Coppa delle Fiere 1966-67: DINAMO ZAGABRIA

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L’orgoglio slavo rimanda la festa inglese

Dopo l’esperimento della Coppa delle Coppe nella stagione precedente, a partire da questa edizione anche la Coppa delle Fiere adotta la regola del maggior numero di reti segnate in trasferta per determinare la squadra qualificata in caso di parità di gol nel doppio confronto. Il regno del Barcellona durò poco più di due mesi: la finale con il Saragozza si era infatti conclusa il 21 settembre e il 30 novembre i catalani venivano estromessi dalla Coppa delle Fiere 1966-67 per mano del Dundee United al secondo turno del torneo (il Barca era stato esentato dal disputare il primo turno). Fuori il Barcellona, accreditato dei favori del pronostico, si cominciò a guardare con attenzione oltremanica, dove le squadre inglesi stavano mostrando segnali di miglioramento piuttosto evidenti. Soprattutto il Leeds sembrava una seria candidata alla vittoria finale. Gli uomini di Don Revie erano una formazione “sporca”, grintosa, cinica, odiata dagli avversari, ma vincente e capace di fare tutto quello che serviva per portare a casa la partita.

E puntalmente il Leeds arrivò all’atto conclusivo della manifestazione superando ogni ostacolo che gli si parò davanti, come il Bologna, una delle rappresentanti italiane, eliminato solo per mano di una monetina beffarda. Come il Bologna, anche il Napoli trovò la strada sbarrata all’altezza del terzo turno dai temibili inglesi del Burnley mentre la Juventus si fermò solo al passo successivo, nei quarti di finale, battuta dalla Dinamo Zagabria. La formazione slava aveva salvato la pellaccia al primo turno grazie al sorteggio e aveva beneficiato della regola dei gol in trasferta al secondo.

Contro la Juventus lanciata verso la conquista del suo tredicesimo scudetto, la Dinamo giocò due grandi partite: a Torino sfiorò la vittoria andando in vantaggio 2-1 grazie alla doppietta della mezzala Jukic e facendosi raggiungere da Stacchini a 13′ dal termine. A Zagabria, i bianconeri subirono un gol nei primi minuti da Novak e vennero poi puniti in contropiede nella ripresa da Mesic e Belin che fissarono il punteggio sul 3-0.
Il vero capolavoro degli slavi fu però compiuto in semifinale: sconfitta senza repliche a Francoforte contro l’Eintracht per 3-0, la Dinamo mise in piedi una favolosa rimonta sul terreno amico culminata con la rete nei tempi supplementari che sancì il 4-0 e il passaggio del turno.

Ancora una volta la finale della Coppa delle Fiere andò in scena dopo l’estate e questo fu un fatto che probabilmente favorì la Dinamo. Il Leeds era infatti in un momento di forma straordinario nel corso della primavera precedente, mentre all’inizio della nuova stagione aveva perso molta della brillantezza che ne aveva contraddistinto il rendimento pre-finale. A Zagabria il risultato venne fissato da una doppietta dell’interno destro Marjan Cercek, che consentì al club allenato dall’ex ala sinistra della Nazionale slava, Branko Zebèc, di presentarsi a Elland Road più tranquilla. In Inghilterra infatti la Dinamo non soffrì più di tanto e portò a casa un trofeo meritato per la forza degli avversari battuti lungo il cammino.

IL TABELLONE DELLA COPPA DELLE FIERE 1966/67

Primo turno

Zbrojovka Brno – Dinamo Zagabria 2-2 (2-0; 0-2) sorteggio
Frigg – Dunfermline 2-6 (1-3; 1-3)
Dinamo Pitești – Siviglia 4-2 (2-0; 2-2)
Arīs Salonicco – Juventus 0-7 (0-2; 0-5)
Wiener Sport-Club – Napoli 2-5 (1-2; 1-3)
Stoccarda – Burnley 1-3 (1-1; 0-2)
NK Olimpija – Ferencváros 3-6 (3-3; 0-3)
Nizza – Örgryte 3-4 (2-2; 1-2)
Drumcondra – E. Francoforte 1-8 (0-2; 1-6)
Porto – Bordeaux 3-3 (2-1; 1-2) sorteggio
US Luxembourg – Anversa 0-2 (0-1; 0-1)
Djurgården – Lokomotive Lipsia 2-5 (1-3; 1-2)
Göztepe – Bologna 2-5 (1-2; 1-3)
DOS Utrecht – Basilea 4-3 (2-1; 2-2)
Stella RossaAthletic Bilbao 5-2 (5-0; 0-2)
Norimberga – Valencia 1-4 (1-2; 0-2)

Sedicesimi di finale

Dunfermline – Dinamo Zagabria 4-4 (4-2; 0-2)
Tolosa – Dinamo Pitești 4-5 (3-0; 1-5)
Barcellona – Dundee Utd 1-4 (1-2; 0-2)
Juventus – Vitória Setúbal 5-1 (3-1; 2-0)
Losanna – Burnley 1-8 (1-3; 0-5)
B 1909 – Napoli 2-6 (1-4; 1-2)
Örgryte – Ferencváros 1-7 (0-0; 1-7)
E. Francoforte – Hvidovre 7-3 (5-1; 2-2)
Anversa – Kilmarnock 2-8 (0-1; 2-7)
Gent – Bordeaux 1-0 (1-0; 0-0)
Spartak Plovdiv – Benfica 1-4 (1-1; 0-3)
Lokomotive Lipsia – RFC Liegi 2-1 (0-0; 2-1)
Sparta Praga – Bologna 3-4 (2-2; 1-2)
DOS Utrecht – West Bromwich 3-6 (1-1; 2-5)
Valencia – Stella Rossa 3-1 (1-0; 2-1)
DWS – Leeds Utd 2-8 (1-3; 1-5)

Ottavi di finale

Dinamo Pitești – Dinamo Zagabria 0-1 (0-1; 0-0)
Juventus – Dundee Utd 3-1 (3-0; 0-1)
Burnley – Napoli 3-0 (3-0; 0-0)
E. Francoforte – Ferencváros 5-3 (4-1; 1-2)
Kilmarnock – Gent 3-1 (1-0; 2-1 dts)
Lokomotive Lipsia – Benfica 4-3 (3-1; 1-2)
Bologna – West Bromwich 6-1 (3-0; 3-1)
Leeds Utd – Valencia 3-1 (1-1; 2-0)

Quarti di finale

Juventus – Dinamo Zagabria 2-5 (2-2; 0-3)
E. Francoforte – Burnley 3-2 (1-1; 2-1)
Lokomotive Lipsia – Kilmarnock 1-2 (1-0; 0-2)
Bologna – Leeds Utd 1-1 (1-0; 0-1) sorteggio

Semifinali

E. Francoforte – Dinamo Zagabria 3-4 (3-0; 0-4 dts)
Leeds Utd – Kilmarnock 4-2 (4-2; 0-0)

Finale

Dinamo Zagabria – Leeds Utd 2-0 (2-0; 0-0)

VINCITORE: DINAMO ZAGABRIA