Coppa UEFA 1976/77: JUVENTUS

La vecchia signora rompe il sortilegio


Al terzo tentativo finalmente la Juventus fa centro e si aggiudica la Coppa Uefa, il suo primo trofeo internazionale. Dopo le sconfitte patite in finale dal Ferencvaros, a Torino nel 1965, e nel doppio confronto con il Leeds nel 1971, ai tempi della Coppa delle Fiere, i bianconeri con il giovane e rampante Giovanni Trapattoni in panchina centrano finalmente un successo europeo.

Stava nascendo una squadra da combattimento destinata a dominare l’Italia e in maniera minore l’Europa per i successivi dieci anni. Il sorteggio dei primi due turni non è assolutamente benevolo nei confronti della Juventus: il primo passo è ostacolato dal City, il secondo dallo United, le due temibili squadre di Manchester. In entrambe le occasioni la Juventus cade per 1-0 in trasferta, nella gara di andata, ma ribalta il risultato al Comunale. Lo Shaktyor Donetsk, il Magdeburgo e l’Aek Atene sono avversari molto meno temibili e infatti lasciano strada ai bianconeri che con il passare dei mesi risultano sempre più autoritari.

L’impianto di gioco è ormai collaudatissimo, la difesa imperniata sull’asse Zoff-Gentile, Scirea è insuperabile, Furino e Benetti sono i due guerrieri di centrocampo affiancati dal jolly Marco Tardelli in crescita esponenziale. Il genio di Causio, la potenza di Boninsegna e la classe di Bettega completano poi il motore bianconero che gira a mille in Europa e in campionato. Il resto d’Italia fa poca strada: il debuttante Cesena e l’Inter salutano la compagnia al primo turno, mentre il Milan abdica al terzo sfiorando un clamoroso recupero sull’Athletic Bilbao. Dopo aver perso la gara in terra basca per 4-1 (il Milan era sotto 2-1 quando Marchioro aveva inspiegabilmente sostituito Rivera a 20′ dalla fine), i rossoneri erano chiamati all’impresa in quel di San Siro.

Marchioro lascia in panchina per tutto il primo tempo Calloni, unica punta vera dell’organico rossonero, e il risultato ristagna sullo 0-0. Con l’ingresso dell’attaccante il Milan cambia marcia, va sul 2-0 in pochi minuti e acciuffa il gol qualificazione a sette dal termine con un rigore dello stesso Calloni, accordato per un dubbio fallo su Rivera. Missione compiuta? Assolutamente no. A due minuti dalla fine Bigon batte una punizione per il Milan da metà campo verso Albertosi appostato fuori area; il portiere serve Sabadini, il terzino destro, che però si complica la vita tentando un inutile dribbling sull’attaccante basco Rojo che ruba palla e si invola in area dove finisce a terra dopo un contrasto veniale con Bigon. Madariaga trasforma il penalty e il Milan è fuori.

Milan-Athletic Bilbao: la gioia di Calloni dopo un gol

Milan-Athletic Bilbao: la gioia di Calloni dopo un gol

Scampato il pericolo, i baschi superano il Barcellona grazie al 2-0 ottenuto nell’inespugnabile San Mames e hanno la meglio in una semifinale tutt’altro che entusiasmante sui belgi del Molenbeek, solo grazie al prezioso gol segnato in trasferta nella gara di andata.

Per la Juventus la finale è tutt’altro che semplice: intanto i bianconeri devono finalmente sfatare il sortilegio che li vede sempre sconfitti nelle finali europee (0-3 il bilancio, oltre ai due di Coppa delle Fiere ha già subito il flop in Coppa Campioni nel 1973 contro l’Ajax), poi se la devono vedere contro una formazione simbolo di un’intera regione sospinta dallo smisurato orgoglio basco e dal caldissimo pubblico del San Mames.

Come sempre l’Athletic gioca senza stranieri e neppure spagnoli; c’è spazio solo per i baschi. A Torino la Juventus non va oltre il bel gol di testa di Tardelli al 14′ del primo tempo su cross da sinistra di Scirea. Gli uomini di Trapattoni cercano di accumulare un vantaggio migliore, ma l’Athletic si arrocca in difesa e gli avanti bianconeri risultano troppo imprecisi.

Il ritorno nella cattedrale del San Mames è tesissimo: lo stadio è un’autentica bolgia e anche la situazione politica della Spagna, in un momento di transizione, non contribuisce a rendere più tranquillo il match. L’Athletic parte sparato ma un perfetto contropiede juventino porta Bettega a concludere in tuffo di testa per l’1-0 che gela Bilbao. Rispondono subito i baschi e Irureta di testa fa pari all’ 11′. Gli assalti dell’Atheltic continuano per tutto il primo tempo e nella ripresa Trapattoni si cautela di fronte alla mareggiata basca con il terzino Spinosi al posto del centravanti Boninsegna.

A 12′ dalla fine Carlos fa 2-1 per i baschi, quando Boniperti ha già lasciato lo stadio e segue la partita in un bar attorniato da tifosi baschi. Zoff chiede insistentemente alla panchina quanto manca al termine; i bianconeri sono sulle ginocchia ma portano comunque a termine una splendida impresa.

Iribar anticipa Boninsegna nella finale di andata

Iribar anticipa Boninsegna nella finale di andata


IL TABELLONE DELLA COPPA UEFA 1976/77

Trentaduesimi di Finale
Sedicesimi di Finale
Ottavi di Finale
Quarti di Finale
Semifinali
Finale

CLASSIFICA MARCATORI

Giocatore Reti Minuti Squadra
Stan Bowles 11 750 QPR QPR
Kevin Hector 7 180 Derby Derby
Daniel Givens 7 660 QPR QPR
Charles George 6 339 Derby Derby
Dani 6 407 Athletic Athletic
Klaus Fischer 6 450 Schalke Schalke
Zoran Filipović 6 524 Crvena Zvezda Crvena zvezda
Carlos 5 412 Athletic Athletic
Johan Cruyff 5 450 Barcelona Barcelona
Dieter Müller 5 527 Köln Köln
Manuel Clares 5 630 Barcelona Barcelona
Roberto Boninsegna 5 882 Juventus Juventus
Roberto Bettega 5 1012 Juventus Juventus