Coppa UEFA 1982/83: ANDERLECHT

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La rinascita di Lozano stoppa Eriksson

Dopo la Svezia, che aveva iscritto per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della Coppa Uefa nell’edizione precedente, tocca al Belgio fare la stessa cosa per merito dell’Anderlecht, squadra di grande blasone e tradizione. La formazione di Bruxelles, che si era già imposta due volte in Coppa delle Coppe (1975-76 e 1977-78), si era affidata alla guida del suo ex grande attaccante Paul Van Himst a stagione iniziata dopo che le cose con Ivic non volgevano al meglio.

In finale l’Anderlecht se l’è vista contro un’altra nobile del panorama europeo, quel Benfica che non arrivava in fondo a una competizione continentale dalla Coppa dei Campioni del 1968 quando Eusebio e soci alzarono bandiera bianca di fronte al Manchester di Matt Busby.

Sulla panchina dei lusitani siede quello Sven Goran Eriksson che aveva portato al successo il Goteborg nell’edizione precedente e che sfiora la storica doppietta dopo essersi preso il lusso di eliminare nei quarti di finale la Roma di un altro grande maestro svedese, Nils Liedholm.

Il torneo delle italiane non è così disastroso come nelle ultime occasioni soprattutto per merito dei giallorossi capitolini che si avviano anche a vincere il loro secondo tricolore. Fiorentina e Napoli fanno poca strada: i toscani escono subito per mano dell’Universitatea Craiova che arriverà poi in semifinale; i campani si arenano invece al turno successivo non superando l’ostacolo Kaiserslautern.

I giallorossi invece approfittano della solita fragilità esterna dell’Ipswich per mettere al sicuro la prima qualificazione con il 3-0 dell’Olimpico, mentre al secondo turno devono faticare le proverbiali sette camice contro il Norrkopping, acciuffando gli ottavi di finale solo dopo i calci di rigore con parata decisiva di Tancredi su Svensson.

Il sorteggio mette poi di fronte ai romanisti il terribile Colonia allenato da Rinus Michels. In Germania decide una rete di Allofs con la Roma che fallisce diverse palle gol. Due settimane dopo l’Olimpico è una bolgia; il Colonia si arrocca in difesa mentre la Roma macina gioco pur creando pochi pericoli. Nella ripresa una punizione di Di Bartolomei respinta da Schumacher e ribattuta in rete in tuffo da Iorio riequilibra il doppio confronto e a due minuti dalla fine, su angolo di Conti, Falcào spara al volo sotto la traversa il gol qualificazione.

Nei quarti contro il Benfica è lotta fra allenatori svedesi a colpi di zona. Eriksson espugna l’Olimpico grazie a due sfortunate autoreti giallorosse e a Lisbona basta l’1-1 ai lusitani per avanzare. L’Anderlecht nel frattempo, superato Kuopion, Porto, Sarajevo e Valencia con grande autorità e mettendo in evidenza il genio e la sregolatezza di Juan Lozano, rilanciato da Van Himst dopo essere stato messo un po’ ai margini per via di una condotta di vita un po’ oltre le linee, affronta il Bohemians Praga in una semifinale a senso unico che proietta i belgi in finale.

Il Benfica è invece messo in grossa difficoltà dall’Univesitatea Craiova e la scampa solo grazie al gol di Filipovic che dà ai portoghesi l’1-1 in trasferta sufficiente al passaggio del turno dopo il pareggio a reti inviolate di Lisbona.

La gara di andata a Bruxelles vede poco spettacolo e due squadre piuttosto contratte per l’importanza della posta in palio. La porta comunque a casa l’Anderlecht grazie alla rete dell’attaccante Brylle che pone fine all’imbattibilità europea di Eriksson che durava da 22 partite.

A Lisbona Van Himst imposta una formazione guardinga con il solo Van den Bergh di punta, mentre Eriksson deve fare a meno dell’ariete Filipovic, che entrerà nella ripresa, e del cervello della squadra, Alves, anch’egli mandato in campo nel finale. Nonostante le assenze passa per primo il Benfica con Sheu, il sostituto di Filipovic, ma ribatte immediatamente Lozano e l’Anderlecht ha buon gioco nel contenere gli attacchi dei portoghesi nella ripresa.

