Champions League 1998/99: MANCHESTER UNITED

manchester-98-99-wp

Ritorno della Coppa in Inghilterra. Incredibile vittoria sul Bayern nei minuti di recupero


La storia

L’ultima Coppa del secondo millennio finisce nella bacheca dell’Old Trafford al termine di una stagione che ha visto il Manchester United dominare in Inghilterra, in Europa e nel mondo. Erano quindici anni che una squadra britannica non vinceva questo trofeo. Ci riescono i “Fergie Boys”, i ragazzi di Alex Ferguson, giovani talenti cresciuti nel vivaio del Manchester (Beckham, Giggs, Scholes, i fratelli Neville, Butt) e lanciati giovanissimi in prima squadra dal tecnico scozzese.

Dopo un turno preliminare agevole contro l’LKS Lodz, il sorteggio piazza i rossi nello stesso gruppo di Bayern Monaco e Barcellona, con il Bröndby vittima sacrificale. Le prime due partite del girone sono palpitanti e ricche di gol: lo United pareggia in casa 3-3 con il Barça e 2-2 a Monaco contro il Bayern, facendosi rimontare in entrambe le occasioni e denotando difficoltà a gestire il vantaggio. Le prime vittorie arrivano in goleada sui danesi del Bröndby: 11 reti nei due scontri diretti. Al Camp Nou contro un Barcellona sull’orlo dell’eliminazione e con undici infortunati va in scena un’altra partita spettacolare e il risultato è lo stesso dell’andata (3-3). Il Manchester fugge due volte, prima sul 2-1, poi sul 3-2, ma Rivaldo lo riprende prima su punizione e poi con una splendida rovesciata.

Manchester e Bayern appaiati al primo posto si incontrano nell’ultima giornata all’Old Trafford. A meno di risultati clamorosi (sconfitta della Juve in casa con il Rosenborg), il pareggio qualifica entrambi.
E pareggio è. Per lo United nei quarti c’è l’Inter. Il primo tempo travolgente degli uomini di Ferguson all’Old Trafford annichilisce i nerazzurri, che sbandano in difesa e crollano sotto i colpi in alta quota di Yorke, innescato alla perfezione da Beckham. La prima frazione di gioco termina 2-0 ma il Manchester avrebbe potuto segnare altre 2-3 reti. Nella ripresa l’Inter si scuote; Simeone su azione di calcio d’angolo segna di testa ma l’arbitro Krug annulla per una scorrettezza di Galante su Berg. Finisce 2-0. A San Siro lo United cerca di amministrare il vantaggio, snaturando in tal modo le proprie caratteristiche. L’Inter, pur tenendo in mano il gioco, non ne approfitta, anche perché Ronaldo e Baggio sono in cattiva serata, e passa in vantaggio solo al 62′ con Ventola. La partita si riapre, il Manchester non può più fare calcoli ma la reazione è innocua. Zé Elias ha la palla dei supplementari, ma, solo davanti a Schmeichel, ciabatta fuori. Gol sbagliato, gol subito: su un cross di G. Neville, Cole fa la torre per Scholes, che indisturbato batte Pagliuca da pochi metri e chiude il discorso.

La semifinale oppone allo United la Juventus. All’Old Trafford i bianconeri dettano legge per un’ora, ma capitalizzano solo una delle tante occasioni create. Nell’ultimo spicchio di partita la fatica appesantisce gli uomini di Ancelotti. il Manchester si fa sotto e al 92′ Giggs trova la rete del pari sparando un bolide sotto la traversa. A Torino dopo undici minuti la Juve conduce 2-0 con doppietta di Inzaghi. Il Delle Alpi ribolle e pensa già alla quarta finale consecutiva. Il Manchester però comincia ad attaccare una Juventus forse rilassata dal doppio vantaggio e la infila due volte in dieci minuti a cavallo della mezz’ora, approfittando di due distrazioni della retroguardia bianconera. Il Manchester è padrone del campo e conduce in porto la partita segnando con Cole la rete della vittoria.

