Mondiali 1962: BRASILE

Ritratti dei Campioni del Mondo

Aimoré MOREIRA

Allenatore
Nato nel 1912, era stato calciatore di buone qualità. Diventato allenatore nel 1946, girò parecchi club, finché nel 1959 una malattia di Feola lo portò alla Selecão, alla cui guida firmò in Cile il capolavoro, equilibrando una squadra logora e ovviando all’uscita di Pelé. Lasciò nel 1965 per far di nuovo posto a Feola. 

GILMAR dos Santos

Portiere
Nato nel 1930, era portiere di classe mondiale, il più grande di tutta la storia del calcio brasiliano. Fisicamente forte, eccezionale nel piazzamento, agile e di grande personalità, fu titolare in Nazionale dal 1955 al 1969. Vinse il campionato paulista col Corinthians nel 1954, poi nel Santos percorse l’avventura di Pelé, con due Coppe Intercontinentali, due Coppe Libertadores, cinque titoli Rio-San Paolo e dieci di campione paulista. 

DJALMA SANTOS

Difensore
Nato nel 1929, terzino destro di classe raffinatissima. Cresciuto nel Portuguesa Desportos, vinse il titolo paulista col Palmeiras. Nella Nazionale brasiliana collezionò 110 presenze: chiuse in “verdeoro” a 39 anni, con due titoli mondiali. 

NILTON SANTOS

Difensore
Nato nel 1926, cominciò come attaccante nel Flecheiras, poi al Botafogo venne trasformato da Zezé Moreira in centrocampista e poi in terzino, anzi nel “cerebro difensivo”, il cervello della difesa. Vinse quattro titoli carioca e un torneo Rio-San Paolo col Botafogo. In Nazionale vinse il Sudamericano nel 1949, fu riserva nel Mondiale ’50, poi divenne titolare e vinse il Panamericano nel 1952 e due Coppe Rimet. Chiuse con 82 presenze in Nazionale. 

José Ely Miranda ZITO

Centrocampista
Nato nel 1934, mediano tra i più completi del calcio brasiliano. In Nazionale collezionò 52 presenze. 

Ramos de Oliveira MAURO

Difensore
Nato nel 1930, difensore centrale prodigio, esordi in Nazionale a 19 anni al Sudamericano del 1949, per poi venire “dimenticato” per oltre un decennio, salvo sporadiche apparizioni. Vinse un titolo paulista col San Paolo, poi lo volle Pelé nel Santos e nel 1962 finalmente tornò in Nazionale, relegando tra le riserve il campione 1958 Bellini. Era difensore pulito, di altissima classe, capace di chiudere come di rilanciare con proprietà. Chiuse nel 1965 con 30 presenze in Nazionale. 

ZOZIMO Alves Calazans

Difensore
Nato nel 1932, cresciuto nel Bangù, esordì in Nazionale nel 1955, poi perse il posto a favore di Orlando per la spedizione svedese. Emigrato Orlando in Argentina, tornò titolare e si distinse al Mondiale cileno per la generosità e la puntualità degli interventi, andando a tamponare le tante falle che l’età avanzata di molti compagni aprivano davanti a Gilmar. Chiuse col titolo iridato, con 35 presenze e una rete in auriverde. 

M. dos Santos GARRINCHA

Attaccante
Nato nel 1933, colpito da bambino dalla poliomielite, i medici gli pronosticarono l’impossibilità di una vita nonnaie. Con la forza della volontà, crebbe al calcio, esaltando il proprio talento in una micidiale finta che sfruttava la sua menomazione. Soprannominato “Garrincha” dal nome di un uccello tropicale di cui, nella sua andatura zoppicante, ricordava le movenze, venne scartato da Vasco da Gama, America di Rio e Fluminense e infine ingaggiato dal Botafogo, con cui vinse il titolo nel ’57. Esordì in Nazionale nel ’55, colse due titoli mondiali, il secondo, nel ’62, prendendo per mano la squadra dopo l’infortunio di Pelé. Sposatosi a quindici anni, ritrovatosi in breve con sette figli, nel ’62 si invaghì di una “regina” del samba, Elsa Soares, che gli diede altri figli, mentre la sua carriera volgeva precocemente al tramonto. Dal Botafogo passò al Flamengo e al Corinthians, tentò un rientro con l’Olaria, poi dovette dire addio al calcio. Morì il 20 gennaio 1983, grasso, solo e alcolizzato, in un ospedale neurologico. In Nazionale aveva totalizzato 56 partite e 11 gol. 

