“Der Mythos”: il Borussia Mönchengladbach degli anni 70

Nel corso di quel decennio il Borussia Mönchengladbach è stata senza dubbio una delle squadre più forti d’Europa vincendo cinque campionati, una Coppa di Germania e due Coppe Uefa.

STORIA DELLA SOCIETA’ – Il Borussia Mönchengladbach nasce ufficialmente come società polisportiva il 1° agosto 1900. Dopo decenni nelle serie calcistiche regionali, si arriva al 1950, quando il M’Gladbach approda in Oberliga Ovest, la massima serie dell’allora Repubblica Federale Tedesca. Dieci anni dopo, nel 1960, per la squadra del Basso Reno arriva il primo titolo nazionale; il Borussia vince prima la Coppa della Germania occidentale (3-1 al Colonia) e dopo questa vittoria, conquistato l’accesso alle semifinali di Coppa di Germania, fa suo il trofeo nazionale dopo uno spettacolare 3-2 sul Karlsruhe.

Nel 1963 viene istituita la Bundesliga, massimo campionato della Germania Ovest, in cui il Borussia Mönchengladbach approda nel 1965. In quell’anno siede sulla panchina il tecnico tedesco Hennes Weisweiler, che guiderà il Borussia ai successi del decennio successivo, potendo contare su una squadra di giovani talenti. Tra i giovani calciatori del M’Gladbach di quegli anni spiccano due nomi destinati a scolpire la storia del calcio tedesco:il centrocampista Gunter Netzer (al Borussia dal 1963 al 1973) e il difensore Berti Vogts, difensore del Borussia dal 1965 al 1979.

Netzer e Vogts

ANNI 70, DER MYTHOS – Il tecnico Weisweiler, fin dal suo arrivo nel 1965, dà al Borussia un’impronta di gioco veloce e offensiva. Il M’Gladbach dei primi anni di Bundesliga è una squadra giovane e “spregiudicata” e da queste caratteristiche nasce il soprannome che i tifosi danno alla squadra in quel periodo, “Die fohlen”, I puledri.

La stagione 1969-70 è quella del primo storico scudetto per il Borussia Mönchengladbach. “I puledri”, dopo un campionato assai combattuto, diventano campioni di Germania con una giornata d’anticipo battendo in casa l’Amburgo per 4-3; è il 30 aprile 1970. Quella squadra, oltre al carisma del tecnico Weisweiler, poteva contare su un gruppo di giovani che annoverava, oltre ai già citati Netzer e Vogts, il centrocampista danese Ulrik Le Fevre, arrivato ad inizio stagione dal Vejle.

La stagione successiva la squadra di Weisweiler si ripete. Dopo un campionato ancor più combattuto del precedente e concluso con una sola sconfitta, la squadra di Mönchengladbach si laurea per la seconda volta Campione di Germania. Il Borussia è così la prima squadra a vincere per due anni consecutivi la Bundesliga.

Jupp Heynckes

L’ EUROPA E LA PARTITA DELLA LATTINA – Nonostante l’egemonia nel proprio campionato, il Borussia M’Gladbach in quegli anni non riesce a farsi strada in Europa. Nel 1970, alla sua prima partecipazione in Coppa dei Campioni, viene eliminato dall’Everton al secondo turno. L’anno dopo, la squadra di Weisweiler elimina al primo turno gli irlandesi del Cork e negli ottavi di finale trova l’Inter allenata da Giovanni Invernizzi.

La partita di andata si gioca in Germania il 20 ottobre 1971, al Bokelbergstadion di Mönchengladbach, davanti a 27 mila spettatori. Intorno alla mezz’ora di gioco, sul risultato di 2-1 per i tedeschi, l’attaccante nerazzurro Boninsegna viene colpito alla testa da una lattina lanciata dagli spalti ed è costretto a lasciare il campo. Dopo una breve interruzione dovuta alle veementi proteste degli interisti sull’accaduto, la partita riprende; finisce 7-1 per il Borussia, con le doppiette di Heynckes, Netzer e Le Fevre contro un’Inter arrendevole che pensa già alla vittoria a tavolino per il lancio della lattina che ha colpito Boninsegna.

I nerazzurri, dopo una durissima battaglia legale sostenuta dall’Avvocato Prisco contro l’UEFA, non ottengono la vittoria a tavolino ma la ripetizione della gara di andata. Dopo il ritorno giocato a Milano e vinto dall’Inter per 4-2, la successiva ripetizione dell’andata finisce 0-0. Così, come l’anno precedente il Borussia M’gladbach esce agli ottavi di finale della Coppa dei Campioni.

Nella stagione 1971-72 la squadra del Basso Reno conclude la Bundesliga al terzo posto e si qualifica per la Coppa Uefa, competizione nella quale nel 1973 arriva in finale contro il Liverpool. Ad Anfield Road, nella finale di andata, i puledri vengono sonoramente sconfitti dagli inglesi per 3-0; due settimane dopo, nel ritorno in Germania, la doppietta di Heynckes e il 2-0 del Borussia non bastano e la Coppa va al Liverpool, segnando l’ennesima delusione in campo europeo.

