Mondiali 1970: BRASILE

Ritratti dei Campioni del Mondo

Jorge Lobo ZAGALO

Allenatore
Nato nel 1931, bicampione del mondo, definito da Feola “il giocaotre più intelligente mai apparso su un campo di calcio”, Zagallo ha ottenuto grandi risultati anche come tecnico. Campione del Mondo nel ’70 alla guida del Brasile, ottenne la qualificazione mondiali sulla panchina del Kuwait (1982) e poi degli Emirati Arabi (1990) e quella olimpica con l’Arabia Saudita (1984). Guidò gli auriverdi anche a Monaco 74 e Francia 98 perdendo la finalissima contro i padroni di casa. 

FELIX Veneranda

Portiere
Nato nel 1942, portiere di classe mediocre, militava nel Fluminense. Esordì in Nazionale prima del Mondiale 1966, divenne titolare nel 1969 e totalizzò 46 partite in “auriverde”. 

CARLOS ALBERTO Torres

Difensore
Nato nel 1942, terzino con piedi da centrocampista, succedette a Djalma Santos solo nel 1968, quando il grande vecchio (39 anni!) lasciò la Nazionale. Giocava nel Santos, ma entrò in conflitto con Pelé; si trasferì al Flamengo e chiuse nel Cosmos. In Nazionale totalizzò 71 presenze e 9 reti. 

EVERALDO Marques Da Silva

Difensore
Nato nel 1943, terzino sinistro di buon rendimento, partì per il Messico come riserva designata. L’infortunio del titolare Marco Antonio gli aprì le porte della prima squadra contro la Cecoslovacchia e se la cavò alla grande, conquistando senz’altro la conferma fino in fondo. Giocava nel Gremio, al ritorno dal Messico venne avanzato a centrocampo, dove tuttavia il suo rendimento non fu pari alle attese. Chiuse con 26 presenze in Nazionale. Morì nel 1977 in un incidente stradale. 

CLODOALDO Santana

Centrocampista
Nato nel 1950, si rivelò giovanissimo nel Santos sotto la guida di Zito, di cui fu il successore anche in Nazionale, tra le cui file esordì a 19 anni, l’anno prima del Mondiale. Mediano inesauribile, le sue doti di corridore strabiliarono in Messico, anche se gli causarono un prosciugamento fisico (5 chili in meno) pagato a caro prezzo nei mesi successivi, con un rapido declino. Chiuse con una cinquantina di partite in Nazionale e 3 reti. 

Hercules BRITO Ruas

Difensore
Nato nel 1940, militava nel Flamengo. Una presenza ai Mondiali ’66, riconquistò il posto in vista di quelli messicani imponendosi un regime di vita ascetico: venne votato giocatore più in forma della manifestazione da una equipe di medici internazionali. 59 le sue partite in Nazionale. 

Wilson PIAZZA Da Silva

Difensore
Nato nel 1943, mediano di solida classe, fu una grande invenzione di Zagallo, che lo schierò come secondo difensore centrale al fianco del mastino Brito, poco prima del Mondiale. Tornò mediano nei Mondiali 1974 e chiuse nel 1975 di nuovo come difensore. Aveva giocato 62 partite in Nazionale. 

Jair Ventura Filho JAIRZINHO

Attaccante
Nato nel 1944, centravanti arretrato del Flamengo e poi del Botafogo, fu in Nazionale l’erede di Garrincha e del vecchio Julinho. Potente e irruente, coraggioso anche se di classe non raffinatissima (Brera addirittura lo definì un «brocchetto»), fu goleador di razza, titolare per lunghissimi anni nella Selecão. Campione dello stato di Rio nel 1967 e nel 1968, dopo il Mondiale 1974 venne in Europa, all’Olympique Marsiglia, dove tuttavia fallì la prova. Rientrò subito in Brasile e un anno dopo riprese col Cruzeiro, vincendo al Coppa Libertadores nel 1976 (con 11 reti in 13 incontri: niente male per un “brocchetto”!). Infine, il trasferimento in Venezuela, al Portuguesa di Caracas. In Nazionale chiuse con 98 presenze e 32 gol. 

GERSON Nunes De Oliveira

Centrocampista
Nato nel 1940, centrocampista considerato tra i più grandi del calcio brasiliano di ogni epoca, si rivelò alle Olimpiadi di Roma nel I960, ma nessun club italiano (il Bologna in testa) riuscì a ingaggiarlo. Asso del Flamengo, frenato da un carattere capriccioso, raggiunse la maturità nel San Paolo, dove si trasferì prima del Mondiale messicano. Già presente ai Mondiali 1966 (un’unica partita, contro l’Ungheria), arrivò a quelli messicani con la testa sgombra finalmente dalle pretese di divismo e la sua interpretazione del ruolo di regista fu straordinaria. Chiuse con 84 partite e 18 reti la sua carriera in Nazionale. 

