Nasce il tiki-taka di Guardiola
E’ un’edizione che segna un punto di svolta nella storia del calcio europeo: il Barcellona di Pep Guardiola, alla sua prima stagione sulla panchina blaugrana, costruisce un capolavoro tattico e emotivo che lo porta a conquistare il triplete: Liga, Copa del Rey e Champions League, un’impresa mai riuscita prima a un club spagnolo. Dall’altra parte c’è il Manchester United di Sir Alex Ferguson, campione in carica e deciso a difendere il trono. La finale si gioca allo Stadio Olimpico di Roma il 27 maggio 2009 ed è una serata che consacra definitivamente il talento cristallino di Lionel Messi e la filosofia di gioco di Guardiola. Per le squadre italiane, invece, la competizione si chiude con un bilancio amaro, fra eliminazioni dolorose e occasioni mancate.
Il cammino delle due finaliste

Il Barcellona entra nella competizione dal terzo turno preliminare, superando agevolmente il Wisła Cracovia con un netto 4-1 complessivo. Inserito nel Gruppo C con Sporting Lisbona, Basilea e Shakhtar Donetsk, il club catalano domina la fase a gironi mettendo a segno la bellezza di 18 reti, tra cui un 5-0 inflitto al Basilea e un 5-2 contro lo Sporting in trasferta. Negli ottavi di finale il Barcellona affronta il Lione e dopo l’1-1 del Gerland, dilaga al Camp Nou con un travolgente 5-2 che porta la firma di Messi, Eto’o e Henry. Nei quarti è il turno del Bayern Monaco, travolto 4-0 nella gara d’andata a Barcellona e fermato sull’1-1 al ritorno. In semifinale arriva lo scontro più duro, contro il Chelsea: dopo lo 0-0 del Camp Nou, al ritorno a Stamford Bridge Michael Essien porta avanti gli inglesi con un gol spettacolare, ma al 93° minuto Andrés Iniesta trova il pareggio che vale la finale, in una serata segnata da enormi polemiche arbitrali.

Il Manchester United di Ferguson inizia il suo cammino da campione in carica, dominando il Gruppo E con Villarreal, Celtic e Aalborg. Negli ottavi affronta l’Inter di Mourinho: dopo lo 0-0 di San Siro, i Red Devils si impongono 2-0 a Old Trafford grazie ai gol di Vidić e Cristiano Ronaldo. Nei quarti il Porto crea qualche grattacapo, ma un gol straordinario di Ronaldo da oltre 35 metri nella gara di ritorno a Oporto decide il passaggio del turno per 3-2 complessivo. In semifinale il Manchester United supera l’Arsenal con un perentorio 4-1 nel totale delle due partite, con Ronaldo ancora una volta protagonista assoluto nella vittoria per 3-1 all’Emirates Stadium.
La finalissima

Il 27 maggio 2009 lo Stadio Olimpico di Roma ospita una finale che si preannuncia come uno scontro fra titani. Da una parte il Manchester United, detentore del trofeo, che con Cristiano Ronaldo, Wayne Rooney e Carlos Tévez punta a diventare la prima squadra a difendere con successo la Champions League dall’era del Milan nel 1990. Dall’altra il Barcellona, che con la sua rivoluzione tattica firmata Guardiola ha ridisegnato il modo di intendere il calcio.
L’avvio della partita sembra sorridere ai Red Devils, che nei primi minuti provano a imporre il proprio ritmo. Ma al 10° minuto arriva la svolta: Samuel Eto’o riceve palla sulla destra, si accentra e con un tiro preciso sul primo palo batte Edwin van der Sar, portando in vantaggio il Barcellona. Dopo il gol, la squadra di Guardiola prende il controllo totale del match. Il possesso palla diventa asfissiante, con Xavi e Iniesta che dettano i tempi di un gioco armonioso e spietato.

Il Manchester United fatica a reagire e non riesce a costruire occasioni concrete. Al 70° minuto arriva il colpo che chiude la partita: un cross dalla destra trova la testa di Lionel Messi, che con uno stacco imperioso sovrasta Rio Ferdinand e insacca il 2-0. È il sigillo definitivo su una serata magica. Il Barcellona conquista la sua terza Champions League e completa uno storico triplete, il primo nella storia del calcio spagnolo.
Nasce il tiki-taka
Il Barcellona della stagione 2008/09 è una squadra costruita attorno a un’idea rivoluzionaria di calcio. Pep Guardiola, alla sua prima esperienza da allenatore professionista, prende in mano una rosa talentuosa ma reduce da una stagione deludente e la trasforma in una macchina perfetta. La sua filosofia si basa sul possesso palla, sulla pressione alta e su un calcio offensivo che non lascia spazio agli avversari per respirare. Nella formazione titolare della finale figurano ben sette giocatori cresciuti nella Masia, il vivaio del club, tra cui Messi, Xavi, Iniesta e Gerard Piqué.

