2004: PORTO

LA STORIA

Dalle piantagioni di caffè della zona di Medellin fino a Yokohama, ma soltanto per chiudersi in difesa. Così gli sconosciuti colombiani dell’Once Caldas cedono l’ultima Intercontinentale della storia al Porto (secondo titolo dopo quello del 1987). Il tutto dopo un’interminabile sfilata di rigori (18, dei quali soltanto tre sbagliati): i portoghesi vincono 8-7. I primi 120′ s’erano conclusi 0-0: nessun gol come nel ’95, quando l’Ajax prevalse dal dischetto sul Gremio.

Dal 2005 si cambia: Mondiale per club allargato alle squadre campioni dei sei continenti, addio al mitico romanzo Europa-Sud America, viva la globalizzazione (del calcio) di Blatter. Ma, come spesso è accaduto nelle ultime edizioni, ancora poco spettacolo e tanta tensione. Il Porto, vedovo di Mourinho, recupera Maniche, il migliore in campo, schiaccia l’Once Caldas che pensa a coprirsi e, non è escluso, punta da subito ai rigori. Con questa tattica i colombiani vinsero la Libertadores (la Champions sudamericana): il portiere Henao ne parò due al Boca. Non s’è ripetuto. Ma le emozioni non mancano: McCarthy (due volte), Diego e Derlei colpiscono pali e traverse. La porta dell’Once è stregata. A McCarthy viene annullato un gol regolare. Poi, nel primo supplementare, Vitor Baia crolla: non ci vede, gli fa male il petto, sono attimi di panico. Ma è solo un calo di pressione. Infine, i rigori con espulsione. L’arbitro infatti mostra il rosso a Diego che, segnato l’1-1, urla qualcosa di spiacevole a Henao che l’aveva preso in giro (vecchie ruggini da Santos-Once di Libertadores). Di Pedro Emanuel il tiro decisivo. E addio Intercontinentale.

La Finale

12 dicembre 2004 – National Stadium, Tokyo
PORTO – ONCE CALDAS 0-0 ; 8-7 d.t.s.
Reti: –
Sequenza Rigori: Vanegas (gol); Diego (gol); Alcazar (gol), Carlos Alberto (gol); Viáfara (gol); Quaresma (gol); De Nigris (gol); Maniche (fallito); Fabbro (fallito); McCarthy (gol); Velásquez (gol); Costinha (gol); Diaz (gol); Jorge Costa (gol); Cataño (gol); Ricardo Costa (gol); García (fallito); Pedro Emanuel (gol)
Porto: Vitor Baía (Nuno), Seitaridis, Jorge Costa, Pedro Emanuel, Ricardo Costa, Costinha, Maniche, Diego, Derlei (Carlos Alberto), Luís Fabiano (Quaresma), McCarthy
Once Caldas: Henao, García, Vanegas, Cambido (Cataño), Rojas, Velásquez, Viáfara, Soto (Alcazar), Arango (Diaz), Fabbro, De Nigris. Coach: Luís F. Montoya
Arbitro: Larrionda (Uruguay)