Nayim e la rete del destino

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Un tiro da cinquanta metri di Nayim resterà stampato nella mente di Seaman come un marchio incancellabile. Era il 10 maggio del 1995, si giocava la finale di Coppa delle Coppe e l’Arsenal pareggiava 1-1 contro il Real Saragozza al 120′ minuto….


Tutti ricordano il gol di Zidane in quel Real Madrid-Bayer Leverkusen, finale della Champions del 2002. Pochi ricordano però quello di Naym, finale di Coppa delle Coppe del 1995, e storia viva del Real Saragozza, che vinse il suo trofeo più importante a spese dell’Arsenal di David Seaman, Tony Adams e Ian Wright.

Era una notte primaverile in quel di Parigi, stadio Parco dei Principi. Il Saragozza tornava a una finale europea dopo i tempi gloriosi della Coppa delle Fiere, ed era una squadra che sorprese a tutta Europa, avendo anche battuto le più quotate Feyenoord e Chelsea nei quarti e in semi finale. Poche stelle (Pardeza e il futuro juventino Esnaider), e tanti giocatori di quantità (Cedrún, Aguado, Belsue, Solana, Poyet, Aragón, Higuera, Garcia Sanjuán).

La partita iniziò con il vantaggio del Saragozza con un super sinistro di Esnaider; poi, subito pari di Hartson e supplementari. Le squadre era spossate, neanche una mezza occasione nell’extra time, e poi l’incredible: questo gol di Nayim al 120′, che disegna un raggio di luce che illumina il cielo stellato di Parigi.

Nayim ricorda:Innanzitutto quel gol è dovuto a un cambio nella disposizione tattica fatto dal mister. Anche se sono destro, normalmente giocavo a sinistra. Le circostanze di quella partita hanno portato il mister a mettermi sulla fascia destra durante i supplementari, fatto che non era quasi mai avvenuto”.
E poi racconta gli attimi vissuti durante quella giocata: “Stavo per passare il pallone in profondità a Esnaider, che era la cosa più logica da fare, ma poi mi accorsi che era in fuorigioco. Contemporanea-mente, alzai la testa e vidi Seaman in posizione avanzata. Il pallone stava rimbalzando perfettamente e l’ho provata. È ovvio che se Esnaider non fosse stato in fuorigioco, gli avrei passato la palla.

E poi aggiunge: Non era la prima volta che avevamo pizzicato Seaman fuori dai pali. Infatti durante i tempi regolamentari anche Santi Aragón aveva provato una giocata simile. Io avevo giocato molte volte contro l’Arsenal ai tempi del Tottenham. Sapevo che la difesa giocava molto alta, anche il portiere. Lo dissi ai compagni, e facevamo sempre attenzione a questo particolare.” E poi conclude: “Non tirai a caso, solo per spazzare. Sapevo quello che stavo facendo, lo feci di proposito. Ovvio sono stato anche fortunato“.

E noi ci crediamo, visto che Nayim aveva questo colpo nel suo repertorio. Sempre ai tempi del Tottenham, dopo un allenamento, Nayim e l’indimenticato Paul Gascoigne si inventarono un gioco: mettere il pallone dentro un bidone della spazzatura, senza che rimbalzasse, tirando da 50 metri. Anche se il sinistro prelibato di Gazza era favorito, vinse Nayim. E quel gol, in quella finale, lo mise proprio da 50 metri.

Questo gol viene ricordato da più parti. A Saragozza è quasi un emblema cittadino. La vecchia Calle Tres de Agosto dopo qualche anno fu ribattezzata Calle de Mohamed Ali Amar Nayim.
E se visitiamo il museo del Club, possiamo vedere una sezione intera dedicata alla Coppa delle Coppe; con un pannello che ritrare il famoso gesto atletico e la poetica dichiarazione post partita di Naym: ”C’erano migliaia di persone che spingevano quel pallone insieme a me”.
Inoltre, i tifosi del Tottenham crearono una fanzine apposita, dal titolo dal classico umore britannico: “One Flew Over Seaman’s head” (qualcosa voló sopra la testa di Seaman). Con coro curvaiolo incluso e cantato ancora oggi.

Vi lasciamo con due video del reportage realizzato da Canal + qualche anno fa, con le testimonianze dei protagonisti (in lingua spagnola) che raccontano vari aneddoti. Si racconta della maniera di giocare di quell’Arsenal, che intimidiva molto gli spagnoli con falli: soprattutto Esnaider era bersagliato dal rude e indimenticato Tony Adams. Esnaider giocò quella partita addirittura infortunato, per un colpo alla caviglia sinistra súbito durante il riscaldamento, e racconta che al momento del suo gol aveva solo voglia di esultare da solo, interiormente. Neyim addirittua rifiutò un bacio in bocca da un compagno, nel bel mezzo dell’euforia, dopo il gol segnato.

Infine, altre due chicche. Dichiarazioni del portiere: “Anch’io corsi fino alla metà campo avversaria per esultare con i compagni dopo quel gol incredibile. Però poi, quasi muoio di paura. Mi ricordai di un gol preso propio così da Chilavert, alla ripresa del gioco dopo un gol della sua squadra, con un tiro da lontanissimo e con il paraguayano che stava ancora esultando. Meno male che quelli dell’Arsenal non ci hanno pensato!

E poi Nayim, che affamatissimo tre ore dopo la partita si ritrova da solo a cercare un taxi che lo porti a un ristorante. Vista l’assenza di taxi, ferma un pulman… di tifosi del Saragozza! Che increduli e festanti lo portano in centro. Eh si. Cose da “Retrofootball”!

Fonte: Retrofootball in collaborazione con Storie di Calcio