Il ritorno della Milano nerazzurra
E’ l’edizione che consegna alla storia il calcio italiano nella sua versione più romantica e spietata. È l’edizione del Triplete dell’Inter, dell’addio di José Mourinho, delle lacrime di Javier Zanetti e della doppietta decisiva di Diego Milito nella finale del Santiago Bernabéu. È anche l’edizione in cui il Bayern Monaco di Louis van Gaal arriva fino all’atto conclusivo dopo un cammino costruito sul filo della regola dei gol in trasferta.
Il cammino delle due finaliste
Il percorso dell’Inter nella competizione è tutto fuorché lineare. Inserita nel cosiddetto “girone della morte” insieme a Barcellona, Dinamo Kiev e Rubin Kazan, la squadra di Mourinho pareggia le prime tre partite e rischia seriamente l’eliminazione. Una sconfitta per 2-0 al Camp Nou nella penultima giornata rende necessaria una vittoria nell’ultima gara contro il Rubin Kazan a San Siro, dove i gol di Samuel Eto’o e Mario Balotelli regalano il passaggio del turno. Da quel momento in poi l’Inter cambia marcia.

Negli ottavi di finale affronta il Chelsea, ex squadra di Mourinho, e lo elimina con un 3-1 complessivo. Nei quarti bastano due vittorie per 1-0 contro il CSKA Mosca, con Milito e Wesley Sneijder a decidere le sfide. In semifinale arriva la prova più difficile e spettacolare: il 3-1 dell’andata a San Siro contro il Barcellona campione in carica, con le reti di Sneijder, Maicon e Milito, costruisce un vantaggio sufficiente per resistere alla sconfitta di misura al ritorno.

Il Bayern Monaco vive una fase a gironi altrettanto sofferta nel Gruppo A con Juventus, Bordeaux e Maccabi Haifa. Due sconfitte consecutive contro il Bordeaux mettono i tedeschi in difficoltà, e solo la vittoria per 4-1 a Torino contro la Juventus nell’ultima giornata garantisce la qualificazione. La fase a eliminazione diretta è un susseguirsi di emozioni: negli ottavi il Bayern supera la Fiorentina soltanto grazie ai gol segnati in trasferta dopo un 4-4 complessivo, e lo stesso copione si ripete nei quarti contro il Manchester United di Wayne Rooney, con Arjen Robben protagonista di gol decisivi. In semifinale i bavaresi travolgono il Lione con un 4-0 totale, trascinati dalla tripletta di Ivica Olić nella gara di ritorno.
La finalissima
Il 22 maggio 2010 il Santiago Bernabéu di Madrid ospita per la prima volta una finale di Champions League disputata di sabato. Di fronte ci sono il Bayern Monaco e l’Inter, due squadre che inseguono entrambe un Triplete storico per i rispettivi Paesi. L’arbitro è l’inglese Howard Webb, davanti a oltre 80.000 spettatori. Il dato più curioso è che l’Inter scende in campo senza nemmeno un giocatore italiano nell’undici titolare, a testimonianza della dimensione internazionale del progetto voluto da Mourinho.

La partita si apre con il Bayern che prova a imporre il proprio gioco e il possesso palla, ma l’Inter è letale nelle ripartenze. Al 34′ arriva il gol che sblocca la serata: Sneijder serve in profondità Milito, che si accentra e batte Hans-Jörg Butt con un diagonale chirurgico. I tedeschi spingono nella ripresa e si rendono pericolosi con Robben, ma Júlio César è insuperabile tra i pali. Il raddoppio arriva al 70′: Milito raccoglie un pallone sulla trequarti, salta il diretto avversario con una finta di corpo e scarica un destro potente sotto la traversa. È il gol che chiude la partita e spalanca le porte della storia. Il risultato finale è 2-0 e l’Inter conquista la terza Coppa dei Campioni della sua storia, la prima dal lontano 1965. Il Bayern chiude con quasi il 70% di possesso palla ma soltanto 3 tiri nello specchio, a dimostrazione della perfezione tattica della squadra di Mourinho.
Gli uomini di Mourinho

L’Inter che trionfa a Madrid è una macchina perfetta costruita intorno alla visione di José Mourinho. In estate la società ha rivoluzionato la rosa con acquisti mirati: Samuel Eto’o arriva dal Barcellona nello scambio con Zlatan Ibrahimović, Diego Milito dal Genoa, Wesley Sneijder dal Real Madrid, Thiago Motta sempre dal Genoa e il difensore Lúcio dal Bayern Monaco. In porta c’è l’insuperabile Júlio César, la difesa è guidata da Walter Samuel e Lúcio, mentre il centrocampo può contare sull’instancabile Esteban Cambiasso e sulla classe di Sneijder. In avanti la coppia Eto’o–Milito garantisce gol e sacrificio.
