Coppa UEFA 2000/01: LIVERPOOL

Scocca l’ora del “Wonderboy” Michael Owen

La prima edizione del nuovo millennio riporta in auge una delle più gloriose e blasonate squadre d’Europa, lontana dai palcoscenici più importanti da quasi due decenni. Il Liverpool torna a sollevare al cielo un trofeo europeo dopo la Coppa Campioni conquistata nel 1984 sulla Roma all’Olimpico. Puntando su diversi giocatori stranieri, anche sconosciuti, e su un nutrito manipolo di giovani inglesi prodotti dal vivaio, l’ex Ct francese Gerard Houllier riporta i Reds, come aveva promesso al suo arrivo, ai fasti passati. La Uefa giunge dopo la vittoria in Coppa di Lega e quella in F.A. Cup a costituire un insolito “cup treble” arrotondato poi a fine estate dai trionfi nella Charity Shield (la Supercoppa inglese) e nella Supercoppa Europea, per un totale di cinque trofei nel breve volgere di sei mesi.

Per il secondo anno consecutivo la rappresentanza italiana fa registrare un flop inaspettato e ingiustificato visti gli organici a disposizione. Come dodici mesi prima nessuna formazione del Bel paese si affaccia ai quarti di finale: per ritrovare una situazione del genere occorre tornare ai bui anni Settanta quando, fra il 1977-78 e il 1981-82, non portammo nessuna compagine a questo traguardo. Con la Fiorentina già fuori al primo turno per mano del Tirol Innsbruck e l’Udinese, reduce dall’Intertoto, fermato dal Paok Salonicco, sono nuovamente gli ottavi di finale le colonne d’Ercole del calcio italiano. Qui si arenano i viaggi del Parma di Ulivieri, che gioca solamente a sprazzi contro il Psv Eindhoven; dell’Inter, che getta al vento una grande occasione contro il Deportivo Alaves facendosi recuperare da 3-1 a 3-3 nei Paesi Baschi e perdendo, meritatamente, 0-2 in casa; della Roma, che in campionato naviga a vele spiegate verso il tricolore.

I giallorossi si fanno fermare dal Liverpool di Houllier che ha dato alla sua squadra un gioco molto concreto e poco inglese, basato su una difesa solida ai limiti del catenaccio e sul contropiede. È proprio questa la tattica usata all’Olimpico, quando si rivedono bagliori della grande classe di Michael Owen, che concluderà la stagione alla grande. Il Wonderboy britannico gela l’Olimpico con una doppietta, mentre Hyypia e Henchoz chiudono ogni varco agli avanti romanisti mai pericolosi al tiro. Ad Anfield la Roma mostra di crederci e si porta all’attacco; passa nella ripresa con Guigou e reclama per un rigore prima accordato e poi negato dall’incerto arbitro spagnolo Garcia Aranda. L’1-0 non basta.

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La Roma si arrende ai quarti davanti al Liverpool di Owen

Il Porto nei quarti non impensierisce i Reds, che mostrano di nuovo un Owen in gran spolvero. Di tutt’altro tenore la semifinale con il Barcellona. Al Camp Nou, Houllier adotta la stessa tattica difensiva usata all’Olimpico ma stavolta il Liverpool fatica a innescare il contropiede portando comunque a casa un utile 0-0. Sul terreno amico gli inglesi sono più aggressivi e determinati e passano nel finale del primo tempo con un rigore di Gary McAllister. Arrivato gratis in estate, il 36enne scozzese sarà il valore aggiunto nel finale di stagione e l’uomo decisivo per il successo. Il Barca non riesce a rimediare al suo gol e il Liverpool torna in finale sedici anni dopo la tragica serata dell’Heysel.

A Dortmund si troverà di fronte il sorprendente Deportivo Alaves, che sospinto dai gol di Javi Moreno si è liberato con grande autorità, dopo l’Inter, di Rayo Vallecano e Kaiserslautern. La finale è stupenda, le due squadre si affrontano a viso aperto ed è meraviglioso anche lo spettacolo offerto sugli spalti da due tifoserie che si rivelano correttissime e molto appassionate. Il Liverpool scatta alla grande e segna con Babbel, di testa, dopo tre minuti. L’Alaves fatica a entrare in partita per l’emozione e subisce anche il 2-0 di Gerrard, il miglior giovane del campionato inglese: smarcato da Owen, batte in corsa di destro il portiere Herrera. L’Alaves si sveglia e comincia a giocare spronato dall’orgoglio basco. Il tecnico Mane toglie il difensore Eggen e inserisce la punta Ivan Alonso, che va a costituire il tandem d’attacco con Javi Moreno.

