La Turchia ai Mondiali 1954

Un bambino di 14 anni, un sorteggio e la storia che cambia: ecco come la Turchia raggiunse la sua prima storica partecipazione al Mondiale del 1954 grazie a un foglietto estratto da una semplice coppa di bronzo.

Il Mondiale di Svizzera 1954 fu davvero straordinario. Con 140 gol in appena 26 partite (una media di 5,38 per incontro), si guadagnò il titolo di edizione più prolifica nella storia dei Mondiali. Un singolo match arrivò a registrare ben 12 reti, quando l’Austria superò la Svizzera 7-5 nel cosiddetto “derby alpino“.

Fu anche l’edizione che vide la partecipazione di quella che molti considerano la più grande squadra di tutti i tempi: l’Ungheria di Puskás, conosciuta come “aranycsápat” (la squadra d’oro). Questa formazione stabilì il record di gol nella fase a gironi (17), di cui ben 9 contro la Corea del Sud in una delle vittorie più schiaccianti della storia dei Mondiali. Arrivarono in finale con una striscia di 32 partite senza sconfitte, dopo aver battuto il loro futuro avversario per 8-3 in un incontro precedente.

Contro ogni pronostico, nella finale conosciuta come “Das Wunder von Bern” (Il miracolo di Berna), la squadra ungherese fu sconfitta dalla Germania Occidentale per 3-2. La Germania, un outsider formato principalmente da giocatori dilettanti, molti dei quali provenivano dal Kaiserslautern, guidati dal CT Sepp Herberger, sconfisse il team considerato imbattibile, dando inizio alla sua storia di grandezza nel calcio mondiale.

La storia del calcio turco

Il calcio in Turchia godeva già di buona reputazione grazie alla modernizzazione promossa da Mustafa Kemal Atatürk. Lo sviluppo seguì il modello classico: gli stranieri portarono il gioco, i locali lo adottarono formando i propri club, nacquero leghe cittadine che poi si consolidarono a livello nazionale. Nacquero così le varie leghe di Istanbul, dove si affermarono presto i tre grandi club turchi: Galatasaray, Fenerbahçe e Beşiktaş.

La Federazione calcistica turca nacque il 23 aprile 1923, affiliandosi alla FIFA poco dopo. Inizialmente organizzò la Türkiye Birinciliği (Campionato di Turchia), una competizione per club amatoriali. Negli anni ’30 fu introdotta la Millî Küme (Divisione Nazionale), una vera e propria lega che coinvolgeva squadre di Istanbul, Ankara e Izmir.

La nazionale turca partecipò ai Giochi Olimpici di Parigi 1924, Amsterdam 1928 e Berlino 1936, venendo eliminata al primo turno in tutte e tre le occasioni. A Londra 1948 riuscì a vincere la sua prima partita, battendo Taiwan 4-0, prima di essere eliminata dalla Jugoslavia.

La Turchia alle Olimpiadi del 1924

Per quanto riguarda i Mondiali, la Turchia si iscrisse alle qualificazioni per Italia 1934 ma si ritirò, e non partecipò alle qualificazioni per Francia 1938. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si qualificò per Brasile 1950 battendo la Siria 7-0 e beneficiando del ritiro dell’Austria, ma per problemi economici fu costretta a rinunciare.

La svolta e la strada verso il Mondiale

Nel 1951, la Federazione turca autorizzò finalmente il professionismo, nonostante l’opposizione della Türkiye Birinciliği che difendeva il carattere amatoriale delle sue squadre. I tre grandi club (Galatasaray, Fenerbahçe e Beşiktaş) abbracciarono il professionismo e decisero di tornare a giocare nei campionati regionali, in particolare nella Lega di Istanbul, che divenne di fatto il campionato turco per antonomasia.

Arrivarono anche tecnici stranieri come l’italiano Sandro Puppo, che diede un forte impulso al Beşiktaş e fu poi messo a capo della nazionale per le Olimpiadi di Helsinki 1952, dove la Turchia fu eliminata dall’Ungheria dopo aver battuto le Antille Olandesi.

Per le qualificazioni al Mondiale di Svizzera 1954, la Turchia fu inserita nel gruppo 6 insieme a Olanda e Spagna. Gli olandesi si ritirarono, trasformando il girone in uno scontro diretto tra turchi e spagnoli.

