Champions League 1995/96: JUVENTUS

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Finalmente i bianconeri cancellano la serata dell’Heysel. Lippi mette ko l’Ajax


La storia

Undici anni dopo la tragica notte dell’Heysel, la Juventus può finalmente gioire per il successo nella Coppa più importante. Questa Juve di Marcello Lippi è una squadra da battaglia che in estate ha rinunciato a Roberto Baggio e punta su gregari che diventano eroi come Torricelli, Di Livio, Padovano e Ravanelli, e su campioni capaci di sacrificarsi per la causa comune come Vialli e il giovane Del Piero, che proprio in questa edizione comincia a far parlare di sè.

La Juventus capita nel girone di Borussia Dortmund, Rangers e Steaua Bucarest. I bianconeri scendono in campo a Dortmund dopo nove anni dalla loro ultima partita in questo torneo e dopo soli trentasei secondi ricevono il bentornato da parte da un ex col dente avvelenato, Andy Moller, che batte Peruzzi con un gol piuttosto casuale. La squadra di Lippi, però, ha forza caratteriale e personalità da vendere. Senza Vialli e Ravanelli, squalificati, Del Piero è l’assoluto protagonista dell’incontro, fornendo prima l’assist per lo straordinario gol di testa di Padovano in avvitamento dal limite dell’area, poi realizzando la sua prima gemma, con il tiro che lo renderà famoso: doppio dribbling sul vertice sinistro dell’area di rigore e parabola a girare che si insacca all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere. Nella ripresa è ancora lui a deliziare la platea regalando a Conte la palla del 3-1 che chiude l’incontro.

Il primo turno ha poi strascichi polemici per il caso di corruzione che riguarda il match Dinamo Kiev-Panathinaikos del gruppo A. L’arbitro spagnolo Lopez Nieto denuncia un tentativo di corruzione nei suoi confronti da parte dei dirigenti ucraini, che gli avrebbero offerto pellicce, donne e denaro. Il direttore di gara informa immediatamente l’Uefa consegnando ai delegati le foto delle pellicce (11.500 dollari il loro valore) che gli erano state regalate. La Dinamo nega tutto dichiarando che Lopez Nieto e i suoi collaboratori avrebbero comprato i beni dando in escandescenze di fronte a una fattura di quasi 50.000 dollari. L’Uefa squalifica la Dinamo, cosi estromessa dalla Champions League, e ripesca al suo posto i danesi dell’Aalborg, eliminati dagli ucraini nel turno preliminare.

La marcia della Juve nel suo girone prosegue indisturbata, Del Piero ne è il protagonista assoluto, andando a segno in tutte le prime cinque partite, record per un giocatore italiano. Dopo la prodezza di Dortmund, Alex ripete lo stesso tiro contro Steaua e Rangers dipingendo col destro magnifiche traiettorie ad effetto che si insaccano tutte allo stesso modo all’incrocio dei pali e si merita il soprannome di “Pinturicchio” dall’avvocato Agnelli. Senza problemi la Juve arriva prima nel suo girone permettendosi anche il lusso di perdere la partita interna con il Borussia e si qualifica per i quarti di finale dove incontrerà il Real Madrid.

Al Bernabeu la Juventus, senza Vialli, intimorita dall’ambiente, si fa aggredire dal primo minuto venendo surclassata sul piano del gioco e del ritmo. Per fortuna però san Peruzzi è in serata di grazia e lascia passare solo un tiro di Raul al termine di una travolgente azione avviata da Zamorano e Laudrup e conclusa dal giovane talento spagnolo. Al Delle Alpi, nel ritorno, scende in campo la vera Juve. Vialli, per nulla distratto dalla telenovela sul rinnovo del contratto, trascina la squadra da vero capitano. Il Real è tutt’altra cosa rispetto a Madrid e dopo un quarto d’ora Del Piero con un calcio di punizione che si insinua tra le maglie della barriera spagnola ha già pareggiato i conti con Raul. La Juve attacca a tamburo battente e il gol-qualificazione arriva all’inizio del secondo tempo con Padovano, in campo al posto dello squalificato Ravanelli. Il prezioso attaccante di scorta insacca un diagonale di sinistro che non dà scampo al portiere Buyo.

Nantes-Juventus: Deschamps e N’Doram nella semifinale vinta dai francesi per 3-2

La semifinale contro il Nantes è piuttosto abbordabile sulla carta. La prima partita si gioca a Torino. Dopo un primo tempo difficile i bianconeri sono favoriti dall’espulsione del centrocampista francese Carotti proprio al 45′ e giocano tutta la ripresa in supenoma numerica. Il vantaggio viene sfruttato da Vialli, che da due passi trafigge il portiere francese quattro minuti dopo. E’ ancora il bomber bianconero a sospingere i compagni verso il gol del raddoppio, che giunge per merito di Jugovic. acquisto estivo rimasto un po’ nell’ombra anche a causa di un infortunio, con un formidabile tiro dalla distanza. Roma è sempre più vicina.

