EURO 2000: FRANCIA

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Ancora una finale decisa dal golden gol, e questa volta a farne le spese è la bella Italia di Dino Zoff. la Francia invece centra un clamoroso “double” dopo l’alloro mondiale del 1998. Tra le altre, grosse delusioni per Inghilterra e Germania, in crescita il Portogallo di Luis Figo.


PROLOGO

La grande novità dell’Europeo che inaugura il nuovo millennio è che è la prima manifestazione calcistica di una certa importanza organizzata contemporaneamente in due paesi: Belgio e Olanda. La formula è quella già utilizzata nell’edizione precedente: quattro gironi di quattro squadre ciascuno, passano il turno le prime due classificate e successivamente si procede ad eliminazione diretta.

Le qualificazioni non riservano particolari sorprese. Italia, Germania, Francia e Spagna chiudono al comando dei rispettivi gruppi. Sorprendono i primi posti di Norvegia, Romania e Jugoslavia, oltre alla Svezia che costringe l’Inghilterra al secondo posto. Gli spareggi premiano la stessa nazionale inglese (ne fa le spese la rivale Scozia), Slovenia e Danimarca (le quali negano rispettivamente a Ucraina e Israele il sogno di una prima storica qualificazione) e infine la Turchia che prevale sull’Irlanda.

Le teste di serie sono quattro: le nazioni ospitanti, Belgio ed Olanda, vengono inserite nei gironi B e D. Le altre teste di serie designate sono Germania, campione in carica, inserita nel gruppo A e Spagna nel gruppo C. Sfortunati i tedeschi che sono accompagnati nel girone da inglesi e portoghesi, dando vita al girone più equilibrato sulla carta, mentre la quarta selezionata è la Romania, che non gode dei favori del pronostico. L’Italia finisce nel gruppo del Belgio, cui si aggiungono Svezia e Turchia.

Nel gruppo C, la Spagna pesca Norvegia, Jugoslavia e Slovenia, alla loro prima importante competizione calcistica. Il gruppo D è il classico girone di ferro: ai padroni di casa olandesi, sono accoppiate la Francia, neo-campioni del Mondo, la Repubblica Ceca, finalista 4 anni prima, guidata da Pavel Nedvěd e Karel Poborský, e la Danimarca del portiere Peter Schmeichel, campione europeo nel 1992.

L’ITALIA DI ZOFF

L’Italia del nuovo millennio si affida a Dino Zoff, considerato la giusta via di mezzo fra i suoi due estremisti predecessori (Sacchi e Maldini). Sarà un mandato caratterizzato da risultati spesso in antitesi all’andamento in campo. Come le prime due gare di qualificazione, sulla carta due rotondi 2-0 su Galles (a Liverpool) e Svizzera, nella realtà con ben più di un rischio corso e con Buffon sempre sugli scudi. Tuttavia la vittoria cancella i mille dubbi. La terza uscita è la trasferta a Copenaghen contro i più temibili avversari della Danimarca, superati con grande concretezza per 2-1 cui segue il comodo impegno interno contro la malleabile Bielorussia, priva pure delle sue stelle ed in piena sosta del campionato locale. Si pensa ad un filotto di 4 vittorie e invece bisogna ringraziare un generoso rigore per strappare un 1-1 col quale si arriva al giro di boa del girone eliminatorio.

Intuibili le polemiche che nemmeno il percorso quasi netto riesce a sopire, e che si rinfocoleranno dopo uno sconcertante ritorno che pure inizia travolgendo 4-0 il Galles, fino a quel momento apparso la reale alternativa all’Italia per la qualificazione. Il cauto 0-0 di Losanna, pur coi soliti pericoli comunque sventati in qualche modo, par mettere virtualmente fine ad ogni discorso per la qualificazione diretta; invece la Danimarca si risveglia di botto (2 punti nelle prime 4 gare, 12 nelle successive 4!) e si riappropria del rango riservatole alla vigilia. Dopo il 2-1 casalingo contro la Svizzera, si reca a Napoli ed in poco più di un’ora rimonta agli azzurri un passivo di 2 gol. Oltre l’evidente figuraccia, il 2-3 costringe l’Italia a non dover perdere a Minsk o sperare che la Svizzera batta il Galles nell’ultimo turno di gare. Alla fine si verificano entrambe le ipotesi; e per gli uomini di Zoff si tratta di uno squallido 0-0 in terra bielorussa.

L’Italia di Dino Zoff a Euro 2000

IL GIRONE DEGLI AZZURRI

Con tali premesse, l’Italia non gode dei favori del pronostico per la fase finale: lo scetticismo aumenta con le consuete abuliche amichevoli preparatorie e, soprattutto, con gli infortuni dell’ultim’ora che lasciano a casa Buffon e Vieri, i due maggiori alfieri azzurri. Il sorteggio ci assegna al Gruppo B, con Turchia, Belgio padrone di casa e Svezia: impegni di media caratura. Si comincia l’11 giugno ad Arnhem contro i turchi continuando coi risultati un po’ bugiardi: lo striminzito 2-1 finale (rovesciata schincagliata di Conte e rigore conquistato da par suo e poi trasformato da Inzaghi), nasconde la saga dei legni e dei salvataggi sulla linea che tiene i turchi in vita per 90’; Toldo inaugura l’Europeo della vita beffato da Okan, il più basso in campo, che pareggia col primo gol di testa della sua carriera.

