Coppa Campioni 1978/79: NOTTINGHAM FOREST

Colpo grosso degli esordienti inglesi facili in finale sugli svedesi del Malmö


La storia

Il primo turno di questa edizione della Coppa dei Campioni segna il simbolico passaggio di consegne fra i bicampioni del Liverpool e gli esordienti del Nottingham Forest. L’urna, abbastanza beffarda-mente, ha infatti posto di fronte subito le due formazioni inglesi, che nei pronostici della vigilia venivano addirittura indicate come le principali favorite per la vittoria. In questa sorta di finale esageratamente anticipata il Nottingham ha la meglio a sorpresa sui Reds grazie alla vittoria conseguita nella partita casalinga al City Ground per 2-0. Ad Anfield la porta di Shilton sembra stregata, il portiere viene più volte salvato dai pali o dalla traversa e il Nottingham conserva lo 0-0 utile per passare il turno. AEK Atene, negli ottavi, e Grasshoppers, nei quarti, non impensieriscono la squadra allenata da Brian Clough, vecchia gloria del calcio inglese: già devastante goleador di Middlesbrough e Sunderland tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, la sua carriera si era bruscamente interrotta a 29 anni a causa di un gravissimo infortunio al ginocchio quando aveva all’attivo 274 presenze e 251 reti in campionato.

In semifinale contro il Colonia per gli inglesi la situazione dopo la gara di andata non è molto incoraggiante. Al City Ground infatti la partita finisce 3-3 su un campo pesantissimo, che ha favorito i tedeschi, passati in vantaggio 2-0 prima di essere scavalcati e infine pareggiare grazie a un errore di Shilton su tiro di Okudera. In Germania però, con una rete di Bowyer gli inglesi passano al termine di una partita condotta magistralmente e guadagnano l’accesso alla finale di Monaco contro la rivelazione del torneo, il Malmö del tecnico inglese Bob Houghton, favorito da un calendario senza insidie.

Una finale molto equilibrata e poco spettacolare. Per entrambe le squadre si tratta della partita più importante della storia; a deciderla è il fresco acquisto del Nottingham Trevor Francis, mobile attaccante al debutto in Coppa, con uno splendido colpo di testa in tuffo su cross millimetrico di John Robertson. Per la prima volta (Real escluso, ovviamente) una squadra conquista la Coppa dei Campioni al debutto nella manifestazione. L’impresa è ancora più epica se si considera che solo due anni prima il Nottingham era in seconda divisione e ha conquistato il titolo inglese da neopromosso.

La rete della vittoria di Trevor Francis

L’uomo-simbolo: Trevor Francis

Il suo trasferimento dal Birmingham City al Nottingham Forest, costato 1.150.000 sterline, fu il primo superiore al milione di sterline nella storia del calcio inglese. Trevor Francis, autore della rete decisiva nella finale contro il Malmö, era un attaccante incontenibile nelle sue giornate migliori, bravo di piede e di testa, forte fisicamente e raffinato nel palleggio.
Un vero campione. Brian Clough era riuscito a strapparlo al Birmingham City a metà della trionfale stagione 1978-79, appena in tempo per tesserarlo in Coppa dei Campioni.
Un infortunio al tendine d’Achille gli impedirà di prendere parte al secondo successo del Nottingham l’anno seguente. Giocherà in Italia per Sampdoria e Atalanta.

Le Italiane: Juventus

Con una squadra pressoché inalterata rispetto alla stagione precedente, gli uomini di Trapattoni devono nuovamente rinviare il loro appuntamento con la gloria. I bianconeri infatti si fermano già al primo turno contro i Rangers Glasgow, squadra arcigna e battagliera considerata però tecnicamente inferiore alla Juve. Il campionato italiano comincerà solo dopo il primo turno di Coppa Campioni, sicché i bianconeri si presentano ai nastri di partenza in ritardo di condizione. A Torino dopo nove minuti Virdis trova il gol con una splendida semirovesciata di destro su cross di Cabrini. La Juve continua ad attaccare in massa, non temendo il contropiede degli scozzesi che hanno attaccanti lentissimi, ma Bettega fallisce due palle gol clamorose e si vola così a Glasgow con un solo gol di vantaggio.

Nel catino di Hampden Park la Juve viene messa sotto atleticamente dai padroni di casa molto più avanti di condizione. Trapattoni commette l’errore di lasciare fuori Benetti, uomo da battaglia. Tardelli e Cabrini corrono la metà del solito, Bettega e Virdis vengono sempre anticipati. Nonostante ciò la Juve soccombe solo per due reti, gli unici tiri scagliati verso la porta di Zoff. I bianconeri si rendono pericolosi in tre occasioni con Bettega (due volte) e Virdis splendidamente imbeccati da Causio, il migliore in campo.

Rangers-Juventus 2-0: l’impotenza dei bianconeri


IL TABELLONE DELLA COPPA CAMPIONI 1978/79

Turno Preliminare
Sedicesimi di Finale
Ottavi di Finale
Quarti di Finale
Semifinali
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Gol Giocatore Squadra
11 Svizzera Claudio Sulser Grasshoppers Grasshoppers
6 Inghilterra Garry Birtles Nottingham Forest
5 Germania Ovest Dieter Müller Colonia
5 Austria Walter Schachner Austria Vienna Austria Vienna
4 Polonia Kazimierz Kmiecik Wisla Cracovia Wisla Cracovia
4 Paesi Bassi Willy van der Kuijlen PSV
3 Jugoslavia Dušan Bajević AEK Atene AEK Atene
3 Paesi Bassi Gerrie Deijkers PSV
3 Spagna Juanito Real Madrid
3 Spagna Santillana Real Madrid
3 Cecoslovacchia Karel Kroupa Zbrojovka Brno Zbrojovka Brno
3 Svezia Anders Ljungberg Malmö FF
3 Svizzera Raimondo Ponte Grasshoppers Grasshoppers
3 Germania Est Dieter Riedel Dinamo Dresda
3 Belgio Roger van Gool Colonia