Il nuovo entrato accorcia le distanze di testa su cross da destra di Contra, ma quando Owen lanciato sul filo del fuorigioco viene atterrato da Herrera in area e McAllister trasforma il rigore la finale sembra di nuovo chiusa. Invece in cinque minuti di ripresa l’Alaves riequilibra la partita con due reti di Javi Moreno, prima di testa sull’ennesimo invito di Contra, poi su punizione. McAllister non corre granché ma il suo fosforo è decisivo. Fowler emula Ivan Alonso e appena entrato, su assist dello scozzese, dà ai Reds il 4-3. Ma i baschi non si arrendono e Jordi Cruijff fa 4-4 allo scadere. Nei supplementari, l’Alaves è in riserva e si riduce in nove per le espulsioni di Magno e Karmona, mentre il Liverpool avanza rabbioso. Al 116′ la gara si conclude. McAllister, eletto poi miglior giocatore della gara, scodella al centro dell’area una punizione che viene sfiorata dal difensore basco Geli per una clamorosa autorete. Per la prima volta il Golden (auto)Goal decide una finale di Uefa. Il Liverpool può festeggiare meritatamente, ma un unico applauso raccoglie vincitori e vinti al termine di una delle più belle finali di questo torneo.


IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 2000/01

Turno preliminare
Squadra 1 Totale Squadra 2 Andata Ritorno
FC Universitatea Craiova Romania 1 – 2 Macedonia FK Pobeda 1 – 1 0 – 1
SS Folgore/Falciano San Marino 1 – 12 Svizzera Basilea 1 – 5 0 – 7
Neftçi Azerbaigian 2 – 3 Slovenia Gorica 1 – 0 1 – 3
SK Rapid Vienna Austria 6 – 0 Albania KS Teuta 2 – 0 4 – 0
Bruges Belgio 6 – 1 Estonia FC Flora Tallinn 4 – 1 2 – 0
ÍBV Vestmannaeyjar Islanda 0 – 5 Scozia Heart of Midlothian FC 0 – 2 0 – 3
Akademisk Boldklub Danimarca 9 – 0 Fær Øer B36 Tórshavn 8 – 0 1 – 0
Coleraine FC Irlanda del Nord 1 – 3 Svezia Örgryte IS 1 – 2 0 – 1
FC Ararat Yerevan Armenia 3 – 4 Slovacchia FC Košice 2 – 3 1 – 1
Napredak Kruševac Serbia e Montenegro 6 – 2 Estonia JK Viljandi Tulevik 5 – 1 1 – 1
MTK Ungheria 5 – 2 Finlandia Jokerit Helsinki FC 1 – 0 4 – 2
FC Vorskla Poltava Ucraina 4 – 0 Macedonia FK Rabotnicki 2 – 0 2 – 0
ÍA Akraness Islanda 2 – 6 Belgio KAA Gent 2 – 3 0 – 3
Bangor City FC Galles 0 – 11 Svezia Halmstads BK 0 – 7 0 – 4
FK Ventspils Lettonia 3 – 4 Ungheria Vasas SC 2 – 1 1 – 3 (dts)
Jeunesse Esch Lussemburgo 0 – 11 Scozia Celtic FC 0 – 4 0 – 7
FK Drnovice Rep. Ceca 4 – 0 Bosnia ed Erzegovina FK Budućnost Banovići 3 – 0 1 – 0
KS Tomori Albania 2 – 5 Cipro APOEL Nicosia 2 – 3 0 – 2
