Coppa delle Fiere 1961-62: VALENCIA

La matricola terribile nega il tris al Barcellona

Il trend delle prime edizioni delle tre coppe europee, il dominio delle formazioni latine (spagnole, italiane e portoghesi), non si inverte neppure in questa stagione, proponendo un’altra formazione spagnola sul gradino più alto del podio della Coppa delle Fiere: il Valencia. Le eccellenti prestazione sciorinate in questa manifestazione dal Barcellona nelle prime tre edizioni avevano spinto la federazione spagnola a fare pressioni sul comitato organizzatore per ottenere il permesso di allargare il cerchio delle partecipanti iberiche al torneo.

Spinto anche dalla crescente popolarità della Coppa delle Fiere, il comitato organizzatore decise di estendere il numero delle squadre invitate a quota 28, con la Spagna che potè schierare Valencia, Barcellona e Espanol. Tre anche le italiane al via del torneo: Milan, Inter e Roma. Per i rossoneri che si imporranno in campionato arriva un brusco stop al primo turno per mano del Novi Sad, mentre l’Inter rinforzata dall’arrivo di Luis Suarez supera due ostacoli, prima di inchinarsi ai futuri campioni del Valencia nei quarti. La Roma detentrice del trofeo entra in gara dal secondo turno e la sua è poco più che una comparsala vista la magra figura rimediata al cospetto dello Sheffield Wednesday.

Con le tre spagnole allineate ai quarti tutti pensano al trionfo iberico e al tris Barcellona che, pur privato di Suarez e di Kubala, ritiratosi dal calcio giocato, sembra ancora la squadra migliore. L’Espanol cade nei quarti e le semifinali propongono un duello fra la Spagna e l’est europeo. Come previsto le formazioni iberiche lasciano solo le briciole alle avversarie sbarazzandosi di loro con risultati talvolta umilianti. Si arriva così alla finale annunciata con il favorito Barcellona da una parte e la matricola Valencia dall’altra.

Nessuno alla vigilia sembra intenzionato a giocare una lira sulla vittoria del Valencia, indicato un po’ come la vittima sacrificale sulla strada del terzo successo blaugrana. Da questa atmosfera di sfiducia la matricola terribile trae insospettabili risorse motivazionali e si presenta sul terreno di gioco con la convinzione di non essere una semplice sparring partner per gli affermati campioni catalani.

La finale di andata a Valencia inizia come da pronostico con il Barcellona padrone del campo e cinico nel tentare la fuga con Kocsis. Messo due volte con le spalle al muro, il Valencia trova sempre la forza di reagire. Yosu e Guillot controbattono allo scatenato ungherese e poco prima del riposo ancora Yosu dà il primo vantaggio ai padroni di casa.
La ripresa è un monologo valenciano: sale in cattedra Vicente Guillot che mette a ferro e fuoco la retroguardia del Barca timbrando una tripletta personale. Al 90′ il risultato dice Valencia 6, Barcellona 2. I blaugrana ancora sotto choc tentano la reazione al Camp Nou ma il Valencia non trema. Dopo lo 0-0 del primo tempo la coppa è sempre più vicina alla cenerentola del torneo e la rete del solito Kocsis in apertura di ripresa mette solo un po’ di pepe in più ai secondi 45′. Guillot, protagonista assoluto della finale, pareggia a tre dal termine imprimendo il suo sigillo sulla conquista del Valencia.

IL TABELLONE DELLA COPPA DELLE FIERE 1961/62

SEDICESIMI DI FINALE
Losanna – bye (1)
Valencia – Nottingham Forest 7 – 1 (2 – 0; 5 – 1)
Union Saint-Gilloise – Hearts 1 – 5 (1 – 3; 0 – 2)
Colonia – Inter 4 – 4 (4 – 2; 0 – 2) 3 – 5 RIPETIZIONE
Īraklīs – bye (1)
Milan – Novi Sad XI 0 – 2 (0 – 0; 0 – 2)
Strasburgo – MTK Budapest 3 – 13 (1 – 3; 2 – 10)
Spartak ZJS Brno – Lipsia XI 3 – 6 (2 – 2; 1 – 4)
Hannover 96 – Espanyol 0 – 3 (0 – 1; 0 – 2)
Birmingham City (1)
Basilea XI – Stella Rossa 2 – 5 (1 – 1; 1 – 4)
Hibernian – Belenenses 6 – 4 (3 – 3; 3 – 1)
Olympique Lione – Sheffield Wednesday 6 – 7 (4 – 2; 2 – 5)
Roma (1)
Berlino Ovest XI – Barcellona 1 – 3 (1 – 0; 0 – 3)
Staevnet XI – Dinamo Zagabria 4 – 9 (2 – 7; 2 – 2)
(1) qualificate d’ufficio
OTTAVI DI FINALE
Losanna – Valencia 3 – 4 (3 – 4; n.d.)
Hearts – Inter 0 – 5 (0 – 1; 0 – 4)
Īraklīs – Novi Sad XI 3 – 10 (2 – 1; 1 – 9)
MTK Budapest – Lipsia XI 3 – 3 (3 – 0; 0 – 3) 2 – 0 RIPETIZIONE
Espanyol – Birmingham City 5 – 3 (5 – 2; 0 – 1)
Stella Rossa – Hibernian 5 – 0 (4 – 0; 1 – 0)
Sheffield Wednesday – Roma 4 – 1 (4 – 0; 0 – 1)
Barcellona – Dinamo Zagabria 7 – 3 (5 – 1; 2 – 2)
QUARTI DI FINALE
Valencia – Inter 5 – 3 (2 – 0; 3 – 3)
Novi Sad XI – MTK Budapest 2 – 6 (1 – 4; 1 – 2)
Espanyol – Stella Rossa 2 – 6 (2 – 1; 0 – 5)
Sheffield Wednesday – Barcellona 3 – 4 (3 – 2; 0 – 2)
SEMIFINALI
Valencia – MTK Budapest 10 – 3 (3 – 0; 7 – 3)
Stella Rossa – Barcellona 1 – 6 (0 – 2; 1 – 4)
FINALI
Valencia – Barcellona 7 – 3 (6 – 2; 1 – 1)

VINCITORE: VALENCIA


 

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