SOLLIER Paolo: il pallone è politica
Ha attraversato il calcio italiano con un pugno chiuso e le poesie di Pavese in tasca. In un calcio già prono al potere, lui scelse di restare compagno. Chiomonte, Val … Leggi tutto
Ha attraversato il calcio italiano con un pugno chiuso e le poesie di Pavese in tasca. In un calcio già prono al potere, lui scelse di restare compagno. Chiomonte, Val … Leggi tutto
La storia di Ante Žanetić, il centrocampista dell’Hajduk Spalato che nel 1961 fuggì dalla Jugoslavia di Tito per difendere la propria identità croata.
Prima di diventare presidente, prima di costruire grattacieli e di scuotere il mondo con i suoi tweet, Donald Trump ha indossato una divisa molto diversa: quella da calciatore.
Come fai a costruire alleanze quando hai rotto con Mosca e non vuoi piegarti a Washington? Tito trovò una risposta geniale: mandò un esercito di calciatori e allenatori a conquistare il Terzo Mondo.
Osservare una partita di calcio significa osservare le dinamiche della storia umana. Dalle trincee della Prima Guerra Mondiale alla geopolitica africana moderna, il pallone ha rotolato attraverso le nostre paure, le nostre speranze e le nostre rivoluzioni.
Le storie nascoste che legano i grandi protagonisti della Repubblica italiana al mondo del pallone: da Pertini a Berlusconi, passando per i paradossi dei comunisti juventini e i teatrini capitolini. Un viaggio tra passioni autentiche e calcoli elettorali.
Quando la “strategia della tensione” arrivò negli stadi. Trentatré minuti prima del fischio d’inizio di Verona-Juventus, una scoperta agghiacciante: una bomba inesplosa sulla pista d’atletica.
Dal 1974 una linea verde divide Cipro e il suo calcio. La storia di un’isola spaccata, con due campionati e una passione che resiste.
L’invasione dei petrodollari ha trasformato il calcio in uno strumento geopolitico. Come i fondi sovrani arabi stanno conquistando il potere attraverso il pallone.
Nel 1955, sfidando il veto del potente arcivescovo McQuaid, l’Irlanda affrontò la Jugoslavia comunista a Dublino. I 22.000 spettatori che assistettero alla partita segnarono un momento storico di disobbedienza all’autorità ecclesiastica.
Visionario e corrotto, il suo regno pluridecennale rivoluzionò lo sport più popolare al mondo, lasciando un’eredità complessa di successi e scandali che ancora oggi fa discutere.
Quell’evento trasformò all’istante la sfida tra Hajduk e Stella Rossa in un momento storico, carico di significati simbolici, presagio delle tensioni che avrebbero portato, di lì a poco, alla disgregazione … Leggi tutto
I misteri che hanno avvolto i club albanesi nelle Coppe europee dagli anni ’60 agli ’80 hanno intrigato per decenni gli appassionati di calcio
Nonostante non fosse mai stato un calciatore, il suo impatto sul calcio mondiale è stato determinante e ancora evidente oggi a livello globale. E questa è l’eredità più grande di Jules Rimet, un vero e proprio pioniere.
Nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968, una marea di soldati e mezzi corazzati – 200.000 uomini e 2.000 carri armati – si riversò dalla Unione Sovietica, … Leggi tutto
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