Rapid Bucarest Romania 3 – 1 Armenia FC MIKA 3 – 0 0 – 1
WIT Georgia Georgia 1 – 4 Israele Beitar Gerusalemme 0 – 3 1 – 1
AC Omonia Cipro 1 – 2 Bulgaria PFC Naftex Burgas 0 – 0 1 – 2
FK Željezničar Bosnia ed Erzegovina 1 – 3 Polonia Wisła Cracovia 0 – 0 1 – 3
FC Sheriff Tiraspol Moldavia 0 – 3 Slovenia Olimpia Lubiana 0 – 0 0 – 3
FK Gandja Azerbaigian 0 – 7 Turchia Antalyaspor 0 – 2 0 – 5
FK Žalgiris Vilnius Lituania 2 – 7 Polonia Ruch Chorzów 2 – 1 0 – 6
Aberdeen FC Scozia 2 – 2 Irlanda Bohemian FC 1 – 2 1 – 0
GÍ Gøta Fær Øer 1 – 4 Svezia IFK Norrköping 0 – 2 1 – 2
FHK Liepājas Metalurgs Lettonia 1 – 2 Norvegia SK Brann 1 – 1 0 – 1
FC Slavia Mozyr Bielorussia 1 – 1 Israele Maccabi Haifa FC 1 – 1 0 – 0
ŠK Slovan Bratislava Slovacchia 4 – 0 Georgia Lokomotivi Tbilisi 2 – 0 2 – 0
Sliema Wanderers FC Malta 3 – 5 Serbia e Montenegro FK Partizan 2 – 1 1 – 4
Constructorul Chisinau Moldavia 2 – 11 Bulgaria CSKA Sofia 2 – 3 0 – 8
AIK Svezia 3 – 0 Bielorussia FC Gomel 1 – 0 2 – 0
HJK Helsinki Finlandia 4 – 3 Lussemburgo CS Grevenmacher 4 – 1 0 – 2
Glentoran FC Irlanda del Nord 0 – 4 Norvegia Lillestrøm SK 0 – 3 0 – 1
FK Ekranas Lituania 0 – 7 Belgio Lierse SK 0 – 3 0 – 4
Boavista FC Portogallo 5 – 0 Galles Barry Town FC 2 – 0 3 – 0
Constel·lació Esportiva Andorra 0 – 16 Spagna Rayo Vallecano 0 – 10 0 – 6
Lausanne Sports Svizzera 2 – 0 Irlanda Cork City FC 1 – 0 1 – 0
Rijeka Croazia 8 – 6 Malta Valletta FC 3 – 2 5 – 4
Amica Wronki Polonia 6 – 3 Liechtenstein Vaduz 3 – 0 3 – 3
Primo turno
Squadra 1 Totale Squadra 2 Andata Ritorno
Zimbru Chisinau Moldavia 1 – 4 Germania Hertha Berlino 1 – 2 0 – 2
Antalyaspor Turchia 2 – 6 Germania Werder Brema 2 – 0 0 – 6
Bohemian Irlanda 2 – 3 Germania Kaiserslautern 1 – 3 1 – 0
Stoccarda Germania 3 – 3 Scozia Heart of Midlothian 1 – 0 2 – 3
Drnovice Rep. Ceca 0 – 1 Germania Monaco 1860 0 – 0 0 – 1
Lokomotiv Mosca Russia 4 – 2 Bulgaria Naftex Burgas 4 – 2 0 – 0
IFK Norrköping Svezia 3 – 4 Rep. Ceca Slovan Liberec 2 – 2 1 – 2
Rapid Bucarest Romania 0 – 1 Inghilterra Liverpool 0 – 1 0 – 0
Zurigo Svizzera 1 – 4 Belgio Genk 1 – 2 0 – 2
Olimpia Lubiana Slovenia 2 – 3 Spagna Espanyol 2 – 1 0 – 2
Vorskla Poltava Ucraina 2 – 4 Portogallo Boavista 1 – 2 1 – 2
Brondby Danimarca 1 – 2 Croazia NK Osijek 1 – 2 0 – 0
Ruch Chorzów Polonia 1 – 7 Italia Inter 0 – 3 1 – 4
FK Pobeda Macedonia 0 – 6 Italia Parma 0 – 2 0 – 4
Losanna Svizzera 5 – 2 Russia Torpedo Mosca 3 – 2 2 – 0
