Mondiali 1990: GERMANIA

Ritratti dei Campioni del Mondo

Franz BECKENBAUER

Allenatore
Nato l’11 settembre 1945 a Giesing (Monaco di Baviera), la sua carriera di calciatore toccò vertici assoluti, portandolo a un albo d’oro ricchissimo, come sontuoso mediano e poi libero nelle file del Bayern, del Cosmos e dell’Amburgo. 103 le sue presenze in Nazionale, col titolo mondiale 1974. Lasciato il calcio giocato, venne chiamato nel 1984 alla guida della Nazionale tedesca, che portò a un titolo mondiale e a un secondo posto (1986) in sei anni. All’indomani del titolo 1990 diverme direttore tecnico dell’Olympique Marsiglia, dopo pochi mesi tuttavia promosso direttore dello staff tecnico, in pratica esautorato. Chiusa l’infelice parentesi, nel ’92 venne nominato vicepresidente del Bayern Monaco, di cui è presidente dal 14 novembre 1994. 

Bodo ILLGNER

Portiere, 7 presenze
Cresciuto nelle giovanili del Colonia, esordì in prima squadra a 18 anni. Dopo undici anni con il club tedesco, nel 1996 si trasferì al Real Madrid con cui vinse la Champions League 1997-1998. Si ritirò dall’attività nel 2000, a soli 33 anni. In Nazionale debuttò nel 1987. Ai Mondiali di Italia ’90 parò il rigore decisivo nella semifinale contro l’Inghilterra e fu campione del mondo, diventando, contro l’Argentina, il primo portiere imbattuto in una finale di Coppa del mondo. In totale conta 54 presenze in nazionale, con cui ha partecipato anche agli Europei 1992 e ai Mondiali 1994. 

Thomas BERTHOLD

Difensore, 7 presenze
Nato nel 1964, terzino destro di buone doti tecniche e fisiche, rivelatosi giovanissimo nelle file dell’Eintracht Francoforte, esordì presto in Nazionale. Approdato al Verona nell’87, passò poi alla Roma nell’89 per due stagioni, deludendo ampiamente. Rientrato in Germania, passa al Bayern per due stagioni e poi ben 7 anni allo Stoccarda. Chiude nel 2001 con i turchi dell’Adanaspor a 37 anni. In Nazionale milita per quasi un decennio, partecipando a tre edizioni dei campionati del mondo (Messico 1986, Italia 1990, USA 1994) e disputando due finali contro l’Argentina, di cui una vinta nel 1990. In totale 61 gare per 1 sola rete. 

Andreas BREHME

Difensore, 6 presenze, 2 reti
Formidabile terzino propulsore ambidestro, inizia la carriera nel 1980, nel Saarbrücken. Nel 1981 viene acquistato dal Kaiserslautern; poi, nel 1986, passa al Bayern Monaco con cui vince due scudetti. Nel 1988 passa all’Inter dove vince lo scudetto nel 1989. Nel 1990, durante i Mondiali di calcio Italia 1990 segna il rigore decisivo che consente alla squadra dell’allora Germania ovest di battere l’Argentina. Arriva al terzo posto nella classifica del Pallone d’oro. L’anno seguente Brehme vince la Coppa Uefa sempre con i neroazzurri contro la Roma. Nel 1992 lascia l’Inter per andare in Spagna al Real Zaragoza. Nel 1993 torna in Germania, al Kaiserslautern, dove, nel 1998, termina la sua carriera, conquistando un altro scudetto. Nei suoi 10 anni di Nazionale (1984-1994) gioca 86 volte per 8 reti. 

Klaus AUGENTHALER

Difensore, 7 presenze, 0 reti
Nato nel 1957, fu libero autoritario e tempista. Cresciuto calcisticamente nel FC Vilshofen, approdò nel 1975-76 al Bayern Monaco, dove si svolse la sua intera carriera agonistica, terminata nel 1990-91 dopo 404 incontri e 52 gol in Bundesliga. Con la squadra bavarese vinse 7 campionati (1979/80, 1980/81, 1984-85, 1985-86, 1986-87, 1988/89 e 1989-90) e per 3 volte la Coppa di Germania (1982, 1984, 1986), raggiungendo in due occasioni la finale della Coppa dei Campioni (1981-82 e 1986-87) ma perdendo in entrambe. Con la Nazionale nel periodo 1983 – 1990 collezziona 27 presenze. 

