Paolo Conti: il Baffo, portiere per caso

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«Ero un autodidatta, ho saltato le giovanili, venivo dalla strada e fino ai 18 anni ho giocato da centravanti. Al mondo del calcio ero solo in prestito, avrei potuto smettere quando volevo, senza l’angoscia del fallimento» Erano i baffi. No, erano le mani. Grandi e forti. Mani enormi, due tenaglie, due mani coraggiose che sparavano … Leggi tutto