Celta Vigo Spagna 1 – 0 Croazia Rijeka 0 – 0 1 – 0 (dts)
Leicester Inghilterra 2 – 4 Serbia e Montenegro Stella Rossa Belgrado 1 – 1 1 – 3
Roda Kerkrade Paesi Bassi 1 – 4 Slovacchia Inter Bratislava 0 – 2 1 – 2
Kryvbas Ucraina 0 – 6 Francia Nantes 0 – 1 0 – 5
PAOK Salonicco Grecia 6 – 4 Israele Beitar Gerusalemme 3 – 1 3 – 3
Slavia Praga Rep. Ceca 5 – 0 Danimarca Akademisk Boldklub 3 – 0 2 – 0
Rapid Vienna Austria 4 – 1 Svezia Örgryte IS 3 – 0 1 – 1
Gent Belgio 0 – 9 Paesi Bassi Ajax 0 – 6 0 – 3
Lillestrom Norvegia 4 – 3 Russia Dinamo Mosca 3 – 1 1 – 2
Kosice Slovacchia 2 – 3 Austria Grazer 2 – 3 0 – 0
CSKA Sofia Bulgaria 2 – 2 Ungheria MTK Budapest 1 – 2 1 – 0
Alavés Spagna 4 – 3 Turchia Gaziantepspor 0 – 0 4 – 3
Innsbruck Austria 5 – 3 Italia Fiorentina 3 – 1 2 – 2
Bruges Belgio 3 – 0 Cipro APOEL Nicosia 2 – 0 1 – 0
CSKA Mosca Russia 0 – 1 Danimarca Vilborg 0 – 0 0 – 1 (dts)
Celtic Glasgow Scozia 3 – 2 Finlandia HJK Helsinki 2 – 0 1 – 2 (dts)
Gueugnon Francia 0 – 1 Grecia Iraklis 0 – 0 0 – 1
Chelsea Inghilterra 1 – 2 Svizzera San Gallo 1 – 0 0 – 2
Real Saragozza Spagna 5 – 5 Polonia Wisła Cracovia 4 – 1 1 – 4 (3-4 dcr)
Molde Norvegia 1 – 2 Spagna Rayo Vallecano 0 – 1 1 – 1
Gorica Slovenia 1 – 11 Italia Roma 1 – 4 0 – 7
AIK Svezia 1 – 2 Danimarca Herfølge Boldklub 0 – 1 1 – 1 (dts)
Vitesse Arnhem Paesi Bassi 4 – 2 Israele Maccabi Haifa 3 – 0 1 – 2
Vasas Budapest Ungheria 2 – 4 Grecia AEK Atene 2 – 2 0 – 2
Partizan Belgrado Serbia e Montenegro 1 – 2 Portogallo Porto 1 – 1 0 – 1
Spartak Vladikavkaz Russia 0 – 5 Polonia Amica Wronki 0 – 3 0 – 2
Halmstads Svezia 4 – 3 Portogallo Benfica 2 – 1 2 – 2
Dunaferr Ungheria 1 – 4 Paesi Bassi Feyenoord 0 – 1 1 – 3
Lierse Belgio 1 – 5 Francia Bordeaux 0 – 0 1 – 5
Polonia Varsavia Polonia 0 – 3 Italia Udinese 0 – 1 0 – 2
Basilea Svizzera 7 – 6 Norvegia Brann 3 – 2 4 – 4
Napredak Krusevac Serbia e Montenegro 0 – 6 Grecia OFI Creta 0 – 0 0 – 6
Slovan Bratislava Slovacchia 1 – 4 Croazia Dinamo Zagabria 0 – 3 1 – 1
Secondo turno
Squadra 1 Totale Squadra 2 Andata Ritorno
Iraklis Grecia 4 – 5 Germania Kaiserslautern 1 – 3 3 – 2
Osijek Croazia 4 – 1 Austria Rapid Vienna 2 – 1 2 – 0
Udinese Italia 1 – 3 Grecia PAOK Salonicco 1 – 0 0 – 3 (dts)
Werder Brema Germania 9 – 3 Belgio Genk 4 – 1 5 – 2
Halmstads Svezia 4 – 5 Germania Monaco 1860 3 – 2 1 – 3
AEK Atene Grecia 6 – 2 Danimarca Herfølge Boldklub 5 – 0 1 – 2
Hertha Berlino Germania 4 – 2 Polonia Amica Wronki 3 – 1 1 – 1
Lillestrøm Norvegia 3 – 5 Spagna