A Barcellona il Manchester fronteggia il Bayern in quella che passa alla storia come la più incredibile fra le finali di questa manifestazione. I tedeschi controllano la partita per novanta minuti con una condotta di gara perfetta, ma vengono beffati nei minuti di recupero da un diabolico uno-due della coppia Sheringham-Solskjaer, gli attaccanti di scorta del Manchester. Dopo cinque minuti i bavaresi sono già in vantaggio grazie a una punizione di SuperMario Basler, che beffa Schmeichel sul suo palo. Il Manchester, senza Keane e Scholes squalificati, attacca rabbiosamente ma senza ordine e razionalità e la difesa del Bayern, con Matthäus in gran spolvero, ha buon gioco e i tedeschi sono pericolosi in contropiede.

A metà secondo tempo Ferguson rischia il tutto per tutto: entra Sheringham ed esce Blomqvist, con Giggs spostato sulla fascia sinistra e Beckham a destra. Con il Manchester sbilanciato in avanti, le occasioni sono tutte per il Bayern in contropiede ma Schmeichel salva su Effenberg, Scholl con un pallonetto colpisce il palo e Jancker pochi minuti dopo scuote la traversa. A dieci dal termine entra anche Solskjaer, mentre Hitzfeld aveva clamorosamente sostituito Matthäus, tra i migliori.

Quando Collina ordina i due minuti di recupero il Bayern conduce ancora 1-0. Al 91′ corner per lo United; anche Schmeichel si fionda nell’area tedesca e proprio il portiere danese sfiora di testa la palla che finisce sui piedi di Giggs, il cui innocuo tiro viene corretto in rete da Sheringham sul filo del fuorigioco. Passano sessanta secondi e su un altro corner si sviluppa una mischia in area bavarese con Solksjaer rapidissimo a girare sotto la traversa il gol che regala al Manchester la coppa.

L’uomo-simbolo: Ole Gunnar Solskjær

In Inghilterra lo chiamano “Baby Killer Face”, il killer con la faccia da bambino, perché Ole Gunnar Solskjaer dimostra molto meno dei suoi effettivi ventisette anni. Questo centravanti norvegese è uno specialista nell’entrare a partita iniziata e segnare reti decisive. È un vero forno a microonde, entra a freddo, ma si scalda in un attimo. Prima di questa stagione Solskjaer aveva segnato 35 reti nelle 74 partite di Premier League giocate con lo United. A Barcellona regala la Champions League al Manchester esibendo le doti del centravanti d’area: opportunismo, rapidità e senso del gol. Sarà costretto al ritiro al termine della stagione 2006/07, a causa di un infortunio che lo perseguitava dalla stagione 2003/04. In totale con i Reds il suo score recitarà ben 126 reti in 366 partite.

SOLSKJAER-99-EP

Le italiane: Juventus e Inter

Per il quarto anno consecutivo la Juventus torna a cimentarsi nella competizione europea per club più importante, mentre l’Inter vi ritorna dopo nove anni. I nerazzurri superano i lettoni dello Skonto Riga nel turno preliminare e capitano in un girone duro, che comprende il Real Madrid campione uscente. Proprio contro i madridisti i nerazzurri esordiscono, sul campo di Siviglia per la squalifica del Bernabeu. Simoni sposa la paura, rinuncia a Baggio e inserisce Milanese. I nerazzurri rinunciano a giocare, nel primo tempo non tirano mai in porta arroccandosi a difesa dello 0-0. Il Real, alla fine, colleziona 18 calci d’angolo contro 0 e nella ripresa con l’Inter in dieci per l’espulsione di Fresi concretizza l’assedio passando con Hierro su rigore e con Seedorf in contropiede.
A Torino le cose non vanno molto meglio: la Juve, che ha avuto un sorteggio meno sfavorevole, impegnata contro il Galatasaray va presto in vantaggio con una magnifica rovesciata di Inzaghi, ma dopo l’espulsione di Peruzzi (fallo di mano fuori area) va in crisi subendo il ritorno dei turchi che si portano in vantaggio prima del pareggio di Birindelli.

Dopo la figuraccia di Siviglia, l’Inter si rimette in carreggiata e arriva a giocarsi il primo posto nella supersfida con il Real a San Siro. Simoni questa volta lancia un’Inter spregiudicata, che impone il proprio ritmo alla partita, ma passa solo a inizio ripresa con molta fortuna: Ronaldo decentrato sulla destra lascia partire un tiro che sbatte su Zamorano a centro area e finisce in rete. Passano solo otto minuti e Seedorf pareggia di testa dopo una grande giocata di Savio sulla sinistra. Tutto da rifare. Simoni azzecca la mossa giusta mandando in campo Baggio, che negli ultimi cinque minuti sigla la doppietta del definitivo 3-1. La vittoria di Graz nell’ultimo appuntamento del girone, con Lucescu in panchina al posto di Simoni esonerato per mancanza di risultati in campionato, garantisce all’Inter il primo posto.

