La Juventus e la finale maledetta del 1971
Tra i bianconeri e il Leeds United una finale in tre atti per la Coppa delle Fiere, un lutto tenuto nascosto e l’occasione di una vita svanita nel cielo di Elland Road.
Tra i bianconeri e il Leeds United una finale in tre atti per la Coppa delle Fiere, un lutto tenuto nascosto e l’occasione di una vita svanita nel cielo di Elland Road.
Il giorno in cui un Cessna atterrò a Caselle e cambiò per sempre la storia della Juventus. Venerdì 30 aprile 1982. Ultimo giorno utile per tesserare il secondo straniero. Sulla … Leggi tutto
Il 22 ottobre 1978, nella Torino degli anni di piombo, il Perugia di Castagner espugnò il Comunale, aprendo la strada al campionato dei miracoli.
Dal 1991 al 2015, il Trofeo Berlusconi ha segnato le estati del calcio italiano tra scaramanzie, rivalità Milan-Juventus e una maledizione che terrorizzava i vincitori.
Dopo la sconfitta di Firenze, la terza consecutiva, la squadra di Trapattoni si ritrovò ad un solo punto dalla zona retrocessione.
9 novembre 1986: la storica vittoria del Napoli di Maradona contro la Juventus a Torino che segnò la fine del dominio bianconero e l’inizio di una nuova era del calcio italiano. Riviviamo quella partita leggendaria.
Nel maggio 1991 il Genoa di Bagnoli battè la Juventus 2-0 garantendosi un insperato quarto posto ed estromettendo la squadra di Maifredi dalle Coppe europee.
Il trionfo mondiale dell’Italia nel 1982 sembrava presagire una stagione trionfale per la Juventus. Ma il calcio sa essere beffardo, e la prima giornata di Serie A regalò una clamorosa sorpresa al Ferraris contro la Sampdoria.
Si conclude con l’ennesimo scudetto il decennale di Trapattoni. La Roma di Eriksson e del cannoniere Pruzzo perde sul traguardo un titolo già vinto
Torino, 1905. La Juventus conquista il suo primo scudetto grazie a due improbabili eroi: Jack Diment e James Squair. Due giovani scozzesi il cui viaggio in Italia si trasformerà in una leggenda calcistica.
Il 21 agosto 1983, allo stadio Curi, il Perugia sconfisse la Vecchia Signora nella partita d’esordio di Coppa Italia. Una rete entrata nella storia del club umbro.
Quando il famoso “Stile Juventus” venne sacrificato sull’altare del berlusconismo
Quinto scudetto consecutivo per la Juventus, stavolta al fotofinish precedendo l’Ambrosiana-Inter e la Fiorentina. Capocannoniere Enrique Guaita della Roma con 28 gol. Cade un’altra grande: la mitica Pro Vercelli.
Quarto scudetto consecutivo per la Juventus, sempre seguita dall’Ambrosiana-Inter e dalla rivelazione Napoli. Capocannoniere ancora Felice Borel della Juventus con 31 reti. Retrocedono le storiche Genova 1893 e Casale assieme al Padova.
I bianconeri finirono in fondo al girone piemontese nel campionato 1912-13. Ma si salvarono grazie a un «capolavoro di diplomazia»: la Federazione autorizzò l’iscrizione al gruppo… lombardo nella stagione successiva. Di qui partì la rinascita: nel torneo 1913-14, la squadra si sarebbe piazzata al quarto posto assoluto.
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