Mourinho plasma una squadra capace di soffrire e colpire con cinismo letale, un gruppo compatto che sa adattarsi a qualsiasi avversario. Dopo la finale, il tecnico portoghese lascia l’Inter per trasferirsi al Real Madrid, chiudendo la sua avventura a Milano con un Triplete che comprende Scudetto, Coppa Italia e Champions League. L’Inter diventa il primo club italiano della storia a realizzare questa impresa.
Il cammino delle squadre italiane
La Champions League 2009/10 vede la partecipazione di quattro squadre italiane nella fase a gironi: Inter, Fiorentina, Milan e Juventus. Ciascuna vive un’avventura diversa, con esiti che spaziano dal trionfo assoluto all’eliminazione prematura.

La Fiorentina di Cesare Prandelli è probabilmente la rivelazione della fase a gironi. Inserita nel Gruppo E insieme a Lione, Liverpool e Debrecen, la Viola domina il raggruppamento con 15 punti in sei partite, perdendo soltanto la gara d’esordio a Lione. Il giovane Stevan Jovetić si mette in mostra con prestazioni di altissimo livello, e la squadra conquista il primo posto con autorità, segnando 14 gol e dimostrandosi una delle formazioni più spettacolari dell’intera competizione. Negli ottavi di finale, tuttavia, la Fiorentina incappa nel Bayern Monaco e vive un doppio confronto drammatico. All’andata a Monaco i tedeschi vincono 2-1 grazie a un gol di Miroslav Klose all’89’. Al ritorno a Firenze la Viola ribalta la situazione con le reti di Jovetić e Juan Vargas, portandosi in vantaggio nel computo totale, ma Mark van Bommel e soprattutto uno spettacolare gol di Robben al 65′ ristabiliscono la parità sul 4-4 complessivo, con i bavaresi che passano il turno per i gol segnati in trasferta. Un’eliminazione beffarda che priva il calcio italiano di una protagonista di spessore.

Il Milan di Leonardo partecipa alla competizione nel Gruppo C, uno dei più equilibrati, insieme a Real Madrid, Olympique Marsiglia e Zurigo. I rossoneri vivono una fase a gironi tra alti e bassi: la sconfitta casalinga contro lo Zurigo è un passaggio a vuoto difficile da spiegare, ma la vittoria per 3-2 al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid, con la doppietta di Alexandre Pato e il gol straordinario di Andrea Pirlo, rappresenta uno dei momenti più esaltanti della stagione europea del club. Il Milan chiude al secondo posto con 9 punti e negli ottavi affronta il Manchester United. I Red Devils di Sir Alex Ferguson si dimostrano però un ostacolo insormontabile: il 3-2 dell’andata a Old Trafford e il 4-0 del ritorno a San Siro, per un impietoso 7-2 complessivo, segnano la fine prematura del cammino rossonero.

La Juventus di Ciro Ferrara è la squadra italiana che esce prima di scena. Inserita nel Gruppo A con Bordeaux, Bayern Monaco e Maccabi Haifa, i bianconeri ottengono due pareggi iniziali e due vittorie contro l’Haifa, ma le sconfitte nelle ultime due giornate si rivelano fatali. In particolare, il crollo casalingo per 4-1 contro il Bayern Monaco nell’ultima partita del girone, con la Juventus che avrebbe avuto bisogno anche di un semplice pareggio per qualificarsi, rappresenta una delle pagine più amare della stagione bianconera. La Juventus chiude al terzo posto e viene retrocessa in Europa League, dove verrà eliminata agli ottavi di finale.
Un bilancio complessivo che restituisce al calcio italiano il trono d’Europa grazie allo straordinario trionfo dell’Inter, ma evidenzia anche le difficoltà delle altre rappresentanti della Serie A, incapaci di superare la fase a eliminazione diretta.