Guardiola costruisce il suo gioco attorno al talento di Messi, che in questa edizione della Champions League segna 9 gol e si afferma come il miglior giocatore del mondo, mentre Xavi chiude il torneo con 7 assist. La capacità del tecnico catalano di valorizzare ogni singolo elemento della rosa, da Eto’o a Thierry Henry, da Yaya Touré a Sylvinho, rende il Barcellona una squadra senza punti deboli. Questa Champions League rappresenta la nascita di un ciclo che dominerà il calcio europeo per anni.
Il cammino delle squadre italiane
L’Italia si presenta alla Champions League 2008/09 con quattro rappresentanti: Inter, Roma, Juventus e Fiorentina. Le aspettative sono alte, ma il bilancio finale è deludente, con tutte le squadre eliminate entro gli ottavi di finale.

La Juventus di Claudio Ranieri è senza dubbio la squadra italiana più brillante nella fase a gironi. Inserita nel Gruppo H con Real Madrid, Zenit San Pietroburgo e BATE Borisov, la formazione bianconera chiude al primo posto con 12 punti, frutto di un cammino senza sconfitte. Il momento più alto arriva al Santiago Bernabéu, dove Alessandro Del Piero segna una doppietta memorabile contro il Real Madrid, ricevendo addirittura la standing ovation del pubblico madrileno. Negli ottavi di finale, però, i sogni della Juventus si infrangono contro il Chelsea, che nel frattempo ha cambiato guida tecnica affidandosi a Guus Hiddink. All’andata a Stamford Bridge Didier Drogba decide la sfida segnando l’1-0. Al ritorno a Torino la Juventus lotta con orgoglio: Iaquinta e Del Piero (su rigore) segnano, ma i gol di Essien e Drogba fissano il 2-2 che qualifica il Chelsea con un 3-2 complessivo. È un’eliminazione che lascia l’amaro in bocca per una squadra che avrebbe potuto fare di più.

La Roma di Luciano Spalletti vive un girone di Champions League di altissimo livello. Inserita nel Gruppo A con Chelsea, Bordeaux e CFR Cluj, la squadra giallorossa riesce nella straordinaria impresa di chiudere al primo posto con 12 punti, sopravanzando anche i temibili Blues londinesi. Negli ottavi la Roma affronta l’Arsenal: all’andata all’Emirates Stadium i Gunners si impongono 1-0 grazie a un rigore di Robin van Persie. Al ritorno all’Olimpico la Roma vince 1-0 e porta la sfida ai supplementari. Non arrivano altri gol e si va ai calci di rigore, dove l’Arsenal prevale 7-6 dopo che Max Tonetto sbaglia il tiro decisivo. Un’eliminazione crudele per una Roma che sognava la finale nel proprio stadio.

L’Inter di José Mourinho, al primo anno sulla panchina nerazzurra, chiude il Gruppo B al secondo posto dietro al Werder Brema, qualificandosi con 8 punti. Negli ottavi il destino riserva ai nerazzurri il Manchester United campione d’Europa. La gara d’andata a San Siro finisce 0-0, con l’Inter incapace di sfruttare il fattore campo. Al ritorno a Old Trafford il Manchester United si impone 2-0 con i gol di Vidić e Cristiano Ronaldo, chiudendo il discorso e ponendo fine all’avventura europea dell’Inter, che concentrerà le proprie energie sulla conquista dello Scudetto.
La Fiorentina di Cesare Prandelli pesca un girone proibitivo, il Gruppo F, con Lione, Bayern Monaco e Steaua Bucarest. La Viola fatica a competere contro avversarie di questo calibro e chiude al terzo posto, retrocedendo in Coppa UEFA. È un’eliminazione senza troppi drammi, dettata dalla differenza di qualità e profondità delle rose rispetto alle due corazzate franco-tedesche che dominano il raggruppamento.