Kenneth Brylle decide così il match di andata

Kenneth Brylle decide così il match di andata


IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 1982/83

Trentaduesimi di Finale

Kaiserslautern – Trabzonspor 6-0 (3-0; 3-0)
Roma – Ipswich 4-3 (3-0; 1-3)
AEK Atene – Colonia 0-6 (0-1; 0-5)
Saint-Etienne – Tatabanya 4-1 (4-1; 0-0)
Borussia Dortmund – Rangers 0-2 (0-0; 0-2)
Dundee – PSV 3-1 (1-1; 2-0)
Utrecht – Porto 0-3 (0-1; 0-2)
Bohemians ČKD Praga – Admira Wacker 7-1 (5-0; 2-1)
Carl Zeiss Jena – Bordeaux 3-6 (3-1; 0-5)
Dinamo Tbilisi – Napoli 2-2 (2-1; 0-1)
Progrès Niedercorn – Servette 0-4 (0-1; 0-3)
Spartak Mosca – Arsenal 8-4 (3-2; 5-2)
Universitatea Craiova – Fiorentina 3-2 (3-1; 0-1)
Vorwärts Francoforte – Werder Brema 3-3 (1-3; 2-0)
Ferencvaros – Athletic Bilbao 3-2 (2-1; 1-1)
Glentoran – Banik Ostrava 1-4 (1-3; 0-1)
Grazer AK – Corvinul Hunedoara 1-4 (1-1; 0-3)
Haarlem – Gent 5-4 (2-1; 3-3)
Fram – Shamrock Rovers 0-7 (0-3; 0-4)
Lyngby – IK Brage 3-4 (1-2; 2-2)
Manchester United – Valencia 1-2 (0-0; 1-2)
Paok Salonicco – Sochaux 2-2 (1-0; 1-2 dts)
Pezoporikos Larnaca – Zurigo 2-3 (2-2; 0-1)
Slavia Sofia – FK Sarajevo 4-6 (2-2; 2-4)
Anderlecht – Koparit Kuopio 6-1 (3-0; 3-1)
Siviglia – Levski Sofia 6-1 (3-1; 3-0)
Benfica – Betis Siviglia 4-2 (2-1; 2-1)
Slask Wroclaw – Dinamo Mosca 3-2 (2-2; 1-0)
Southampton – IFK Norrköping 2-2 (2-2; 0-0)
Stal Mielec – SC Lokeren 1-1 (1-1; 0-0)
Viking FK – Lokomotive Lipsia 3-3 (1-0; 2-3)
Żurrieq – Hajduk Spalato 1-8 (1-4; 0-4)

Sedicesimi di Finale

Roma – Norrköping 1-1 (1-0; 0-1 (4-2 dcr))
Saint-Étienne – Bohemians ČKD Praga 0-4 (0-0; 0-4)
Corvinul Hunedoara – FK Sarajevo 4-8 (4-4; 0-4)
Spartak Mosca – Haarlem 5-1 (2-0; 3-1)
Ferencvaros – Zurigo 1-2 (1-1; 0-1)
Hajduk Spalato – Bordeaux 4-5 (4-1; 0-4)
Napoli – Kaiserslautern 1-4 (1-2; 0-2)
PAOK Salonicco – Siviglia 2-4 (2-0; 0-4)
Anderlecht – Porto 6-3 (4-0; 2-3)
Rangers – Colonia 2-6 (2-1; 0-5)
Shamrock Rovers – Universitatea Craiova 0-5 (0-2; 0-3)
Benfica – Lokeren 4-1 (2-0; 2-1)
Slask Wroclaw – Servette 1-7 (0-2; 1-5)
Valencia – Banik Ostrava 1-0 (1-0; 0-0)
Viking FK – Dundee 1-3 (1-3; 0-0)
Werder Brema – IK Brage 8-2 (2-0; 6-2)

Ottavi di Finale

Colonia – Roma 1-2 (1-0; 0-2)
Dundee – Werder Brema 3-2 (2-1; 1-1)
Bordeaux – Universitatea Craiova 1-2 (1-0; 0-2 dts)
Spartak Mosca – Valencia 0-2 (0-0; 0-2)
Zurigo – Benfica 1-5 (1-1; 0-4)
Anderlecht – FK Sarajevo 6-2 (6-1; 0-1)
Servette – Bohemians ČKD Praga 3-4 (2-2; 1-2)
Siviglia – Kaiserslautern 1-4 (1-0; 0-4)

Quarti di Finale

Kaiserslautern – Universitatea Craiova 3-3 (3-2; 0-1)
Roma – Benfica 2-3 (1-2; 1-1)
Bohemians ČKD Praga – Dundee 1-0 (1-0; 0-0)
Valencia – Anderlecht 2-5 (1-2; 1-3)

Semifinali

Bohemians ČKD Praga – Anderlecht 1-4 (0-1; 1-3)
Benfica – Universitatea Craiova 1-1 (0-0; 1-1)

Finale

Gara di andata
4 maggio 1983 – Heysel Stadium, Bruxelles
ANDERLECHT – BENFICA 1-0
Rete: 29′ Brylle
Anderlecht: Munaron; Hofkens, Peruzovic, Olsen, De Groote; Frimann, Coeck, Vercauteren, Lozano; Vandenbergh (Czernatynski), Brylle
Benfica: Bento; Pietra, Alvaro, Humberto Coelho, Joes Luis; Sheu (Bastos Lopes), Frederico, Carlos Manuel, Chalana; Filipovic (Nene), Diamantino
Arbitro: Bogdan Dočev (Bulgaria)
Gara di ritorno
18 maggio 1983 – Estádio da Luz, Lisbona
BENFICA – ANDERLECHT 1-1
Reti: 36′ Sheu (B), 38′ Lozano (A)
Benfica: Bento; Pietra, Humberto Coelho, Bastos Lopes, Veloso (Alves); Carlos Manuel, Stromberg, Sheu (Filipovic), Chalana; Nene, Diamantino
Anderlecht: Munaron; Peruzovic, De Greef, Broos, Olsen, De Groote; Frimann, Lozano, Coeck, Vercauteren; Vandenbergh (Brylle)
Arbitro: Charles Corver (Olanda)

CLASSIFICA MARCATORI

Giocatore Reti Squadra
Zoran Filipović 8 Benfica
Erwin Vandenbergh 7 Anderlecht
Alain Giresse 6 Bordeaux
Husref Musemic 5 Sarajevo
Kenneth Brylle Larsen 5 Anderlecht
Klaus Allofs 5 Köln
Norbert Meier 5 Bremen
Michel Decastel 5 Servette
Hans-Peter Briegel 5 Kaiserslautern
Nené 5 Benfica