Dopo le difficoltà iniziali contro il Galatasaray, la Juve pareggia le successive tre partite, rischiando spesso la caduta. In Norvegia contro il Rosenborg è salvata dalla strepitosa serata di Rampulla che intercetta un tiro dal dischetto nel finale di partita, in casa con il Bilbao si rivelano provvidenziali gli interventi di Peruzzi. I bianconeri devono così andare a Istanbul per vincere ma senza Del Piero out per tutta la stagione a causa del grave infortunio di Udine, incappa nel quinto pareggio consecutivo facendosi raggiungere dal Galatasaray al 93′, dopo che Amoruso aveva infilato in rete con una splendida girata dalla destra un suggerimento di Zidane. La Signora deve battere il Rosenborg e sperare che l’Athletic Bilbao superi il Galatasaray. Dodici mesi dopo il miracolo si ripete: la Juve finalmente vince e a Bilbao Guerrero affossa i turchi. I bianconeri sono primi nel girone grazie alla classifica avulsa e si qualificano, con grande fatica, per i quarti di finale.

L'Inter esce ai quarti contro il Manchester United. Sopra, Giggs e Zanetti all'Old Trafforf

L’Inter esce ai quarti contro il Manchester United. Sopra, Giggs e Zanetti all’Old Trafford

Qui termina l’avventura dell’Inter, travolto all’Old Trafford dallo scatenato Beckham ma anche penalizzato da una discutibile decisione arbitrale, e incapace di andare oltre il gol di Ventola (pareggiato da Scholes) a San Siro: degna conclusione di una stagione decisamente negativa in casa nerazzurra. La Juventus, arrivata fino ai quarti per grazia divina, deve vedersela con l’Olympiakos. Sulla panchina bianconera siede Carlo Ancelotti, chiamato a Torino con qualche mese di anticipo dopo le dimissioni di Lippi a seguito della grave crisi in campionato, che ha fatto saltare i rapporti tra la squadra e il tecnico. All’andata i greci pensano a non prenderle, ma il loro piano tattico salta in aria quando Inzaghi gira al volo in rete un cross di Davids a dieci minuti dalla fine del primo tempo. Lo scenario tattico non muta nella ripresa e la Juve raddoppia meritatamente con Conte, pescato in profondità da Zidane. Al 95′, un minuto oltre il recupero decretato da Garcia Aranda, si consuma però un’atroce beffa: Peruzzi atterra in area Alexandris e Niniadis amministra il conseguente rigore al 97′, quando non c’è più neanche il tempo di riprendere il gioco.

Ad Atene va dunque una Juve assolutamente non “coperta” dal risultato dell’andata. Dopo poco più di dieci minuti Gogic punisce un’uscita a vuoto di Rampulla, in campo al posto dell’infortunato Peruzzi, insaccando di testa il gol che garantirebbe ai greci la semifinale. Il numero 12 juventino si riscatta però nella ripresa salvando il risultato e Conte, a cinque minuti dalla fine, completa l’opera. Il capitano bianconero, vero specialista in materia, si fa trovare nel punto giusto al momento giusto e infila nella porta sguarnita il pallone carambolato dopo un rimpallo fra Inzaghi e il portiere greco. Un gol significativo, che premia il giocatore maggiormente rivalutato da Ancelotti, dopo che Lippi lo aveva in pratica relegato tra le riserve.

Fra la Juventus e la quinta finale europea consecutiva (quattro di Champions League e una di Uefa) resta solo l’ostacolo Manchester. In Inghilterra la Juventus sembra aver ritrovato lo smalto delle passate edizioni e con le armi del pressing e dell’aggressività sovrasta lo United per un’ora di gioco. Gli inglesi sono irretiti dalla precisione con cui la Juve riesce a far girare il pallone, tenendo saldamente in pugno il controllo dell’incontro. Al 24′ Zidane sulla sinistra allunga per Davids; l’olandese trova un corridoio in verticale per Conte che vi si inserisce perfettamente e supera Schmeichel in diagonale. La magia sembra ripetersi, ma il Manchester ha risorse inesauribili. La Juventus spreca altre occasioni e nell’ultima mezz’ora accusa la stanchezza e soffre molto in difesa per l’infortunio di Montero. Gli assalti del Manchester sono tambureggiami e vengono premiati al 92′ con Giggs, che trafigge Peruzzi con una fiondata sotto la traversa.