IL TABELLONE DELLA CHAMPIONS LEAGUE 2007/08
| PRIMO TURNO PRELIMINARE |
|---|
| Linfield – Dinamo Zagabria 0 – 3 (0 – 2 ; 1 – 1) Valletta – Artmedia Bratislava 0 – 3 (0 – 2 ; 0 – 1) Dinamo Tbilisi – NSÍ Runavík 3 – 1 (3 – 0 ; 0 – 1) Santa Coloma – Kaunas 2 – 7 (1 – 4 ; 1 – 3) Murata – IFK Göteborg 0 – 9 (0 – 5 ; 0 – 4) Llanelli – Ventspils 1 – 4 (1 – 0 ; 0 – 4) Anorthōsis – Pyunik 3 – 0 (1 – 0 ; 2 – 0) Inter Baku – Rabotnički 1 – 1 (gfc) (0 – 0 ; 1 – 1) Tampere United – Budućnost 3 – 2 (2 – 1 ; 1 – 1) F91 Dudelange – Domžale 0 – 3 (0 – 1 ; 0 – 2) Dinamo Tirana – Modriča 1 – 4 (0 – 2 ; 1 – 2) Aktobe – Sheriff Tiraspol 1 – 4 (1 – 0 ; 0 – 4) Drogheda Utd – Levadia Tallinn 3 – 1 (2 – 1 ; 1 – 0) BATE – Valur 3 – 0 (2 – 0 ; 1 – 0) |
| SECONDO TURNO PRELIMINARE |
|---|
| Rangers – Kaunas 1 – 2 (0 – 0 ; 1 – 2) Brann – Ventspils 2 – 2 (gfc) (1 – 0 ; 1 – 2) Inter Baku – Partizan 1 – 3 (1 – 1 ; 0 – 2) Tampere United – Artmedia Petržalka 3 – 7 (1 – 3 ; 2 – 4) Anorthōsis – Rapid Vienna 4 – 3 (3 – 0 ; 1 – 3) Domžale – Dinamo Zagabria 2 – 6 (0 – 3 ; 2 – 3) Panathīnaïkos – Dinamo Tbilisi 3 – 0 (3 – 0 ; 0 – 0) IFK Göteborg – Basilea 3 – 5 (1 – 1 ; 2 – 4) Sheriff Tiraspol – Sparta Praga 0 – 3 (0 – 1 ; 0 – 2) Drogheda Utd – Dinamo Kiev 3 – 4 (1 – 2 ; 2 – 2) Anderlecht – BATE 3 – 4 (1 – 2 ; 2 – 2) Beitar Gerusalemme – Wisła Cracovia 2 – 6 (2 – 1 ; 0 – 5) Fenerbahçe – MTK Hungária 7 – 0 (2 – 0 ; 5 – 0) Aalborg – Modriča 7 – 1 (5 – 0 ; 2 – 1) |
| TERZO TURNO PRELIMINARE |
|---|
| Anorthōsis – Olympiakos 3 – 1 (3 – 0 ; 0 – 1) Vitória Guimarães – Basilea 1 – 2 (0 – 0 ; 1 – 2) Šachtar – Dinamo Zagabria 5 – 1 (2 – 0 ; 3 – 1) Schalke 04 – Atlético Madrid 1 – 4 (1 – 0 ; 0 – 4) Aalborg – Kaunas 4 – 0 (2 – 0 ; 2 – 0) Barcellona – Wisła Cracovia 4 – 1 (4 – 0 ; 0 – 1) Levski Sofia – BATE 1 – 2 (0 – 1 ; 1 – 1) Standard Liegi – Liverpool 0 – 1 (0 – 0 ; 0 – 1 (dts)) Partizan – Fenerbahçe 3 – 4 (2 – 2 ; 1 – 2) Twente – Arsenal 0 – 6 (0 – 2 ; 0 – 4) Spartak Mosca – Dinamo Kiev 2 – 8 (1 – 4 ; 1 – 4) Juventus – Artmedia Petržalka 5 – 1 (4 – 0 ; 1 – 1) Brann – Olympique Marsiglia 1 – 3 (0 – 1 ; 1 – 2) Fiorentina – Slavia Praga 2 – 0 (2 – 0 ; 0 – 0) Galatasaray – Steaua Bucarest 2 – 3 (2 – 2 ; 0 – 1) Sparta Praga – Panathīnaïkos 1 – 3 (1 – 2 ; 0 – 1) |
FASE A GIRONI
| GRUPPO A |
|---|
| Chelsea – Bordeaux 4–0 Roma – CFR Cluj 1–2 CFR Cluj – Chelsea 0–0 Bordeaux – Roma 1–3 Bordeaux – CFR Cluj 1–0 Chelsea – Roma 1–0 CFR Cluj – Bordeaux 1–2 Roma – Chelsea 3–1 Bordeaux – Chelsea 1–1 CFR Cluj – Roma 1–3 Chelsea – CFR Cluj 2–1 Roma – Bordeaux 2–0 |