IL TABELLONE DELLA CHAMPIONS LEAGUE 2007/08
| PRIMO TURNO PRELIMINARE |
|---|
| Hibernians – Mogren 0 – 6 (0 – 2 ; 0 – 4) Tre Fiori – Sant Julià 2 – 2 (4-5 dcr) (1 – 1 ; 1 – 1) |
| SECONDO TURNO PRELIMINARE |
|---|
| Makedonija G.P. – BATĖ Borisov 0 – 4 (0 – 2 ; 0 – 2) P’yownik – Dinamo Zagabria 0 – 3 (0 – 0 ; 0 – 3) Ekranas – Baku 4 – 6 (2 – 2 ; 2 – 4) EB/Streymur – APOEL 0 – 5 (0 – 2 ; 0 – 3) Rhyl – Partizan 0 – 12 (0 – 4 ; 0 – 8) Inter Turku – Sheriff Tiraspol 0 – 2 (0 – 1 ; 0 – 1) Levski Sofia – Sant Julià 9 – 0 (4 – 0 ; 5 – 0) Tirana – Stabæk 1 – 5 (1 – 1 ; 0 – 4) Zrinjski Mostar – Slovan Bratislava 1 – 4 (1 – 0 ; 0 – 4) Ventspils – F91 Dudelange 6 – 1 (3 – 0 ; 3 – 1) WIT Georgia – Maribor 1 – 3 (0 – 0 ; 1 – 3) Maccabi Haifa – Glentoran 10 – 0 (6 – 0 ; 4 – 0) Debrecen – Kalmar 3 – 3 (gfc) (2 – 0 ; 1 – 3) Copenaghen – Mogren 12 – 0 (6 – 0 ; 6 – 0) Wisła Cracovia – Levadia Tallinn 1 – 2 (1 – 1 ; 0 – 1) Salisburgo – Bohemians 2 – 1 (1 – 1 ; 1 – 0) FH Hafnarfjörður – Aqtöbe 0 – 6 (0 – 4 ; 0 – 2) |
| TERZO TURNO PRELIMINARE |
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| CAMPIONI Salisburgo – Dinamo Zagabria 3 – 2 (1 – 1 ; 2 – 1) Slovan Bratislava – Olympiakos 0 – 4 (0 – 2 ; 0 – 2) Zurigo – Maribor 5 – 3 (2 – 3 ; 3 – 0) APOEL – Partizan 2 – 1 (2 – 0 ; 0 – 1) Sheriff Tiraspol – Slavia Praga 1 – 1 (gfc) (0 – 0 ; 1 – 1) Aqtöbe – Maccabi Haifa 3 – 4 (0 – 0 ; 3 – 4) Baku – Levski Sofia 0 – 2 (0 – 0 ; 0 – 2) Ventspils – BATĖ Borisov 2 – 2 (gfc) (1 – 0 ; 1 – 2) Levadia Tallinn – Debrecen 0 – 2 (0 – 1 ; 0 – 1) Copenaghen – Stabæk 3 – 1 (3 – 1 ; 0 – 0) PIAZZATI Sparta Praga – Panathīnaïkos 3 – 4 (3 – 1 ; 0 – 3) Šachtar – Timișoara 2 – 2 (gfc) (2 – 2 ; 0 – 0) Sporting Lisbona – Twente 1 – 1 (gfc) (0 – 0 ; 1 – 1) Celtic – Dinamo Mosca 2 – 1 (0 – 1 ; 2 – 0) Anderlecht – Sivasspor 6 – 3 (5 – 0 ; 1 – 3) |
| PLAY-OFF |
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| CAMPIONI Sheriff Tiraspol – Olympiakos 0 – 3 (0 – 2 ; 0 – 1) Salisburgo – Maccabi Haifa 1 – 5 (1 – 2 ; 0 – 3) Ventspils – Zurigo 1 – 5 (0 – 3 ; 1 – 2) Copenaghen – APOEL 2 – 3 (1 – 0 ; 1 – 3) Levski Sofia – Debrecen 1 – 4 (1 – 2 ; 0 – 2) PIAZZATI Timișoara – Stoccarda 0 – 2 (0 – 2 ; 0 – 0) Sporting Lisbona – Fiorentina 3 – 3 (gfc) (2 – 2 ; 1 – 1) Panathīnaïkos – Atlético Madrid 2 – 5 (2 – 3 ; 0 – 2) Olympique Lione – Anderlecht 8 – 2 (5 – 1 ; 3 – 1) Celtic – Arsenal 1 – 5 (0 – 2 ; 1 – 3) |
FASE A GIRONI
| GRUPPO A |
|---|