Waldir Pereira DIDI'

Centrocampista
Leggendario fuoriclasse del centrocampo, era il re della “folha seca”: la sfera prendeva una traiettoria arcuata e poi cadeva all’improvviso come una foglia secca d’autunno. L’aveva inventata a 19 anni, convalescente per una slogatura a una caviglia. Nato nel 1928, lento di passo ma dotato di un piede sensibile e raffinato, divenne un regista di memorabile grandezza. Dall’America di Campos, passò al Lencoense di San Paolo, al Madureira e infine al Fluminense, dove vinse il titolo carioca nel 1951. Esordì in Nazionale nel ’52, divenne titolare al Mondiale ’54, si trasferì al Botafogo, vinse il Mondiale ’58 e l’anno dopo si trasferì al Real Madrid. Per incomprensioni con Di Stefano tornò in patria, al Botafogo, dove vinse il titolo carioca nel ’62, l’anno del suo secondo Mondiale. Si trasferì in Perù allo Sporting Cristal e in Messico al Vera Cruz, prima di chiudere nel San Paolo, a 38 anni. In Nazionale totalizzò 72 partite. 

Evaldo Izidio Neto VAVÀ'

Attaccante
Nato nel 1934, attaccante di sfondamento. Vinse col Vasco da Gama il titolo carioca nel ’56 e nel ’58, anno in cui, al Mondiale di Svezia, soffiò il posto ad Altarini, conquistando il titolo. Trasferitosi in Europa, all’Atletico Madrid, non realizzò in proporzione alle attese (33 reti in tre stagioni): tornò in patria prima del Mondiale ’62, al Palmeiras per riconquistare il posto in Nazionale e il titolo iridato. Chiuse con 20 presenze in “auriverde” e 14 reti. 

E. A. do Nascimento PELE'

Attaccante
Nacque nel 1940 da “Dondinho”, calciatore di discreta fama decaduto per un grave infortunio. Dal soprannome “Dico” passò a “Pelé” probabilmente perché un certo Belé era all’epoca calciatore di fama nel Minas Gerais. Giocò nel Baquinho, nel Baurù, nel Nordeste di Baurù e infine Waldemar de Brito lo segnalò al Santos, nelle cui file entrò nel 1956 ed esordì il 7 settembre, prima dei sedici anni. Debuttò in Nazionale prima dei 17. Il mondo lo incoronò “O Rey”, il re. Impressionante la sua bacheca di successi: tre titoli mondiali, 2 Coppe intercontinentali, 2 Coppe Libertadores, 11 titoli dello stato di San Paolo, 5 di campione degli stati di Rio e San Paolo e capocannoniere dello stato di San Paolo per dieci anni consecutivi, dal 1957 al 1966. Chiuse con la Nazionale il 18 luglio 1971, con 110 partite e 95 gol. Lasciato il Santos, si trasferì negli Stati Uniti, vincendo il titolo Nordamericano col Cosmos nel 1977. 

Mario J. Lobo ZAGALLO

Attaccante
Nato nel 1931, cresciuto nel Maguarì, vi vinse tre volte il titolo carioca (1953,1954, 1955). Passò al Flamengo, poi al Botafogo. Esordì in Nazionale nel maggio ’58, da attaccante concreto, pronto al sacrificio. Fu una delle chiavi di volta dei titoli mondiali del ’58 e ’62. Col Botafogo conquistò il titolo carioca nel ’61 e ’62. Chiuse nel ’66, con 37 partite in Nazionale e 6 reti. 

AMARILDO Tavares de Silveira

Attaccante
Nato nel 1939, figlio d’arte (il padre aveva giocato in Nazionale) a diciannove anni era già una “stella” del Botafogo, assieme a Garrincha, Didi e Zagallo. “Chiuso” da Pelé, di cui ripeteva le caratteristiche di ruolo, possedeva classe purissima, movenze feline e notevole senso del gol, ma anche un carattere difficilmente governabile. Soprannominato il “garoto”, cioè il ragazzo, l’infortunio di Pelé gli aprì le porte della prima squadra e il suo apporto risultò decisivo, risolvendo la difficile partita con la Spagna e poi trafiggendo con un gran gol anche il leggendario Schroiff in finale. Un perfetto vice-Pelé, fama con cui venne accolto in Italia dal Milan, anche se la sua carriera italiana, soprattutto nel numero delle reti, non fu del tutto pari alle attese. Vinse comunque una Coppa Italia in rossonero e poi lo scudetto con la Fiorentina, incantando spesso per la brillantezza delle sue giocate. In chiusura di carriera tornò in Brasile. Con la Selecão disputò in tutto 19 partite, con 7 reti. 

LE RISERVE

Altair (difensore);
Hideraldo Luis Bellini (difensore);
Carlos José Castilho (portiere);
Coutinho (attaccante);
Germano de Sales (attaccante);
Jurandyr (attaccante);
Marinho (difensore);
José Macia Pepe (attaccante);
Zequinha (centrocampista).

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