Mondiali 2002: BRASILE

L'Italia del Trap

I ventitre scelti da Trapattoni per i Mondiali asiatici

Fallita la Controriforma che aveva riportato un tecnico federale (Cesare Maldini) sulla panchina della nazionale, gli azzurri vengono affidati a una leggenda vivente come Dino Zoff, che bene ha fatto alla guida di Juventus e Lazio. L’Euro 2000 è insieme esaltante e drammatico, con la finale persa al golden gol contro la Francia, dopo aver visto sfumare la vittoria in pieno recupero. All’indomani della gara, Zoff rassegna le dimissioni, in polemica con le critiche piovutegli addosso da Berlusconi. Spazio, quindi, ad un altro mostro sacro delle panchine, Giovanni Trapattoni.

Gli azzurri ringalluzziti dal Trap arrivano “sparati” ai Mondiali asiatici strapazzando in un girone di qualificazioni tutto est-europeo Ungheria, Romania, Georgia e Lituania. Lo “score” parla di sei vittorie, due pareggi (contro Ungheria nel match di apertura e con Lituania a giochi ormai fatti) e zero sconfitte. La squadra azzurra, impermeabile in difesa con solo tre reti subite viene data naturale favorita alla pari del Brasile.

I mesi che precedono l’avventura mondiale sono altalenanti. In marzo l’Italia ottiene una bella vittoria in amichevole contro l’Inghilterra a Leeds grazie ad una splendida doppietta di Montella ma l’ultima “prova” prima di volare in Giappone/Corea è una stecca. A Praga la Repubblica Ceca batte 1-0 un’Italia improvvisamente scopertasi Totti-dipendente.
Questi comunque i 23 moschettieri scelti dal Trap per il Mondiale 2002. Portieri: Buffon (Juve), Toldo (Inter), Abbiati (Milan). Difensori: Maldini (Milan), Iuliano (Juve), Cannavaro (Parma), Materazzi (Inter); Coco (Barcellona), Nesta (Lazio), Panucci (Roma). Centrocampisti: Di Livio (Fiorentina), Zambrotta (Juve), Gattuso (Milan), Tommasi e Totti (Roma), Di Biagio e Zanetti (Inter), Doni (Atalanta). Attaccanti: Del Piero (Juve), Inzaghi (Milan), Vieri (Inter), Montella e Delvecchio (Roma).

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Nell’esordio contro l’Ecuador, Bobo Vieri subito protagonista

 

Prima fase a girone con Ecuador, Croazia e Messico. Trapattoni annuncia: “Saremo bravi, belli e simpatici”. Musi lunghi nel clan azzurro: Montella insofferente di andare in panchina, Del Piero cupo per il suo impiego tattico a centrocampo (“Mi adeguo, ma io sono una punta”), Toldo crucciato di fare la riserva. Comunque sia, a Sapporo l’inizio è secondo copione: Christian Vieri segna due gol nella prima mezz’ora della gara d’esordio e tanto basta a chiudere la pratica con il modesta e fintamente temuto ‘Ecuador. Nell’altra partita, a Niigata, il Messico supera di misura la Croazia con un rigore di Blanco.

Il secondo incontro degli azzurri è contro una Croazia lontana parente della squadra rivelazione del mondiale di Francia. Vieri segna all’inizio del secondo tempo, ma il fischietto inglese Graham Poll vede un fuorigioco che in realtà non c’è ed annulla la rete; il centravanti nerazzurro, però, si ripete dopo pochi minuti, e porta in vantaggio gli azzurri. Ma in tre minuti la Croazia segna prima con Ivica Olic e poi con un incredibile gol dell’ex-perugino Milan Rapaic. Totti colpisce un palo su tiro da fermo; nel finale Marco Materazzi realizza un gol dalla difesa, sorprendendo con un lancio, non agganciato da Filippo Inzaghi, l’incerto portiere avversario, ma anche questo gol viene annullato a causa di un inesistente fallo di Inzaghi. L’altro match del girone, Messico-Ecuador, si chiude sul punteggio di 2-1 in favore dei messicani che si impongono con le reti di Jared Borgetti e Gerardo Torrado.

L’Italia arriva alla terza e decisiva giornata con la consapevolezza di dover battere il Messico, capolista del girone a punteggio pieno, per passare il turno. Al 34° l’attaccante messicano Jared Borgetti inventa uno dei gol più incredibili del mondiale, segnando di testa a Gianluigi Buffon, con la palla che cambia traiettoria prima di insaccarsi nell’angolino. All’inizio del secondo tempo l’Ecuador, già eliminato, si porta in vantaggio contro la Croazia e all’85° un gol di testa di Del Piero, subentrato da poco a Totti, regala la qualificazione all’Italia per gli ottavi di finale insieme al Messico, vincitore del gruppo. Da segnalare, nella gara col Messico, anche un terzo goal regolare annullato alla nazionale italiana.

Italia-Messico 1-1: Borghetti porta in vantaggio i messicani