.

All’atto conclusivo giunge anche il Torino capace di venire a capo della semifinale con il Real Madrid. Limitati i danni al Bernabeu (gol di Casagrande rimontato da Hagi e Hierro di pura rabbia), i granata vincono meritatamente al Delle Alpi con un 2-0 per la prima finale europea della sua storia.
Il primo round si svolge a Torino dove i granata soffrono la verve dei giovanotti olandesi. Jonk buca un Marchegiani fuori posizione al quarto d’ora e costringe il Toro a una gara a handicap, sempre all’inseguimento. Bergkamp danza con grande classe mettendo il suo talento al servizio dei compagni e costringendo spesso i gladiatori Bruno e Annoni a entrate pesanti. Tenta la fuga due volte, l’Ajax, ma è sempre Casagrande a rintuzzare i vantaggi olandesi. Dopo il primo pareggio, Benedetti stende Bergkamp in area per il rigore amministrato da Pettersson. Nel finale il 2-2 in mischia di Casagrande restituisce un minimo di incertezza alla sfida.

Senza Bergkamp influenzato, l’Ajax fatica nel ritorno e sceglie una tattica più risparmiosa, si limita al controllo di palla e solo raramente punta la porta avversaria in profondità. Il Toro, con il cuore, tenta l’impresa ma le conclusioni di Mussi e Sordo vengono respinte da palo e traversa. Lo 0-0 non si schioda e l’Ajax diventa regina d’Europa al pari della Juventus.


IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 1991/92

Trentaduesimi di Finale
Sedicesimi di finale
Ottavi di finale
Quarti di finale
Semifinali
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Giocatore Reti Minuti Squadra
Dean Saunders 9 450 Liverpool Liverpool
Carlos Aguilera 8 804 Genoa Genoa
Walter Juniior Casagrande 6 829 Torino Torino
Dennis Bergkamp 6 970 Ajax Ajax
Christoph Westerthaler 5 485 Wacker Wacker
Hami Mandıralı 5 510 Trabzonspor Trabzonspor
Hossam Hassan 4 348 Xamax Xamax
Harald Spörl 4 503 Hamburg Hamburg
Pavel Hapal 4 720 Sigma Sigma
Stefan Pettersson 4 1042 Ajax Ajax