Tre giorni dopo a Bruxelles, il portiere si riscatta alla grande sigillando il meritato e stretto 2-0 sui belgi (Totti e Fiore) che pone l’Italia già sicura del primo posto qualunque cosa accada nell’ultimo turno in programma il 19 giugno. Conscio di questo, Zoff, poco eticamente, contro una Svezia ancora in gioco schiera una marea di riserve, fra cui un Del Piero relegato in panca dall’esplosione di Totti, che dimostra sul campo il suo desiderio di essere protagonista, firmando l’assist del primo gol e direttamente il secondo all’88’ per il 2-1 finale.

Nel frattempo la Turchia elimina inaspettatamente il Belgio. Una doppietta di Hakan Sükür nel match finale del gruppo permette ai turchi di espugnare lo Stadio Re Baldovino e accedere, per la prima volta nella loro storia, ai Quarti di finale.

Mix di immagini di Italia-Belgio 2-0, il match che consegna agli Azzurri il primo posto nel girone

Mix di immagini di Italia-Belgio 2-0, il match che consegna agli Azzurri il primo posto nel girone

GLI ALTRI RAGGRUPPAMENTI

Gruppo A: Nella gara d’esordio, la Germania, Campione in carica, soffre e non va oltre l’1-1 contro la Romania, mentre il Portogallo, dopo essere stato sotto di due gol contro l’Inghilterra nei primi 20 minuti rimonta con tre prodezze di Luís Figo, João Vieira Pinto e Nuno Gomes. Nella seconda giornata i lusitani ottengono altri tre punti battendo 1-0 la Romania con rete di Costinha al 90°, mentre Inghilterra-Germania viene vinta dagli inglesi con rete di Alan Shearer, vendicando l’eliminazione di quattro anni prima in Semifinale a Wembley. Il 20 giugno, mentre i tedeschi vengono umiliati dal Portogallo per 3-0, la Romania riesce, contro ogni pronostico, a battere ed eliminare l’Inghilterra per 3-2 e poter accedere ai Quarti di finale del torneo.

Gruppo C: Nell’esordio del 13 giugno la Spagna, imballata nelle gambe, perde 0-1 contro la Norvegia, grazie ad una rete di Iversen dopo un’uscita a vuoto del portiere Molina, mentre Jugoslavia e Slovenia pareggiano 3-3 al termine di una gara emozionante; dopo che Zahovic (doppietta) e Pavlin avevan portato gli sloveni in vantaggio per 3-0 nel primo tempo, gli slavi riescono a rimontare il risultato nel giro di 7 minuti. Il 18 giugno le furie rosse riscattano il deludente esordio battendo 2-1 gli sloveni, mentre gli jugoslavi sconfiggono i norvegesi per 1-0. Nell’ultima giornata, il 21 giugno, Slovenia e Norvegia non vanno oltre lo 0-0 in una partita abbastanza monotona, l’esatto opposto di Jugoslavia-Spagna; nei minuti finali, sul 3-2 per gli slavi, la Spagna riesce a pareggiare con Gaizka Mendieta su rigore, ma ciò non sarebbe sufficiente visto che, a parità di punti, passerebbero i norvegesi per via dello scontro diretto e, nei minuti di recupero, Alfonso segna il gol del definitivo 4-3 che permette agli spagnoli di qualificarsi al turno successivo vincendo il proprio girone. Al secondo posto si classificano Jugoslavia e Norvegia, entrambe a 4 punti, ma per via dello scontro diretto si qualificano gli slavi.

Gruppo D: Nella gara d’esordio la Francia vince facilmente contro la Danimarca per 3-0, l’Olanda risolve la sfida contro la Rep. Ceca solo all’89°, con un calcio di rigore rivelatosi inesistente. Il 16 giugno francesi e olandesi ottengono la qualificazione con una giornata d’anticipo; i blues battono i cechi 2-1, vendicando l’eliminazione di quattro anni prima in Semifinale ai rigori, mentre gli orange sconfiggono 3-0 la Danimarca, vendicando l’eliminazione del 1992 sempre in Semifinale e sempre ai rigori. Nell’ultima giornata, il 21 giugno, la Repubblica Ceca saluta l’Europeo con una bella vittoria per 2-0, con doppietta di Smicer, contro la Danimarca che lascia il torneo con il peggior gioco espresso, frutto di tre sconfitte in tre partite, e di 8 gol subiti contro zero all’attivo. Intanto, Paesi Bassi e Francia si scontrano nel match valevole per il primo posto del girone, e dunque su un Quarto di finale, presumibilmente più agevole. Gli orange sembrano essere più interessati al risultato favorevole e non concedono turn-over; i francesi, dal canto loro, fanno l’opposto ma anche con una formazione bis, riescono a giocare alla pari, uscendo però sconfitti 3-2, con marcatori Dugarry all’8′, Kluivert al 14′, Trezeguet al 31′, Frank de Boer al 51′ e Zenden al 59′.

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Il Portogallo, grande protagonista della prima fase dell’Europeo

QUARTI DI FINALE: BENE L’ITALIA, STRARIPA L’OLANDA

Per i quarti l’avversario si chiama Romania, uscita dall’infernale Gruppo A col Portogallo eliminando inglesi e tedeschi. A Bruxelles le due squadre iniziano guardinghe, il ritmo è lento e la paura sembra essere il tema dominante. A sbloccare le sorti del match ci pensa un’invenzione di Totti: al 32′ Fiore intercetta una respinta corta della difesa rumena e scavalca tutti con un pallonetto preciso. Il romanista capisce tutto un attimo prima degli altri, controlla di petto e batte Stelea con un tocco al volo tutto da ammirare. Passano solo due minuti e l’Italia rischia subito di subire il pareggio, con Hagi che beffa Toldo, in uscita disastrosa, e viene fermato solo dal palo. Al 42′ un rimpallo tra Galca e Albertini dà il via libera al raddoppio azzurro. Il più svelto sul pallone vagante è Inzaghi che supera anche Stelea in uscita per il 2 a 0 da manuale. Il ritmo si spegne, non c’è più molto da vedere e la Nazionale è intelligente a cercare di controllare la situazione senza spendere troppe energie.