Jurgen KOHLER

Difensore, 7 presenze, 0 reti
Nato nel 1965, stopper di grande tempra atletica e agonistica, cresciuto nel Waldhof Mannheim, passato al Colonia e poi al Bayern, ha giocato nella Juventus dal ’91 al ’95, vincendo scudetto (’95), Coppa Uefa (’93) e Coppa Italia (’95). Lasciò Monaco di Baviera nel 1991 per approdare in Serie A alla Juventus in cui disputò oltre 100 partite di campionato, conquistando la Coppa Uefa del 1993 e lo scudetto e la Coppa Italia (calcio) del 1995. Tornato in patria, con il Borussia Dortmund vinse nuovamente la Bundesliga e disputò gli europei del 1996, che videro la vittoria tedesca nella finale contro la Repubblica Ceca.L’anno successivo con il Borussia conquistò anche la Champions League, nonché la successiva Coppa Intercontinentale. Lasciò la nazionale tedesca nel 1998, dopo il suo terzo mondiale e 105 partite con la maglia della Germania. 

Guido BUCHWALD

Difensore, 7 presenze, 0 reti
iniziò la propria carriera nel 1981 con gli Stuttgarter Kickers, per poi passare nel 1983 allo Stoccarda con cui disputa 325 partite in Bundesliga, segnado 28 gol. Con lo Stoccarda Buchwald vinse due titoli nazionali nel 1984 e nel 1992. Arrivò anche in finale di Coppa di Germania nel 1986 (persa contro il Bayern Monaco) e di Coppa UEFA nel 1989 (persa contro il Napoli). Nel 1994 Buchwald si trasferì in Giappone per giocare con gli Urawa Red Diamonds. Quindi fece ritorno in patria e concluse la carriera nel Karlsruhe due anni più tardi. Con la Nazionale tedesca ha disputato 76 partite e segnato 4 reti partecipando agli Europei del 1984, 1988 e ai Mondiali di Italia ’90 dove i tedeschi conquistò il suo terzo titolo mondiale. Dopo l’unificazione della Germania con la nazionale tedesca ha disputato gli Europei 1992 (secondo posto dietro alla Danimarca) e i Mondiali 1994. 

Pierre LITTBARSKI

Centrocampista, 5 presenze, 1 rete
Ha militato nel Colonia dal 1978 al 1986, con il quale ha vinto una Coppa di Germania nel 1983, nel Racing Club de France in Francia nella stagione 1986/1987, ancora nel Colonia (1987-1993), poi ha chiuso la carriera in Giappone prima nello JEF United (1993-1995) e infine nel Brummel Sendai (1996-1997). In Nazionale ha collezionato 73 presenze e 18 reti tra il 1981 e il 1990, disputando le fasi finali delle edizioni del 1984 e del 1988 del Campionato Europeo e quelle di Spagna ’82, Messico ’86 e Italia ’90 del Campionato del Mondo. 

Thomas HÄSSLER

Centrocampista, 4 presenze, 0 reti
Ala-interno di ridotta taglia e ottime doti tecniche e di estro ha giocato con Colonia (1984-90), Juventus (1990-91), Roma (1991-94), Karlsruher (1994-98), Borussia Dortmund (1998-99), Monaco 1860 (1999-2003), e Red Bull Salisburgo (2003-04). In tutto ha giocato nei club 607 partite contornate da 91 gol ed è stato votato calciatore tedesco dell’anno 1992. Con la Germania ha giocato 101 partite segnando 11 gol. Oltre ai due tornei vinti citati sopra ha disputato i Mondiali di calcio del 1994 e del 1998 e gli Europei di calcio del 1992 e del 2000. Ha vinto anche un bronzo alle Olimpiadi di Seul 1988. 