A Torino la Juventus incanala subito la partita sui binari ideali portandosi sul 2-0 dopo soli undici minuti, poi però si rilassa e lascia l’iniziativa in mano agli inglesi. Keane e Yorke entrambi di testa rimontano e la Juve appare priva di forze fisiche e mentali per dare un ulteriore strattone. La partita termina con la terza rete dello United di Cole, dopo che il suo gemello Yorke si era portato a spasso la difesa bianconera.

Anche la Juventus si arrende al Manchester. Sopra, la rete di Inzaghi nel match giocato a Torino

Anche la Juventus si arrende al Manchester. Sopra, la rete di Inzaghi nel match giocato a Torino


IL TABELLONE DELLA CHAMPIONS LEAGUE 1998/99

Primo turno preliminare
Squadra 1 Totale Squadra 2 Andata Ritorno
FK Sileks Kratovo 1 – 2  Club Brugge 0 – 0 1 – 2
ŁKS Łódź 7 – 2  FC Kapaz Gandja 4 – 1 3 – 1
Litex Loveč 3 – 2  Halmstads BK 2 – 0 1 – 2
Grasshopper Club Zürich 8 – 0  Jeunesse Esch 6 – 0 2 – 0
Celtic FC 2 – 0  St Patrick’s Athletic FC 0 – 0 2 – 0
Kareda Šiauliai 0 – 4  Branik Maribor 0 – 3 0 – 1
Dinamo Kiev 10 – 1  Barry Town FC 8 – 0 2 – 1
Cliftonville FC 1 – 13  FC Košice 1 – 5 0 – 8
Skonto Riga 2 – 1  Dinamo Minsk 0 – 0 2 – 1
Valletta FC 0 – 8  Anorthosis Famagosta 0 – 2 0 – 6
Beitar Jerusalem 5 – 1  B36 Tórshavn 4 – 1 1 – 0
Dinamo Tbilisi 4 – 3  KS Vllaznia 3 – 0 1 – 3
HJK Helsinki 5 – 0  FK Yerevan 2 – 0 3 – 0
FK Obilić 4 – 1  ÍBV 2 – 0 2 – 1
FC Zimbru Chişinău 2 – 3  Újpest FC 1 – 0 1 – 3
Steaua Bucarest 5 – 4  FC Flora Tallinn 4 – 1 1 – 3
Secondo turno preliminare
Squadra 1   Totale Squadra 2   Andata   Ritorno
Rosenborg BK 4 – 4  Club Brugge 2 – 0 2 – 4
Manchester United FC 2 – 0  ŁKS Łódź 2 – 0 0 – 0
Litex Loveč 2 – 11  Spartak Mosca 0 – 5 2 – 6
Galatasaray 5 – 3  Grasshopper Club Zürich 2 – 1 3 – 2
Celtic FC 1 – 3  NK Croatia 1 – 0 0 – 3
Branik Maribor 3 – 5  PSV Eindhoven 2 – 1 1 – 4 (dts)
Dinamo Kiev 1 – 1 (3-1dcr)  Sparta Praga 0 – 1 1 – 0
FC Košice Slovacchia 1 – 2 Danimarca Brøndby IF 0 – 2 1 – 0
Inter FC Italia 7 – 1 Lettonia Skonto Riga 4 – 0 3 – 1
Olympiacos Grecia 6 – 3 Cipro Anorthosis Famagosta 2 – 1 4 – 2
SL Benfica Portogallo 8 – 4 Israele Beitar Jerusalem 6 – 0 2 – 4
Dinamo Tbilisi Georgia 2 – 2 Spagna Athletic Club 2 – 1 0 – 1
HJK Helsinki Finlandia 2 – 1 Francia FC Metz 1 – 0 1 – 1
Bayern Monaco Germania 5 – 1 Jugoslavia FK Obilić 4 – 0 1 – 1
SK Sturm Graz Austria 7 – 2 Ungheria Újpest FC 4 – 0 3 – 2
Steaua Bucarest Romania 5 – 8  Panathinaikos 2 – 2 3 – 6
Fase a Gironi: Gruppo A
 Croazia Zagabria 0–0 Ajax
Porto 2–2 Olympiakos
Ajax 2–1 Porto