“La notte della lattina”

A questa occasione persa però, la squadra di Weisweiler compensa con la vittoria della Coppa Di Germania. Al Rheinstadion di Dusseldorf, davanti a quasi 70 mila spettatori, il Borussia batte il Colonia 2-1 dopo i tempi supplementari (1-1 al 90’). La seconda vittoria della coppa nazionale per il Borussia coincide anche con l’addio del pilastro di centrocampo Gunter Netzer, autore del 2-1 decisivo e giocatore dei puledri per dieci anni, il quale verrà ceduto al Real Madrid.

Nel 1973-74 il M’Gladbach termina la Bundesliga al secondo posto e in Coppa delle Coppe viene eliminato in semifinale dal Milan di Trapattoni. La stagione 1974-75 è emblematica: arriva il terzo scudetto (staccato l’Herta Berlino di 6 punti) e la prima vittoria di una coppa europea.

La finale di andata di Coppa Uefa si gioca il 7 maggio 1975 al Rheinstadion di Dusseldorf contro gli olandesi del Twente e finisce a reti bianche, 0-0. Al ritorno, lo spirito offensivo e la velocità della squadra di Weisweiler portano ad un successo roboante: 5-1 in casa del Twente con tripletta di Heynckes e doppietta di Simonsen. Il Borussia M’Gladbach è cosi la prima squadra tedesca a vincere la Coppa Uefa (competizione istituita nel 1971 al posto della Coppa delle Fiere). Al termine di quella stagione il tecnico Hennes Weisweiler lascia la panchina del Borussia M’Gladbach dopo dieci anni per andare ad allenare il Barcellona.

L’ARRIVO IN PANCHINA DI UDO LATTEK – Nella stagione 1975-76 arriva sulla panchina del Borussia l’ex tecnico del Bayern Monaco Udo Lattek, già tre volte campione di Germania con i bavaresi. Con Udo Lattek il M’Gladbach tenta il definitivo salto di qualità, diventando una squadra più rigida, che sostituirà al gioco romantico e offensivo di Weisweiler un più “disciplinato” tatticismo.

Con Lattek nel 1976 arriva il quarto titolo nazionale; lo stesso anno il Borussia arriva ai quarti di finale di finale di Coppa dei Campioni e viene eliminato dal Real Madrid dopo discutibili errori arbitrali. La stagione successiva la squadra del Basso Reno si riconferma campione di Germania. E’ il quinto titolo nazionale e perviene all’ultima giornata di campionato con un 2-2 in casa del Bayern Monaco.

Quattro immagini della sfortunata finale di Roma del 1978

Il 1977 è però ricordato anche per la finale di Coppa dei Campioni persa contro il Liverpool. Si gioca a Roma e la partita finisce 3-1 per gli inglesi, con Simonsen che aveva pareggiato la rete dell’1-0 inglese di McDermott. Nel 1977-78 il Borussia M’gladbach termina la Bundesliga al secondo posto, dietro al Colonia (allenato dall’ex Weisweiler) che vince il campionato per la migliore differenza reti. Nella stessa stagione l’attaccante danese Allan Simonsen (arrivato al Borussia nel 1972) si aggiudica il Pallone d’oro.

In Coppa dei Campioni i puledri arrivano in semifinale e si ritrovano davanti ancora il Liverpool. All’andata in Germania è 2-1 per i tedeschi, ma al ritorno i Reds si impongono per 3-0, eliminando il Borussia e confermandosi più che mai “bestia nera” della squadra del Basso Reno.

LA SECONDA COPPA UEFA E LA FINE DI UN CICLO – La stagione 1978-79 vede un’ “inversione di tendenza” per la squadra di M’Gladbach, che conduce un mediocre campionato (concluso al decimo posto), ma va a vincere in Europa. La finale di Coppa Uefa del 1979 vede confrontarsi gli uomini di Lattek e la Stella Rossa di Belgrado. All’andata si gioca a Belgrado e finisce 1-1, mentre al ritorno il Borussia regola gli slavi per 1-0 con un rigore di Simonsen.

E’ la seconda Coppa Uefa, e assieme la fine di un ciclo. Al termine della stagione, lasciano il tecnico Lattek e, tra gli altri, Simonsen e il “fedelissimo”Berti Vogts, per 14 anni al Borussia e a lungo capitano della squadra. Il decennio successivo il Borussia Mönchengladbach vive solo alcune stagioni ad alti livelli ma non vince nessun titolo. Il primo trofeo conquistato dopo la Coppa Uefa del 1979 sarà addirittura la Coppa di Germania del 1995, ultimo titolo in ordine di tempo vinto dai bianco-nero-verdi.

Norbert Ringels solleva la Coppa UEFA 1979, l’ultimo trofeo internazionale vinto dai bianco-nero-verdi
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