1960 – ROMA

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Medaglia d’Oro: JUGOSLAVIA

L’Italia è all’alba del boom economico e vuole dimostrare che ha superato il dopoguerra. Lo scenario è ineguagliabile: le gare hanno come sfondo i monumenti dell’antichità che fanno di Roma una città unica al mondo. Abebe Bikìla vince la maratona a piedi scalzi, Livio Berruti nei 200 metri regola gli sprinter americani e Wilma Rudoph è l’aggraziata regina assoluta della velocità femminile.

L’Italia torna a competere nel calcio con motivate ambizioni, presentando una promettente covata di giovani, diretti dall’accoppiata Rocco e Vìani. che non possono convocare i giocatori già selezionati per le qualificazioni ai Mondiali di Svezia e quindi puntano sul meglio del vivaio giovanile. L’Italia schiera Burgnich, Rivera, appena diciassettenne stella dell’Alessandria (ma già acquistato dal Milan), il più giovane, Bulgarelli e Trapattoni. Le potenzialità per fare strada ci sono.

L’esordio è comodo, Taiwan a Roma davanti a 60.000 spettatori viene regolata con un secco 4-1. Formosa era riuscita a pareggiare la prima rete di Rivera, arrivata subito dopo il calcio d’inizio. Il “golden boy” però segna la sua personale doppietta, mentre nella ripresa Fanello e Tomeazzi chiudono i conti. Non va altrettanto bene con l’Inghilterra, contro la quale gli azzurri non riescono a fare meglio di un deludente 2-2, con una doppietta di Rossano, non sufficiente a portare a casa l’intera posta.

A Firenze con il Brasile serve assolutamente la vittoria per arrivare alle semifinali, alle quali accede solo la prima classificata del girone. Ma invece sono i temuti verdeoro ad andare in vantaggio dopo solo 5′ con Waldir. Rivera trova il pareggio solo al 68′, poi è ancora Rossano con due reti in un finale sostenuto a firmare il decisivo 3-1. Gli entusiasmi sono alle stelle, una vittoria sul Brasile è sempre un grande propellente.

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La Jugoslavia elimina gli Azzurri in semifinale e conquista l’Oro Olimpico contro la Danimarca

Il sogno si infrange però sulla sfortuna. Dopo 120′ sul campo di Napoli l’Italia deve cedere, solo a causa di un sorteggio beffardo, il passo alla più esperta Jugoslavia, che già aveva passato la prima fase per il quoziente reti. In campo c’è molta tensione, la gara viene addirittura interrotta due volte a causa di black-out dell’illuminazione e dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari il sorteggio premia la Jugoslavia.

Che vincerà la medaglia d’oro, dopo tre argenti consecutivi, imponendosi per 3-1 sulla Danimarca di Harald Nielsen, futuro bomber-scudetto del Bologna. La giovane Italia, giù di morale, perde anche il bronzo nella finalina con l’Ungheria, la grande favorita della vigilia: in svantaggio di due reti, accorcia con Tomeazzi all’84’, ma il forcing disperato negli ultimi minuti risulta ancora una volta inutile. L’uscita dal Flaminio è mesta, ma Rivera, Bulgarelli, Trapattoni, Burgnich e Tumburus hanno fatto vadere la loro grande classe e pubblico e critica applaudono.

Il calcio sotto i cinque cerchi fa un altro salto: ben 52 le nazioni iscritte, contro le 27 della precedente edizione australiana, che erano già record. Per la prima volta dopo le qualificazioni le 16 finaliste vengono divise in quattro gironi eliminatori. E, con qualche modifica, ancora la formula attuale. Non è certo per queste innovazioni che l’Olimpiade romana viene sovente ricordata con tanto affetto. È stata infatti l’ultima edizione dei giochi fatta a misura d’uomo, prima che i computer e gli sponsor cominciassero a farla da padroni.


