Mondiali 2002: BRASILE

Subito due Grandi in meno

Senegal-Francia 1-0: la rete di Diop provoca la prima grossa sorpresa del Mondiale

 

Come ad Italia 90, la sorpresa più grande arriva fin dalla gara inaugurale. La Francia, priva di Zidane, è come accecata e il Senegal, all’esordio, porta a casa un successo storico grazie ad una rete di Diop. I galletti scivolano velocemente verso l’eliminazione, arrivata senza segnare nemmeno un gol e con un solo punto, conquistato contro l’Uruguay. Al primo posto c’è la Danimarca, che sbaglia raramente e sfrutta appieno un Tomasson in forma smagliante. Dietro di loro i senegalesi, che all’ultimo turno si fanno raggiungere dall’Uruguay sul 3-3, dopo il 3-0 del primo tempo.

Nessun problema per la Spagna, che domina il proprio girone a punteggio pieno e segnando ben nove reti. Vince dunque anche all’esordio, come non le capitava dal 1950. Alle sue spalle si qualifica il Paraguay allenato da Cesare Maldini, che conquista gli ottavi a cinque minuti dal termine della gara con l’eliminata Slovenia, mentre il Sudafrica non riesce a strappare un punto alle riserve spagnole.

Tutto facile anche per il Brasile, che arriva al mondiale con molti dubbi. Le uniche difficoltà, comunque, i verdeoro le incontrano con la Turchia, battuta con l’aiuto di discutibili decisioni arbitrali. Da ricordare l’imbarazzante simulazione di Rivaldo che cade a terra toccandosi il volto dopo essere stato colpito da una pallonata sulle gambe. Cina (allenata dal sempreverde Milutinovic) e Costarica non oppongono alcuna resistenza, così i turchi, grazie alla differenza reti, possono festeggiare gli ottavi, alla loro seconda partecipazione dopo quella sfortunata del 1954.

Nessun problema per il Brasile. Sopra, Rivaldo in azione nel match contro Costarica

 

Il lato “coreano” del tabellone si chiude col girone dei padroni di casa, che sorprendono fin dall’esordio. Il successo contro la Polonia è il primo, per la Corea del Sud, in una fase finale. Seguiranno il pari con gli Stati Uniti e un’altra vittoria, importantissima, col Portogallo in un match caratterizzato da scontri durissimi ed episodi di violenza in campo. A perder la testa, però, sono i lusitani che rimangono in 10 dopo mezz’ora (espulso João Pinto) e addirittura in 9 alla metà del secondo tempo (doppio giallo per Beto). A spuntarla è, quindi, la squadra di casa, che segna con Park Ji-Sung. I lusitani, grandi delusi del girone, cedono dunque la seconda piazza proprio agli statunitensi, che li avevano battuti nella prima gara per 3-2 e che si permettono pure il lusso di perdere malamente con l’opaca Polonia.

La Germania parte dilagando per 8-0, maggior vittoria “mondiale” dei tedeschi, sulla malcapitata Arabia Saudita. In grande spolvero Miroslav Klose, che terminerà il girone con cinque reti, candidandosi al titolo di capocannoniere. Il secondo posto lo conquista l’Irlanda, solida e compatta come nella classica tradizione d’oltremanica, che si affida al talentino Robbie Keane e si piazza seconda col minimo sforzo e nessuna sconfitta incassata. Arrivato in Asia come possibile outsider anche grazie alla vittoria della squadra olimpica ottenuta due anni prima in Australia, il Camerun di Samuel Eto’o si piazza terzo, incapace di esprimere quel calcio offensivo e velocissimo che da sempre caratterizza i leoni africani.

Inghilterra-Argentina 1-0: Beckham batte Cavallaro su calcio di rigore

 

Nel “girone della morte”, come viene ribattezzato il gruppo F, l’Argentina testa di serie parte bene, superando la Nigeria con la rete di Batistuta, ma poi incappa nella sconfitta con l’Inghilterra (rete di Beckham su rigore), nella gara più attesa della prima fase. Ai sudamericani tocca battere la Svezia, per scavalcarla in classifica, e invece si ritrova sotto a inizio ripresa, riuscendo solo a pareggiare con Crespo nel finale. Saluta il torneo un’altra protagonista, dunque, dopo Francia e Portogallo, mentre gli inglesi si accontentano del secondo posto impattando a reti bianche con i nigeriani.

Così come i coreani, anche i giapponesi di Troussier esaltano i loro tifosi. Dopo il pareggio col Belgio, i successi con Russia e Tunisia (i primi in una fase finale) valgono loro il primo posto del girone e lo storico passaggio agli ottavi. Alle loro spalle il Belgio, che dopo aver strappato un punto agli asiatici ottiene la qualificazione vincendo lo spareggio contro i russi ai quali non basta il giovane talento Sycev per evitare un’altra delusione mondiale.