Per gli altri quarti di finale, il 24 giugno ad Amsterdam Turchia-Portogallo si affrontano un un incontro inedito, ma i lusitani risultano essere ben più preparati tecnicamente, e con un gol per tempo di Nuno Gomes chiudono la pratica (nel primo tempo il turco Arif sbaglia un rigore). Il 25 giugno: a Rotterdam l’Olanda travolge la Jugoslavia per 6-1 con un Patrick Kluivert, autore d’una tripletta, in grande evidenza. In serata a Bruges, si affrontano Spagna e Francia. La partita termina 2-1 per i francesi con reti di Zidane, Mendieta su rigore e Djorkaeff. Nel finale Raul fallisce un calcio di rigore calciando alto.

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Totti trascina l’Italia in semifinale

SEMIFINALI: I MIRACOLI DI SAN FRANCESCO TOLDO

Ad Amsterdam Olanda e Italia si giocano l’accesso alla finale. Gli Orange sono chiaramente i favoriti: oltre ad essere i padroni di casa, sono reduci dal rotondo 6-1 con cui hanno umiliato la Jugoslavia nei quarti di finale. Il match comincia nel peggiore dei modi. Per riassumere il primo tempo basta dire che l’Italia non va mai al tiro, l’Olanda dieci volte (quattro delle quali nello specchio). Gli azzurri si limitano a difendere il fortino dell’area di rigore, sperando che accada qualcosa. Che puntualmente non accade. Gli olandesi invece ci provano anche se la loro ragnatela non riesce a sfondare. L’ispirato Bergkamp nel frattempo, al 14′, fa secco Iuliano sulla sinistra e va a colpire il palo. Zambrotta entra in crisi e si fa sistematicamente superare da Zenden rimediando due ammonizioni in 19 minuti (al 15′ e al 34′) e facendosi cacciare via. Il primo rigore (generosamente concesso dal tedesco Markus Merk per fallo di Nesta su Kluivert) arriva dopo 4′ dall’espulsione. E solo un miracolo di Toldo, impedisce che la partita si comprometta.

Nella ripresa l’inferiorità numerica degli azzurri disorienta gli uomini di Rijkaard. Il tirassegno contro Toldo continua ma la manovra offensiva si fa meno lucida. Ci vuole Davids per servire per la seconda volta su un piatto d’argento la finale di Rotterdam: lo juventino – è il 62′ – supera in velocità Iuliano, che lo mette al tappeto. Rigore, il secondo. Ma quando la fortuna gira le spalle, non c’è verso. E così la palla calciata da Kluivert si spegne sul palo.

Il match continua nei supplementari. Ormai è questione di nervi e muscoli. La palla del golden gol se la trova fra i piedi Delvecchio al 10′: il lancio di Maldini lo mette solo davanti a Van Der Sar, che riesce a toccare con la punta del piede. L’Olanda va invece vicina al match point con Kluivert al 2′ del secondo supplementare e con Seedorf al 24′. Entrambi però sono imprecisi. La resistenza azzurra, alla fine, paga. Gli olandesi sono costretti ai rigori.

Riaffiora l’incubo dei mondiali, le tre eliminazioni consecutive sui calci piazzati. Ed è proprio Di Biagio, l’uomo che sbagliò contro la Francia nel ’98, a calciare il primo. Dentro. Gli olandesi continuano invece a mancare il centro. Toldo para su Frank De Boer, mentre Pessotto beffa il compagno juventino Van Der Sar. Stam manda alle stelle e Totti trasforma. E anche se Kluivert segna, Maldini potrebbe chiudere, ma stavolta è lui a farsi parare il penalty. Ma il batticuore dura pochi secondi, perché Bosvelt, il capitano olandese, trova ancora una volta Toldo sulla sua strada. la Finale è raggiunta.

Toldo ipnotizza gli arancioni

SEMIFINALI: LA FRANCIA ELIMINA IL PORTOGALLO

Dall’altra parte del tabellone, a Bruxelles, Francia e Portogallo si giocano il pass per sfidare gli azzurri di Zoff in Finale. L’inizio è equilibrato, non c’è un tiro in porta per quasi venti minuti, tanti break a centrocampo, tanti, tantissimi falli fischiati dall’arbitro. Ma al 19′, ci pensa Figo, con un mix di classe e fortuna,a rompere gli indugi. La stella del Barcellona al limite dell’area francese fa uno slalom, vince un contrasto e la palla schizza a Nuno Gomes. Il centravanti del Benfica conferma di essere in un momento magico e d’istinto lascia partire un tiro imprendibile per Barthez. La Francia cerca di reagire ma i minuti passano senza che Vitor Baia corra rischi reali. Se la passa peggio il suo collega Barthez con Rui Costa e soci che riescono a ripartire con grande efficacia in contropiede.

Il secondo tempo sembra il primo, ripetuto a maglie capovolte. A interrompere l’equilibrio iniziale è un numero di Anelka che mette a sederà Dimas e serve Henry che beffa un non perfetto Vitor Baia. L’1 a 1 dovrebbe rimescolare le carte ma in realtà la sostanza non cambia di molto. La tattica e l’intasamento degli spazi continuano ad essere il tema centrale della serata. Al 90′ un capolavoro di Barthez, che riscatta una partita tremolante, evita la beffa portoghese su un colpo di testa di Abel Xavier.

