Il 3 marzo 1976, nell’andata dei quarti di Coppa Uefa, il direttore di gara francese negò ai rossoneri un gol allo scadere del primo tempo.
- Testo di Sergio Taccone, autore del libro “Milan 125. Racconti brevi” (Storie Rossonere, 2025)
Calcio d’angolo di Chiarugi, minuto 44. Palla a spiovere in area, Sabadini la colpisce di testa, in anticipo sul portiere avversario Jensen. Gol, anzi no. L’arbitro ha fischiato la fine del primo tempo. Increduli e sbalorditi, i giocatori milanisti formano un capannello attorno al direttore di gara che non vuole sentire ragioni: “Le but n’est pas bon” (“Gol non valido”) con i milanisti che passano dalla gioia alla delusione in una frazione di secondo.
Questo l’insolito scenario che si registrò il 3 marzo 1976 durante Bruges–Milan, partita d’andata dei quarti di finale di Coppa Uefa. L’artefice del pateracchio fu Renè Vigliani, arbitro francese di origine italiane, nato ad Arles nel luglio 1929.
La squadra di casa, guidata dall’austriaco Ernst Happel, si trovò di fronte il Milan della coppia Trapattoni–Rocco. Una trasferta passata alla storia per quella decisione scriteriata che fece entrare Vigliani nel gruppo di giacchette nere capaci di segnare in modo negativo una partita di calcio.
Per i rossoneri fu una serata dove tutto girò per il verso sbagliato. Dopo il vantaggio belga, siglato in apertura da Le Fevrè, il Milan subì la pressione del Bruges, più volte vicino al raddoppio.

Giuseppe Sabadini, detto Tato, ha raccontato così l’episodio di Bruges in un’intervista rilasciata al portale web Storie Rossonere: “Ricordo il corner di Chiarugi, andai a posizionarmi in area, sapevo dove Luciano avrebbe messo la palla. Scelsi il momento di staccare, anticipando nettamente il portiere avversario. Era un gol limpidissimo. Poi sentimmo un fischio, un unico fischio, pensammo ad esultare, certi che si trattasse del fischio di convalida. Invece, l’arbitro ci disse che era finito il primo tempo e che il gol era non valido.”
“Una cosa inaudita, contro il regolamento, a dir poco assurda. Non si poteva interrompere un’azione con la palla in gioco, oltretutto fischiando dopo che il pallone aveva superato la linea di porta. Nessun giocatore belga protestò essendo il gol regolarissimo. Nereo Rocco con un calcio spaccò una bottiglia di vetro di aranciata.”

“In effetti, Vigliani era uno che sembrava nutrire astio verso gli italiani, probabilmente per questioni legate alla sua famiglia che dall’Italia era emigrata in Francia. Il giorno prima della partita qualcuno aveva messo in guardia il Paron su una circostanza: Vigliani non sopportava gli italiani ed era pronto a dimostrarlo in campo. Purtroppo fu tutto vero e quel mio gol annullato confermò le voci della vigilia su quel direttore di gara. Come se non fossero bastati i torti che in Italia avevamo subito da Concetto Lo Bello”.
Le facce di Rivera e Benetti trasudavano rabbia e delusione. I due andarono a chiedere spiegazioni al direttore di gara che fu irremovibile nel confermare la sua decisione.
Il Milan ci riprovò nella ripresa, sfiorando il pareggio. Arrivò, invece, la mazzata del raddoppio belga, siglato da Krieger al 71′: secondo gol dei padroni di casa e partita di ritorno in ripida salita per i milanisti.

Il 17 marzo 1976, a Milano, il Diavolo sfiorò l’impresa. I rossoneri rimontarono le due reti dell’andata, pareggiando i conti grazie ai gol di Bigon (poco dopo la mezz’ora) e Chiarugi (66′). Sull’1-0, Calloni aveva colpito un palo con un sontuoso stacco di testa.
Nel finale giunse la beffa ospite: una deviazione di Hynderyckx su tiro (sbagliato) di Vandereycken passato dalle gambe di Scala e Turone. Una rete casuale ma sufficiente ad eliminare il Milan, accrescendo il rammarico per la balorda decisione di Vigliani all’andata.
“Il gol di Sabadini a Bruges ci avrebbe qualificato. Usciamo a testa alta? Era meglio stare dentro a testa bassa”, disse Rocco negli spogliatoi.

Aldo Bet definì la partita di San Siro contro i belgi la prestazione più bella della stagione. “Abbiamo avuto una jella incredibile, dal palo di Calloni alle tante occasioni sfumate di pochissimo, fino al gol assurdo dei nostri avversari”, affermò lo stopper rossonero. I migliori in campo furono Maldera, Chiarugi, Sabadini e Turone.
La carriera dell’arbitro francese proseguì senza particolari sussulti fino al 1980. In Coppa dei Campioni, Vigliani collezionò solo una presenza, nell’anonima sfida del settembre ’72 tra gli irlandesi del Waterford e i ciprioti dell’Omonia Nicosia.

Arbitro internazionale dal 1967, Renè Vigliani avrebbe ritrovato una squadra italiana, per l’ultima volta in carriera, nel settembre ’78, dirigendo la sfida di Coppa Uefa tra il Napoli di Gianni Di Marzio e la Dinamo Tbilisi, conclusasi 1-1 al San Paolo, con i partenopei eliminati dopo lo 0-2 dell’andata.
Particolare statistico: negli anni 70, il bilancio delle squadre italiane con Vigliani fu di 4 sconfitte e un pareggio. L’unica a vincere, con questo signore alla direzione di gara, fu la Juventus nella Coppa delle Fiere 1968/69 (2-0 contro il Losanna).
Due anni dopo, al Mondiale d’Argentina, l’arbitro gallese Clive Thomas, emulo di Vigliani, annullò un gol di Zico in Brasile–Svezia. Thomas fischiò la fine del primo tempo mentre il pallone stava per superare la linea della porta svedese sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
- Testo di Sergio Taccone, autore del libro “Milan 125. Racconti brevi” (Storie Rossonere, 2025)
| Il tabellino delle due partite dei quarti di finale di Coppa Uefa 1975/76 |
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| Mercoledì 3 marzo 1976 Bruges-Milan 2-0 Reti: 4′ Le Fèvre, 71′ Krieger BRUGES: Jensen, Bastijns, Volders (46′ Sanders), Cools, Leekens, Krieger, Van Gool, Vandereycken, Lambert, Decubber, Le Févre – All. Happel MILAN: Albertosi, Sabadini, Anquilletti, Turone, Bet, Maldera III, Scala, Benetti (80′ Bergamaschi), Bigon, Rivera (73′ Calloni), Chiarugi – All. Trapattoni – DT. Rocco Arbitro: Vigliani |
| Mercoledì 17 marzo 1976 Milan-Bruges 2-1 Reti: 32′ Bigon, 66′ Chiarugi, 74′ Hynderyckx MILAN: Albertosi, Sabadini, Anquilletti, Turone, Bet, Maldera III, Bergamaschi (61′ Vincenzi), Scala, Calloni, Bigon (81′ Biasiolo), Chiarugi – All. Trapattoni – DT. Rocco BRUGES: Jensen, Bastijns, Volders, Cools, Leekens, Krieger, Van Gool, Vandereycken, Holenstein, Sanders, Le Févre (46′ Hynderyckx) – All. Happel Arbitro: McKenzie |