Ma come ti vesti?

jorge-campos-overtime

A volte la necessita a volte l’ambizione o la voglia di stupire hanno scritto pagine indimenticabili e curiose nella storia delle nazionali di calcio che, talvolta per i più svariati motivi hanno utilizzato maglie insolite e molto lontane dallo loro tradizione cromatica.

Quel palo di Rizzitelli sul crocevia della Storia

Un tiro che poteva cambiare la Storia. Invece lo 0-0 di fatto eliminò l’Italia e qualificò per Euro 92 l’Urss, che proprio in quel periodo si stava disgregando. A Vicini subentrò Sacchi e il sacchismo e Ruggiero disse addio all’azzurro.

I 27 minuti di Kevin e Trevor

Arrivati stanchi e acciaccati ai Mondiali, gli unici della loro carriera, Keegan e Brooking nella partita decisiva contro la già eliminata Spagna ebbero l’occasione di lasciare il segno. Ma non la sfuttarono

Quando il calcio era italiano

Oggi ce ne sono sempre meno, ma i Presidenti italiani hanno fatto la storia del nostro football. Dalla dinastia Agnelli a Berlusconi. Da Rizzoli a Ferlaino. Dai Moratti a Viola.

Le bizze rossonere di Altafini

Stagione 1964/65: il bomber Altafini sperimenta sulla sua pelle il significato del proverbio “Chi troppo vuole nulla stringe”: se si pretende troppo si finisce per restare a mani vuote…

Wilkins e Hateley: l’avventura milanista

I due britannici di­ventarono subito idoli del tifo rossonero, tanto gentili e disponi­bili fuori dal campo tanto combattivi e pronti a dare il 101 per cento in campo: Wilkins più lento, stiloso e ragionatore, Hateley veloce, irruento e con uno stacco di testa imperioso.

1982: il fallimento di Diego

Campione in carica e con un Maradona in più: l’Albiceleste era la grande favorita del Mondiale spagnolo ma naufragò clamorosamente. E non solo per colpa dei giocatori

Cecoslovacchia: breve storia della Nazionale

Nata nel 1918 dalla dissoluzione dell’Impero Austro-Ungarico, la Cecoslovacchia visse come entità politica fino al 1992, quando venne divisa tra Repubblica Ceca e Slovacchia. Tra i momenti più alti della Nazionale: due finali mondiali (1934 e 1962), un Europeo (1976) e un oro olimpico (1980).

Il Brasile più strano di sempre

La Seleção: gioia di giocare, di regalare spettacolo ai tifosi e a tutti gli appassionati, senza per questo pregiudicare il risultato finale. Divertimento e successi. Una samba vincente. Ma tutto ciò viene clamorosamente a mancare ai Mondiali del 1974…

La rivoluzione degli sponsor

La vera svolta arriva nel 1978 quando l’industriale dei gelati Teofilo Sanson, presidente dell’Udinese, inserisce sui pantaloncini dei giocatori il suo marchio: uno schiaffo alla Federcalcio proibizionista e una breccia finalmente aperta. Nell’81-82 scendono in campo le prime maglie con la pubblicità.

Storie Azzurre: Euro 76

L’Italia nel biennio 74-76 affrontò Polonia e Olanda nelle qualificazioni a Euro 76. Non ebbero chances ma in quella edizione, sconfitte a parte, grazie a Bernardini esordirono i futuri campioni del mondo Antognoni, Bettega, Scirea e Graziani