Il Poeta, il Mago e l’Operaio — Rimini, 1976
Rimini, inverno 1976: Herrera salva una squadra moribonda con le parole, mentre l’operaista Sollier sogna la rivoluzione e l’ombra di Pasolini vaga su una spiaggia deserta, tra sogno e realtà.
Rimini, inverno 1976: Herrera salva una squadra moribonda con le parole, mentre l’operaista Sollier sogna la rivoluzione e l’ombra di Pasolini vaga su una spiaggia deserta, tra sogno e realtà.
Come la vittoria dell’Italia ai Mondiali 1982 accelerò l’integrazione degli italiani in Svizzera: dai festeggiamenti spontanei nelle piazze al cambiamento di percezione nella società elvetica, la storia di una notte che trasformò una comunità.
Alle tre e trentacinque del mattino del 10 luglio 1962, un razzo Thor-Delta partì da Cape Canaveral con a bordo un aggeggio sferico grande più o meno come un pallone … Leggi tutto
Nel 1997 un ragazzo danese attraversa l’Himalaya in tandem e sogna di allenare una nazionale che non esiste. Da quel sogno nascerà la squadra di calcio più impossibile del mondo: quella del Tibet.
Prima di diventare presidente, prima di costruire grattacieli e di scuotere il mondo con i suoi tweet, Donald Trump ha indossato una divisa molto diversa: quella da calciatore.
Mentre la Jugoslavia si dissolveva nel sangue, in Croazia nacque un campionato di calcio dove i giocatori erano soldati, le tribune odoravano di polvere da sparo e vincere significava una cosa sola: essere ancora vivi.
Come fai a costruire alleanze quando hai rotto con Mosca e non vuoi piegarti a Washington? Tito trovò una risposta geniale: mandò un esercito di calciatori e allenatori a conquistare il Terzo Mondo.
Una rilettura de Il Nome della Rosa come non l’avete mai vista: un saggio narrativo che trasforma l’abbazia in uno stadio e la teologia in tattica.
“Solo il calcio riunisce a tal punto l’amore e la violenza”. Una frase attribuita a Freud che svela l’anima del gioco più bello del mondo: un teatro dove Eros combatte contro Thanatos.
Due creativi sivigliani proposero un’arancia come mascotte per España ’82. Bollata come aberrazione, Naranjito divenne rapidamente un’icona. Per noi italiani, ricorderà per sempre la magica estate del mondiale.
Il calcio una volta veniva raccontato meglio, o almeno così ci piace pensare. Ma è nostalgia o realtà? Il giornalismo sportivo è cambiato radicalmente. Non è peggiorato: è diventato qualcosa d’altro, perché è cambiato tutto.
Il calcio per l’Argentina è molto più di uno sport. È un’identità nazionale, un collante sociale, una valvola di sfogo per frustrazioni economiche e politiche.
L’uomo che inventò il mestiere di tifoso professionista negli anni ’70. Un gigante che anticipò gli influencer, viaggiando in autostop per gli stadi d’Italia. Immaginate un’epoca in cui non esistevano … Leggi tutto
Un panno verde, degli omini di plastica e un’intera vita racchiusa in pochi centimetri. Questa è la storia del Subbuteo, del calcio in miniatura che ha unito generazioni, creato amicizie e insegnato a sognare.
Baffi lunghi 25 centimetri, cronista della New York criminale, scalatore del Monte Bianco con un barboncino. Ah, e inventò il calcio: questa è la storia incredibile di Arthur Pember, il visionario dimenticato.
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