Si va ai supplementari con la ghigliottina del golden gol a pendere sui giocatori. I campioni del mondo guadagnano metri, ma di palle gol non se ne vedono per tutto il primo tempo supplementare. Se ne vede una in avvio del secondo, ma è di marca portoghese, con un tiro da fuori di Joao Pinto che esce di poco. La sorpresa è in agguato: Abel Xavier si tuffa su un tiro di Wiltord diretto in porta. E’ il 9′, l’arbitro, nonostante le proteste (espulsi Figo e Nuno Gomes), dà il rigore che Zidane segna, regalando alla Francia la finale.

Henry e Figo, gioia e dolore nella semifinale tra Francia e Portogallo

Henry e Figo, gioia e dolore nella semifinale tra Francia e Portogallo

TREZEGUET BEFFA GLI AZZURRI

A Rotterdam l’Italia ha la possibilità di bissare il trionfo europeo del 1968 mentre i francesi di Lemerre possono vincere uno straordinario “double” dopo la conquista del Mondiale 1998. Gli uomini di Zoff, in divisa bianca per l’occasione, cercano di sorprendere la Francia già dall’inizio e Delvecchio dopo appena un minuto si trova solo avanti a Bartez, che riesce ad anticipare. Al terzo la palla del vantaggio plana sulla testa del Pupone, che non imprime la giusta traiettoria. Al settimo è Delvecchio che non trova la precisione per girare in porta il cross di Fiore e così via.

Dopo un quarto d’ora l’incantesimo si spezza. La Francia ritrova i suoi riferimenti, Zidane guadagna metri preziosi per dare sfogo al talento. Fino alle fine del primo tempo le due squadre si fronteggiano con una guerra di posizione, in avanzamento gli uomini di Lamerre, in arretramento quelli di Zoff. Al 38′ Henry, ha un guizzo e libera dentro Djorkaeff, che tira fra le braccia di Toldo. Totti risponde un minuto dopo ricevendo un disimpegno all’indietro di Delvecchio, spesso troppo indeciso nei movimenti e vittima dell’impeccabile Blanc.

La ripresa è lo specchio esatto del primo tempo, con i campioni del mondo all’assalto frontale e gli azzurri in affanno. Una superiorità territoriale che dura sette minuti. Fino a quando cioè Zoff decide di tirare fuori l’asso nella manica. Dentro Del Piero, fuori Fiore. Totti arretra così a fare il trequartista e questo crea scompiglio nella difesa transalpina. E così in due minuti l’Italia va in vantaggio. Totti riceve da Albertini e dallo spigolo destro dell’area di rigore libera di tacco Pessotto. Lo juventino ha tutto il tempo di crossare al centro. E per Delvecchio è quasi come battere un calcio di rigore. E’ il 55′, gli europei si tingono di azzurro.

La legnata stordisce la Francia. Che per qualche minuto va in trance. Si potrebbe raddoppiare dopo appena tre minuti, quando nel più classico dei contropiede all’italiana Totti smarca Del Piero sulla sinistra. Pinturicchio scivola nell’area francese come un coltello caldo nel burro, ma calcia un niente alla sinistra di Barthez. Le ripartenze azzurre bruciano l’ossigeno nei polmoni di Zidane & Co. Zoff coglie l’attimo. E mette forze fresche a disposizione del tridente. Al 66′ Ambrosini rileva Gigi Di Biagio, in debito per il gran lavoro fatto fino a quel momento.

Le sfuriate francesi, quando trovano spiragli minimi, si schiantano sul solito Toldo. I pericoli veri li corrono i francesi. Al 77′ Totti fa lo Zidane della situazione: artiglia la palla, viene buttato giù, si rialza e riprende la corsa. Infine serve Delvecchio con un lancio di velluto. Il romanista batte secco, ma sull’esterno della rete. Al 77′ il raddoppio è di nuovo suoi piedi di Del Piero, liberato stavolta da Ambrosini: non va, ed è un peccato perché la partita si sarebbe chiusa lì. Invece i francesi continuano l’assedio, e a un minuto dalla fine Toldo salva da campione.

Ma quando anche il recupero sembrava finito, ecco la beffa. I bleus spingono come matti, Lemerre ha buttato dentro quasi tutti gli attaccanti a sua disposizione. Su una delle pochissime sviste difensive azzurre Wiltord riceve un assist sporcato da Cannavaro: il suo tiro è un vero jolly estratto dal mazzo della buona sorte, passa sotto i tacchetti di Nesta, viene sfiorato da Toldo, finisce placido in fondo al sacco.

Stavolta la bastonata è per gli azzurri. Bisogna ricominciare daccapo, nelle gambe piombano, improvvisamente, i 120′ di battaglia con l’Olanda. I minuti che seguono sono un distillato di emozioni. Perché le squadre si battono a viso aperto. Entrambe possono vincere, e ci provano. Ci riesce la Francia, con un ‘altra riserva, David Trezeguet. Esplode di gioia la curva transalpina, cade il gelo su quelle italiana. La Francia è Campione d’Europa.