| Juventus – Bordeaux – 1–1 Maccabi Haifa – Bayern Monaco – 0–3 Bayern Monaco – Juventus – 0–0 Bordeaux – Maccabi Haifa – 1–0 Juventus – Maccabi Haifa – 1–0 Bordeaux – Bayern Monaco – 2–1 Maccabi Haifa – Juventus – 0–1 Bayern Monaco – Bordeaux – 0–2 Bayern Monaco – Maccabi Haifa – 1–0 Bordeaux – Juventus – 2–0 Juventus – Bayern Monaco – 1–4 Maccabi Haifa – Bordeaux – 0–1 |
| CLASSIFICA: Bordeaux 16, Bayern Monaco 10, Juventus 8, Maccabi Haifa 0 |
| GRUPPO B |
|---|
| Wolfsburg – CSKA Mosca – 3–1 Beşiktaş – Manchester United – 0–1 CSKA Mosca – Beşiktaş – 2–1 Manchester United – Wolfsburg – 2–1 CSKA Mosca – Manchester United – 0–1 Wolfsburg – Beşiktaş – 0–0 Beşiktaş – Wolfsburg – 0–3 Manchester United – CSKA Mosca – 3–3 CSKA Mosca – Wolfsburg – 2–1 Manchester United – Beşiktaş – 0–1 Beşiktaş – CSKA Mosca – 1–2 Wolfsburg – Manchester United – 1–3 |
| CLASSIFICA: Manchester United 13, CSKA Mosca 10, Wolfsburg 7, Beşiktaş 4 |
| GRUPPO C |
|---|
| Zurigo – Real Madrid – 2–5 Marsiglia – Milan – 1–2 Milan – Zurigo – 0–1 Real Madrid – Marsiglia – 3–0 Real Madrid – Milan – 2–3 Zurigo – Marsiglia – 0–1 Marsiglia – Zurigo – 6–1 Milan – Real Madrid – 1–1 Milan – Marsiglia – 1–1 Real Madrid – Zurigo – 1–0 Marsiglia – Real Madrid – 1–3 Zurigo – Milan – 1–1 |
| CLASSIFICA: Real Madrid 13, Milan 9, Marsiglia 7, Zurigo 4 |
| GRUPPO D |
|---|
| Atletico Madrid – APOEL – 0–0 Chelsea – Porto – 1–0 Porto – Atletico Madrid – 2–0 APOEL – Chelsea – 0–1 Chelsea – Atletico Madrid – 4–0 Porto – APOEL – 2–1 APOEL – Porto – 0–1 Atletico Madrid – Chelsea – 2–2 Porto – Chelsea – 0–1 APOEL – Atletico Madrid – 1–1 Chelsea – APOEL – 2–2 Atletico Madrid – Porto – 0–3 |
| CLASSIFICA: Chelsea 14, Porto 12, Atletico Madrid 3, APOEL 3 |
| GRUPPO E |
|---|
| Lione – Fiorentina – 1–0 Liverpool – Debrecen – 1–0 Fiorentina – Liverpool – 2–0 Debrecen – Lione – 0–4 Liverpool – Lione – 1–2 Debrecen – Fiorentina – 3–4 Fiorentina – Debrecen – 5–2 Lione – Liverpool – 1–1 Fiorentina – Lione – 1–0 Debrecen – Liverpool – 0–1 Liverpool – Fiorentina – 1–2 Lione – Debrecen – 4–0 |
| CLASSIFICA: Fiorentina 15, Lione 13, Liverpool 7, Debrecen 0 |
| GRUPPO F |
|---|
| Dinamo Kiev – Rubin Kazan – 3–1 Inter – Barcellona – 0–0 Rubin Kazan – Inter – 1–1 Barcellona – Dinamo Kiev – 2–0 Barcellona – Rubin Kazan – 1–2 Inter – Dinamo Kiev – 2–2 Rubin Kazan – Barcellona – 0–0 Dinamo Kiev – Inter – 1–2 Rubin Kazan – Dinamo Kiev – 0–0 Barcellona – Inter – 2–0 Inter – Rubin Kazan – 2–0 Dinamo Kiev – Barcellona – 1–2 |
| CLASSIFICA: Barcellona 11, Inter 9, Rubin Kazan 6, Dinamo Kiev 5 |
| GRUPPO G |
|---|