| CLASSIFICA: Roma 12, Chelsea 11, Bordeaux 7, CFR Cluj 4 |
| GRUPPO B |
|---|
| Panathinaikos – Inter 0–2 Werder Brema – Anorthosis Famagusta 0–0 Anorthosis Famagusta – Panathinaikos 3–1 Inter – Werder Brema 1–1 Inter – Anorthosis Famagusta 1–0 Panathinaikos – Werder Brema 2–2 Anorthosis Famagusta – Inter 3–3 Werder Brema – Panathinaikos 0–3 Inter – Panathinaikos 0–1 Anorthosis Famagusta – Werder Brema 2–2 Panathinaikos – Anorthosis Famagusta 1–0 Werder Brema – Inter 2–1 |
| CLASSIFICA: Panathinaikos 10, Inter 8, Werder Brema 7, Anorthosis Famagusta 6 |
| GRUPPO C |
|---|
| Basilea – Shakhtar Donetsk 1–2 Barcellona – Sporting Lisbona 3–1 Sporting Lisbona – Basilea 2–0 Shakhtar Donetsk – Barcellona 1–2 Shakhtar Donetsk – Sporting Lisbona 0–1 Basilea – Barcellona 0–5 Sporting Lisbona – Shakhtar Donetsk 1–0 Barcellona – Basilea 1–1 Shakhtar Donetsk – Basilea 5–0 Sporting Lisbona – Barcellona 2–5 Basilea – Sporting Lisbona 0–1 Barcellona – Shakhtar Donetsk 2–3 |
| CLASSIFICA: Barcellona 13, Sporting Lisbona 12, Shakhtar Donetsk 9, Basilea 1 |
| GRUPPO D |
|---|
| PSV Eindhoven – Atletico Madrid 0–3 Marsiglia – Liverpool 1–2 Liverpool – PSV Eindhoven 3–1 Atletico Madrid – Marsiglia 2–1 Atletico Madrid – Liverpool 1–1 PSV Eindhoven – Marsiglia 2–0 Liverpool – Atletico Madrid 1–1 Marsiglia – PSV Eindhoven 3–0 Atletico Madrid – PSV Eindhoven 2–1 Liverpool – Marsiglia 1–0 PSV Eindhoven – Liverpool 1–3 Marsiglia – Atletico Madrid 0–0 |
| CLASSIFICA: Liverpool 14, Atletico Madrid 12, Marsiglia 4, PSV Eindhoven 3 |
| GRUPPO E |
|---|
| Manchester United – Villarreal 0–0 Celtic – Aalborg 0–0 Aalborg – Manchester United 0–3 Villarreal – Celtic 1–0 Villarreal – Aalborg 6–3 Manchester United – Celtic 3–0 Aalborg – Villarreal 2–2 Celtic – Manchester United 1–1 Villarreal – Manchester United 0–0 Aalborg – Celtic 2–1 Manchester United – Aalborg 2–2 Celtic – Villarreal 2–0 |
| CLASSIFICA: Manchester United 10, Villarreal 9, Aalborg 6, Celtic 5 |
| GRUPPO F |
|---|
| Steaua Bucarest – Bayern Monaco 0–1 Lione – Fiorentina 2–2 Fiorentina – Steaua Bucarest 0–0 Bayern Monaco – Lione 1–1 Bayern Monaco – Fiorentina 3–0 Steaua Bucarest – Lione 3–5 Fiorentina – Bayern Monaco 1–1 Lione – Steaua Bucarest 2–0 Bayern Monaco – Steaua Bucarest 3–0 Fiorentina – Lione 1–2 Steaua Bucarest – Fiorentina 0–1 Lione – Bayern Monaco 2–3 |
| CLASSIFICA: Bayern Monaco 14, Lione 11, Fiorentina 6, Steaua Bucarest 1 |
| GRUPPO G |
|---|
