BERTI Nicola: genio e sregolatezza
Centrocampista di Fiorentina, Inter e Nazionale, è stato il “cavallo pazzo” del calcio anni ’80-’90: due Coppe UEFA, uno scudetto, un Mondiale sfiorato e una carriera vissuta a modo suo.
Centrocampista di Fiorentina, Inter e Nazionale, è stato il “cavallo pazzo” del calcio anni ’80-’90: due Coppe UEFA, uno scudetto, un Mondiale sfiorato e una carriera vissuta a modo suo.
Talentuoso trequartista alsaziano dal sinistro magico, fu il quarto del magico centrocampo francese ai Mondiali 1982. Eclissato da Platini, scelse sempre discrezione e sacrificio.
Difensore toscano, stopper anomalo, scudetto Inter 1971, gol al Borussia, Bologna, Mondiali con Bearzot, opinionista pungente e, soprattutto, ironia fino all’ultimo respiro.
Quattro anni in panchina dietro Dino Zoff. Ventisei minuti in campionato con la Juve. Tre gol presi. La storia di Giancarlo Alessandrelli, il portiere che la storia ricorda per un pomeriggio di maggio.
Il difensore-libero brasiliano vinse tre titoli Carioca col Fluminense prima di approdare all’Udinese (1982-87) accanto a Zico. Partecipò a tre Mondiali.
Pochi uomini hanno incarnato come lui l’anima del Toro. Splendido atleta e indomabile agonista ha solo sfiorato lo scudetto. La sua precoce scomparsa, morì a soli 37 anni, lo lega ai grandi di Superga
Napoletano di sangue, romano d’adozione, “Ciccio” è stato il cuore del centrocampo giallorosso negli anni Settanta.
La storia di Corrado Orrico, allenatore visionario che portò gabbie, filosofia e calcio totale dalla provincia toscana fino all’Inter.
Cresciuto a San Paolo del Brasile, lanciato dal Perugia, titolare nel Milan dello scudetto della stella. Da allenatore, quattro promozioni in Serie A con quattro club diversi.
Capelli lunghi come Best, baffi da moschettiere, calzettoni abbassati. Sbagliava gol facili e ne segnava di impossibili. Ha fatto impazzire, nel bene e nel male, le piazze di Napoli, Milan e Foggia.
Portiere anomalo e deriso, parava con piedi, ginocchia e cuore. Vinse due scudetti impossibili con Verona e Napoli, trasformando ogni difetto in leggenda.
Ala silenziosa e fuoriclasse discreto, ha attraversato trent’anni di calcio italiano lasciando il segno senza mai alzare la voce.
Si può essere rivoluzionari restando umili, e i pionieri più autentici sono quelli che non hanno mai cercato la ribalta.
Un’isola, una maglia, un solo uomo. La storia di Claude Papi, il leader silenzioso che portò la Corsica sui palcoscenici d’Europa, restando fedele al suo Bastia per quindici indimenticabili stagioni.
La storia di Lido Vieri, portiere di Piombino che sognava il mare e finì per navigare sui campi di calcio, da campione.
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