La profezia del Mago

L’incredibile rimonta dei bianconeri, con uno splendido gol di Sivori, e una profezia di Helenio Herrera, caratterizzarono il pareggio per 2-2 fra Inter e Juventus del 25 febbraio 1962.


L’incontro avvenne in un momento particolarmente importante per entrambe le squadre. L’Inter era impegnata nella lotta per lo scudetto. Dopo essersi trovata a lungo in testa alla classifica, alla vigilia della partita con i torinesi era stata raggiunta dalla Fiorentina a quota 38 e aveva soltanto un punto di vantaggio sul Milan, lanciato in un inseguimento che doveva portarlo a vincere lo scudetto. La Juventus era nel pieno di una stagione disgraziata. Campione d’Italia in carica, la squadra di Parola (che aveva rilevato già alla terza giornata l’improbabile duo Korostelev-Gren) veleggiava mestamente a metà classifica con 29 punti.

Le interessava di più la Coppa dei Campioni: nei quarti di finale aveva perso in casa per 1-0 con il Real Madrid ma il mercoledì precedente l’incontro di San Siro si era imposta con lo stesso punteggio sul campo spagnolo. E mercoledì 28 febbraio, secondo le regole dell’epoca, avrebbe dovuto disputare lo spareggio a Parigi.

L’Inter era priva di Suarez. La Juventus — dopo aver annunciato l’esclusione di alcuni titolari, fra i quali Sivori e Charles, per averli meno stanchi nello spareggio con il Real Madrid — si presentò invece a Milano al gran completo.

Come da previsioni, l’Inter aveva avuto vita facile e a 11 minuti dalla fine stava vincendo per 2-0. Al 13’ del primo tempo Bicicli aveva segnato da posizione angolatissima e al 29’ della ripresa l’inglese Hitchens aveva deviato, sia pure quasi impercettibilmente, una punizione di Mariolino Corso, realizzando il secondo gol.

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Le due reti dell’Inter

«A 11′ dalla fine — scrivevano i giornali dell’epoca — la vittoria dell’Inter non pareva in discussione. I tifosi bianconeri tenevano ormai arrotolate le loro bandiere». Ed ecco la svolta della partita. Un tiro di Nicolè fu magistralmente deviato da Sivori, incuneatosi nella difesa interista nonostante la stretta guardia di Dellagiovanna, e Buffon rimase ingannato. Fu allora che l’Inter accusò l’assenza di un regista esperto come Suarez, mentre la Juventus trovò lo slancio per raddrizzare un incontro che riteneva di aver già perso.

A 3’ dalla fine Stacchini azzeccò un tiro-bolide: il pallone picchiò sotto la traversa, oltrepassò la linea e tornò in campo. Ma l’arbitro, l’esperto Jonni, non ebbe dubbi: era gol, quello del 2-2. Nessuno protestò.

La bellissima rete di Sivori

Le polemiche invece scoppiarono nello spogliatoio: « Molti temevano che la Juventus non si battesse al limite delle sue possibilità — disse il presidente bianconero Umberto Agnelli. — Eccoli tutti smentiti e spero che chi ha presentato una riserva ufficiale, ora si vergogni di averlo fatto».

Fiorentina e Milan, infatti, avevano espresso alcune perplessità perché temevano che la Juventus, pensando di più alla Coppa Campioni, meditasse di «riposarsi» nell’incontro con l’Inter, falsando così la lotta per lo scudetto.

Mora abbraccia Stacchini dopo la rete del pareggio

Dall’altra parte, Helenio Herrera — seccato per il punto perduto nel finale della partita, che costava all’Inter il primo posto — pronunciò una famosa profezia:

«Questa accesa rivalità nel confronti dell’Inter la pagheranno cara. Mercoledì la Juventus perderà a Parigi con il Real Madrid e domenica perderà in campionato a Torino con il Bologna».

Tre giorni dopo a Parigi la Juventus fu sconfitta dal Real Madrid per 3-1 ed eliminata dalla Coppa Campioni e la domenica successiva perse in casa per 3-2 con il Bologna. Non solo: perse anche le restanti sei partite terminando con un deludentissimo dodicesimo posto in classifica. Mai provocare un “Mago”…

Milano, 25 febbraio 1962
INTER-JUVENTUS 2-2
INTER: Lorenzo BUFFON; Armando PICCHI; Giacinto FACCHETTI; Giorgio DELLAGIOVANNA; Aristide GUARNERI; Costanzo BALLERI; Mauro BICICLI; Lorenzo BETTINI; Gerry HITCHENS; Franco ZAGLIO; Mario CORSO
JUVENTUS: Roberto ANZOLIN; Benito SARTI; Bruno GARZENA; John CHARLES; Gian Carlo BERCELLINO; Gianfranco LEONCINI; Bruno MORA; Bruno MAZZIA; Bruno NICOLÈ; Omar SIVORI; Gino STACCHINI
RETI: Bicicli 13′; Hitchens 74′; Sivori 79′; Stacchini 87′
ARBITRO: Cesare JONNI di Macerata
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