Lothar MATTHÄUS

Centrocampista, 7 presenze, 4 reti
Poderoso leader di centrocampo dalla trascinante carica agonistica, Affermatosi in Bundesliga nel 1979, già nel 1980 apporta un valido contributo alla sua Nazionale campione d’Europa. Nel 1984 viene acquistato dal Bayern Monaco dove vince tre campionati. Nel 1986 è il leader della Nazionale tedesca ai mondiali persi in finale contro l’Argentina di Maradona. Fu acquistato dall’Inter nel 1988 dove resta fino al 1992 vincendo 1 scudetto. Rientrato al Bayern, giocò ancora molte stagioni ad alto livello. Successivamente venne impiegato come difensore libero in nazionale, con la quale disputò ancora 2 Mondiali da titolare fisso, stabilendo così il record di partite disputate nel Campionato del Mondo, nonché il primato di partecipazioni alle fasi finali dei campionati mondiali (partecipò a cinque mondiali differenti, dal 1982 al 1998). Nel 2000 passò ai New York Metrostars ed a fine stagione diede l’addio al calcio professionistico. Matthäus ha militato in nazionale per vent’anni, dal giugno 1980 al giugno 2000, collezionando ben 150 presenze, record per la nazionale tedesca (solo 6 giocatori al mondo, con altre nazionali, hanno fatto meglio), segnando 23 reti. 

Jurgen KLINSMANN

Attaccante, 6 presenze, 3 reti
Attaccante di buon palleggio e prorompente carica atletica, ha mosso i primi passi nelle file dei Stuttgarter Kickers, con i quali ha disputato tre campionati di seconda divisione tedesca fra il 1981 e il 1984. Proprio in quest’anno esordì in Bundesliga tra le file dello Stoccarda. Vinse il titolo di capocannoniere nel 1987/1988 con 19 reti e il 12 dicembre 1987 esordisce in nazionale. Lasciata la Germania nel 1989, approda all’Inter. A Roma vince il campionato del mondo 1990 con la sua nazionale e la Coppa UEFA 1990-1991 con l’Inter. Si trasferisce quindi in Francia al Monaco e, dopo buoni anni nel Principato, si trasferisce in Inghilterra al Tottenham, con il quale segna 20 reti. Nel 1995 torna in Germania al Bayern München, con il quale vince nuovamente la Coppa UEFA e il campionato l’anno successivo. Nel 1996 è capitano della Germania campione d’Europa per la terza volta. Chiamato nuovamente in Italia, tenta l’avventura alla Sampdoria, che durerà però pochi mesi, fino a dicembre, quando tornerà in Inghilterra, a chiudere la carriera negli Spurs, dimostrandosi ancora una volta un grandissimo cannoniere. Si ritira dal calcio giocato dopo i mondiali del 1998, nel quale segna 3 reti. 

Uwe BEIN

Centrocampista, 4 presenze, 0 reti
Interno sinistro di ottimi mezzi tecnici. La carriera professionistica di Bein iniziò nel 1978 con i Kickers Offenbach. Si trasferì in seguito al Colonia, all’Amburgo e all’Eintracht Francoforte. Dopo aver disputo 300 partite in Bundesliga segnado 91 gol, nel 1994 si trasferì in Giappone agli Urawa Red Diamonds per poi ritonare in Germania, nel 1997, vestendo la maglia del Gießen. Con la Nazionale tedesca Beins vinse i mondiali 1990, durante i quali disputò tutta la fase a gironi e la semifinale prima di infortunarsi, per un totale di 4 delle 7 partite giocate dei tedeschi. Segnò anche una rete contro gli Emirati Arabi Uniti. Si ritirò dalla Nazionale nel 1993, dopo un totale di 17 partite e 3 reti. 