E. G. de Andrade TOSTÃO

Attaccante
Nato nel 1947, settimino, piccolo di statura, venne soprannominato Tostão dal nome di una piccola moneta. Rivelatosi giovanissimo nel Cruzeiro come attaccante mobilissimo, dai piedi fatati e dall’innato senso del gol, venne soprannominato “il Pelé bianco” e a lungo venne considerato l’alternativa del “Rey”, di cui prese il posto in Nazionale dopo i Mondiali 1966, nelle lunghe assenze del titolare. Una sera di ottobre del 1969, nel corso di un incontro a Bogotà contro i Millonarios, venne colpito a un occhio e poco dopo, contro il Corinthians, subì un nuovo colpo, rischiando di perdere la vista. Venne operato a Houston, negli Stati Uniti, guarì e vinse il Mondiale 1970 dopo aver disseminato di gol gli incontri di qualificazione. Nel 1973, ad appena ventisei anni, annunciò il ritiro dal calcio su consiglio del medico: aveva già subito cinque interventi chirurgici all’occhio sinistro. All’epoca giocava nel Vasco da Gama, aveva all’attivo oltre 300 reti ed era considerato l’unico vero erede di Pelé. In Nazionale contava già 63 partite e 36 reti. 

Edson Arantes Do Nascimiento PELE'

Attaccante
Nacque nel 1940 da “Dondinho”, calciatore di discreta fama decaduto per un grave infortunio. Dal soprannome “Dico” passò a “Pelé” probabilmente perché un certo Belé era all’epoca calciatore di fama nel Minas Gerais. Giocò nel Baquinho, nel Baurù, nel Nordeste di Baurù e infine Waldemar de Brito lo segnalò al Santos, nelle cui file entrò nel 1956 ed esordì il 7 settembre, prima dei sedici anni. Debuttò in Nazionale prima dei 17. Il mondo lo incoronò “O Rey”, il re. Impressionante la sua bacheca di successi: tre titoli mondiali, 2 Coppe intercontinentali, 2 Coppe Libertadores, 11 titoli dello stato di San Paolo, 5 di campione degli stati di Rio e San Paolo e capocannoniere dello stato di San Paolo per dieci anni consecutivi, dal 1957 al 1966. Chiuse con la Nazionale il 18 luglio 1971, con 110 partite e 95 gol. Lasciato il Santos, si trasferì negli Stati Uniti, vincendo il titolo Nordamericano col Cosmos nel 1977. 

Roberto RIVELINO

Attaccante
Nato nel 1946, lontane origini napoletane, formidabile attaccante dal sinistro proibito, morbido come il velluto ma terrificante come un colpo di fucile nel tiro da lontano (e su punizione), a 18 anni si trasferì al Corinthians, dove ben presto la sua carriera si impennò. In Messico realizzò il suo capolavoro, adattandosi a tornante di sinistra. Ottimo protagonista anche ai Mondiali ’74 e ’78, chiuse con oltre cento partite in Nazionale. 

Jonas E. Americo EDU

Attaccante
Nato nel 1949, “pupillo” di Pelé nel Santos, attaccante rapido e di classe. Esordì in Nazionale a 17 anni e fu per qualche tempo considerato uno dei tanti “eredi” di Pelé. Fu tra i ventidue in Inghilterra, pur senza giocare, poi in Messico fece la riserva di Rivelino e anche nel 1974 non riuscì ad andare oltre un’unica presenza. Chiuse con 51 partite e 11 reti in Nazionale. Dal Santos passò al Palmeiras e poi al Cosmos. 

José Ancheta FONTANA

Difensore
Nato nel 1940, difensore centrale, giocò la partita con la Romania, quando Piazza avanzò a centrocampo a sostituire Gerson. Giocò nel Cruzeiro e nel Vasco da Gama, chiuse con 9 partite in Nazionale. 

MARCO ANTONIO Felìciano

Difensore
Nato nel 1951, terzino sinistro di valore, si vide soffiare il posto di titolare al Mondiale messicano da un infortunio e dalla bravura di Everaldo. Titolare due anni dopo, di lì a poco esplose Francisco Marinno e ai Mondiali tedeschi fece atto di presenza. Chiuse con 48 presenze in Nazionale, dopo essere passato dal Fluminense al Vasco da Gama. 

PAULO CESAR Lima

Centrocampista
Nato nel 1949, rivelatosi nel Botafogo come attaccante di sinistra, esordì a 18 anni in Nazionale. In Messico fu riserva di Pelé e Tostào, poi fu titolare ai Mondiali 1974, come interno, con 5 presenze e nessun gol. Giocò due anni in Europa, nell’Olympique Marsiglia, senza grandi risultati. 

Lopez Mirando ROBERTO

Attaccante
Nato nel 1943, aveva esordito appena diciassettenne in Nazionale come attaccante di sinistra, poi rimase a lungo nell’orbita della Selecão, ma sempre come rincalzo. Ottimo cannoniere di Botafogo, Flamengo e poi Corinthians, chiuse con 13 partite e 5 reti in Nazionale. 

LE RISERVE

Roberto Stringhen Ado (portiere); José Guilherme Baldochi (difensore); Joel Camargo (difensore); Dario Dos Santos José (attaccante); Zé Maria Rodriguez Alves (difensore); Emerson Leão (portiere). 

SQUAD-bra-1970-sd9f8dsksdf-wp