La stoccata vincente di David Trezeguet

La stoccata vincente di David Trezeguet


12 giugno 2000. Sclessin Stadion, Liegi
GERMANIA-ROMANIA 1-1
Reti: 0-1 Moldovan 5, 1-1 Scholl 28
Germania: Kahn – Linke (46. Rehmer), Matthäus (77. Deisler), Nowotny – Babbel, Jeremies, Ziege, Häßler (73. Hamann), Scholl – Rink, Bierhoff
Romania: Stelea – Filipescu, Ciobotariu, Popescu, Chivu – Galca, Munteanu, Petrescu (69. Contra), Hagi (73. Mutu) – Ilie, Modovan (85. Lupescu)
Arbitro: Kim Milton Nielsen (Danimarca)

12 giugno 2000. Philips Stadion, Eindhoven
PORTOGALLO-INGHILTERRA 3-2
Reti: 0-1 Scholes 3, 0-2 McManaman 17, 1-2 Figo 22, 2-2 J Pinto 37, 3-2 N Gomes 59
Portogallo: Vitor Baia – Abel Xavier, Fernando Couto, Rui Costa, Dimas – Paulo Bento, Jose Vidigal – Luis Figo, Rui Costa (85. Beto), Joao Pinto (76. Sergio Concaicao) – Nono Gomes (90. Nuno Capucho)
Inghilterra: Seaman – Neville, Adams (82. Keown), Campbell, Neville – Ince – Beckham, McManaman (58. Wise) – Scholes – Shearer, Owen (46. Heskey)
Arbitro: Anders Frisk (Svezia)

17 giugno 2000. Gelredome, Arnhem
ROMANIA-PORTOGALLO 0-1
Reti: 0-1 Costinha 90
Romania: Stelea – Popescu – Contra, Filipescu – Petrescu (64. Petre), Galca, D. Munteanu, Chivu – Hagi – Moldovan (69. Ganea), Ilie (78. Rosu)
Portogallo: Vitor Baia – Carlos Secretario, Couto, Jorge Costa, Dimas – Luis Figo, Paulo Bento, Jose Vidigal, Joao Pinto (56. Conceicao) – Rui Costa (87. Costinha) – Nuno Gomes (56. Sa Pinto)
Arbitro: Gilles Veissière (Francia)

17 giugno 2000. Stade du Pays, Charleroi
INGHILTERRA-GERMANIA 1-0
Reti: 1-0 Shearer 53
Inghilterra: Seaman – G. Neville, Keown, Campbell, P. Neville – Beckham, Ince, Scholes (72. Barmby), Wise – Shearer, Owen (61. Gerrard)
Germania: Kahn – Babbel, Matthäus, Nowotny – Deisler (72. Ballack), Hamann, Jeremies (78. Bode), Ziege – Scholl – Kirsten (70. Rink), Jancker
Arbitro: Pierluigi Collina (Italia)

20 giugno 2000. Stade du Pays, Charleroi
INGHILTERRA-ROMANIA 2-3
Reti: 0-1 Chivu 22, 1-1 Shearer 40 rig, 2-1 Owen 45, 2-2 Munteanu 48, 2-3 Ganea 88 rig.
Inghilterra: Martyn – Gary Neville, Keown, Campbell, Philip Neville – Beckham, Ince, Scholes (81. Southgate), Wise (75. Barmby) – Shearer, Owen (67. Heskey)
Romania: Stelea – Popescu (32. Belodedici) – Contra, Filipescu – Petrescu, Mutu, Chivu, Galca (68. Rosu), Munteanu – Moldovan, Ilie (74. Ganea)
Arbitro: Urs Meier (Svizzera)

20 giugno 2000. De Kuip, Rotterdam
PORTOGALLO-GERMANIA 3-0
Reti: 1-0 Conceição 35, 2-0 Conceição 54, 3-0 Conceição 71
Portogallo: Espinha (90. Quim) – Costhina, Fernando Couto, Beto, Rui Jorge – Conceicao, Costa, Sousa (72. Vidigal), Capucho – Pauleta (67. Nuno Gomes), Sa Pinto
Germania: Kahn – Nowotny, Matthäus, Linke – Rehmer, Hamann, Ballack (46. Rink) – Scholl (60. Häßler) – Deisler, Jancker (69. Kirsten), Bode
Arbitro: Dick Jol (Olanda)

CLASSIFICA: Portogallo 9 punti, Romania 4 punti, Inghilterra 3 punti, Germania 1 punto

QUALIFICATE: Portogallo e Romania

10 giugno 2000. Stadio Re Baldovino, Bruxelles
BELGIO-SVEZIA 2-1
Reti: 1-0 Goor 43, 2-0 Mpenza 46, 2-1 Mjällby 53
Belgio: De Wilde – Deflandre, Valgaeren, Staelens, Leonard (72. Van Kerckhoven) – Verheyen (88. Peeters), Vanderhaeghe, Wilmots, Goor – E. Mpenza, Strupar (69. Nilis)
Svezia: Hedman – Nilsson (46. Lucic), Andersson, Björklund, Mellberg – Alexandersson, Andersson, Mjällby, Ljungberg – Andersson (70. Osmanovski), Pettersson (50. Larsson)
Arbitro: Markus Merk (Germania)

11 giugno 2000. Gelredome, Arnhem
TURCHIA-ITALIA 1-2
Reti: 0-1 Conte 52, 1-1 Okan 61, 1-2 Inzaghi 70 rig.
Turchia: Rüstü – Fatih, Ogün, Alpay – Ümit (76. Tugay), Tayfun, Tayfur, Abdullah – Okan (89. Ergün), Sergen (81. Arif) – Hakan Sükür
Italia: Toldo – Cannavaro, Nesta, Maldini – Zambrotta, Conte, Albertini, Fiore (75. Del Piero), Pessotto (62. Iuliano)- Inzaghi, Totti (83. Di Livio)
Arbitro: Hugh Dallas (Scozia)

14 giugno 2000. Stadio Re Baldovino, Bruxelles
ITALIA-BELGIO 2-0
Reti: 1-0 Totti 6, 2-0 Fiore 68
Italia: Toldo – Cannavaro, Nesta, Iuliano – Zambrotta, Albertini, Conte, Fiore (83. Ambrosini), Maldini – Inzaghi (77. Delvecchio), Totti (64. Del Piero)
Belgio: de Wilde – Deflandre, Valgaeren, Staelens, van Kerckhoven (44. Hendrikx) – Verheyen (68. Mbo Mpenza), Vanderhaeghe, Wilmots, Goor – Emile Mpenza, Strupar (58. Nilis)
Arbitro: José Garcia Aranda (Spagna)

