1996: JUVENTUS

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LA STORIA

La Juventus si presenta in virtù della vittoria contro l’Ajax ai rigori mentre dall’altra sponda dell’oceano è ancora una volta il River Plate di Ramon Angel Diaz a sfidare l’Europa. I bianconeri diventano campioni del mondo per la seconda volta nella storia con una delle delle migliori partite e, paradossalmente, con una delle più difettose all’atto delle conclusioni a rete. Gli uomini di Lippi vanno giustamente celebrati per l’ampiezza e la profondità del proprio gioco, per il prestigio del successo e la prova di dominio offerta contro il River Plate.

Eppure la partita caratterizzata da otto opportunità, di cui sette buttate, la Juve poteva perderla prima (traversa di Ortega sullo 0-0: unico tiro in porta degli argentini al 32′ della ripresa) e pareggiarla alla fine, quando Angelo Peruzzi ha opposto se stesso ad Ayala e soprattutto a Salas. Tutto questo dopo che Boksic (due volte) e Di Livio (una) avevano mancato il bis. Proprio Di Livio ha offerto il rendimento piu’ alto: la sua inestinguibile azione sulle fasce ha trasmesso alla squadra la continuita’ e la consapevolezza che il gol sarebbe stato reperito comunque. Fra l’altro Del Piero non ha segnato un gol qualsiasi. Quando il mondo ha gia’ deciso prima che sarai il piu’ bravo, hai due strade: accettare il rischio di non diventarlo davvero mai o segnare al River, giusto all’incrocio fra attesa e stupore.

La splendida rete di Del Piero

La Finale

26 novembre 1996 – National Stadium, Tokyo
JUVENTUS – RIVER PLATE 1-0
Reti: 1-0 81′ Del Piero
Juventus: Peruzzi, Ferrara, Torricelli, Montero, Porrini, Di Livio, Deschamps, Jugovic, Zidane (Tacchinardi 87′), Del Piero, Boksic
River Plate: Bonano, Diaz, Ayala, Berizzo, Sorin, Monserrat, Astrada, Berti (Gancedo 75′), Ortega, Francescoli, Cruz (Salas 84′).
Arbitro: M. Rezende (Brasile)