I RISULTATI

Gruppo A

26.08.1960 Bulgaria Turchia 3:0
 26.08.1960 Jugoslavia Egitto 6:1
29.08.1960 Bulgaria Egitto 2:0
29.08.1960 Jugoslavia Turchia 4:0
01.09.1960 Egitto Turchia 3:3
01.09.1960 Jugoslavia Bulgaria 3:3
Classifica P.ti G V N P GF GS
 Jugoslavia 5 3 2 1 0 13 4
 Bulgaria 5 3 2 1 0 8 3
 Rep. Araba Unita 1 3 0 1 2 4 11
 Turchia 1 3 0 1 2 3 10

Gruppo B

26.08.1960 Brasile Gran Bretagna 4:3
 26.08.1960 Italia Taiwan 4:1
29.08.1960 Brasile Taiwan 5:0
 29.08.1960 Italia Gran Bretagna 2:2
01.09.1960 Gran Bretagna Taiwan 3:2
 01.09.1960 Italia Brasile 3:1
Classifica P.ti G V N P GF GS
 Italia 5 3 2 1 0 9 4
 Brasile 4 3 2 0 1 10 6
 Regno Unito 3 3 1 1 1 8 8
 Taiwan 0 3 0 0 3 3 12

Gruppo C

26.08.1960 Polonia Tunisia 6:1
 26.08.1960 Danimarca Argentina 3:2
29.08.1960 Danimarca Polonia 2:1
29.08.1960 Tunisia Argentina 1:2
01.09.1960 Danimarca Tunisia 3:1
 01.09.1960 Argentina Polonia 2:0
Classifica P.ti G V N P GF GS
 Danimarca 6 3 3 0 0 8 4
 Argentina 4 3 2 0 1 6 4
 Polonia 2 3 1 0 2 7 5
 Tunisia 0 3 0 0 3 3 11

Gruppo D

26.08.1960 Ungheria India 2:1
 26.08.1960 Francia Peru 2:1
29.08.1960 Francia India 1:1
 29.08.1960 Ungheria Peru 6:2
01.09.1960 Ungheria Francia 7:0
 01.09.1960 Peru India 3:1
Classifica P.ti G V N P GF GS
 Ungheria 6 3 3 0 0 15 3
 Francia 3 3 1 1 1 3 9
 Perù 2 3 1 0 2 6 9
 India 1 3 0 1 2 3 6

Semifinali

05.09.1960 Italia Jugoslavia 1:1 dts  Jugoslavia sorteggio
06.09.1960 Danimarca Ungheria 2:0

Finale per il 3° posto

09.09.1960 Ungheria Italia 2:1

Finale per il 1° posto

10.09.1960 Jugoslavia Danimarca 3:1

IL MEDAGLIERE

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2° posto

Danimarca

 

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Campione olimpico di calcio maschile

Jugoslavia

Jugoslavia

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3° posto

Ungheria

 

Pos Squadra Formazione
Gold medal.svg Jugoslavia Andrija Anković, Zvonko Bego, Vladimir Durković, Milan Galić, Fahrudin Jusufi, Tomislav Knez, Borivoje Kostić, Aleksandar Kozlina, Dušan Maravić, Željko Matuš, Žarko Nikolić, Željko Perušić, Novak Roganović, Velimir Sombolac, Milutin Šoškić, Silvester Takač, Blagoja Vidinić, Ante Žanetić.
All.  Aleksandar Tirnanić.
Silver medal.svg Danimarca Poul Andersen, John Danielsen, Henning Enoksen, Henry From, Erik Gaardhøje, Bent Hansen, Jørgen Hansen, Henning Helbrandt, Poul Jensen, Bent Krog, Erling Linde Larsen, Poul Mejer, Flemming Nielsen, Hans Christian Nielsen, Harald Nielsen, Poul Pedersen, Jørn Sørensen, Finn Sterobo, Tommy Troelsen.
All.  Arne Sørensen.
Bronze medal.svg Ungheria Flórián Albert, Jenő Dalnoki, Zoltán Dudás, János Dunai, Lajos Faragó, János Göröcs, Ferenc Kovács, Kálmán Mészöly, Dezső Novák, Pál Orosz, László Pál, Tibor Pál, Gyula Rákosi, Imre Sátori, Ernő Solymosi, Antal Szentmihályi, Gábor Török, Pál Várhidi, Oszkár Vilezsál.
All.  Lajos Baróti.