Da Amsterdam intanto arriva una sorpresissima: l’Ajax, imbattuto in Europa da due anni e dopo diciannove risultati utili consecutivi, cade in casa contro il Panathinaikos e vede a rischio la sua avventura in Champions League. A Nantes bisogna tenere alta la concentrazione ma non è facile soprattutto dopo che Vialli corregge in rete una rovesciata fuori misura di Ferrara, regalando alla Juve il gol-qualificazione dopo neanche venti minuti. Il 3-2 finale per il Nantes matura per alcune sviste di Peruzzi negli ultimi minuti che consentono ai valorosi francesi di ottenere una vittoria di prestigio.

Ad Atene l’Ajax rimette le cose a posto dominando il Panathinaikos (3-0) e qualificandosi per la finale, cui arriva però decimata per le assenze degli infortunati Overmars, Marcio Santos e Reuser, e di Reiziger squalificato. A Roma gli olandesi si affidano ai loro schemi ariosi e al possesso palla che a lungo andare diventa prevedibile, mentre la Juve imposta l’incontro su aggressività e pressing. I bianconeri sbloccano il risultato con Ravanelli che approfitta di un malinteso tra F. De Boer e Van der Sar e insacca da posizione angolatissima di destro. Sulle ali dell’entusiasmo è ancora la Juve a creare occasioni ma Ravanelli e Deschamps falliscono il colpo del k.o. e sul finire del primo tempo un’incerta respinta di Peruzzi su punizione di F. De Boer trova Litmanen pronto al tap-in che ristabilisce la parità.

Nella ripresa l’entrata in campo di Kluivert, reduce da un’operazione al menisco, non si rivela fortunata ed è ancora la Juve, il cui spirito guerriero è perfettamente incarnato da Torricelli, ad andare vicina al gol con Del Piero e Vialli. Il pari non si sblocca neppure ai supplementari e così si va ai rigori. Peruzzi si fa perdonare parando il primo tiro di Davids. La classe operaia della Juventus con Ferrara, Pessotto e Padovano non sbaglia un colpo e dopo la seconda prodezza di Peruzzi su Silooy, Jugovic arriva sul dischetto con un sorriso disarmante: parte il tiro, Van der Sar intuisce ma la palla si insacca a fil di palo. E l’apoteosi per Lippi e i suoi ragazzi, uno straordinario gruppo destinato di lì a poco a perdere alcuni tra i pezzi migliori.

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L’uomo-simbolo: Moreno Torricelli

La storia di Moreno Torricelli è una delle più affascinanti del calcio italiano, la realizzazione del sogno di tutti i bambini di passare dai campi di provincia alla Serie A e poi alla conquista della Coppa dei Campioni e della Nazionale. La storia di “Geppetto”, falegname in un mobilificio della Brianza, comincia nel 1992 quando Trapattoni scopre, su segnalazione di Claudio Gentile, questo difensore dai piedi ruvidi ma dal grande cuore sui campi della Lombardia. Dall’Interregionale nella Caratese ai salotti buoni di Madama Juve. Da quel momento è un’escalation di emozioni e successi insperati. Superato il periodo di prova, Torricelli dimostra la capacità di applicarsi ferocemente fino a migliorare alla grande sul piano tecnico. La finale della Champions League contro l’Ajax segna la sua definitiva consacrazione ad altissimi livelli. A Roma giostra da vero e proprio gladiatore, che, interrotte le trame offensive degli olandesi, è sempre pronto a ripartire all’attacco coprendo la fascia destra da consumato campione. D’Europa.

Acrobatico balletto ripreso dalla finale di Roma. Torricelli è il primo da destra

Acrobatico balletto ripreso dalla finale di Roma. Torricelli è il primo da destra


IL TABELLONE DELLA CHAMPIONS LEAGUE 1995/96

Turno Preliminare
Austria Salisburgo – Steaua Bucarest 0-1 (0-0; 0-1)
Grasshoppers – Maccabi Tel Aviv 2-1 (1-1; 1-0)
Rangers Glasgow – Anorthosis 1-0 (1-0; 0-0)
Legia Varsavia – IFK Göteborg 3-1 (1-0; 2-1)
Dinamo Kiev – Aalborg BK 4-1 [1] (1-0; 3-1)
Rosenborg – Beşiktaş 4-3 (3-0; 1-3)
Anderlecht – Ferencváros 1-2 (0-1; 1-1)
Panathinaikos – Hajduk Spalato 1-1 (0-0; 1-1)
[1] La Dinamo Kiev si aggiudicò il passaggio del turno contro l’Aalborg, ma nel primo incontro del Gruppo A contro il Panathinaikos, venne accusata di un fallito tentativo di corruzione dell’arbitro, e nonostante avesse fatto appello fu esclusa dalla competizione da parte dell’UEFA e squalificata per i due anni successivi. L’Aalborg BK prese il posto della squadra ucraina nel primo turno. La squalifica della Dinamo Kiev venne poi ridotta ad un solo anno