Andreas MÖLLER

Centrocampista, 2 presenza, 0 reti
Raffinato trequartista dallo spiccato senso del gol. Cresciuto nell’Eintracht Francoforte, dove tornò dopo una parentesi al Borussia Dortmund, non ha avuto fortuna nella sua breve avventura alla Juventus, pur vincendo la Coppa Uefa (’93). Tornato al Borussia Dortmund, ha vinto 2 scudetti (’95 e ’96), Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale (’97). Dal 2000 al 2003 militò nello Schalke 04 dove vinse 2 Coppe di Germania. Chiusura nel 2004 con l’Eintracht Francoforte. In Nazionale dal 1988 al 1999 un totale di 85 gare per 25 reti, un titolo mondiale nel 1990 e uno europeo nel 1996. 

Hans PFLUGER

Difensore, 1 presenze, 0 reti
Terzino potente ma di modeste qualità tecniche è stato una colonna del Bayern dove ha disputato 277 partite e segato 36 gol in Bundesliga. Ha militato nei bavaresi dal 1981 al 1992 per poi ritornarvi dopo un periodo di inattività, nella stagione 1994/1995. Dopo un altro periodo di inattività giocò in Regionalliga Sud nella stagione 2001-2002 con il Bayern Monaco II, la squadra riserve del Bayern Monaco. In Nazionale solo 11 gare. 

Stefan REUTER

Centrocampista, 6 presenza, 0 reti
Cursore di fascia destra cresciuto nel Norimberga e rivelatosi nel Bayern dove giocò dal 1988-89 al 1990-91, con la conquista di due titoli nazionali e di una Supercoppa di Germania (1990). Reuter concluse il triennio con 95 presenze e 4 gol. Nella stagione 1991-92 passò alla Juventus per una sola stagione. Tornò allora in Germania al Borussia Dortmund in cui militò per il resto della sua carriera: dalla stagione 1992-93 fino al ritiro, avvenuto al termine del campionato 2003-04, giocò 307 incontri segnando 11 gol nella Bundesliga, che vinse in tre occasioni (1994-95, 1995-96, 2001-02). Con la nazionale tedesca partecipò ai Mondiali del 1990 e del 1998 ed agli Europei del 1992 e del 1996, vincendo nelle rispettive edizioni del 1990 e del 1996 e piazzandosi al secondo posto nel 1992. Totalizzò 69 presenze e mise a segno 2 gol tra il 1987 e il 1998. 

Karl-Heinze RIEDLE

Attaccante, 4 presenze, 0 reti
Rivelatosi nel BW 90 di Berlino e poi nel Werder Brema come centravanti di straordinaria elevazione, passa alla Lazio dopo il Mondiale, deludendo ampiamente. Ritorna in Germania con il Borussia Dortmund, squadra con la quale vince due volte la Bundesliga (nel 1995 e nel 1996) e una Champions League nel 1997. Nello stesso anno Riedle approda al Liverpool, ma non riuscendo a mantenere la maglia da titolare passa al Fulham. Si ritira dal calcio nel 2001.Con la Nazionale debutta nel 1987. Vince i Mondiali del 1990 e partecipa al Campionato europeo del 1992, dove ottiene l’argento ed è capocannoniere con 3 reti. Viene convocato anche al Mondiale 1994. In totale 42 presenze e 16 reti. 

Olaf THON

Centrocampista, 2 presenze, 0 reti
Interno di notevoli mezzi tecnici anche se di piccola statura, si rivela giovanissimo nello Schalke 04, approdando presto in Nazionale. “Bruciato” verde, delude nel Bayern, per poi vivere una seconda giovinezza come libero (anche della Nazionale) nel “suo” Schalke 04, con cui ha vinto 1 Coppa UEFA nel 1997 e due Coppe di Germania nel 2001 e 2002 quando chiude l’attività agonistica. In Nazionale nell’arco di 14 anni (1984 – 1998) 52 presenze e 3 reti. 

LE RISERVE

Raimond Aumann (portiere); Gunter Hermann (centrocampista); Andreas Kopke (portiere); Paul Steiner (difensore)