15 giugno 2000. Philips Stadion, Eindhoven
SVEZIA-TURCHIA 0-0
Reti: –
Svezia: Hedman – Lucic, Mellberg, Björklund, Sundgren – Mild, Mjällby, Ljungberg, Alexandersson (63. A. Andersson) – K. Andersson (46. Pettersson), Larsson (78. Svensson)
Turchia: Rüstü – Alpay, Ogün (59. Tugay), Fatih – Ümit (45. Tayfun), Okan, Suat, Mustafa (58. Sergen), Hakan Ünsal – Hakan Sükür, Arif
Arbitro: Dick Jol (Olanda)

19 giugno 2000. Stadio Re Baldovino, Bruxelles
TURCHIA-BELGIO 2-0
Reti: 1-0 Hakan Sükür 45, 2-0 Hakan Sükür 70
Turchia: Rüstü – Ogün – Alpay, Fatih – Tayfur, Okan (77. Ergün), Tugay (37. Tayfun), Suat, Abdullah – Arif (87. Osman), Hakan Sükür
Belgio: De Wilde – Deflandre, Valgaeren, Staelens, van Kerckhoven – Verheyen (63. Strupar), Vanderhaeghe, Wilmots, Goor (59. Hendrikx) – Nilis (77. De Bilde), Emile Mpenza
Arbitro: Kim Milton Nielsen (Danimarca)

19 giugno 2000. Philips Stadion, Eindhoven
ITALIA-SVEZIA 2-1
Reti: 1-0 Di Biagio 39, 1-1 Larsson 77, 2-1 Del Piero 88
Italia: Toldo – Ferrara, Negro, Pessotto, Maldini (42. Nesta) – Iuliano (46. Cannavaro), Di Livio (63. Fiore), Di Biagio, Ambrosini – Del Piero, Montella
Svezia: Hedman – Mellberg, Patrik Andersson, Björklund, Gustafsson (75. Kenneth Andersson) – Mjällby (56. Daniel Andersson), Ljungberg, Mild, Svensson (52. Alexandersson) – Osmanovski, Larsson
Arbitro: Vitor Melo Pereira (Portogallo)

CLASSIFICA: Italia 9 punti, Turchia 4 punti, Belgio 3 punti, Svezia 1 punto

QUALIFICATE: Italia e Turchia

13 giugno 2000. De Kuip, Rotterdam
SPAGNA-NORVEGIA 0-1
Reti: 0-1 Iversen 66
Spagna: Molina – Salgado, Hierro, Jemez, Aranzabal – Etxeberria (72. Perez), Guardiola, Valeron (81. Helguera), Gonzales (72. Mendieta) – Raul, Urzaiz
Norvegia: Myhre – Heggem, Bragstad, Berg (59. Eggen), Bergdölmo – Solskjaer, Mykland, Skammelsrud, Bakke, Iversen (90. Riseth) – Flo (70. Carew)
Arbitro: Gamal Al-Ghandour (Egitto)

13 giugno 2000. Stade du Pays, Charleroi
JUGOSLAVIA-SLOVENIA 3-3
Reti: 0-1 Zahovic 23, 0-2 Pavlin 52, 0-3 Zahovic 57, 1-3 Milosevic 67, 2-3 Drulovic 70, 3-3 Milosevic 73
Jugoslavia: Kralj – Dudic, Djukic, Mihajlovic, Nadj – Stankovic (36. Stojkovic), Jokanovic, Jugovic, Drulovic – Mijatovic (82. Kezman), Kovacevic (51. Milosevic)
Slovenia: Dabanovic – Galic – Milanic, Milinovic – Novak, Ceh, Pavlin (74. Pavlovic), Karic (78. Osterc) – Zahovic – Udovic (65. Acimovic), Rudonja
Arbitro: Vitor Melo Pereira (Portogallo)

18 giugno 2000. Amsterdam Arena, Amsterdam
SLOVENIA-SPAGNA 1-2
Reti: 0-1 Raul 4, 1-1 Zahovic 58, 1-2 Etxeberria 60
Slovenia: Dabanovic – Galic – Milanic (68. Knavs), Milinovic – N. Ceh, Pavlin (82. Acimovic) – Novak, Karic – Zahovic – Rudonja, Udovic (46. Osterc)
Spagna: anizares – Salgado, Hierro, Abelardo, Aranzabal – Etxeberria, Valeron (89. Engonga), Guardiola (81. Guardiola), Mendieta – Perez (71. Urzaiz), Raul
Arbitro: Markus Merk (Germania)

18 giugno 2000. Sclessin Stadion, Liegi
NORVEGIA-JUGOSLAVIA 0-1
Reti: 0-1 Milosevic 8
Norvegia: Myhre – Heggem (35. Björnebye), Eggen, Bragstad, Bergdölmo – Bakke (75. Strand), Skammelsrud, Mykland – Iversen (70. Carew), Solskjaer, Flo
Jugoslavia: Kralj – Komljenovic, Djukic, Jokanovic (88. Govedarica) – Saveljic, Jugovic, Djorovic – Drulovic, Stojkovic (83. Nadj) – Mijatovic (87. Kezman), Milosevic
Arbitro: Hugh Dallas (Scozia)