| Stoccarda – Rangers – 1–1 Siviglia – Unirea Urziceni – 2–0 Rangers – Siviglia – 1–4 Unirea Urziceni – Stoccarda – 1–1 Rangers – Unirea Urziceni – 1–4 Stoccarda – Siviglia – 1–3 Unirea Urziceni – Rangers – 1–1 Siviglia – Stoccarda – 1–1 Rangers – Stoccarda – 0–2 Unirea Urziceni – Siviglia – 1–0 Siviglia – Rangers – 1–0 Stoccarda – Unirea Urziceni – 3–1 |
| CLASSIFICA: Siviglia 13, Stoccarda 9, Unirea Urziceni 8, Rangers 2 |
| GRUPPO H |
|---|
| Standard Liegi – Arsenal – 2–3 Olympiacos – AZ – 1–0 Arsenal – Olympiacos – 2–0 AZ – Standard Liegi – 1–1 AZ – Arsenal – 1–1 Olympiacos – Standard Liegi – 2–1 Standard Liegi – Olympiacos – 2–0 Arsenal – AZ – 4–1 Arsenal – Standard Liegi – 2–0 AZ – Olympiacos – 0–0 Olympiacos – Arsenal – 1–0 Standard Liegi – AZ – 1–1 |
| CLASSIFICA: Arsenal 13, Olympiacos 10, Standard Liegi 5, AZ 4 |
| OTTAVI DI FINALE |
|---|
| Milan – Manchester United 2 – 7 (2 – 3 ; 0 – 4) |
| Olympique Lione – Real Madrid 2 – 1 (1 – 0 ; 1 – 1) |
| Bayern Monaco – Fiorentina 4 – 4 (gfc) (2 – 1 ; 2 – 3) |
| Porto – Arsenal 2 – 6 (2 – 1 ; 0 – 5) |
| Stoccarda – Barcellona 1 – 5 (1 – 1 ; 0 – 4) |
| Olympiakos – Bordeaux 1 – 3 (0 – 1 ; 1 – 2) |
| CSKA Mosca – Siviglia 3 – 2 (1 – 1 ; 2 – 1) |
| Inter – Chelsea 3 – 1 (2 – 1 ; 1 – 0) |
| QUARTI DI FINALE |
|---|
| Bayern Monaco – Manchester United 4 – 4 (gfc) (2 – 1 ; 2 – 3) |
| Olympique Lione – Bordeaux 3 – 2 (3 – 1 ; 0 – 1) |
| Inter – CSKA Mosca 2 – 0 (1 – 0 ; 1 – 0) |
| Arsenal – Barcellona 3 – 6 (2 – 2 ; 1 – 4) |
| SEMIFINALI |
|---|
| Bayern Monaco – Olympique Lione 4 – 0 (1 – 0 ; 3 – 0) |
| Inter – Barcellona 3 – 2 (3 – 1 ; 0 – 1) |
| FINALE – Madrid, 22 maggio 2010 |
|---|
| BAYERN MONACO – INTER 0-2 |
| Reti: 35’pt Diego Milito, 25’st Diego Milito |
| Bayern Monaco: Butt; Lahm, Demichelis, Van Buyten, Badstuber; Altıntop (63′ Klose), Van Bommel, Schweinsteiger, Robben; Müller, Olić (74′ Gomez). Allenatore: Van Gaal. |
| Inter: Júlio César; Maicon, Lúcio, Samuel, Chivu (68′ Stanković); J. Zanetti, Cambiasso; Sneijder, Pandev (79′ Muntari), Eto’o; Diego Milito (90’+2 Materazzi). Allenatore: Mourinho. |
| Arbitro: Howard Webb (Inghilterra) |
CLASSIFICA MARCATORI

| Lionel Messi | Barcellona | 8 |
| Cristiano Ronaldo | Real Madrid | 7 |
| Ivica Olić | Bayern Monaco | 7 |
| Diego Milito | Inter | 6 |
| Nicklas Bendtner | Arsenal | 5 |
| Wayne Rooney | Manchester United | 5 |
| Marouane Chamakh | Bordeaux | 5 |
| Michael Owen | Manchester United | 4 |
| Stevan Jovetić | Fiorentina | 4 |
| Edin Džeko | Wolfsburg | 4 |
| Cesc Fàbregas | Arsenal | 4 |
| Falcao | Porto | 4 |
| Pedro | Barcellona | 4 |
| Arjen Robben | Bayern Monaco | 4 |
| Miralem Pjanić | Olympique Lione | 4 |
| Zlatan Ibrahimović | Barcellona | 4 |
| Miloš Krasić | CSKA Mosca | 4 |