Mondiali 1998: FRANCIA

Le scelte di Cesare

Il cammino dell’Italia dopo USA 94 è lungo e tortuoso. Arrigo Sacchi era tornato da Pasadena con un onorevole secondo posto (sconfitta con il Brasile ai rigori) ma con uno strascico infinito di polemiche che il mago di Fusignano aveva mal digerito. Nonostante tutto gli azzurri avevano conquistato la qualificazione a Euro 96 finendo secondi dietro la Croazia in un girone comprendente Lituania, Estonia, Ucraina e Slovenia.

Seppur favoriti, in Inghilterra gli uomini di Sacchi ottengono invece un clamoroso fiasco, subendo l’eliminazione al primo turno ad opera di Germania e Repubblica Ceca, nonostante l vittoria inziale contro la Russia. Ma il flop agli Europei 1996 è solo l’inizio di una catena di astensioni dal successo: dopo una disastrosa amichevole in Bosnia, Sacchi rientra con un discutibile blitz al Milan per sostituire il tecnico uruguaiano Oscar Tabarez, conseguendone una pronta eliminazione dalla Champions League e un campionato fallimentare concluso all’undicesimo posto.

Conclusa la parabola sacchiana, il vertice calcistico italiano ritorna all’antico: basta tecnici esterni costosi ed esigenti, spazio al “caporale” Cesare Maldini, tecnico dell’Under 21 vincente in Europa nonché secondo di Bearzot a Spagna 1982. Ottenuto il passaporto per il Mondiale grazie allo spareggio contro la Russia, Maldini porta a Parigi una rosa abbastanza eterogenea, facendo scelte non prive delle solite polemiche.

Si imbarcheranno alla fine sei giocatori della Juventus (Peruzzi, Torricelli, Pessotto, Di Livio, Inzaghi e Del Piero), tre del Milan (il figlio Paolo Maldini, Costacurta e Albertini), tre dell’Inter (Pagliuca, Bergomi e Moriero), quattro del Parma (Buffon, Cannavaro, Chiesa e Dino Baggio), Roberto Baggio che giocava nel Bologna, Nesta della Lazio, Cois della Fiorentina, Di Biagio della Roma, Ravanelli (Marsiglia) e Bobo Vieri (Atletico Madrid).

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Maldini è costretto a convocare Roberto Baggio a furor di popolo

Maldini esclude a sorpresa Gianfranco Zola (Chelsea) dichiarando che il giocatore sardo aveva avuto una stagione difficile. Lo stesso Zola, da notare, che con un gran gol aveva assicurato all’Italia una vittoria determinante a Wembley contro l’Inghilterra (1-0) nel corso delle qualificazioni al Mondiale 1998. Nell’elenco degli azzurri non entra neppure Ciro Ferrara, infortunato. Il Ct comunque parte con una sola certezza: non avrebbe mai fatto giocare insieme Roberto Baggio e Del Piero. Particolare di rilievo: Roberto Baggio viene inserito all’ultimo momento nella lista mondiale, praticamente a furor di popolo dopo la straordinaria stagione con il Bologna.

Ai Mondiali 1998, l’Italia debutta a Bordeaux contro il Cile. Maldini parte con Roberto Baggio in campo e Del Piero in panchina. Viene meno all’ultimo Ravanelli colpito da febbre alta e sostituito da Chiesa. La nazionale aveva perso nel frattempo anche Peruzzi (stop di quattro settimane per un infortunio): in porta il reduce di Pasadena Pagliuca. Con un centrocampo confuso e i difensori in difficoltà (Cannavaro su Salas e Nesta su Zamorano), ci vuole un supremo Baggio per strappare il pareggio. Prima manda in gol Vieri e dopo il sorpasso dei cileni, che segnano due volte con Salas, si procura e realizza il rigore (onestamente dubbio) del pareggio a cinque minuti dalla fine (2-2).

Seconda partita a Montpellier, ancora Baggio in campo contro il Camerun. Vittoria robusta (3-0), ma match durissimo. Il terzino Njanka martirizza Baggio fino a farlo uscire zoppicante nel secondo tempo (entra Del Piero). L’altro difensore Kalla falcia Di Biagio trasportato fuori campo in barella (espulso l’africano alla fine del primo tempo). Una “doppietta” di Vieri nell’ultimo quarto d’ora (il secondo gol in combinazione con Del Piero) segue alla rete di Di Biagio nella prima parte della gara.

Nella terza partita, giocata nel nuovo stadio di Saint-Denis, al completo di 80mila spettatori, l’Italia perderà Nesta, ma batterà l’Austria (2-1). Il difensore, cadendo dopo uno scontro con Pfeifenberger, riporta una grave lesione al ginocchio destro che lo bloccherà per nove mesi. Bergomi prende il suo posto. La novità è che gioca dall’inizio Del Piero. Si disse che lo sponsor personale del giocatore (Adidas) ne pretendesse la presenza in squadra dopo avergli dedicato una pubblicità con una grande foto e la scritta: “Un uomo solo può impedirgli di segnare: Cesare Maldini”.

Del Piero, in cattive condizioni fisiche e di forma, non segnerà neanche un gol in Francia. Nella partita contro l’Austria darà però a Vieri il pallone della prima rete battendo una punizione che il centravanti devia di testa in porta. A venti minuti dalla fine, Maldini sostituisce un Del Piero esausto ed entra Baggio che furoreggia e raddoppia chiudendo il match. Al 90′ il punto degli austriaci su rigore. Si va agli ottavi di finale.

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