Mondiali 1994: BRASILE

La Finale, mezzogiorno di fuoco

1994final-closing-sdfkjskkoiewd-wp

Per esigenze televisive si gioca a mezzogiorno e mezzo (di fuoco). Nel forno del Rose Bowl di Pasadena, Los Angeles, il caldo è soffocante, in tribuna stampa fondono i computer non riparati da provvidenziali cartoni. La vigilia azzurra è stata lunga e movimentata per le condizioni di Roby Baggio, afflitto da una contrattura ai flessori della coscia destra ma disperatamente deciso a giocare. Sacchi alla fine lo accontenta, nonostante i precedenti di Puskas 1954 e Pelé 1962. Anche Dino Baggio e Albertini lamentano acciacchi muscolari, mentre sprizza salute da tutti i pori Franco Baresi, recuperato a tempo di record.

Sacchi schiera dunque Pagliuca in porta, Mussi e Benarrivo terzini, Maldini e Baresi centrali difensivi, Donadoni, Albertini, Dino Baggio e Berti a centrocampo e la coppia Massaro-Roby Baggio in avanti. Meno problematico il compito del contestatissimo Parreira, che conferma Taffarel in porta, Aldair e Marcio Santos al centro della retroguardia, Jorginho e Branco ai lati, i quattro mediani Mauro Silva, Mazinho, Dunga e Zinho e la coppia Romario-Bebeto in attacco.

Al fischio d’avvio dell’ungherese Puhl le due squadre si muovono guardinghe. Tra gli azzurri, Baresi esibisce un incredibile stato di grazia fisico e agonistico, ma Baggio cammina su una gamba sola. Un salvataggio di Maldini su Bebeto e un tiro di Massaro addosso a Taffarel preludono ai due infortuni del primo tempo: esce Jorginho, rilevato da Cafu, e poi Mussi, sostituito da Apolloni.

La migliore occasione tocca al Brasile, con un siluro di Branco su punizione e clamoroso errore di Mazinho sulla goffa ribattuta di Pagliuca. Nella ripresa i verdeoro si fanno avanti, in coincidenza col calo fisico degli azzurri, ma la partita non decolla. Dino Baggio è in difficoltà, Berti non sta in piedi ma Baresi e Maldini giganteggiano davanti a Pagliuca, ben sostenuti dal gladiatorio Apolloni. Alla mezz’ora il portiere azzurro non trattiene un tiro di Mauro Silva e viene salvato dal palo. Donadoni con un perfetto assist libera Roby Baggio davanti a Taffarel e dal tiro alle stelle si capisce che il Codino non “c’è”.

Si va ai supplementari, ma non succede nulla. Secondo tradizione, la lotteria dei rigori non riserva all’Italia il biglietto vincente. Nobilissimi i piedi degli errori azzurri: Baresi esordisce spedendo alto, Pagliuca rimedia parando su Marcio Santos, poi Taffarel neutralizza Massaro e Roby Baggio calcia alle stelle il sogno mondiale.E’ finita, il Brasile conquista il suo quarto titolo mondiale esttamente ventiquattro anni dopo le gesta di Pelè e compagni a Messico 70. Per l’Italia il rimpianto che se si fosse giocato in un orario più consono ad una gara di football e con un Baggio in forma, per gli uomini di Parreira non ci sarebbe stata storia.

1994final-closing-azzzpyttjs34iewd-wp

1994final-closing-azw9pyttjs34iewd-wp