Coppa delle Coppe 1991/92: WERDER BREMA

Dopo 15 anni un nuovo successo tedesco

Il Werder Brema è il primo club tedesco a vincere la coppa in 15 anni. Otto Rehhagel costruisce una squadra molto solida: Uli Borowka e Rune Bratseth sono i pilastri della difesa, Dieter Eilts è l’interditore di centrocampo mentre capitan Miroslav Votava fornisce gli assist necessari agli attaccanti, il neozelandese Wynton Rufer e il veterano Klaus Allofs. Quest’ultimo, dopo un’assenza di sei settimane viene schierato titolare in finale.
I campioni uscenti del Manchester United vengono eliminati al secondo turno dall’Atlético Madrid, a sua volta superato dal Club Brugge nei quarti. Il Werder si impone sui belgi con il risultato complessivo di 2-1 e si assicura un posto in finale.

Dall’altra parte il Monaco di Arsène Wenger può contare su un eccezionale centrocampo composto da Rui Barros, Marcel Dib, Emmanuel Petit e Gérald Passi. Gli africani George Weah e Youssouf Fofana sono le due punte di talento della squadra francese. Una rete di Rui Barros decide la partita dei quarti contro la Roma. In semifinale, dopo l’1-1 casalingo i francesi si portano sul 2-0 contro il Feyenoord a Rotterdam. Gli olandesi rimontano ma con il 2-2 è il Monaco a qualificarsi per la finale di Lisbona, grazie alla norma dei gol segnati in trasferta.

La finale è deludente dal punto di vista tecnico e vissuta sullo sterile predominio del Monaco. Nè Weah, nè Rui Barros, menomato da una microfrattura al tallone, riescono a finalizzare la manovra; il Werder si difende e poi, al 40′, su errore della difesa, Allofs trova l’angolino alla destra di Ettori. Nella ripresa, stesso copione: Monaco in avanti e Rufer ad approfittarne per lanciarsi in contropiede, scartare il portiere e segnare. Il raddoppio toglie ogni speranza al Monaco, che va andato vicino al gol solo una volta con Weah.

werder-coppacoppe1-1991-92-wp

La Roma si rituffa nella Coppa delle Coppe. I giallorossi sono affidati a Ottavio Bianchi, artefice del primo acudetto del Napoli, che ha salvato la deludente stagione 1990/91 vincendo la Coppa Italia. Il primo turno propone i, coriacei russi del CSKA che vengono battuti a Mosca 2-1 con rete di Rizzitelli e autogol di Fokin. Forti di una qualificazione virtualmente assicurata, all’Olimpico i giallorossi partono al ralenti e vengono trafitti da Dmitriev già al 13′ rischiando poi più volte il tracollo ma riuscendo a centrare la qualificazione. Di tutt’altro spessore la seconda tornata. Ci sono i finlandesi dell’Ilves (dove gioca Mika Aaltonen, conoscenza interista), che riescono però ad imporre il pari nel gelo di Tampere. Ad una rete di Carnevale viziata da un fallo di mano riponde nella ripresa Czakon. A Roma il caldo fa rifiorire i giallorossi e finisce in goleada: 5-2 con doppietta di Carnevale e gloria personale anche per Rizzitelli e Di Mauro, oltre ad un auorete di Mattila.

Si riprende in primavera contro i francesi del Monaco. All’Olimpico gli uomini di Bianchi non vanno oltre lo 0-0: evanescenti in attacco (Voeller peggiore in campo), subiscono lìaggressività dei francesi che colpiscono anche due legni. Nel Principato ancora una prestazione opaca della Roma, al contrario l’ex juventino Rui Barros, principe di Monaco, sfodera una super prestazione e realizza di testa la rete-qualificazione per i suoi. Nella ripresa entra Giannini e ravviva di poco il gioco dei giallorossi, ma è tardi. Passa il Monaco, che poi andrà in finale.

IL TABELLONE DELLA COPPA DELLE COPPE 1991/92

Turno preliminare
Sedicesimi di finale
Ottavi di finale
Quarti di finale
Semifinali
FINALE