21 giugno 2000. Jan Breydel Stadion, Brugge
JUGOSLAVIA-SPAGNA 3-4
Reti: 1-0 Milosevic 30, 1-1 Alfonso 39, 2-1 Govedarica 51, 2-2 Munitis 52, 3-2 Komljenovic 75, 3-3 Alfonso 90, 3-4 Mendieta 90 rig.
Jugoslavia: Kralj – Djorovic (19. Stankovic), Djukic, Mihajlovic, Komljenovic – Jokanovic, Drulovic, Stojkovic (69. Saveljic), Jugovic (46. Govedarica) – Mijatovic, Milosevic
Spagna: Canizares – Salgado (46. Munitis), Paco (65. Urzaiz), Abelardo, Sergi – Mendieta, Guardiola, Helguera, Fran (23. Etxeberria) – Raul, Alfonso
Arbitro: Gilles Veissière (Francia)

21 giugno 2000. Gelredome, Arnhem
SLOVENIA-NORVEGIA 0-0
Reti: –
Slovenia: Dabanovic – Milinovic, Galic (83. Acimovic), Knavs – Novak, A. Ceh, Pavlin, Karic – Zahovic, Rudonja – Siljak (86. Osterc)
Norvegia: Myhre – Bergdölmo, Eggen, Bragstad, Björnebye – Carew (61. Bakke, 82. Strand), Iversen, Mykland, Solbakken, Solskjaer – Flo
Arbitro: Graham Poll (Inghilterra)

CLASSIFICA: Spagna 6 punti, Jugoslavia 4 punti, Norvegia 4 punti, Slovenia 1 punto

QUALIFICATE: Spagna e Jugoslavia

11 giugno 2000. Jan Breydel Stadion, Brugge
FRANCIA-DANIMARCA 3-0
Reti: 1-0 Blanc 16, 2-0 Henry 64, 3-0 Wiltord 90
Francia: Barthez – Thuram, Blanc, Desailly, Lizarazu – Deschamps, Petit – Djorkaeff (58. Vieira), Zidane – Henry, Anelka (82. Wiltord)
Danimarca: Schmeichel – Colding, Henriksen, Schjönberg, Heintze – Bisgaard (72. Jörgensen), Nielsen, Töfting (72. Gravesen), Grönkjaer – Sand, Tomasson (80. Beck)
Arbitro: Günter Benkö (Austria)

11 giugno 2000. Amsterdam Arena, Amsterdam
OLANDA-REPUBBLICA CECA 1-0
Reti: 1-0 F de Boer 89 rig.
Olanda: van der Sar – Reiziger, Stam (74. Konterman), Frank de Boer, van Bronckhorst – Seedorf (57. Ronald de Boer), Cocu, Davids, Zenden (78. Overmars) – Kluivert, Bergkamp
Repubblica Ceca: Srnicek – Repka, Rada, Gabriel – Latal (70. Bejbl), Poborsky, Rosicky, Nemec – Nedved (90. Nedved) – Smicer (83. Kuka), Koller
Arbitro: Pierluigi Collina (Italia)

11 giugno 2000. Jan Breydel Stadion, Brugge
REPUBBLICA CECA-FRANCIA 1-2
Reti: 0-1 Henry 7, 1-1 Poborsky 35 rig, 1-2 Djorkaeff 60
Repubblica Ceca: Srnicek – Gabriel (46. Kuka), Rada, Repka – Poborsky, Rosicky (62. Jankolovski), Nemec, Bejbl (49. Lokvenc) – Nedved – Smicer, Koller
Francia: Barthez – Thuram, Blanc, Desailly, Candela – Deschamps, Petit (46. Djorkaeff), Vieira – Zidane – Anelka (55. Dugarry), Henry (90. Wiltord)
Arbitro: Graham Poll (Inghilterra)

16 giugno 2000. De Kuip, Rotterdam
DANIMARCA-OLANDA 0-3
Reti: 0-1 Kluivert 57, 0-2 R de Boer 66, 0-3 Zenden 77
Danimarca: Schmeichel – Colding, Henriksen, Schjönberg (82. Helveg), Heintze – Bisgaard, A. Nielsen (61. Töfting), Gravesen (67. B. Nielsen), Grönkjaer – Tomasson, Sand
Olanda: van der Sar (89. Westerveld) – Reiziger, Konterman, Frank De Boer, van Bronckhorst – Zenden, Cocu, Davids, Overmars (61. Ronald de Boer) – Bergkamp (75. Winter), Kluivert
Arbitro: Urs Meier (Svizzera)

21 giugno 2000. Sclessin Stadion, Liegi
DANIMARCA-REPUBBLICA CECA 0-2
Reti: 0-1 Smicer 64, 0-2 Smicer 67
Danimarca: Schmeichel – Helveg, Hendriksen, Schjönberg, Heintze (68. Colding) – Töfting, Brian Steen Nielsen, Grönkjaer, Goldbaek – Beck (74. Molnar), Tomasson
Repubblica Ceca: Srnicek – Rada – Repka, Fukal – Poborsky, Bejbl (62. Jankulowski), Berger, Nemec, Nedved – Koller (74. Kuka), Smicer (79. Lokvenc)
Arbitro: Gamal Al-Ghandour (Egitto)

21 giugno 2000. Amsterdam Arena, Amsterdam
FRANCIA-OLANDA 2-3
Reti: 1-0 Dugarry 8, 1-1 Kluivert 14, 2-1 Trezeguet 31, 2-2 F de Boer 51, 2-3 Zenden 59
Francia: Lama – Karembeu, Lebouef, Desailly, Candela – Vieira (90. Deschamps), Micoud – Pires, Wiltord (80. Anelka) – Trezeguet, Dugarry (68. Djorkaeff)
Olanda: Westerveld – Numan, Stam, Frank de Boer, Zenden – Cocu, Davids, Bosvelt, Overmars (89. Van Vossen) – Kluivert (60. Maakay), Bergkamp (78. Winter)
Arbitro: Anders Frisk (Svezia)