David contro Golia: Turchia-Spagna

La Spagna arrivava a questo confronto con grande fiducia. Aveva impressionato al Mondiale di Brasile, battendo anche l’Inghilterra, e poteva contare su grandi giocatori come Andreu Bosch, Piru Gainza, Antonio Puchades e Campanal II. Inoltre, la federazione spagnola, affiliata alla FIFA fin dal 1904, era amministrativamente molto più sviluppata di quella turca.

Il 6 gennaio 1954, davanti a 100.000 spettatori, incluso il dittatore Francisco Franco, la Spagna vinse 4-1 a Madrid. Nonostante la sconfitta, i turchi avevano giocato bene, e mantenevano la speranza di ribaltare il risultato nel ritorno.

Il 14 marzo, allo stadio Mithat Paşa di Istanbul, la Turchia si presentò con una formazione composta principalmente da giocatori della Lega di Istanbul. Questa volta, grazie a un gol di Burhan al 16′, i turchi riuscirono a vincere 1-0, costringendo le due squadre a un terzo incontro di spareggio.

Lo spareggio e la mano del destino

Il 17 marzo 1954, allo Stadio Olimpico di Roma, si giocò la partita decisiva. La Spagna dovette rinunciare a Kubala per un presunto problema di idoneità, ma era comunque (e ovviamente) più che fiduciosa. Dopo un 2-2 nei 90 minuti regolamentari e altri 30 minuti di tempi supplementari senza gol, le due squadre si ritrovarono ancora in parità.

Non esistendo ancora i rigori e non avendo altri criteri di spareggio come la differenza reti o il fair play, la FIFA decise di risolvere la situazione con un sorteggio. In una coppa di bronzo furono inseriti due foglietti, uno con scritto “SPAGNA” e l’altro “TURCHIA” (in italiano, poiché la partita si giocava a Roma).

Per effettuare il sorteggio fu scelto Franco Gemma, un ragazzo di 14 anni che viveva vicino allo stadio. Il ragazzo, bendato, infilò la mano nella coppa ed estrasse il foglietto con scritto “TURCHIA“. Così, in modo del tutto casuale, la nazionale anatolica ottenne la sua prima qualificazione a un Mondiale, diventando l’unica squadra nella storia ad essersi qualificata grazie a un sorteggio.

La Turchia in Svizzera 

I capitani di Germania e Turchia, Fritz Walter e Seren Turgay

Nel sorteggio dei gironi, fu inserita nel Gruppo 2 insieme a tre squadre: la temibile Ungheria (favorita del torneo), la Germania Occidentale e la Corea del Sud.

Le autorità turche, sperando di mantenere viva la fortuna che li aveva portati fin lì, invitarono Franco Gemma al loro ritiro come portafortuna. Il gesto sembrò inizialmente funzionare: nella prima partita contro la Germania Occidentale, disputata il 17 giugno a Berna, la Turchia passò addirittura in vantaggio dopo soli due minuti con un gol di Mamat Suat. La gioia durò poco: i tedeschi pareggiarono al 14′ e alla fine si imposero per 4-1.

Il momento più esaltante per la nazionale turca arrivò tre giorni dopo, il 20 giugno a Ginevra, quando affrontò la Corea del Sud. I coreani, che avevano già subito 9 gol dall’Ungheria, furono travolti dalla Turchia con un netto 7-0. Fu un festival del gol per gli attaccanti turchi: Suat Mamat realizzò una doppietta (10′ e 30′), Lefter Küçükandonyadis segnò al 24′, mentre la stella della giornata fu Canavar Burhan che mise a segno una tripletta (37′, 64′ e 70′). Erol Keskin completò il tabellino al 76′.

C’era ancora una possibilità di qualificazione, dato che l’Ungheria aveva battuto i tedeschi per 8-3. Turchia e Germania Occidentale si trovavano a pari punti e dovettero giocare uno spareggio per determinare chi avrebbe accompagnato i magiari ai quarti di finale. Il 23 giugno, a Zurigo, si giocò questa partita decisiva. La Germania questa volta non lasciò spazio a sorprese e dominò l’incontro, vincendo per 7-2. I gol della bandiera turca furono segnati da Mustafa Ertan (21′) e dal talentuoso Lefter (82′).

Una fase di Turchia-Corea del Sud

Nonostante l’eliminazione, la Turchia poteva comunque essere soddisfatta: alla sua prima partecipazione, aveva ottenuto una vittoria schiacciante e aveva mostrato di poter competere, almeno a tratti, con squadre di livello superiore. In particolare, si era distinto Lefter Küçükandonyadis, che sarebbe diventato una leggenda del calcio turco.