Olympiakos 2–0  Croazia Zagabria
Olympiakos 1–0 Ajax
Porto 3–0  Croazia Zagabria
Ajax 2–0 Olympiakos
Croazia Zagabria Croazia Zagabria 3–1 Porto
Ajax 0–1 Croazia Zagabria Croazia Zagabria
Olympiakos 2–1 Porto
Croazia Zagabria Croazia Zagabria 1–1 Olympiakos
Porto 3–0 Ajax
Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Grecia Olympiakos 11 6 3 2 1 8 6 +2
Croazia Croazia Zagabria Croazia Zagabria 8 6 2 2 2 5 7 -2
Portogallo Porto 7 6 2 1 3 11 9 +2
Paesi Bassi Ajax 7 6 2 1 3 4 6 -2
Fase a Gironi: Gruppo B
Athletic Bilbao 1–1 Rosenborg
Juventus 2–2 Galatasaray
Galatasaray 2–1 Athletic Bilbao
Rosenborg 1–1 Juventus
Athletic Bilbao 0–0 Juventus
Rosenborg 3–0 Galatasaray
Galatasaray 3–0 Rosenborg
Juventus 1–1 Athletic Bilbao
Rosenborg 2–1 Athletic Bilbao
Galatasaray 1–1 Juventus
Athletic Bilbao 1–0 Galatasaray
Juventus 2–0 Rosenborg
Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Italia Juventus 8 6 1 5 0 7 5 +2
Turchia Galatasaray 8 6 2 2 2 8 8 0
Norvegia Rosenborg 8 6 2 2 2 7 8 -1
Spagna Athletic Bilbao 6 6 1 3 2 5 6 -1
Fase a Gironi: Gruppo C
Real Madrid 2–0 Inter
Sturm Graz 0–2 Spartak Mosca Spartak Mosca
Inter 1–0 Sturm Graz
Spartak Mosca Spartak Mosca 2–1 Real Madrid
Inter 2–1 Spartak Mosca Spartak Mosca
Real Madrid 6–1 Sturm Graz
Spartak Mosca Spartak Mosca 1–1 Inter
Sturm Graz 1–5 Real Madrid
Inter 3–1 Real Madrid
Spartak Mosca Spartak Mosca 0–0 Sturm Graz
Real Madrid 2–1 Spartak Mosca Spartak Mosca
Sturm Graz 0–2 Inter
Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Italia Inter 13 6 4 1 1 9 5 +4
Spagna Real Madrid 12 6 4 0 2 17 8 +9
Russia Spartak Mosca Spartak Mosca 8 6 2 2 2 7 6 +1
Austria Sturm Graz 1 6 0 1 5 2 16 -14
Fase a Gironi: Gruppo D
Brøndby 2–1 Bayern Monaco
Manchester Utd 3–3 Barcellona
Bayern Monaco 2–2 Manchester Utd
Barcellona 2–0 Brøndby
Bayern Monaco 1–0 Barcellona
Brøndby 2–6 Manchester Utd
Barcellona 1–2 Bayern Monaco
Manchester Utd 5–0 Brøndby
Bayern Monaco 2–0 Brøndby
Barcellona 3–3 Manchester Utd
Brøndby 0–2 Barcellona
Manchester Utd 1–1 Bayern Monaco
Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Germania Bayern Monaco 11 6 3 2 1 9 6 +3
Inghilterra Manchester Utd 10 6 2 4 0 20 11 +9
Spagna Barcellona 8 6 2 2 2 11 9 +2
Danimarca Brøndby 3 6 1 0 5 4 18 -14
Fase a Gironi: Gruppo E
Panathinaïkos 2–1 Dinamo Kiev
Lens 1–1 Arsenal
Arsenal 2–1 Panathinaïkos
Dinamo Kiev 1–1 Lens
Arsenal 1–1 Dinamo Kiev
Lens 1–0 Panathinaïkos
Dinamo Kiev 3–1 Arsenal
Panathinaïkos 1–0 Lens
Arsenal 0–1 Lens
Dinamo Kiev 2–1 Panathinaïkos
Panathinaïkos 1–3 Arsenal
Lens 1–3 Dinamo Kiev
Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Ucraina Dinamo Kiev 11 6 3 2 1 11 7 +4
Francia Lens 8 6 2 2 2 5 6 -1
Inghilterra Arsenal 8 6 2 2 2 8 8 0
Grecia Panathinaïkos 6 6 2 0 4 6 9 -3
Fase a Gironi: Gruppo F
Kaiserslautern Kaiserslautern 1–0 Benfica
PSV 2–1 HJK HJK
HJK HJK 0–0 Kaiserslautern Kaiserslautern
Benfica 2–1 PSV
HJK HJK 2–0 Benfica
PSV 1–2 Kaiserslautern Kaiserslautern
Kaiserslautern Kaiserslautern 3–1 PSV
Benfica 2–2 HJK HJK
HJK HJK 1–3 PSV
Benfica 2–1 Kaiserslautern Kaiserslautern
Kaiserslautern Kaiserslautern 5–2 HJK HJK
PSV 2–2 Benfica
Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Germania Kaiserslautern Kaiserslautern 13 6 4 1 1 12 6 +6
Portogallo Benfica 8 6 2 2 2 8 9 -1
Paesi Bassi PSV 7 6 2 1 3 10 11 -1
Finlandia HJK HJK 5 6 1 2 3 8 12 -4
Raffronto delle seconde classificate
Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Spagna Real Madrid 12 6 4 0 2 17 8 +9
Inghilterra Manchester Utd 10 6 2 4 0 20 11 +9
Turchia Galatasaray 8 6 2 2 2 8 8 0
Portogallo Benfica 8 6 2 2 2 8 9 -1
Francia Lens 8 6 2 2 2 5 6 -1
Croazia Croazia Zagabria Croazia Zagabria 8 6 2 2 2 5 7 -2
Quarti di Finale
Squadra 1 Totale Squadra 2 Andata Ritorno
Manchester United Inghilterra 3 – 1 Italia Inter 2 – 0 1 – 1
Juventus Italia 3 – 2 Grecia Olympiakos 2 – 1 1 – 1
Real Madrid Spagna 1 – 3 Ucraina Dinamo Kiev 1 – 1 0 – 2
Bayern Monaco Germania 6 – 0 Germania Kaiserslautern 2 – 0 4 – 0
Semifinali
Squadra 1 Totale Squadra 2 Andata Ritorno
Manchester United Inghilterra 4 – 3 Italia Juventus 1 – 1 3 – 2
Dinamo Kiev Ucraina 3 – 4 Germania Bayern Monaco 3 – 3 0 – 1
Finale
26 maggio 1999 – Barcellona, Camp Nou
MANCHESTER UNITED – BAYERN MONACO 3-1
Reti: 6′ 0-1: Basler; 91′ 1-1 Sheringham; 93′ 2-1 Solskjær
MANCHESTER UNITED: Schmeichel; G.Neville, Stam, Johnsen, Irwin; Giggs, Beckham, Butt, Blomqvist (Sheringham dal 22′ s.t.); Cole (Solskjaer dal 36′ s.t.), Yorke. (Van der Gouw, Brown, Grening, Ph.Neville, May). All. Ferguson.
BAYERN MONACO: Kahn; Babbel, Linke, Matthaeus (Fink dal 35′ s.t.), Kuffour, Tarnat; Basler (Salihamidzic dal 44′ s.t.), Effenberg, Jeremies; Jancker, Zickler (Scholl dal 26′ s.t.). (Dreher, Helmer, Strunz, Daei). All. Hitzfeld.
Arbitro: Pierluigi Collina (Italia)

CLASSIFICA MARCATORI

Gol Minuti giocati Giocatore Squadra
8 900′ Ucraina Andriy Shevchenko Dinamo Kiev
8 927′ Trinidad e Tobago Dwight Yorke Manchester Utd
7 521′ Slovenia Zlatko Zahovič Porto
6 831′ Italia Filippo Inzaghi Juventus
5 408′ Portogallo Nuno Gomes Benfica
5 450′ Paesi Bassi Ruud van Nistelrooy PSV