Fase a Gironi: Gruppo A
Nantes – Porto 0–0
Aalborg – Panathīnaïkos 2–1
Panathīnaïkos – Nantes 3–1
Porto – Aalborg 2–0
Porto – Panathīnaïkos 0–1
Nantes – Aalborg 3–1
Panathīnaïkos – Porto 0–0
Aalborg – Nantes 0–2
Porto – Nantes 2–2
Panathīnaïkos – Aalborg 2–0
Nantes – Panathīnaïkos 0–0
Aalborg – Porto 2–2
Squadra P.ti
Panathīnaïkos 11
Nantes 9
Porto 7
Aalborg 4
Fase a Gironi: Gruppo B
Legia Varsavia – Rosenborg 3–1
Blackburn – Spartak Mosca 0–1
Spartak Mosca – Legia Varsavia 2–1
Rosenborg – Blackburn 2–1
Legia Varsavia – Blackburn 1–0
Rosenborg – Spartak Mosca 2–4
Blackburn – Legia Varsavia 0–0
Spartak Mosca – Rosenborg 4–1
Rosenborg – Legia Varsavia 4–0
Spartak Mosca – Blackburn 3–0
Legia Varsavia – Spartak Mosca 0–1
Blackburn – Rosenborg 4–1
Squadra P.ti
Spartak Mosca 18
Legia Varsavia 7
Rosenborg 6
Blackburn 4
Fase a Gironi: Gruppo C
Steaua Bucarest – Rangers 1–0
Borussia Dortmund – Juventus 1–3
Juventus – Steaua Bucarest 3–0
Rangers – Borussia Dortmund 2–2
Borussia Dortmund – Steaua Bucarest 1–0
Juventus – Rangers 4–1
Steaua Bucarest – Borussia Dortmund 0–0
Rangers – Juventus 0–4
Rangers – Steaua Bucarest 1–1
Juventus – Borussia Dortmund 1–2
Steaua Bucarest – Juventus 0–0
Borussia Dortmund – Rangers 2–2
Squadra P.ti
Juventus 13
Borussia Dortmund 9
Steaua Bucarest 6
Rangers 3
Fase a Gironi: Gruppo D
Ajax – Real Madrid 1–0
Grasshoppers – Ferencváros 0–3
Ferencváros – Ajax 1–5
Real Madrid – Grasshoppers 2–0
Ajax – Grasshoppers 3–0
Real Madrid – Ferencváros 6–1
Grasshoppers – Ajax 0–0
Ferencváros – Real Madrid 1–1
Real Madrid – Ajax 0–2
Ferencváros – Grasshoppers 3–3
Ajax – Ferencváros 4–0
Grasshoppers – Real Madrid 0–2
Squadra P.ti
Ajax 16
Real Madrid 10
Ferencváros 5
Grasshoppers 2
Quarti di Finale
Borussia Dortmund – Ajax 0-3 (0-2; 0-1)
Legia Varsavia – Panathīnaïkos 0-3 (0-0; 0-3)
Real Madrid – Juventus 1-2 (1-0; 0-2)
Nantes – Spartak Mosca 4-2 (2-0; 2-2)
Semifinali
Ajax – Panathīnaïkos 3-1 (0-1; 3-0)
Juventus – Nantes 4-3 (2-0; 2-3)
Finale
22 maggio 1996 – Roma, Stadio Olimpico
JUVENTUS – AJAX 1-1; 5-3 d.c.r.
Reti: 12′ 1-0: Ravanelli; 41′ 1-1: Litmanen
Sequenza calci di rigore: Davids (parato), Ferrara (gol), Litmanen (gol), Pessotto (gol), Scholten (gol), Padovano (gol), Silooy (parato), Jugovic (gol).
JUVENTUS: Peruzzi, Ferrara C., Pessotto, Torricelli, Vierchowod, Paulo Sousa (Di Livio 57), Deschamps, Conte A. (Jugovic 43), Vialli, Del Piero, Ravanelli (Padovano 77). – Allenatore Lippi
AJAX: Van der Sar, Silooy, Blind, De Boer F. (Scholten 69), De Boer R. (Wooter 91), Davids, Bogarde, Finidi, Musampa (Kluivert 46), Litmanen, Kanu. – Allenatore Van Gaal
Arbitro: Diaz Vega (Spagna)

CLASSIFICA MARCATORI

Gol Giocatore Squadra
9  Jari Litmanen Ajax
6  Raúl Real Madrid
6  Alessandro Del Piero Juventus
6  Krzysztof Warzycha Panathinaïkos
5  Fabrizio Ravanelli Juventus
5  Nicolas Ouédec Nantes
5  Patrick Kluivert Ajax
5  Jurij Nykyforov  Spartak Mosca
4  Mike Newell  Blackburn
4  Iván Zamorano Real Madrid