CLASSIFICA: Olanda 9 punti, Francia 6 punti, Repubblica Ceca 3 punti, Danimarca 0 punti

QUALIFICATE: Olanda e Francia

24 giugno 2000. Amsterdam Arena, Amsterdam
TURCHIA-PORTOGALLO 0-2
Reti: 0-1 Nuno Gomes 44, 0-2 Nuno Gomes 56
Turchia: Rüstü – Alpay, Ogün (84. Sergen), Fatih – Tayfun, Okan (62. Oktay), Tayfur, Ergün, Hakan Ünsal – Hakan Sükür, Arif (62. Suat)
Portogallo: Vitor Baia – Sergio Conceicao, Fernando Couto, Jorge Costa, Dimas – Costinha (46. Paulo Sousa), Bento – Joao Pinto, Rui Costa (87. Capucho), Luis Figo – Nuno Gomes (74. Sa Pinto)
Arbitro: Dick Jol (Olanda)

24 giugno 2000. Stadio Re Baldovino, Bruxelles
ITALIA-ROMANIA 2-0
Reti: 1-0 Totti 33, 2-0 Inzaghi 42
Italia: Toldo – Cannavaro, Nesta, Iuliano – Zambrotta, Albertini, (46. Pessotto) Fiore, Maldini – Inzaghi, Conte (54. Di Biagio) – Totti (75. Del Piero)
Romania: Stelea – Filipescu, Ciobotariu, Belodedici, Chivu – Petre, Hagi, Galca (68. Lupescu), D. Munteanu – Mutu, Moldovan (54. Ganea)
Arbitro: Vitor Melo Pereira (Portogallo)

25 June 2000. De Kuip, Rotterdam
OLANDA-JUGOSLAVIA 6-1
Reti: 1-0 Kluivert 24, 2-0 Kluivert 38, 3-0 Govedarica 51 aut, 4-0 Kluivert 54, 5-0 Overmars 78, 6-0 Overmars 90, 6-1 Milosevic 90
Olanda: van der Sar (65. Westerveld) – Bosvelt, Stam, Frank de Boer, Zenden (80. Ronald de Boer) – Overmars, Davids, Cocu, Numan – Kluivert (60. Maakay), Bergkamp
Jugoslavia: Kralj – Komljenovic, Djukic, Mihajlovic, Saveljic (56. Jovan Stankovic) – Govedarica, Stojkovic (53. Dejan Stankovic), Jugovic, Drulovic (70. Kovacevic) – Mijatovic, Milosevic
Arbitro: José Garcia Aranda (Spagna)

25 June 2000. Jan Breydel Stadion, Brugge
FRANCIA-SPAGNA 2-1
Reti: 0-1 Zidane 33, 1-1 Mendieta 38 rig, 1-2 Djorkaeff 44
Francia: Canizares – Salgado, Paco, Abelardo, Aranzabal – Mendieta (57. Urzaiz), Guardiola, Helguera (77. Gerard), Munitis (73. Etxeberria) – Raul, Alfonso
Spagna: Barthez – Thuram, Blanc, Desailly, Lizarazu – Vieira, Deschamps – Djorkaeff, Zidane, Dugarry – Henry (82. Anelka)
Arbitro: Pierluigi Collina (Italia)

28 June 2000. Stadio Re Baldovino, Bruxelles
FRANCIA-PORTOGALLO 2-1 dts
Reti: 1-0 Nuno Gomes 19, 1-1 Henry 51, 1-2 Zidane 117 rig.
Francia: Baia – Xavier, Fernando Couto, Costa, Dimas (90. Rui Jorge) – Conceicao, Costinha, Rui Costa (78. Joao Pinto), Vidigal (61. Bento) – Figo, Nuno Gomes
Portogallo: Barthez – Thuram, Blanc, Desailly, Lizarazu – Vieira, Deschamps, Petit (87. Pires) – Zidane – Anelka (72. Wiltord), Henry (106. Trezeguet)
Arbitro: Günter Benkö (Austria)

29 June 2000. Amsterdam Arena, Amsterdam
ITALIA-OLANDA 0-0 dts, 3-1 dcr
Reti: –
Sequenza rigori: Di Biagio 1-0, 1-0 Frank de Boer, 2-0 Pessotto, 2-0 Stam, 3-0 Totti, 3-1 Kluivert, 3-1 Maldini, 3-1 Bosvelt
Italia: Toldo – Maldini, Cannavaro, Nesta, Iuliano (78. Pessotto)- Zambrotta, Di Biagio, Albertini, Fiore (83. Totti) – Inzaghi (67. Del Vecchio), Del Piero
Olanda: Van der Sar – Bosvelt, Stam, Frank de Boer, Van Bronckhorst – Overmars, Davids, Cocu (95. Winter), Zenden (77. Van Vossen) – Kluivert, Bergkamp (86. Seedorf)
Arbitro: Markus Merk (Germania)

2 luglio 2000. De Kuip, Rotterdam
FRANCIA-ITALIA 2-1 – golden goal
Reti: 0-1 Delvecchio 55, 1-1 Wiltord 90, 2-1 Trézéguet 103
Francia: Barthez – Thuram, Blanc, Desailly, Lizarazu (85. Pires) – Vieira, Deschamps – Djorkaeff (76. Trezeguet), Zidane – Henty, Dugarry (57. Wiltord)
Italia: Toldo – Cannavaro, Nesta, Iuliano – Pessotto, di Biagio (66. Ambrosini), Albertini, Fiore (53. del Piero), Maldini – Totti, Delveccio (86. Montella)
Arbitro: Anders Frisk (Svezia)