Il seguito e l’eredità

La clamorosa sconfitta nelle qualificazioni ebbe conseguenze pesanti per la Spagna. La squadra fu accolta con fischi al ritorno in patria, molti dirigenti della Federazione si dimisero e la stampa, controllata dal regime di Franco, parlò di complotto contro la Spagna. Il calcio spagnolo entrò così in una crisi che durò un decennio.

Due anni dopo, il 18 febbraio 1956, la Turchia ebbe la sua rivincita anche sull’Ungheria, battendola 3-1 in un’amichevole con due gol di Lefter Küçükandonyadis, che sarebbe diventato una leggenda del Fenerbahçe con 330 gol in 428 partite.

Nel 1959, la Federazione turca creò finalmente la Süper Lig, un campionato nazionale che includeva squadre professionistiche di tutto il paese. Il Campionato amatoriale continuò a essere disputato fino al 1996.

Da allora, la FIFA ha introdotto vari criteri di spareggio come la differenza reti, i gol in trasferta, il fair play e il ranking per evitare di decidere le qualificazioni con un sorteggio. La Turchia sarebbe tornata a giocare un Mondiale solo 48 anni dopo, nel 2002, quando raggiunse addirittura il terzo posto.

Quanto a Franco Gemma, la dua figura occupa un posto singolare nella storia del calcio: il bambino la cui innocente mano segnò il destino di due nazioni calcistiche. In Turchia il suo nome evoca gratitudine e affetto, mentre in Spagna risveglia ancora oggi un doloroso ricordo. Le cronache raccontano della sua tragica scomparsa nel 1987, vittima di un incidente stradale nella capitale italiana. Ironicamente, il giorno della sua morte, pochi ricordavano che proprio grazie al suo gesto fortuito la nazionale turca, sfidando ogni previsione, aveva conquistato una storica qualificazione ai Mondiali. Un episodio che rimane uno dei più curiosi ed emblematici nella storia delle qualificazioni alla massima competizione calcistica mondiale.

La Turchia ai Mondiali 1954
17.06.54 (18.00) Berne, Wankdorf Stadion
Germania Ovest-Turchia 4-1
Reti: 0:1 Suat 3, 1:1 Schäfer 12, 2:1 Klodt 51, 3:1 O.Walter 80, 4:1 Morlock 84
Germania Ovest: Turek, Laband, Kohlmeyer, Eckel, Posipal, Mai, Klodt, Morlock, O.Walter, F.Walter (c), Schäfer
Turchia: Turgay,Ridvan, Basri, Mustafa, Çetin, Rober, Erol, Suat, Feridun, Burhan, Lefter
Arbitro: Costa (Portogallo)
20.06.54 (17.00) Geneva, Les Charmilles
Turchia-Corea del Sud 7-0
Reti: 1:0 Suat 18, 2:0 Lefter 18, 3:0 Suat 30, 4:0 Burhan 38, 5:0 Burhan 64, 6:0 Burhan 70, 7:0 Erol 76
Turchia: Turgay (c),Ridvan, Basri, Mustafa, Çetin, Rober, Erol, Suat, Necmi, Burhan, Lefter
Coreal del Sud: Hong Duck-young,Park Kyu-chong (c), Han Chang-wha, Lee Chung-kap, Kang Chang-gi, Kim Ji-sung,Choi Young-kwun, Lee Seo-nam, Lee Ki-joo, Woo Sang-kwon, Chung Kook-chin
Arbitro: Marino (Uruguay)
SPAREGGIO: 23.06.54 (18.00) Zürich, Sportzplatz Hardturm
Germania Ovest-Turchia 7-2
Reti: 1:0 O.Walter 7, 2:0 Schäfer 11, 2:1 Mustafa 22, 3:1 Morlock 31, 4:1 Morlock 62, 5:1 F.Walter 63, 6:1 Morlock 71, 7:1 Schäfer 79, 7:2 Lefter 84
Germania Ovest: Turek, Laband, Bauer, Eckel, Posipal, Mai, Klodt, Morlock, O.Walter, F.Walter (c), Schäfer
Turchia: Sükrü, Ridvan, Basri, Naci, Mustafa, Cetin, Rober, Erol, Necmi, Coskun, Lefter
Arbitro: Vincentini (Italia)