| Porto – Fenerbahçe 3–1 Dinamo Kiev – Arsenal 1–1 Arsenal – Porto 4–0 Fenerbahçe – Dinamo Kiev 0–0 Fenerbahçe – Arsenal 2–5 Porto – Dinamo Kiev 0–1 Arsenal – Fenerbahçe 0–0 Dinamo Kiev – Porto 1–2 Fenerbahçe – Porto 1–2 Arsenal – Dinamo Kiev 1–0 Porto – Arsenal 2–0 Dinamo Kiev – Fenerbahçe 1–0 |
| CLASSIFICA: Porto 12, Arsenal 11, Dinamo Kiev 8, Fenerbahçe 2 |
| GRUPPO H |
|---|
| Juventus – Zenit San Pietroburgo 1–0 Real Madrid – BATE Borisov 2–0 Zenit San Pietroburgo – Real Madrid 1–2 BATE Borisov – Juventus 2–2 Zenit San Pietroburgo – BATE Borisov 1–1 Juventus – Real Madrid 2–1 BATE Borisov – Zenit San Pietroburgo 0–2 Real Madrid – Juventus 0–2 Zenit San Pietroburgo – Juventus 0–0 BATE Borisov – Real Madrid 0–1 Juventus – BATE Borisov 0–0 Real Madrid – Zenit San Pietroburgo 3–0 |
| CLASSIFICA: Juventus 12, Real Madrid 12, Zenit San Pietroburgo 5, BATE Borisov 3 |
| OTTAVI DI FINALE |
|---|
| Chelsea – Juventus 3 – 2 (1 – 0 ; 2 – 2) |
| Villarreal – Panathīnaïkos 3 – 2 (1 – 1 ; 2 – 1) |
| Sporting Lisbona – Bayern Monaco 1 – 12 (0 – 5 ; 1 – 7) |
| Atlético Madrid – Porto 2 – 2 (gfc) (2 – 2 ; 0 – 0) |
| Olympique Lione – Barcellona 3 – 6 (1 – 1 ; 2 – 5) |
| Real Madrid – Liverpool 0 – 5 (0 – 1 ; 0 – 4) |
| Inter – Manchester Utd 0 – 2 (0 – 0 ; 0 – 2) |
| Arsenal – Roma 1 – 1 (7-6 dtr) (1 – 0 ; 0 – 1) |
| QUARTI DI FINALE |
|---|
| Villarreal – Arsenal 1 – 4 (1 – 1 ; 0 – 3) |
| Manchester Utd – Porto 3 – 2 (2 – 2 ; 1 – 0) |
| Liverpool – Chelsea 5 – 7 (1 – 3 ; 4 – 4) |
| Barcellona – Bayern Monaco 5 – 1 (4 – 0 ; 1 – 1) |
| SEMIFINALI |
|---|
| Manchester Utd – Arsenal 4 – 1 (1 – 0 ; 3 – 1) |
| Barcellona – Chelsea 1 – 1 (gfc) (0 – 0 ; 1 – 1) |
| FINALE – Roma, 27 maggio 2009 |
|---|
| BARCELLONA – MANCHESTER UNITED 2–0 |
| Reti: 10′ Eto’o, 70′ Messi |
| Barcellona: Valdés; Puyol, Piqué, Yaya Touré, Sylvinho; Xavi, Busquets, Iniesta (90+2′ Pedro); Messi, Eto’o, Henry (72′ Keita). Allenatore: Guardiola. |
| Manchester United: Van der Sar; O’Shea, Ferdinand, Vidić, Evra; Anderson (46′ Tévez), Carrick, Giggs (75′ Scholes); Park Ji-sung (66′ Berbatov), Cristiano Ronaldo, Rooney. Allenatore: Ferguson. |
| Arbitro: Massimo Busacca (Svizzera) |
CLASSIFICA MARCATORI

| Lionel Messi | Barcellona | 9 |
| Steven Gerrard | Liverpool | 7 |
| Miroslav Klose | Bayern Monaco | 7 |
| Lisandro López | Porto | 6 |
| Thierry Henry | Barcellona | 6 |
| Emmanuel Adebayor | Arsenal | 5 |
| Alessandro Del Piero | Juventus | 5 |
| Didier Drogba | Chelsea | 5 |
| Robin van Persie | Arsenal | 5 |
| Karim Benzema | Olympique Lione | 5 |